video, 33 minuti ca — PAOLO BORROMETI, Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana- SOLFERINO, 2023 — + altro

 

VIDEO, 33 minuti ca–

coordina : Sicilia Sera, Filippo Cucina

 

Sotto : mettiamo i riferimenti – trovati – degli argomenti trattati per chi non sapesse e fosse  molto interessato..

Argomenti del video  : mafia e sbarco degli alleati; Portella della ginestra – Salvatore Giuliano; Gaspare Pisciotta ( +++ vale leggere – soprattutto verso la fine :  https://it.wikipedia.org/wiki/Gaspare_Pisciotta );
Fra Diavolo  (  Casarrubea G., Fra‘ Diavolo e il governo nero. «Doppio Stato» e stragi nella Sicilia del dopoguerra, Franco Angeli editore, Roma, 1998.)

” violenza dei termini usati :  ” fango depistaggio”-


” Strage dei Georgofili ” ;

Vincenzo Scarantino  ( https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/04/via-damelio-di-matteo-sentenza-dice-che-il-depistaggio-inizia-gia-nel-1992-con-larresto-di-scarantino/4468865/)

1957 – Joe Bonanno ecc. ( https://mafie.blogautore.repubblica.it/2020/04/17/4289/-blog  Attilio Bolzoni ) e la CIA-

Piersanti Mattarella- Pio La Torre ( Pio La Torre – Wikipedia )- Carlo Alberto Dalla Chiesa ( la cassaforte: ::https://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/09/02/news/riina_la_cassaforte_di_dalla_chiesa_fu_svuotata-94891098/)

 

 

Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana

 

di Paolo Borrometi

 

 

Traditori

pp. 416

editore : SOLFERINO, 2023

 

 

Perché tante stragi e delitti in Italia rimangono impuniti? La ricerca della verità è un percorso a ostacoli e in troppi casi, prima ancora di cercare i colpevoli, si è messa in dubbio la credibilità di chi accusava. È accaduto a Giovanni Falcone quando si disse che la bomba dell’Addaura l’aveva piazzata lui stesso e a Paolo Borsellino la cui agenda rossa, misteriosamente scomparsa, sarebbe stata un «parasole». Don Diana? «Era un camorrista.» Peppino Impastato? «Un terrorista.» La lista dei nomi infangati per distrarre l’attenzione dai delitti è lunga. E la strategia ha un preciso nome in gergo, «mascariamento».

Per comprenderne i drammatici effetti, Paolo Borrometi ci accompagna in un viaggio nella storia d’Italia in cui denuncia i traditori, i criminali che mirano a creare confusione nel Paese per raggiungere i propri interessi illegittimi. A discapito della verità. Un reportage giornalistico tra anomalie, depistaggi e buchi neri che parte dallo sbarco degli americani in Sicilia nel 1943 per arrivare ai giorni nostri, passando per le bombe degli anni Settanta e la strategia della tensione: da Portella della Ginestra a via Fani, dall’Italicus al Rapido 904, da Bologna a Capaci e Via d’Amelio, fino all’arresto del latitante Matteo Messina Denaro. Una storia, alternativa e potente, del lato oscuro del Paese.

 

NOTA:  —  nel sentirlo intervenire ci pare molto informato

Carmine Mancuso (Palermo14 aprile 1948) è un politico e poliziotto italiano.

Il padre, Lenin Mancuso, era un maresciallo della Polizia e venne assassinato dalla mafia nel 1979 insieme al giudice Cesare Terranova, che scortava. Questo episodio portò Carmine a schierarsi veementemente contro la malavita, entrando anche lui in Polizia, dove diviene ispettore capo.

Negli anni ’80 è tra i promotori del “Coordinamento antimafia” di Palermo; nel 1991 è fra i fondatori del partito “La Rete” insieme a Leoluca Orlando e Nando Dalla Chiesa.

Con la Rete nel 1991 è eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana[1] e poi nel 1992 diviene senatore della repubblica e vicepresidente del Gruppo Verdi – La Rete.

Nel 1992 in un’intervista all’Espresso denuncia l’esistenza di logge massoniche che sostengono le banche:

«Prenda le grandi banche di Londra, come la Barclays, i Lloyds e la Lazard Freres o Warburg e Co. Ognuna di esse possiede una loggia esclusiva. Vuole qualche esempio? Dietro i Lloyds c’è la loggia Black Horse di Lombard Street 4155. Dietro la Banca d’Inghilterra c’è la loggia n. 263. A Manhattan la situazione è identica perlomeno per quanto concerne le grandi banche come la Chase ManhattanJPMorganSalomon BrothersCiticorp e Goldman Sachs»

 

Nel 1998 è stato condannato dal Tribunale di Palermo per diffamazione aggravata nei confronti di Bruno Contrada, in relazione a sue dichiarazioni in un programma televisivo del 1993.

Nel 2001 si candida a sindaco di Palermo a capo di una lista civica denominata “Città tua“, raccogliendo circa il 2%.

https://it.wikipedia.org/wiki/Carmine_Mancuso

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

1 risposta a video, 33 minuti ca — PAOLO BORROMETI, Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana- SOLFERINO, 2023 — + altro

  1. DONATELLA scrive:

    Una storia della mafia, le cui collusioni importanti con i poteri forti vengono man mano faticosamente alla luce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *