Tutte le versioni di Bella Ciao sono fantastiche, ma questa dei ragazzi dell’Oman cantata in arabo è meravigliosa.
Buona giornata amici e sempre Bella Ciao.
#bellaciao #12settembre
video, 3 min.
https://x.com/i/status/1834157243832365287
qualcosa piccola sull’
OMAN
OMAN
Directorate of Intelligence, CIA
Il paese si affaccia sul Mar Arabico a sud e a est, sul golfo dell’Oman a nord-est. All’Oman appartengono anche le exclavi di Madha e Musandam, che confinano con gli Emirati Arabi Uniti; la seconda è bagnata dallo stretto di Hormuz e dal golfo dell’Oman.
Governatorato di Musandam – –
** LO STRETTO DI ORMUZ E’ DOVE C’E’ LO SPAZIO ROSSO
Governatorato di Musandam – Veduta del villaggio di Burka – 2005
– Opera propria
Khasab o Al-Khasab, in arabo خصب, è una città del Sultanato dell’Oman, situata nel nord del paese, nella penisola del Musandam. È la capitale del governatorato di Musandam, un’enclave del sultanato posta nel territorio degli Emirati Arabi Uniti.
E’ in questa città che si sta sviluppando il turismo, una meta frequentata soprattutto da un turismo locale che, trascorsa la settimana nella frenetica città di Dubai, trova in Khasab un luogo tranquillo e incontaminato dove trascorrere piacevoli fine settimana. Dalla località di Khasab non è difficile scorgere in mare i delfini che sono soliti attraversare lo stretto di Ormuz che separa il mare Arabico dal Golfo dell’Oman, di fronte all’Iran.
uno scenario intorno alla città di Khasab–
MUSCATE, LA CAPITALE DELL’OMAN E ALTRE FOTO
MUSCATE NEL 1904
– https://www.flickr.
l sultano Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd, sovrano assoluto dell’Oman dal 1970 al 2020
U.S. Department of State
QUALCOSA SULLA STORIA DEL PAESE
Nella lingua dei Sumeri l’Oman si chiamava Magan ed era noto per esportare rame. La sua annessione all’Impero persiano achemenide avvenne in data imprecisata. Gli Arabi vi arrivarono in ondate diverse a partire, sembra, dal I secolo a.C.
Fra il 627 e il 632 d.C., con l’espansione dell’Islam l’Oman venne sottratto al controllo persiano, entrando a far parte del Califfato degli Omayyadi. Già prima del 700 molti oppositori degli Omayyadi si rifugiarono in Oman. Fra questi si distinsero in primo luogo coloro che appartenevano a una corrente dell’Islam detta ibadita ( una “terza via” tra sunniti e sciita )
*** Gli Ibaditi sono presenti nel Sultanato dell’Oman (dove s’erano insediati fin dal 686) e in alcune parti del Nordafrica: la regione dello Mzab in Algeria, il Gebel Nefusa in Tripolitania (Libia) e nell’isola tunisina di Jerba, oltre che a Zanzibar.
Villaggio ibadita: a Beni Izguen, Algeria
– Opera propria
una moschea ibadita a Gerba in Tunisia (“Tamezgida n Iqellalen” in berbero)
– Opera propria
Grande moschea di Mascate, capitale dell’Oman – è la principale moschea ibadita. 2013
– Opera propria
Nel 1508 i Portoghesi rasero al suolo Qalhat e conquistarono Mascate, il principale porto del paese. Fino al 1650 quando, dopo una lunga guerra contro i Persiani e gli Inglesi, si ritirarono. Nel 1700 i Persiani si impadronirono di nuovo del paese.
Nel 1749 Ahmad bin Sa’id Al Bu Sa’id (r. 1749-1783), governatore di Sohar e capostipite dei sultani dell’Oman Bū Saʾīd, la dinastia che governa ancor oggi l’Oman, cacciati i Persiani dall’Oman, fu eletto Imam, titolo che in seguito fu sostituito da Sayyid, che a sua volta fu sostituito da Sulṭān. Ebbero un periodo di grande sviluppo anche per i buoni rapporti con la Compagnia delle Indie.
Nel 1891 il Sultano Faysal bin Turki firmò con la Gran Bretagna un accordo di collaborazione in cui fu stabilito un trattamento di favore nei confronti della Gran Bretagna per quanto riguardava il commercio, la tassazione e la navigazione. Trattato che fu rinnovato nel 1939 e nel 1951.
Fra il 1960 e il 1965 la ‘questione dell’Oman’ concernente la presenza britannica in quel Paese, fu presa in esame a più riprese dall’ONU giungendo infine a imporre alla Gran Bretagna di sospendere qualsiasi interferenza nella vita politica e commerciale dell’Oman in nome del principio di autodeterminazione dei popoli.
Nel 1970 Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd con un golpe di palazzo incruento depose il padre: all’epoca la schiavitù era ancora in uso e le entrate del petrolio erano utilizzate soltanto a scopi militari, bloccando così lo sviluppo economico del Paese.
il sultano Qābūs ha fatto molto per migliorare la situazione economica del paese e mantenere buoni rapporti con tutti gli stati mediorientali. Nel 1996, inoltre, il Sultano emanò un decreto con cui si stabilivano norme precise per regolare la successione reale, dotando inoltre l’Oman di un’Assemblea bicamerale con limitati poteri legislativi, introducendo la figura del Primo Ministro e portando a una prima concessione di diritti civili agli abitanti.
Nel 2001 le forze armate statunitensi si servirono di alcune basi in Oman per le operazioni in Afghanistan. Nel 2003 si tennero le prime elezioni per la Camera bassa dell’assemblea.
Il sultano Qābūs è morto l’11 gennaio 2020; al suo posto è salito al trono il cugino Haitham bin Tariq Al Said, che in precedenza aveva già ricoperto il ruolo di Ministro della Cultura.
Il suffragio universale per i cittadini aventi più di 21 anni fu introdotto il 4 ottobre 2003: fu così che 190 000 persone (il 74% degli aventi diritto) votarono per eleggere 83 membri dell’assemblea (2 di questi erano donne).
Il sultano detiene comunque un potere di stampo assolutistico. Nonostante ciò, la gran parte degli abitanti sembra approvare il suo operato, visti sia lo sviluppo del sistema economico negli ultimi trent’anni, sia la graduale apertura alla democrazia. Tuttavia anche in Oman il vento della rivoluzione tunisina dei gelsomini si è fatto sentire.
Il sultano Qabus ben Said è stato costretto a cedere i poteri legislativi a un consiglio consultivo, per frenare il malcontento esploso in alcune manifestazioni di protesta. Secondo quanto riporta l’agenzia ufficiale Ona ( = Oman News Agency ) il sultano ha conferito “poteri legislativi e di vigilanza” sull’azione di governo al “Consiglio d’Oman” che finora aveva solo funzioni consultive (anche se il parlamento non esercita sostanziali poteri). La Costituzione dell’Oman è del 6 novembre 1996.
L’articolo 11 della Legge Fondamentale dell’Oman stabilisce che l’economia nazionale è basata sulla giustizia e sui principi dell’economia di mercato.