MARCEL MOULOUDJI ( Parigi, 1922- Neuilly- sur – Seine, 1994 ) — UN JOUR TU VERRAS -–testo di Marcel Mouloudji / musica di George Van Parys – 1967 + testo e traduzione + altro ( film )–

 

 

 

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marcel mouloudji  nel film :  Gli scomparsi di Saint-Agil-
(Les disparus de St. Agil) è un film del 1938 diretto da Christian-Jaque.
Ha ca 16 anni.

 

segue da :

https://www.riflessioni.it/testi_canzoni/un-jour-tu-verras-marcel-mouloudji.htm

 

Un Jour Tu Verras –
Di: Geoges Van Parys, Marcel Mouloudji
(Mouloudji-  vedi in fondo )

 

 

Testo della canzone (lingua originale)

 

Un Jour Tu Verras

 

Un jour tu verras
On se rencontrera
Quelque part, n’importe où
Guidés par le hasard

 

Nous nous regarderons
Et nous nous sourirons
Et la main dans la main
Par les rues nous irons

 

Le temps passe si vite
Le soir cachera bien
Nos cœurs, ces deux voleurs
Qui gardent leurs bonheurs

 

Puis nous arriverons
Sur une place grise
Où les pavés seront doux
A nos âmes grises

 

Il y aura un bal
Très pauvre et très banal
Sous un ciel plein de brume
Et de mélancolie

 

Un aveugle jouera
De l’orgue de barbarie (1)
Cet air pour nous sera
Le plus beau, le plus joli

 

Puis je t’inviterai
Ta taille je prendrai
Nous danserons tranquille
Loin des gens de la ville

 

Nous danserons l’amour
Les yeux au fond des yeux
Vers une fin du monde
Vers une nuit profonde

 

Un jour tu verras
On se rencontrera
Quelque part, n’importe où
Guidés par le hasard

 

 

Nous nous regarderons
Et nous nous sourirons
Et la main dans la main
Par les rues nous irons

 

 

 

Testo della canzone (Traduzione in italiano)

Traduzione a cura di Ermanno Tassi

 

Un Giorno Vedrai

 

Un giorno vedrai
Ci incontreremo
Da qualche parte, dove non importa
Guidati dal caso

 

Ci guarderemo
E ci sorrideremo
E mano nella mano
Ce ne andremo per le strade

 

Il tempo passa così in fretta
La sera nasconderà del tutto
I nostri cuori, questi due ladri
Che tengono alla loro felicità

 

Poi arriveremo
Su una piazza grigia
Dove il selciato sarà dolce
Per le nostre anime grigie

 

Ci sarà un ballo
Molto povero e banale
Sotto un cielo pieno di nebbia
E di malinconia

 

 

Un cieco suonerà
L’organo di barberia
Quel motivo sarà per noi
Il più bello, il più carino

 

Dopo ti cingerò
La vita stringendoti
Danzeremo tranquilli
Lontani dalla gente di città

 

Danzeremo l’amore
Gli occhi nel fondo degli occhi
Verso la fine del mondo
Verso una notte profonda

 

Un giorno vedrai
Ci incontreremo
Da qualche parte, dove non importa
Guidati dal caso

 

Ci guarderemo
E ci sorrideremo
E  mano nella mano
Ce ne  andremo per le strade

 

 

 

NOTA

1) L’organo di barberia è uno strumento musicale meccanico che emette un suono simile all’organo o al pianoforte, è detto anche pianola, si vedeva per le strade fino agli anni ’60, azionato da una persona che raccoglieva le offerte dei passanti e sovente dava foglietti della buona fortuna, segno di un’epoca che fu.

 

 

 

Marcel Mouloudji (in lingua cabila Marsel Muluği; Parigi, 16 settembre 1922 – Neuilly-sur-Seine, 14 giugno 1994) è stato un cantante, compositore e attore francese.

Il padre di Marcel, algerino, originario di Sidi Aïch in Cabilia, lavorò come agricoltore e fu iscritto al Partito Comunista.

 

Egli partecipò alla vita sociale del “Fronte popolare” nel 1936, e visse in “semi-nascondigli” durante la seconda guerra mondiale. Mouloudji raccontò poi la sua esperienza nel libro Enrico è il prezzo della Pléiade (1945).

Affetto sin dalla nascita da un leggero strabismo, si iscrisse insieme al fratello al Movimento internazionale dei Falchi Rossi – Internazionale dell’educazione socialista. Nel 1935 incontrò Sylvain Itkin, direttore del “Groupe Octobre”, un’organizzazione affiliata alla Federazione dei lavoratori del teatro di Francia. Egli partecipò alla vita sociale del Fronte popolare nel 1936, e visse in parziale clandestinità durante la seconda guerra mondiale. Mouloudji raccontò poi la sua esperienza nel libro Enrico è il prezzo della Pléiade (1945).

Nel 1938 apparve nel film Gli scomparsi di Saint Agil di Christian-Jaque. Recitò nella pellicola Les Eaux troubles (1949) di Henri Calef, e partecipò a Ribellione (1945) di Christian-Jaque e Siamo tutti assassini (1952) di André Cayatte.

Nel 1958 fece la sua ultima apparizione al cinema in Raffiche sulla città di Pierre Chenal, e in un film ispanosvedeseLlegaron dos hombres.

Grazie a Jacques Canetti, il famoso produttore discografico e fondatore del cabaret parigino Les Trois Baudets, che condusse Mouloudji al successo, registrò Come un piccolo papavero (Comme un p’tit coquelicot), che ottenne il Grand Prix du Disque nel 1953 e il Prix Charles Cros nel 1952 e 1953. Il successivo Un giorno si vedrà (Un jour tu verras), del 1954, è tratto dal film Il letto. Nei cabaret, cantò il repertorio di Boris Vian (Le Déserteur) e interpretò canzoni di Jacques Prévert.

In Italia, nel 1965 la sua canzone Le mal de Paris fu scelta come sigla per la prima serie dello sceneggiato televisivo Le inchieste del commissario Maigret.

 

 

continua  sempre appassionatamente in 
https://it.wikipedia.org/wiki/Marcel_Mouloudji

 

NEL LINK SOPRA O SOTTO– POTETE VEDERE LA LUNGA FILMOGRFIA DEL GRANDE CANTANTE COMPOSITORE:

FILMOGRAFIA

https://it.wikipedia.org/wiki/Marcel_Mouloudji#:~:text=sua%20ultima%20compagna.-,Filmografia,-%5Bmodifica%20%7C

 

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  1. DONATELLA scrive:

    Quale innamorato non ha sognato di ballare con il suo amore in una povera piazza deserta sotto il cielo della notte, al suono un po’ meccanico di un umile organetto di barberia?

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