Nei piccoli paesi dell’Appenino fra Toscana ed Emilia – Sant’Anna di Stazzema, Bardine, Vinca, Casaglia, Marzabotto:
Sono oltre 400 i morti civili che hanno trovato il martirio in queste valli nella provincia di Fivizzano:le stragi prima a Mommio, il 4-5 maggio ’44, e poi, in seguito, lungo un tragico cammino di sangue, a Bardine di San Terenzo Monti, a Valla di San Terenzo Monti, a Vinca , Gragnola, a Monzone, e a Tenerano, dal 17 agosto al 13 settembre ’44.

Il disegno, realizzato dagli studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Prof. Antonio Moratti”, è stato riprodotto sulla segnaletica dei “Luoghi e sentieri della Memoria” …
Nel quadro è raffigurata con tratti stilizzati, la forza distruttiva dell’incendio provocato dalla furia dell’invisibile aggressore. La scena é avvolta dalle fiamme e tra i bagliori si intravvede il paesaggio distrutto (in primo piano il grande albero carbonizzato e i resti delle case annientate). In alto, sono riconoscibili le figure di una donna e di un bambino che fuggono dalla tragica scena con inevitabile angoscia, ma anche con coraggiosa determinazione. Vogliamo immaginare che stiano cercando un rifugio sicuro verso la salvezza, ma la nostra speranza è che raggiungano la serenità di un futuro senza più violenza e di pace.
DA:: COMUNE DI FIVIZZANO

paesaggio intorno a Vinca

Località della strage Valla e Bardine, San Terenzo Monti, Fivizzano,
Massa data 17-19 agosto 1944.
159 vittime.
REGIONE TOSCANA — COMUNE DI FIVIZZANO
https://www.regione.toscana.it/-/comune-di-fivizzano-ms-
LINK FACEBOOK DI
Tiziana Pesce
“Si Carlo, hai sentito bene: a Vinca, accanto ai nazisti ci sono anche i repubblichini di Carrara, i fascisti di Apuania. Si conoscono tutti i loro crimini commessi a Vinca e a Bergola Foscalina. Sono veri e propri cagnolini di Hitler, che però hanno nomi, cognomi e soprannomi italiani.(..) I campi circostanti vengono battuti a palmo a palmo, in una forsennata ricerca di innocenti da abbattere. La ragnatela della Divisione e della Brigata Nera inghiotte Vinca, ma dei partigiani nessuna traccia:sono ai Campacci della Rocca di Tenerano, a parecchie ore di strada da Vinca. Come a Sant’Anna di Stazzema, Bardine di San Terenzio e Valla, anche a Vinca l’obiettivo dei nazifascisti è soltanto la popolazione civile. Duecento morti:ventisei bambini sotto i quattro anni,novanta donne e ottantaquattro uomini.”
da”I carnefici” di Daniele Biacchessi
Per non dimenticare il 24 agosto 1944
IL LIBRO DI DANIELE BIACCHESSI

I CARNEFICI
” SONO UN SOPRAVVISSUTO. UNO CHE HA VISTO L’ORRORE. UNO CHE NON VUOLE DIMENTICARE”
bianchessi daniele
Sperling & Kupfer, 2015 –
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+++ video, 11 min. ca
L’ULTIMA ESTATE DI VINCA
parla CELSO BATTAGLIA, uno dei sopravvissuti
-Una produzione “MakeCulture” di Samuele Pucci
-Regia di Fabio P.P. Milani.
-Intervista di Chiara Morellato
-Musiche originali di Fabio Maddaloni –
Fonte: (link del sito) www.makeculture.com .
da : Lunigiana Channel
APRI QUI
https://www.youtube.com/watch?v=U_GWLu4wu2w
segue da :
IMMAGINI E TESTO
visit tuscany.com
https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/il-borgo-di-vinca/

Lunigiana

Vinca è una frazioone di Fivizzano in provincia di Massa – Carrara.
Il paese di Vinca è situato nel cuore del Parco Regionale delle Alpi Apuane, a 808 metri di altitudine, il borgo di Vinca è immerso in un tipico paesaggio alpino, dominato dalle vette dei monti Sagro, Grondilice e Pizzo d’Uccello.
Si trova ai piedi del Monte Garnerone (mt 1767), è forse uno dei più alti della zona; da qui parte anche una splendida escursione che porta sulla vetta del Pizzo d’Uccello.
Nel Quattrocento, Vinca – da Pisa – passa al dominio di Firenze- cui appartenne fino all’unificazione del 1860. A testimonianza di questa signoria di Firenze, gli unici due marzocchi quattrocenteschi originali esistenti nel comune di Fivizzano.

Chiesa di Sant’Andrea

due marzocchi quattrocenteschi originali–
” marzocchi ” ?
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– Opera propria
COMMONS. WIKIPEDIA
SEGUE VINCA DA :
https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/il-borgo-di-vinca/
Il borgo e la vallata, in cui si respira un’atmosfera di altri tempi, conservano ancora i caratteri della civiltà rurale di montagna: pascoli ed estesi castagneti da frutto con enormi alberi secolari, nei quali ancora oggi viene effettuata la raccolta delle castagne per trasformarle in farina dolce.


Vinca è una frazione del comune di Fivizzano, in provincia di Massa-Carrara. Nell’agosto 1944 fu teatro, assieme ai paesi vicini, di un terribile eccidio nazifascista costato la vita a 175 civili. Il Monumento ai Martiri di Vinca, situato presso il locale cimitero, ne commemora le vittime. Vinca famosa per il pane, l’acqua purissima, il lardo, lavorato in maniera simile a quello ben più noto di Colonnata nelle vasche di marmo e per il marmo stesso. Un’altra risorsa gastronomica del luogo, che ha anche permesso la sopravvivenza della popolazione durante i periodi di guerra e di carestia, sono le castagne, utilizzate variamente: dalla produzione di farina, ai cibi dolci e salati.
SEGUONO FOTO DI VINCA // PH. @ VITTORIO PUGGIONI

PIZZO D’UCCELLO – ALPI APUANE


VINCA
foto di Vittorio Puggioni
DAL LINK :
https://www.sensidelviaggio.it/vinca-un-borgo-di-pietra-natura-e-storia/
il pane di Vinca

pane-vinca-rid.jpg – Credit: AlterEco Soc. Coop.


da : I viaggi del Goloso
Il famoso pane di Vinca ha fragranza e aroma particolari, un aspetto scuro e una pezzatura rotonda di circa 2kg . Il suo impasto viene fatto lievitare per circa 12 ore prima della cottura effettuata esclusivamente in forni a legna. Lo si può acquistare nei forni del paese o nei negozi della zona.

LAPIDE : 24 AGOSTO 1944
vinca-mandrione.jpg – Credit: AlterEco Soc. Coop.
Vinca è dolorosamente nota per le vicende avvenute sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Nell’agosto del 1944 infatti il paese venne investito dalla ferocia nazifascista che culminò in una strage in cui furono trucidate 142 persone, per la maggior parte donne e bambini. Un percorso all’interno del borgo racconta i fatti di quei tristi giorni e collega i vari monumenti innalzati a ricordo e monito perenne affinché non debbano ripetersi più simili tragici avvenimenti.
un’ultima foto di Vinca sotto la neve


Poveri paesi, straziati dalla furia della guerra. Così si è distrutta e continua a essere distrutta l”umanità”.