video, 10.11 — INTERVISTA BBC — A YANIS VAROUFAKIS – 2 APRILE 2025 – Varoufakis: “Trump come Nixon? Un nuovo shock globale è in arrivo” + Nixon e la fine della convertibilità del dollaro in oro, 1971, 15 agosto + altro

 

Intervista del 2 aprile 2025 – L’economista ed ex Ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis interviene alla BBC per commentare la nuova politica economica di Donald Trump, confrontandola con il celebre “Nixon Shock” del 1971.

USA – Dazi, crisi del commercio globale, debolezza europea e crisi del modello industriale tedesco: Varoufakis lancia un duro avvertimento all’Unione Europea, alla Germania e alla Grecia, parlando del rischio concreto di un nuovo shock economico mondiale.

 

 

 

nota–

NIXON E LA FINE DELLA CONVERTIBILITÀ DEL DOLLARIO IN ORO

 

SEGUE DA :

BANCA DEL FUCINO 6 SETTEMBRE 2022

https://bancafucino.it/sito-istituzionale/sala-stampa/fucino-social/nixon-e-la-fine-della-convertibilita-del-dollario-oro

 

Nixon

 

Il 15 agosto 1971, a Camp David, il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò la sospensione della convertibilità del dollaro. 
I costi del lungo conflitto in Vietnam (iniziato nel 1959) e l’aumento della spesa sociale a causa del programma della Great Society del Presidente Johnson avevano costretto la Federal Reserve a emettere molta più moneta rispetto alle riserve auree. Il dollaro, inflazionato, stava perdendo valore. 

Si sanciva così la fine di Bretton Woods, sistema sorto per evitare le crisi sistemiche come quella del ’29 e stabilizzare i cambi. 

Così facendo, Nixon cambiò la storia dei decenni successivi: il “Nixon shock” chiuse l’epoca dei cambi stabili, aprì quella delle valute fluttuanti e del boom della finanza. 
Gli Stati Uniti tornarono liberi di stampare moneta senza l’obbligo di possedere una quantità d’oro pari ai biglietti verdi immessi sul mercato. 
Con la decisione storica di sospendere indefinitamente la convertibilità non si era adottata una misura temporanea, ma si era sancita la fine di un’epoca. 

Ecco come descrive questo passaggio Roberto Petrini nel suo “Controstoria della moneta”: 

 

 

nel link trovi l’indice e alcune pagine da leggere:

per l’autore, libri, guarda in fondo, sempre se…
https://www.google.it/books/edition/Controstoria_della_moneta/qAkUBQAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&printsec=frontcover

 

 

 

“Assistiamo ad un nuovo punto di svolta che rende tutto ancora più fluido e meno governabile: le riserve a copertura del circolante conservate dalle banche centrali non sono più definite dalla tecnologia, cioè dalla quantità di oro estratta dalle miniere, oppure dalla politica economica della Gran Bretagna o degli Usa, come nel periodo della sterlina e del dollar standard, ma le riserve vengono create dagli Stati rivolgendosi al mercato dei capitali: il mercato risolve il problema della liquidità che aveva afflitto i sistemi precedenti. Aprendo tuttavia la porta ad immensi rischi”.  (R. Petrini )

 

Questo testo fa parte di una serie di articoli (qui si può leggere l’introduzionela prima partela seconda parte, la terza partela quarta partela quinta parte,  la sesta parte, la settima parte, l’ottava parte, la nona partela decima partel’undicesima parte , la dodicesima parte, la tredicesima parte e la quattordicesima parte.

 

Fino alla creazione delle banconote, tra il 1700 e il 1800, il valore della moneta corrispondeva a quello del metallo di cui era composta (valore intrinseco).
Poteva però capitare che si praticasse la cosiddetta “tosatura”: venivano raschiate piccole quantità di metallo prezioso dalle singole monete che continuavano ad essere scambiate per il loro valore nominale.
Questo fatto era noto per cui la tendenza dei mercanti, cambiavalute e dei banchieri era, da una parte, quella di pagare solamente con monete danneggiate, e quindi con minor valore intrinseco (ridotta componente di metallo prezioso) rispetto al loro valore nominale, e dall’altra, quella di accettare solo monete “buone” di recente conio.
A questo proposito, Thomas Gresham, un agente finanziario della Regina Elisabetta I, enunciò la legge secondo cui “la moneta cattiva scaccia quella buona” (legge di Gresham). Lo fece nel 1558, in una lettera inviata alla Regina in cui spiegò cosa stesse capitando in quegli anni allo scellino inglese, in seguito all’operato del Re Enrico VIII (padre della Regina) che, per rimpinguare le casse dello Stato senza dover aumentare le tasse, aveva deciso di ridurre la quantità di argento degli scellini, conservandone il valore nominale. Le monete “cattive” (ridotte di peso e limate) circolavano rapidamente; invece, le monete buone venivano conservate o spedite all’estero e vendute a peso e non in base al valore nominale.

