
qualcuno si ricorda ? era il ’67

A modo mio… io ti amo
I love you
I love you
I love you
(I love you)
I love you
How many different ways are there to say-
IN QUANTI MODI DIFFERENTI SI PUO’ DIRE…
I love you
(I love you)
I love you
(Ooooh)
No need to say it any other way
–NON C’E’ BISOGNO DI DIRLO IN ALTRI MODI
You love me
How wonderful,
Oh, how wonderful that such a thing can be
COME E’ BELLO,
OH, COM’E’ BELLO CHE UNA COSA SIMILE POSSA CAPITARE
Just, just we two
–PROPRIO A NOI DUE
RIPETE
I love you
How many different ways are there to say
I love you
Te volio bene, Te quero, Ich Liebe Dich, Je t’adore
I love you
No need to say it any other way
And honey, honey you love me
(How wonderful that such a thing can be)
How, how wonderful that such a thing can be
Baby, baby, just we two
(Adds up to I love you and you love me)
Adds up to I love you and you love me
https://www.flashlyrics.com/lyrics/anthony-quinn/i-love-you-you-love-me-15
ALBERTO LUPO, 1967
nota:
Anthony Quinn, pseudonimo di Manuel Antonio Rodolfo Quinn-Oaxaca (Chihuahua, 21 aprile 1915 – Boston, 3 giugno 2001), è stato un attore messicano ( se volete notare: ha il cognome della madre e del padre !)
Quinn nacque a Chihuahua, Messico, durante la Rivoluzione messicana. Sua madre, Manuela “Nellie” Oaxaca, aveva origini azteche. Il padre, Francisco Quinn, anch’egli nato in Messico, era per metà irlandese e maya, una combinazione che al figlio avrebbe in seguito permesso di interpretare ruoli di varie etnie—
segue :
https://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_Quinn

Lo stato di Chihuahua è il più grande dei 31 paesi del Messico.- La capitale ha lo stesso nome dello Stato,

una donna della città di Chihuahua
La storia dello stato di Chihuahua è profondamente legata Rivoluzione Messicana, culla di personaggi che hanno plasmato il destino del Messico. Dai ribelli alle donne coraggiose, dagli artisti ai visionari, per finire ai bohémien. Scrivere di queste lande infuocate significa rievocare battaglie, ma anche la sua anima eterna, come le montagne che le attraversano. Personaggi quasi mitici come Nellie Campobello una delle poche donne che scrissero della Rivoluzione, nella sua opera Cartucho scrisse che “Nelle strade di Chihuahua, i proiettili danzavano come il vento tra le montagne”. O come Martín Luis Guzmán, il cronista della rivoluzione, nelle sue opere, tra cui “El águila y la serpiente” e “Memorias de Pancho Villa”, descrive Chihuahua non solo come una terra di battaglie, ma come un simbolo della resilienza messicana. Ritroviamo le tracce di quel periodo storico convulso nel murales “Del Porfirismo a la Revolución”, opera iconica che riflette le lotte e le speranze del popolo creato dal famoso muralista David Alfaro Siqueiros, uno dei tre grandi dell’arte messicana, insieme a Diego Rivera e José Clemente Orozco. Per Siqueiros “l’arte è un arma e, ogni pennellata è una rivoluzione”.
- NELLIE CAMPOBELLO

editore Le Lettere 2011
A cura di Giovanna Minardi. Nella letteratura della rivoluzione messicana si nota un forte predominio maschile; Nellie Campobello è la prima e una delle poche che vive la rivoluzione nel nord del paese, dove era nato e comandava Pancho Villa, e che scrive in un momento non molto lontano da quello dei fatti narrati in un ambiente in cui i perdenti, i rivoluzionari villisti, non sono ben visti. Il tema della rivoluzione la appassionava, soprattutto il periodo tra il 1916 e il 1920 nello stato di Chihuahua, uno dei periodi più oscuri di tutto il processo rivoluzionario. Cartucho è composto da vari quadri, uniti ra di loro dal leitmotiv della morte, e che ci presentano in buona parte semplici soldati, villisti e carranzisti, che vivono o passano da Parral, il paese dove abita la narratrice. Diversamente dagli altri testi sulla rivoluzione, il personaggio centrale – una bambina – non ha una posizione critica, non disprezza, non inorridisce davanti ai comportamenti degli uomini della rivoluzione. Lei osserva, ama, si affeziona, e soprattutto gioca, gioca con tutti come se fossero dei burattini che il destino e le circostanze storiche le hanno messo davanti agli occhi. Nellie Campobello narra l’orrore attraverso l’esplorazione di un registro estetico, quasi plastico, prossimo alla danza, in cui è assente lo sguardo morale e in cui s’inventa una dimensione ludica dei fatti narrati, creando così un nuovo stile all’interno della letteratura messicana, e latinoamericana in generale.
2. MARTIN LUIS GUZMAN

Que viva Villa!
scagnoz
3. SIQUEIROS
** Porfìrio Diaz governò dal dal 1876 al 1880 e poi, dopo un suo scagnozzo, dal 1884 al 1910. da: https://themexicanrevolution1910.weebly.com/porfirio-diaz.html
infine il famosissimo Murale di Siqueiros che, essendo alto 4.46 m e largo (lungo )- 76. 89 m– solo un video può farvelo vedere o intravedere
Mural “Del porfirismo a la Revolución” de David Alfaro Siqueiros- 1957/ 1964
Ubicado en una de las salas de la planta baja del Museo Nacional de Historia, Castillo de Chapultepec, este enorme mural fue comisionado por el entonces director del recinto, Antonio Arriaga Ochoa, a David Alfaro Siqueiros, uno de los artistas plásticos más reconocidos del siglo XX mexicano.
El pintor trabajó en esta obra desde 1957 a 1964. En ella se muestra cronológicamente, de derecha a izquierda, el proceso que culminó en el estallido de la Revolución Mexicana. De esta manera, podría dividirse el mural en tres paneles: en el primero se observa a Porfirio Díaz, quien pisa un libro que simboliza la Constitución Mexicana, así como a las altas clases que en su fastuoso lujo y festividad no se dan cuenta de disconformidad del pueblo; en el siguiente panel se retrata la huelga de Cananea y la represión a los mineros sonorenses, hechos que para Siqueiros fueron determinantes para la revolución; por último, se muestra al pueblo ya levantado en armas para acabar con el régimen porfirista.
La obra, hecha en acrílico y piroxilina sobre madera forrada, tiene unas dimensiones de 4.46 m de alto por 76.89 m de ancho. Puede ser admirada en la sala Siqueiros del Museo Nacional de Historia, Castillo de Chapultepec.
apri qui sotto il link- VIDEO
Fotografía: Fabián González. INAH.
24 LUGLIO 2023
INAH – GOVERNO DEL MESSICO
https://www.inah.gob.mx/foto-del-dia/mural-del-porfirismo-a-la-revolucion-de-david-alfaro-siqueiros
*** IL VIDEO inizia dalla fine ( da sinistra a destra ) con la vittoria della rivoluzione e termina con il governo, e la classe di riferimento, di Porfirio Diaz– lui va avanti a ricominciare da sinistra finché non lo chiudete ( a me è successo così ), inoltre, con il mouse, lo saprete, potete ingrandire l’immagine di un pochino
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Castello di Chapultepec Città del Messico
— Lavoro personale
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— Lavoro personale

— Lavoro personale
DA: Il castello di Chapultepec è un edificio storico situato a Città del Messico , in Messico
