video, 3.37
Mahler – Symphony 4, Theme from Movement 3 for String Orchestra
Vanità
L’albero si stupì
Di tutti quei fiori.
Inebriato dal suo profumo
Tremò leggermente
E fu una pioggia
Di petali bianchi e rosa.
LUCIO DALLA — QUALE ALLEGRIA – LIVE, 1978
Quale allegria
se ti ho cercato per una vita senza trovarti
senza nemmeno avere la soddisfazione di averti
per vederti andare via
quale allegria,
se non riesco neanche più a immaginarti
senza sapere se strisciare se volare
insomma, non so più dove cercarti
quale allegria,
senza far finta di dormire
con la tua faccia sulla mia
saper invece che domani ciao come stai
una pacca sulla spalla e via…
quale allegria,
quale allegria,
cambiar faccia cento volte per far finta di essere un bambino
con un sorriso ospitale ridere cantare far casino
insomma far finta che sia sempre un carnevale…
Sempre un carnevale.
Senza allegria
uscire presto la mattina
la testa piena di pensieri
scansare macchine, giornali
tornare in fretta a casa
tanto oggi è come ieri
senza allegria
anche sui tram e gli aeroplani
o sopra un palco illuminato
fare un inchino a quelli che ti son davanti
e son in tanti e ti battono le mani.
Senza allegria
a letto insieme senza pace
senza più niente da inventare.
Esser costretti a farsi anche del male
per potersi con dolcezza perdonare
e continuare.
Con allegria
far finta che in fondo in tutto il mondo
c’è gente con gli stessi tuoi problemi
e poi fondare un circolo serale
per pazzi sprassolati e un poco scemi
facendo finta che la gara sia
arrivare in salute al gran finale.
Mentre è già pronto Andrea
con un bastone e cento denti
che ti chiede di pagare
per i suoi pasti mal mangiati
i sonni derubati i furti obbligati
per essere stato ucciso
quindici volte in fondo a un viale
per quindici anni la sera di Natale…
TESTO DA ROCK.IT
https://www.rockit.it/luciodalla/canzone/quale-allegria/120299

Grazie per la poesia e per la musica!
Bella, la poesia di Donatella è bella senza nulla da togliere o aggiungere: perfetta
e la canzone ( canzone?) di Lucio Dalla … che splendore e tenerezza.
Povero diavolo, avevi la mia età ed ora ti ho lasciato indietro ma sei sempre qua!
sono–siamo tuttissimi – felici che tu abbia ritrovato la strada di casa, non ne potevo più di piangere e, ancor più, sola ! C’è una tua poesia che volevo mettere di cui non ricordo il titolo, ho solo ( pensa come è fatta la mia testa) ” come ” l’idea che si svolga in Francia ( la poesia ) e forse c’è un cavallo morto–??!!- Visto che ti sei rifiutato solennemente di accogliere l’invito di dirmi quale poesia avresti voluto pubblicare su ” uno dei tuoi ” blog, avevo pensato a quella, ma con ” quello che ricordavo “, non mi stupisco di non averla trovata ! ciao, un bell’abbraccio a te e a tutta la troupe, prima tua moglie di cui vorrei sapere come sta .. Ho qualche sua notizia, ma di parecchio, dalla tua meravigliosa Roberta ! ( ci vorrebbe un bel cuore rosso qui, per lei e le donne di casa )