 

per chi volesse, qualcosa dall’Introduzione::

 

“…Quando per soddisfare i bisogni si cominciò a fare ricorso a fonti straniere importando le cose mancanti ed esportando quelle in eccesso, entrò necessariamente in uso una moneta. Infatti, non tutte le cose per natura necessarie erano di facile trasporto: perciò per facilitare gli scambi si convenne di dare e accettare un qualcosa che, oltre ad essere utile di per sé, possedesse il vantaggio di essere facilmente impiegabile per le necessità della vita, come il ferro o l’argento o anche qualche altro materiale, dapprima definito semplicemente nella sua dimensione e nel suo peso, poi con l’impressione di un carattere, che potesse dispensare dall’effettuare la misurazione, e che servisse da marchio indicante la quantità…”.
(Aristotele, Politica, I, 1257a)

 

Piccola curiosità: secondo la storia, il termine “moneta” deriva dall’appellativo che i Romani avevano dato alla dea Giunone dal verbo latino “monere”, ossia “avvisare”, perché nel 390 a.C. a Roma proprio nei pressi del tempio di Giunone le oche presenti iniziarono a starnazzare per avvisare dell’arrivo dei Galli.

 

moneta

Gli anelli di bronzo utilizzati per effettuare le compravendite durante l’Antica Età del Bronzo. © M.H.G. Kuijpers CC-BY 4.0

 

 

 

ho letto un po’ i vari capitoli, sono corti, scritti bene e piacevoli per notizie che non trovi abitualmente  nei libri di storia, appunto  non trovi la storia della moneta che è invece  molto interessante.

per esempio, solo alcuni possono sapere cosa sono :

ad esempio:

1. La preistoria della banca: la ziqqurat di Ur. La sua costruzione risale al XXII- XXI sec. a.C. e richiama la funzione di “banca”– 20-06-2022

2. La banconota (detta anche biglietto di banca, cartamoneta o moneta cartacea) fu inventata dai cinesi.– 13-06-2022

 

3. Le pietre dell’isola di Yap–23-05-2022

 

*** non essendoci il numero delle pagine, se alcuni degli argomenti segnalati sopra vi interessanto, per trovarli, guardate il giorno in cui sono stati pubblicati

 

 

ultimo: ROBERTO PETRINI E ALCUNI LIBRI INTERESSANTI::

Roberto Petrini – Librerie.it

Roberto Petrini-– libro ” Il grande bluff “, Laterza 2002 – su Berlusconi

L’imbroglio fiscale –Laterza 2005

 

Roberto Petrini: Libri e opere in offerta | Feltrinelli

Laterza 2001

 

L' economia della pigrizia. Inchiesta su un vizio italiano

Laterza 2007

 

 

 

Libri di Roberto Petrini

foto Feltrinelli

 

Roberto Petrini ( Jesi , 1957 nelle Marche ), inviato di «la Repubblica», si occupa quotidianamente di economia. Divulgatore e studioso di storia economica e storia del pensiero economico, ha tenuto seminari e lezioni universitarie. Tra i suoi libri Il declino dell’Italia (Laterza, 2005) e Processo agli economisti (Chiarelettere, 2009, tradotto in spagnolo per Alianza Editorial). Ha raccolto le testimonianze biografiche di Paolo Sylos Labini (Un paese a civiltà  limitata, Laterza, 2001) e di Giorgio Fuà  (Uomini e leader, Centro Calamandrei, 2000). Recentemente ha pubblicato il saggio L’Iri nei tre anni fatali: la crisi del paese e la svolta delle privatizzazioni (1990-1992) apparso nel volume Storia dell’Iri (Laterza, 2013)

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  1. DONATELLA scrive:

    L’economia è uno dei grandi argomenti per capire la storia e l’attualità. Grazie per questi suggerimenti che possono aiutarci.

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