26 NOVEMBRE 2022 –OGGI :: 90 ANNI DALL’ HOLODOMOR (Morte per fame )– TV SVIZZERA, 17.49 ; + VATICANNEWS, INTERVISTA ALLO STORICO ANDREA GRAZIOSI + TRAILER DEL PRIMO FILM SULL’ EPISODIO STORCIO DEL REGISTA GEORGE MENDELUK, 2017 – TRAILER

 

Prima pagina - tvsvizzera.it

26 NOVEMBRE 2022 — 17.49

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L’Ucraina ricorda l’Holodomor

 

Il presidente ucraino Zelensky

 Il presidente Zelensky è tornato ad assicurare che “gli ucraini hanno vissuto cose terribili ma hanno conservato la capacità di non sottomettersi (…), in passato alla fame, oggi all’oscurità e al freddo”. Keystone / Sergey Dolzhenko

L’Ucraina ha commemorato sabato il 90mo anniversario dell’Holodomor, la carestia provocata volontariamente dal regime staliniano all’inizio degli anni ’30, quando raccolti, bestiame e sementi vennero confiscati per forzare la collettivizzazione delle terre agricole. Morirono a milioni.

È uno dei capitoli più bui della storia dell’umanità a lungo dimenticato dai libri di storia. A ricordarlo, davanti al memoriale su una collina di Kiev c’è la statua di una bambina magrissima, che stringe al petto alcune spighe di grano.

Holodomor La combinazione di due parole ucraine che insieme significano morte inflitta per fame. Una carestia artificiale, così l’ha definita il Parlamente europeo, che tra il 1932 e il 1933 provocò milioni di morti in Ucraina. Secondo alcune stime 5 milioni. Per l’Ucraina e una ventina di altri paesi non fu una conseguenza indiretta delle politiche del regime sovietico di Stalin, ma un vero e proprio genocidio voluto per piegare la popolazione.

La commemorazione di oggi con l’invasione russa, i bombardamenti, parte del paese al freddo e al buio ha un significato completamente diverso. Zelenski ha chiesto alla comunità internazionale di riconoscere l’holodomor come genocidio contro il popolo ucraino in segno di solidarietà. Romania e Irlanda l’hanno appena fatto, il Bundestag tedesco dovrebbe seguire a breve, mentre in Svizzera, a livello federale, non ci si è ancora confrontati con l’argomento.

 

 

 

 

VATICANEWS.VA/IT –26 NOVEMBRE 2022

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2022-11/ucraina-papa-francesco-anniversario-vittime-holodomor-graziosi.html

 

Ucraina, 90 anni dell’Holodomor. Il ricordo del Papa delle vittime

Rievocando le sofferenze del popolo ucraino, il Pontefice ha rivolto il suo pensiero ai caduti dello “sterminio per fame” avvenuto tra il 1932 e il 1933. Lo storico Andrea Graziosi: “Le testimonianze sono talmente atroci che è difficilissimo leggerle”

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Nella lettera di ieri al popolo “nobile e martire” dell’Ucraina e nel corso dell’udienza generale di mercoledì 23 novembre, Papa Francesco ha voluto ricordare la tragedia dell’Holodomor, uno dei più grandi orrori vissuti dal popolo del Paese est-europeo, il cui anniversario ricorre nella giornata di oggi, 26 novembre. Il termine è stato coniato dalla stessa popolazione per indicare la grande carestia verificatasi nel Paese tra la fine del 1932 e l’estate del 1933, frutto delle scelte politiche dell’Unione Sovietica e causa di morte per milioni di ucraini. Ai microfoni di Vatican News, lo storico Andrea Graziosi spiega come “un’esperienza così forte e traumatica” abbia contribuito a forgiare l’identità nazionale del Paese.

 

NOTA :

Andrea Graziosi - Biography | Reset DOC

Andrea Graziosi (Roma19 gennaio 1954)

LATERZA, 2022

 

vale leggere qualcosa..https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Graziosi

sintesi di Laterza :

Andrea Graziosi, professore di Storia contemporanea all’Università di Napoli Federico II, ha studiato e insegnato in università americane, russe ed europee. Tra le sue pubblicazioni, tradotte in varie lingue: Guerra e rivoluzione in Europa. 1905-1956 (2002), L’Urss di Lenin e Stalin. Storia dell’Unione Sovietica 1914-1945 (2007), L’Urss dal trionfo al degrado. Storia dell’Unione Sovietica 1945-1991 (2008) e Grandi illusioni. Ragionando sull’Italia (con Giuliano Amato, 2013) per il Mulino; Lettere da Kharkov (a cura di, Einaudi 1991); The Battle for Ukrainian. A Comparative Perspective (a cura di, con Michael S. Flier, Harvard University Press 2017); La grande guerra contadina in Urss (Officina libraria 2022); Genocide. The Power and Problems of a Concept (a cura di, con Frank E. Sysyn, McGill-Queen’s University Press 2022).

