Tiziana Pesce, che ringraziamo – dal suo Facebook – 24 agosto 2025 — ” Per non dimenticare il 24 agosto 1944 : eccidio di Vinca da parte di nazisti e fascisti “. + altro sulle stragi nella zona

 

 

Nei piccoli paesi dell’Appenino fra Toscana ed Emilia – Sant’Anna di Stazzema, Bardine, Vinca, Casaglia, Marzabotto:

Sono oltre 400 i morti civili che hanno trovato il martirio in queste valli nella provincia di  Fivizzano:le stragi prima a Mommio, il 4-5 maggio ’44, e poi, in seguito, lungo un tragico cammino di sangue, a Bardine di San Terenzo Monti, a Valla di San Terenzo Monti, a Vinca , Gragnola, a Monzone, e a Tenerano, dal 17 agosto al 13 settembre ’44.

 

Il disegno, realizzato dagli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Prof. Antonio Moratti”, è stato riprodotto sulla segnaletica dei “Luoghi e sentieri della Memoria” …

Nel quadro è raffigurata con tratti stilizzati, la forza distruttiva dell’incendio provocato dalla furia dell’invisibile aggressore. La scena é avvolta dalle fiamme e tra i bagliori si intravvede il paesaggio distrutto (in primo piano il grande albero carbonizzato e i resti delle case annientate). In alto, sono riconoscibili le figure di una donna e di un bambino che fuggono dalla tragica scena con inevitabile angoscia, ma anche con coraggiosa determinazione. Vogliamo immaginare che stiano cercando un rifugio sicuro verso la salvezza, ma la nostra speranza è che raggiungano la serenità di un futuro senza più violenza e di pace.

DA::   COMUNE DI FIVIZZANO

 

 

 

paesaggio intorno a Vinca

 

 

 

 

 

Località della strage Valla e Bardine, San Terenzo Monti, Fivizzano,
Massa 
data 17-19 agosto 1944.
159 vittime.

 

REGIONE TOSCANA — COMUNE DI FIVIZZANO
https://www.regione.toscana.it/-/comune-di-fivizzano-ms-

 

 

 

LINK FACEBOOK DI 

Tiziana Pesce

 

 

“Si Carlo, hai sentito bene: a Vinca, accanto ai nazisti ci sono anche i repubblichini di Carrara, i fascisti di Apuania. Si conoscono tutti i loro crimini commessi a Vinca e a Bergola Foscalina. Sono veri e propri cagnolini di Hitler, che però hanno nomi, cognomi e soprannomi italiani.(..) I campi circostanti vengono battuti a palmo a palmo, in una forsennata ricerca di innocenti da abbattere. La ragnatela della Divisione e della Brigata Nera inghiotte Vinca, ma dei partigiani nessuna traccia:sono ai Campacci della Rocca di Tenerano, a parecchie ore di strada da Vinca. Come a Sant’Anna di Stazzema, Bardine di San Terenzio e Valla, anche a Vinca l’obiettivo dei nazifascisti è soltanto la popolazione civile. Duecento morti:ventisei bambini sotto i quattro anni,novanta donne e ottantaquattro uomini.”

da”I carnefici” di Daniele Biacchessi

Per non dimenticare il 24 agosto 1944

 

IL LIBRO DI DANIELE BIACCHESSI

bianchessi daniele - i carnefici
I CARNEFICI

” SONO UN SOPRAVVISSUTO. UNO CHE HA VISTO L’ORRORE. UNO CHE NON VUOLE DIMENTICARE”

bianchessi daniele

Sperling & Kupfer, 2015 –

In una tiepida sera di fine estate, nel cortile di una cascina a Monte Sole, un vecchio mostra al nipote un tesoro fatto di fotografie ingiallite, mappe militari consunte, cartine geografiche, carte processuali segnate dall’uso. Testimonianze e ricordi di una storia avvenuta settant’anni fa, di cui il nonno, nella sua comunità, è diventato il custode. È la storia di una lunga estate di sangue, quella del 1944: per contrastare l’avanzata delle truppe alleate, i tedeschi rinforzano le difese lungo la linea Gotica e intanto pianificano una persecuzione spietata delle brigate partigiane. Il compito è assegnato a una divisione speciale delle SS combattenti, che viene lanciata contro i “banditi” come su un fronte di guerra: i borghi in cui si nascondono i ribelli devono essere rasi al suolo, la popolazione eliminata come complice. Nei piccoli paesi dell’Appenino fra Toscana ed Emilia – Sant’Anna di Stazzema, Bardine, Vinca, Casaglia, Marzabotto – il beffardo suono di un organetto annuncia l’arrivo dei militari della divisione assassina e dà inizio al martirio di centinaia di vecchi, donne e bambini. Il nonno ha ancora negli occhi l’orrore conosciuto nella sua infanzia, ma il suo racconto ha la lucidità di chi per decenni si è dedicato a ricostruire i fatti e individuare le responsabilità dei singoli, a seguire i processi e denunciare i silenzi e le omissioni di giudici e politici. — TRAMA 
La 16a divisione di fanteria delle Waffen SS arriva ad Anzio nel maggio del ’44 e comincia a risalire verso nord. È stata costituita sei mesi prima, quando è stato dichiarato lo stato d’eccezione per combattere i partigiani: l’ordine è di usare la massima durezza nella persecuzione dei banditi e di non risparmiare i civili. Inizia così il martirio di centinaia di vecchi, donne e bambini nei paesi dell’Appennino fra Toscana ed Emilia. Una storia di guerra e di orrore che un nonno racconta al nipote seguendo passo a passo la marcia dei criminali nazisti e le ultime ore dei compaesani falcidiati nelle loro case. Una narrazione che rende la memoria viva, straziante e palpitante. –– NOTA DELL’EDITORE
Da Sant’Anna di Stazzema a Marzabotto, la lunga marcia della morte delle SS: un viaggio della memoria nell’orrore della guerra.– PREFAZIONE
Daniele Biacchessi è caporedattore di Radio 24, autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. Il suo spettacolo Aquae Mundi ha ottenuto il prestigioso premio Speciale Unesco. È autore di oltre venti libri.– AUTORE
da :  HOEPLI

