
Chagall negli anni Venti
https://www.finestresullarte.info/arte-base/marc-chagall-vita-opere-stile
*** se i ricordi del villaggio in cui è nato- sotto l’Impero russo – famiglia ebraica – lo accompagnarono tutta la vita, è negli ultimi anni che i ricordi di Vicebsk si fecero più vividi e più frequentemente appaiono nelle sue tele.

Marc Chagall si conobbero ventenni a Vicebsk e si sposarono nel 1915. Si trasferirono
a Parigi nel 1923

foto del 1968-69
Marc Chagall (Lëzna, distretto di Vicebsk ) 7 luglio 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985), di origine ebraica chasssicida

da :
SOTHEBYS.COM
- Marc Chagall
- Al villaggio rosso
- Firmato due volte Marc Chagall (in basso a sinistra e sul retro)
- Olio, segatura e pastello su tela
- 80,7 per 65,1 cm
- Dipinto nel 1968-73.
Marc Chagall nacque con il nome di Movsha (Mosè) Shagal nel luglio del 1887 a Vitebsk ( oggi Lena ), un villaggio in Bielorussia, e la piccola comunità si sarebbe manifestata nell’arte di Chagall per tutto il corso della sua lunga vita. Chagall visse e fu testimone degli eventi più importanti del XX secolo, tra cui due guerre mondiali, la Rivoluzione russa e la costruzione del Muro di Berlino, che plasmarono la sua vita e la sua opera. Il primo soggiorno di Chagall in Francia avvenne nel 1910, a soli ventitré anni, proprio mentre il cubismo stava iniziando a diffondersi a Parigi, e lì prese alloggio ed entrò in contatto con molti degli artisti più significativi dell’epoca. Nei decenni successivi sarebbe stato stimato dai surrealisti parigini, ma non si considerò mai parte del loro gruppo ed espose invece a New York negli anni Quaranta insieme ad artisti europei in esilio, senza mescolarsi con la comunità degli emigrati. Sebbene fosse attivamente coinvolto nella comunità artistica parigina, per Chagall l’arte era prima di tutto un mezzo di espressione personale.
Dopo un soggiorno in Russia dopo la sua residenza francese, dove osservò l’ascesa del Suprematismo, e un periodo in America, Chagall tornò infine in Francia, che rimase la sua patria adottiva. Eppure il villaggio della sua infanzia rimase in prima linea nella sua immaginazione e nella sua espressione artistica. La città sopravvisse solo nella sua fantasia poiché, essendo stata costruita principalmente in legno, fu irrimediabilmente distrutta da un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale.
A dominare la composizione di Au Village Rouge , vediamo il familiare paesaggio di Vitebsk, città natale di Chagall. La vita che visse in questa regione rurale fu oggetto delle sue prime incursioni nell’espressione artistica e rimase un pilastro del suo simbolismo personale (vedi fig. 1 e 2). Au Village Rouge evoca la fantasia e l’armonia della vita rurale russa; accompagnate da una luna piena e da animali da fattoria, le figure incarnano un mondo di ricordi d’infanzia lirici che fornirono rifugio emotivo e mentale all’artista. Vitebsk fu anche il luogo in cui Chagall incontrò la sua amata moglie Bella, che sposò nel 1915 (vedi fig. 3).
“Il fatto che io abbia utilizzato mucche, mungitrici, galli e l’architettura provinciale russa come fonti di ispirazione è dovuto al fatto che fanno parte dell’ambiente da cui provengo e che senza dubbio ha lasciato l’impronta più profonda nella mia memoria visiva delle esperienze che ho vissuto”, ha spiegato Chagall (citato in B. Harshav, a cura di, Marc Chagall on Art and Culture , Stanford, 2003, p. 83).
Tra le sue immagini ricorrenti, Chagall rivisita anche la coppia abbracciata e la madre con il figlio. Nascosta nell’angolo in alto a destra, possiamo vedere una coppia che fluttua amorevolmente attraverso lo skyline del villaggio, ricordando il luogo del suo primo amore. Au Village Rouge– Un viaggio nostalgico in cui Chagall ripercorre i suoi primi ricordi di felicità, amore e paternità, mentre si avvicina agli ultimi anni della sua vita.
L’autenticità di quest’opera è stata gentilmente confermata dal Comité Chagall.
SEGUE DA CHRISTIES.COM
https://www.christies.com/en/lot/lot-6358255

MARC CHAGALL (1887-1985)
Les amoureux au village sur fond rouge
timbrato ‘Marc Chagall’ (in basso a destra); successivamente firmato e datato: 1971 12⁄7 Marc Chagall’ e iscritto in russo (sul retro)
olio, pennello e inchiostro su tela
(55 x 46 cm)
Marc Chagall — Witebsk 1887 – 1985 Saint-Paul-de-Vence
Maternité dans le ciel du village

