Dopo un grande dolore viene un senso solenne,
stanno composti i nervi, come tombe,
Il cuore irrigidito chiede se proprio lui
soffrì tanto? Fu ieri o qualche secolo fa?
I piedi vanno attorno come automi
per un’arida via
di terra o d’aria o di qualsiasi cosa,
indifferenti ormai:
una pace di quarzo, come un sasso.
Questa è l’ora di piombo, e chi le sopravvive
la ricorda come gli assiderati
rammentano la neve:
prima il freddo, poi lo stupore, infìne
l’inerzia.

da Le stanze d’alabrastro, 140 poesie indedite in Italia con testo a fronte,
Feltrinelli, Milano 1983

Emily Dickinson (1830-1886) nacque e morì ad Amherst (Massachusetts), dove visse nella grande casa paterna, la Homestead, in reclusione volontaria dal 1866.
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Bellissima la poesia di Emily Dickinson: di fronte alla brutalità della realtà si rimane di sasso, forse per paura di vederla.