” Povero Ernesto ” dal 2° atto del Don Pasquale di Gaetano Donizetti ( Parigi, 1843 ), Tenore, Juan Diego Flòrez – + testo e storia

 

 Ruggero Raimondi Juan Diego Flórez Oliver Widmer

ERNESTO
Povero Ernesto!
Dallo zio scacciato,
da tutti abbandonato,
mi restava un amico,
e un coperto nemico
discopro in lui,
che a’ danni miei congiura.
Perder Norina, oh Dio!
Ben feci a lei
d’esprimere in un foglio i sensi miei.
Ora in altra contrada
i giorni grami a trascinar si vada.

Cercherò lontana terra
dove gemer sconosciuto,
là vivrò col cuore in guerra
deplorando il ben perduto.
Ma nè sorte a me nemica,
ne frapposti monti e mar,
ti potranno, dolce amica,
dal mio core cancellar.
E se fia che ad altro oggetto
tu rivolga un giorno il core,
se mai fia che un nuovo affetto
spenga in te l’antico ardore,
non temere che un infelice
te spergiura accusi al ciel;
se tu sei, ben mio, felice,
sarà pago il tuo fedel.

 

 

Engraving premiere Don Pasquale at Théâtre Italien 1843 - La Fenice 2002 programma di sala p88.jpg

Prima assoluta del Don Pasquale di Gaetano Donizetti  ( Théâtre ItalienSalle Ventadour  Parigi, 3 Gennaio 1843 )

 

 

 

Atto Primo

Don Pasquale è un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella come lo zio vorrebbe. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tale scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Pertanto il dottore propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, donzella bella e pura e appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta esultante e, per cominciare, scaccia di casa il nipote Ernesto. Ma il dottor Malatesta chiede a Norina, che Don Pasquale non conosce, di impersonare Sofronia, per organizzare un finto matrimonio e dopo le nozze ridurre alla disperazione il vecchio. Ernesto però non è a conoscenza del piano del dottor Malatesta.

 

Atto Secondo

Ernesto, venuto a conoscenza del matrimonio, si dispera e decide di partire per terre lontane ed esce affranto. Don Pasquale riceve la visita del dottor Malatesta e della finta Sofronia, che è Norina velata; egli si invaghisce subito della bella ragazza e vuole immediatamente concordare il matrimonio. Alla presenza di Carlo, cugino di Malatesta e finto notaio, Don Pasquale firma un contratto di nozze con il quale dona alla ragazza la metà dei suoi beni. Appena firmato il contratto, Norina muta immediatamente contegno, diventando arrogante e impertinente. In più comanda e spadroneggia per la casa e si dà a spese folli: raddoppia il salario alla servitù, ordina nuove carrozze e nuovi cavalli, progetta grandi feste, fa chiamare sarti e gioiellieri ma soprattutto disdegna le affettuose attenzioni del marito.

 

Atto Terzo

Don Pasquale è in preda allo sconforto per le ingenti spese che la moglie gli procura e i continui cambiamenti per la casa. Esasperato proibisce alla moglie di andare a teatro quella sera ma si busca come risposta un sonoro ceffone. Inoltre Norina gli fa credere di avere anche un amante. Disperato egli chiede aiuto a Malatesta, il quale però mette subito al corrente Ernesto del piano in corso e gli chiede di far la parte dello spasimante. Ernesto, nascosto nel boschetto del giardino della casa, canta una serenata alla sua bella e poi entrambi cantano un duetto d’amore. Don Pasquale, insieme a Malatesta, esce dal nascondiglio da dove osservava tutta la scena e accusa la finta Sofronia. Ernesto, uscito di nascosto dal bosco ora rientra dal giardino e viene accolto da Don Pasquale che gli annuncia, per far dispetto alla moglie e convincerla ad andarsene, che egli potrà sposare Norina la quale diverrà la nuova padrona di casa. A questo punto però al vecchio viene rivelato l’intrigo ordito ai suoi danni ed egli, infine, ben lieto di essersi liberato della terribile finta moglie, perdona tutti e benedice le nozze fra Ernesto e Norina.

 

 

 

 

Juan Diego Flórez ( Lima, 13 gennaio 1973 ), è un tenore peruviano, di fama internazionale.

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1 risposta a ” Povero Ernesto ” dal 2° atto del Don Pasquale di Gaetano Donizetti ( Parigi, 1843 ), Tenore, Juan Diego Flòrez – + testo e storia

  1. DONATELLA scrive:

    Bellissima quest’aria.

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