Maternità nel cielo del villaggio
1984
Olio e tempera su tela
91,5×72,8 cm
Il tema della madre e del figlio è un leitmotiv che attraversa l’opera di Chagall. È emblematico della vita e dell’amore, proprio come il gallo e i vivaci mazzi di fiori. Le due figure principali sembrano fluttuare sopra i tetti di Vitebsk, alle loro spalle l’animale mistico che simboleggia l’ispirazione artistica. Le tipiche case a un piano di Vitebsk sono sormontate dall’edificio bianco della sinagoga e della chiesa ortodossa; di fronte, la casa dei genitori di Chagall è stilizzata. In basso a destra, l’artista si dipinge al cavalletto, con tavolozza e pennelli in mano. Un mazzo di fiori è visibile sulla tela: l’albero della vita in fiore cresce dal quadro. La luce della sera immerge l’intera scena in un rosso intenso, anch’esso il colore della vita; una coppia di innamorati è visibile al chiaro di luna.
Un dipinto molto personale, finemente elaborato, con reminiscenze della propria storia
https://www.kornfeld.ch/g365/d4201100270_Marc-Chagall-Maternit%C3%A9-dans-le-ciel-du-village.html
per chi volesse
UNA BIOGRAFIA DI CHAGALL – svelta e fatta bene
DA:
FINESTRE SULL’ARTE
Marc Chagall (nato Moishe Segal in ebraico e Mark Zacharovič Šagal in russo; Lëzna, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 1985), è stato un pittore russo naturalizzato francese, tra i più noti del Novecento. Costretto a lasciare la sua patria, vi restò sempre molto legato, nonostante, a causa della sua religione ebraica e del suo rifiuto di sottostare ai dettami del regime sovietico, fosse cosciente di non potervisi stabilire.
Chagall è diventato celebre per i suoi dipinti che raffigurano scenari onirici e fantasiosi, dalle vivaci tinte colorate e linee semplici, pervase da un sentimento di gioia e serenità. Le sue opere non sono, tuttavia, incasellabili in un particolare movimento o corrente, bensì sono espressione di uno stile personale che attinge in parte dalle avanguardie contemporanee, per poi superarle.
La vita di Marc Chagall
Marc Chagall nacque il 7 luglio del 1887 a Lëzna in Russia, tuttavia trascorse la maggior parte in Francia, acquisendone la cittadinanza. La lontananza forzata dalla sua terra d’origine venne vissuta dall’artista in maniera tormentata, in quanto egli è sempre stato profondamente legato alla sua patria, pur essendo consapevole di non potervi vivere stabilmente a causa delle incompatibilità dovute al suo credo religioso, del rifiuto di aderire al regime e della sua arte non approvata dal regime. La sua famiglia, infatti, era di religione ebraica e viveva nei pressi della cittadina di Vitebsk, che oggi si trova in Bielorussia. Il giorno stesso della nascita dell’artista, la città subì un attacco da parte dei cosacchi, da cui fortunatamente la sua famiglia riuscì a trarsi in salvo. L’episodio venne raccontato più volte da Chagall, che ne rimase colpito al punto che spesso dichiarava di essere “nato morto”. Egli era il maggiore di nove figli, nati dall’unione tra il padre Khatskl (Zakhar) Šagal, un mercante di aringhe, e la madre, di nome Feige-Ite. Riuscì a convincere la famiglia a lasciarlo intraprendere la carriera artistica, nonostante questa professione fosse proibita dalla Torah, il testo sacro ebraico, ed iniziò a lavorare molto giovane come ritoccatore nella bottega di due fotografi. Poco dopo, riuscì ad accedere alla bottega dell’unico pittore presente nella sua città, Yehuda (Yudl) Pen. Spesso si trovò in disaccordo con il suo maestro, pertanto dopo pochi mesi lasciò la bottega e si trasferì a San Pietroburgo, dove si iscrisse all’Accademia russa di Belle arti. Qui, entrò in contatto con numerosi artisti e stili, allargando la propria visione artistica.
Tra il 1908 e il 1910 studiò in una scuola privata insieme al pittore Léon Bakst, che lo introdusse all’arte occidentale, in particolare alle opere di Paul Cézanne e Paul Gauguin e gli diede il suggerimento di trasferirsi a Parigi. Del resto, la vita a San Pietroburgo per Chagall era piuttosto complicata, in quanto la popolazione ebrea poteva risiedere in città solo con un permesso particolare, e doveva limitarsi a vivere nel loro ghetto con orari precisi di rientro. Chagall venne persino arrestato per esser contravvenuto al coprifuoco. Nel 1910 decise così di andare a Parigi, dove presto entrò in contatto con gli artisti che gravitavano nello storico quartiere di Montparnasse, in particolare con Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay, Fernand Léger e Eugeniusz Zak.