 

 

 

SE VUOI, ASCOLTA L’INTERVENTO DELLO STORICO ANDREA GRAZIOSI- 4 minuti ca

 

sintesi dell’intervento :

L’origine del termine

Carestia artificiale

Una carestia definita “artificiale” dallo storico, che portò ad un considerevole numero di vittime in un periodo storico di pace e che non risparmiò neanche l’élite politica ed intellettuale ucraina. “Da questo punto di vista anche l’autore della categoria di genocidio, poi approvata dall’Unione Europea, Rapahel Lemkin”, era convinto che l’Holodomor rientrasse nel novero.

 

Fame e miseria

Graziosi parla di condizioni terribili, di fame e di miseria generale. Mosca aveva paura che la Repubblica ucraina, che aveva già opposto resistenza alla campagna di collettivizzazione e al sequestro delle terre dei contadini, si staccasse dall’Unione Sovietica. Si puntava a “spezzare la spina dorsale del Paese e a liquidare l’élite”.

 

Testimonianze atroci

Le testimonianze giunte ai giorni nostri parlano di sofferenze indicibili. “Anche il cannibalismo fu molto diffuso”, afferma lo storico. “Le persone morivano sole, nelle loro case, in preda alla disperazione. Interi villaggi furono spazzati via”. In altri, invece, si registrava l’intervento di brigate speciali che privavano la popolazione di tutte le risorse alimentari, nello specifico tra dicembre e gennaio, a cavallo tra il 1932 e il 1933. “Una persona sopravvive circa 30, 40 giorni senza mangiare. Si calcola che a partire da marzo la stragrande maggioranza dei civili morì semplicemente di esaurimento e di fame. Le testimonianze sono talmente atroci che è difficilissimo anche solo leggerle”.

L’Holodomor e il sentimento nazionale

Arrivando ai giorni nostri, si può affermare come l’Holodomor abbia giocato un ruolo predominante nella formazione di un sentimento di identità nazionale all’interno del popolo ucraino. “C’è voluto del tempo, non è stato un processo semplice e breve”, afferma, però, Graziosi. Quando la nuova Ucraina e la nuova Federazione russa nacquero, nel 1991, c’era “bisogno di discorsi di legittimazione dei nuovi Stati”. Per l’Ucraina una delle grandi esperienze che accomunavano i cittadini era quella relativa alle sofferenze dell’Holodomor. Così, afferma lo storico, si comprese che uno dei fattori della “legittimazione fosse nell’avere sofferto una tragedia straordinaria”.

 

Il legame con ebrei e armeni

In ultimo, l’Holodomor può, secondo Graziosi, avere contribuito alla nascita di un sentimento di fratellanza con altre comunità storicamente oppresse come ebrei e armeni. Questo spiegherebbe anche perché “l’Ucraina ha già eletto un primo ministro ebraico” e il fatto che lo stesso attuale presidente, Volodymyr Zelensky, sia di origine ebraica. “Si tratta di un Paese che si riconosce come vittima, e questo spiega anche l’attuale resistenza. Un popolo vittima, forse, è anche deciso a non doverlo più essere”, conclude lo storico.

 

TRAILER 

 

Raccolto amaro – Trailer Italiano ufficiale in HD Un film di George Mendeluk. Con Max Irons, Samantha Barks, Barry Pepper, Terence Stamp, Tamer Hassan Uscita 18 luglio 2019. Distribuzione P.F.A. Films. Trama: Un’analisi di come la storia mondiale può ripercuotersi su quella individuale.

 

George Mendeluk (in ucraino Джордж Менделюк; Augusta20 marzo 1948) è un regista e sceneggiatore canadese.

George Mendeluk è un regista e sceneggiatore canadese di origine ucraina, ha ottenuto una laurea honoris causa in Scienze umanistiche e lingua inglese e parla quattro lingue: inglesetedescoucraino e russo.

George Mendeluk ha iniziato la sua carriera a TorontoCanada.

 

 

Raccolto amaro è un film drammatico romantico del 2017 diretto da George Mendeluk.  In Italia di9ffuso nel 2019.

Il film è il primo lungometraggio in lingua inglese che descrive la carestia ucraina del 1932/33 nota come Holodomor, un periodo che uccise milioni di ucraini.

Ambientato nell’Ucraina sovietica all’inizio degli anni ’30 Yuri combatte in casa contro le tradizioni imposte dal padre.Quando l’esercito di Stalin invade l’Ucraina, il giovane tenta di salvare il suo grande amore Natalka e si unisce al movimento di resistenza contro i bolscevichi.

Le riprese si sono svolte a Kiev.

Diverse recensioni concordarono sul fatto che il film avrebbe aumentato la consapevolezza, ma non descrive accuratamente l’argomento, con Peter Debruge di Variety che afferma “non ci possono essere dubbi sul fatto che gli eventi meritino un trattamento più convincente e responsabile”

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  1. DONATELLA scrive:

    I periodi di storia dimenticati vengono in luce a causa di nuovi tragici eventi. Tutto ciò dovrebbe aiutarci a vivere con più consapevolezza il presente.

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