ANDREA FABOZZI, Romeo compra l’Unità e Sansonetti annuncia: in edicola a gennaio, IL MANIFESTO 24 NOVEMBRE 2022 + TO. RO. IL FATTO QUOTIDIANO DEL 23 NOVEMBRE 2022

 

IL MANIFESTO 24 NOVEMBRE 2022
https://ilmanifesto.it/romeo-compra-lunita-e-sansonetti-annuncia-in-edicola-a-gennaio

Romeo compra l’Unità e Sansonetti annuncia: in edicola a gennaio

EDITORIA. Il direttore del Riformista pronto al trasloco. Il Cdr dei giornalisti rimasti senza stipendio né liquidazione: un dovere morale ricordarsi di chi ha tenuto in vita la testata

 

Romeo compra l’Unità e Sansonetti annuncia: in edicola a gennaio

Piero Sansonetti – LaPresse

«Torna l’Unità» annuncia Piero Sansonetti, il direttore del Riformista che all’Unità ha lavorato decenni e ne è stato anche condirettore (di Peppino Caldarola, e in quella veste ha fatto il titolo probabilmente più citato del quotidiano fondato da Gramsci, che non è «Mancherai a tutti» per la morte di Enrico Berlinguer ma «Scusaci principessa» per la morte di Diana Spencer). Torna, in carta e online, a metà gennaio, anticipa Sansonetti al sito del Corriere della Sera e se non sarà per il compleanno di Gramsci (22 gennaio) potrebbe essere per quello del giornale che il 12 febbraio compirà 99 anni. Gli ultimi cinque passati purtroppo lontano dalle edicole: l’ultima chiusura è del giugno 2017. Solo a luglio di quest’anno è definitivamente fallita la società editrice del quotidiano, quella dei costruttori Pessina chiamati da Renzi quando era segretario del Pd. E così la testata a fine ottobre è andata all’asta e se l’è aggiudicata, con un rilancio, Alfredo Romeo che è l’editore del Riformista. Ed è tante altre cose: imprenditore, specialista nella gestione integrata di beni e servizi pubblici, recentemente condannato a due anni e mezzo per corruzione relativa ai bandi di gara Consip, ma solo in primo grado.

«La testata se l’è aggiudicata lui, io suppongo che il direttore sarò io, vediamo», dice Sansonetti al telefono, ma è solo understatement. È chiaro che il protagonista di questo ritorno è innanzitutto lui, che infatti spiega di immaginare un «rientro nella tradizione. Io sono rimasto all’Unità del secolo scorso, voglio fare un giornale di sinistra, di area Pd ma non di partito». Un giornale così, dice, «dovrà avere una distribuzione nazionale» (mentre il Riformista è distribuito solo in alcune città), «se fai l’Unità non puoi fare diversamente», spiega. Dice anche che il Riformista continuerà ad uscire, malgrado sia un impegno notevole per un editore pubblicare due giornali di carta: «Sono giornali piccoli – dice -, poco costosi, anche l’Unità sarà di poche pagine almeno in partenza. Il Riformista lo facciamo in cinque». Che Sansonetti vuole portare con sé, «immagino tutti», alla nuova Unità.

Diciassette giornalisti e quattro poligrafici della vecchia Unità intanto sono ancora senza lavoro e senza stipendio, l’ultima cassa integrazione è finita a inizio anno e non sono stati neanche licenziati dal curatore fallimentare. Comunicazioni ufficiali non ne hanno ricevute, anche se i ricavi dalla vendita all’asta della testata devono andare innanzitutto a copertura dei loro crediti. Che però ammontano tra stipendi e tfr oltre tre milioni, mentre i debiti complessivi degli editori falliti sono più del doppio. Per la testata Romeo avrebbe pagato – ma la procedura non è ancora formalmente conclusa – 910mila euro. Qualcosa di più si potrà sapere tra una settimana, quando ci sarà la chiamata dei creditori da parte del giudice.

«Chiediamo che il nuovo editore e il nuovo direttore tengano conto delle professionalità degli attuali dipendenti che sono parte integrante della storia di questo giornale, che hanno pagato un prezzo altissimo, che hanno lottato tenacemente per tenere in vita la testata opponendosi a chi poi, per imperizia e incompetenza, l’ha condotta alla fine indecorosa del fallimento», ha chiesto ieri con un comunicato il Cdr dell’Unità, e una collega che ne fa parte dice che «se non c’è un obbligo giuridico, sicuramente c’è un dovere morale di tenere conto delle professionalità che sono rimaste “sospese” nel comporre la nuova redazione». Nuova redazione che per Sansonetti sarà anche questa «piccola, una decina di giornalisti». Ma per il prossimo direttore «non è questo il momento di fare incontri sindacali, nemmeno ho ricevuto l’incarico». Ha letto il comunicato del Cdr e dice che «quella è una storia a parte, la cosa importante per loro adesso è risolvere prima possibile questa incredibile situazione per la quale non hanno né stipendio né liquidazione. La testata è stata pagata molto bene e questa è una buona notizia anche per loro»

 

 

IL FATTO :

 

SCUSACI GRAMSCI

L’Unità va a Romeo e Sansonetti: sarà calendiana

DI TO. RO.

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 23 NOVEMBRE 2022

APRI QUI :

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/11/23/lunita-va-a-romeo-e-sansonetti-sara-calendiana/6882892/

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1 risposta a ANDREA FABOZZI, Romeo compra l’Unità e Sansonetti annuncia: in edicola a gennaio, IL MANIFESTO 24 NOVEMBRE 2022 + TO. RO. IL FATTO QUOTIDIANO DEL 23 NOVEMBRE 2022

  1. DONATELLA scrive:

    La perdita di un quotidiano come “L’Unità” ha indicato in modo definitivo e purtroppo profetico quello che sarebbe stato il vicolo cieco in cui sarebbe finita la “sinistra” italiana.

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