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+++  video, 11 min. ca

L’ULTIMA ESTATE DI VINCA

parla CELSO BATTAGLIA, uno dei sopravvissuti

-Una produzione “MakeCulture” di Samuele Pucci
-Regia di Fabio P.P. Milani.
-Intervista di Chiara Morellato
-Musiche originali di Fabio Maddaloni –
Fonte: (link del sito) www.makeculture.com .

da : Lunigiana Channel

APRI QUI

https://www.youtube.com/watch?v=U_GWLu4wu2w

 

 

 

 

 

 

segue da :

IMMAGINI E TESTO

visit tuscany.com 

https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/il-borgo-di-vinca/

 

 

 

Lunigiana

 

 

Vinca è una frazioone di Fivizzano in provincia di Massa – Carrara.

 

Il paese di Vinca è situato nel cuore del Parco Regionale delle Alpi Apuane, a 808 metri di altitudine, il borgo di Vinca è immerso in un tipico paesaggio alpino, dominato dalle vette dei monti Sagro, Grondilice e Pizzo d’Uccello.

Si trova  ai piedi del Monte Garnerone (mt 1767), è forse uno dei più alti della zona; da qui parte anche una splendida escursione che porta sulla vetta del Pizzo d’Uccello.

 

 

Nel Quattrocento,   Vinca – da Pisa – passa al dominio di Firenze- cui appartenne fino all’unificazione del 1860. A testimonianza di questa signoria di Firenze, gli unici due marzocchi quattrocenteschi originali esistenti nel comune di Fivizzano.

 

Chiesa di Sant’Andrea

 

 

due marzocchi quattrocenteschi originali–
” marzocchi ” ?

 

 

LigaDue – Opera propria
COMMONS. WIKIPEDIA 

 

 

 

 

SEGUE VINCA DA :
https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/il-borgo-di-vinca/

 

Il borgo e la vallata, in cui si respira un’atmosfera di altri tempi, conservano ancora i caratteri della civiltà rurale di montagna: pascoli ed estesi castagneti da frutto con enormi alberi secolari, nei quali ancora oggi viene effettuata la raccolta delle castagne per trasformarle in farina dolce.

 

WIKIPEDIA 

 

 

VINCA | I Luoghi del Cuore - FAI

Vinca è una frazione del comune di Fivizzano, in provincia di Massa-Carrara. Nell’agosto 1944 fu teatro, assieme ai paesi vicini, di un terribile eccidio nazifascista costato la vita a 175 civili. Il Monumento ai Martiri di Vinca, situato presso il locale cimitero, ne commemora le vittime. Vinca famosa per il pane, l’acqua purissima, il lardo, lavorato in maniera simile a quello ben più noto di Colonnata nelle vasche di marmo e per il marmo stesso. Un’altra risorsa gastronomica del luogo, che ha anche permesso la sopravvivenza della popolazione durante i periodi di guerra e di carestia, sono le castagne, utilizzate variamente: dalla produzione di farina, ai cibi dolci e salati.

FAI –

 

 

 

SEGUONO FOTO DI VINCA // PH. @ VITTORIO PUGGIONI

PIZZO D’UCCELLO – ALPI APUANE

 

      Vinca

 

Vinca

VINCA

foto di Vittorio Puggioni

DAL LINK :
https://www.sensidelviaggio.it/vinca-un-borgo-di-pietra-natura-e-storia/

 

 

 

il pane di Vinca 

pane-vinca-rid.jpg

pane-vinca-rid.jpg – Credit: AlterEco Soc. Coop.

Il pane di Vinca e un giro per l'Appennino - I viaggi del Goloso

Il pane di Vinca e un giro per l'Appennino - I viaggi del Goloso

da : I viaggi del Goloso

 

Il famoso pane di Vinca ha fragranza e aroma particolari, un aspetto scuro e una pezzatura rotonda di circa 2kg . Il suo impasto viene fatto lievitare per circa 12 ore prima della cottura effettuata esclusivamente in forni a legna. Lo si può acquistare nei forni del paese o nei negozi della zona.

 

 

 

LAPIDE : 24 AGOSTO 1944

vinca-mandrione.jpg – Credit: AlterEco Soc. Coop.

 

Vinca è dolorosamente nota per le vicende avvenute sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Nell’agosto del 1944 infatti il paese venne investito dalla ferocia nazifascista che culminò in una strage in cui furono trucidate 142 persone, per la maggior parte donne e bambini. Un percorso all’interno del borgo racconta i fatti di quei tristi giorni e collega i vari monumenti innalzati a ricordo e monito perenne affinché non debbano ripetersi più simili tragici avvenimenti.

 

 

 

un’ultima foto di Vinca sotto la neve

Borgo di Vinca - Lunigiana World

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  1. DONATELLA scrive:

    Poveri paesi, straziati dalla furia della guerra. Così si è distrutta e continua a essere distrutta l”umanità”.

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