Fece nuovamente ritorno in Russia nel 1914, effettuando una tappa a Berlino, dove organizzò la sua prima mostra personale grazie al supporto del mercante d’arte Herwarth Walden, ottenendo un buon riscontro. Una volta tornato in Russia, dovette restarvi fino al 1923 a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, che gli impedì qualsiasi movimento. Nel frattempo, si sposò con una giovane di nome Bella Rosenfeld, protagonista di numerosi suoi dipinti, ed ebbe una figlia.
Fu attivamente coinvolto nella Rivoluzione Russa del 1917 come impiegato nel Ministero della Guerra, e grazie a questo incarico riuscì ad evitare l’arruolamento al fronte. Questa esperienza gli permise di frequentare importanti poeti russi, come Vladimir Vladimirovič Majakovskij, di collaborare come illustratore per diversi libri e giornali e di partecipare a diverse mostre collettive. Inoltre, venne nominato Commissario dell’arte per la regione di Vitebsk dall’allora ministro sovietico della cultura. In virtù di questo incarico, fondò un’accademia d’arte e un museo d’arte moderna. Tuttavia il governo sovietico ebbe presto da ridire sulle direttive artistiche di Chagall, che si oppose strenuamente all’ordine di far diventare la sua accademia affine al suprematismo russo, stile imposto dal governo, discutendo spesso a riguardo con il collega Kazimir Severinovič Malevič. Il celebre artista insegnava nell’accademia di Chagall ed era proprio esponente del suprematismo. Quando nel 1920, al ritorno da un soggiorno presso la sua città natale, egli trovò la sua accademia trasformata in un istituto suprematista, Chagall si dimise dall’incarico e si trasferì con la famiglia a Mosca. Qui ottenne un incarico di insegnante di arte agli orfani di guerra.
Il nuovo incarico non era allo stesso livello del precedente, e poco dopo Chagall riuscì tramite un contatto a lasciare la Russia nuovamente in direzione di Parigi, nel 1923. Nel 1937 ottenne la cittadinanza francese, tuttavia nel giro di pochi anni dovette di nuovo allontanarsi da Parigi a causa della seconda guerra mondiale e la conseguente persecuzione e deportazione del popolo ebreo. Chagall si nascose con la sua famiglia a Marsiglia, per poi fuggire in Spagna e Portogallo, fino alla partenza per gli Stati Uniti nel giugno del 1941. Qui, conobbe diversi artisti europei in fuga dall’Europa e grazie al gallerista Pierre Matisse, figlio del pittore Henri Matisse, partecipò a diverse mostre collettive. Tuttavia, Chagall si rifiutò di imparare l’inglese e continuò a parlare esclusivamente in francese e in yiddish, la lingua del popolo ebreo. Nel 1944 rimase vedovo, e il distacco forzato dall’amata moglie lo turbò profondamente, portandolo a smettere di dipingere per diversi mesi. Riuscì a riprendersi grazie all’aiuto della figlia Ida, la quale per altro gli fece conoscere una donna che divenne in seguito sua compagna per sette anni e dalla quale ebbe un altro figlio maschio.
Al termine della guerra, nel 1948, Chagall fece ritorno a Parigi una terza volta, poi si spostò in Provenza, dove rimase in via definitiva. Nello stesso anno ricevette alcuni importanti riconoscimenti, come una grande mostra allestita al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e il conferimento del Gran Premio per l’incisione alla Biennale di Venezia. Nel 1973 Chagall venne invitato dal governo sovietico a recarsi in Russia, e fu accolto trionfalmente a Mosca e a Leningrado, mentre non volle in nessun modo tornare nella sua città natale Vitebsk. Chagall morì a 97 anni in Provenza, a Saint-Paul-de-Vence, il 28 marzo del 1985. Le sue spoglie vennero tumulate nel cimitero locale.
sempre per informazione vostra, segue nel link- oltre alla pubblicazione di molte opere dell’artista, un commento ben fatto su :::
Lo stile e le opere di Marc Chagall
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nota minuscola sul SUPREMATISMO

un quadro Kazimir Malevic
Il Suprematismo, fondato nel 1914 dal pittore russo Kazimir Malevic (Kiev 1878 – Leningrado 1935), venne da questi lanciato nell’“Ultima Mostra Futurista 0.10”, Pietrogrado – 1915, in cui l’artista esibì la sua prima opera programmatica, Quadrato nero, raffigurante un quadrato nero su fondo bianco. Negli anni successivi, Malevic studiò anche applicazioni tridimensionali del suprematismo, attraverso modellini architettonici.
Il movimento sanciva la libertà dell’artista dal vincolo della rappresentazione della realtà, al fine di raggiungere un’espressione essenziale, suprema della visione, attraverso un’estrema semplificazione geometrica, che diventava, così, premessa per una nuova arte astratta.
segue:
https://www.arte.it/notizie/italia/il-suprematismo-e-malevic-3079

I quadri di Chagall, almeno quelli che conosciamo, sono pura poesia.