LIMESONLINE.COM- 7 giugno 2024 -. LINK DELLE RIVISTA
L’avanzata dei coloni israeliani in Cisgiordania.
Una carta sulla Cisgiordania occupata. Anticipazione dal prossimo numero di Limes.

IL MANIFESTO – 6 settembre 2025
https://ilmanifesto.it/deficit-audio-falsi-e-decisioni-degli-usa-ora-lanp-vacilla
Deficit, audio falsi e decisioni degli Usa: ora l’Anp ( Autorità Nazionale Palestinese ) vacilla.
Cisgiordania La popolazione palestinese non sostiene l’Anp, ma il suo crollo improvviso, sotto i colpi delle decisioni di Israele e Stati uniti, sarebbe catastrofico per molti

Un file audio diffuso anonimamente sui social media ha generato nei giorni scorsi un’ondata di preoccupazione in Cisgiordania. «Tra la gente, ma più di tutto nel quartier generale (la Muqata) del presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen)», precisa Anwar, un anziano militante di Fatah a Ramallah che ci ha chiesto di non usare il suo vero nome.
«Quelle registrazioni sono arrivate nel momento meno indicato – aggiunge – mentre l’Autorità nazionale palestinese (Anp) affronta una fase molto delicata». Abu Mazen e il suo vice Hussein Sheikh, ci spiega Anwar, si erano convinti che i riconoscimenti annunciati dello Stato di Palestina da parte della Francia e di altri Paesi occidentali avrebbero rilanciato il loro ruolo sulla scena diplomatica, anche in vista della gestione futura di Gaza.
«Gli Stati Uniti li hanno gelati con la decisione annunciata da Rubio», afferma Anwar, riferendosi alla revoca dei visti d’ingresso comunicata dal Segretario di Stato Usa, che impedirà al presidente e ad altri funzionari dell’Anp e dell’Olp di partecipare all’Assemblea generale dell’Onu. «Poi – conclude – sono arrivati i file audio che annunciano il crollo dell’Anp. Nella Muqata regna la depressione».
Gli autori degli audio restano sconosciuti, anche se la polizia dell’Anp ha arrestato tre persone accusate di aver diffuso i file. Nella registrazione, due uomini discutono del presunto imminente scioglimento dell’Anp e della situazione nei Territori occupati.
Per il governo palestinese si tratta di «pura disinformazione». La registrazione, afferma, è «falsa». Allo stesso tempo la rapidità con cui la voce si è propagata e l’allarme che ha generato raccontano molto sullo stato d’animo della popolazione palestinese, che da lungo tempo percepisce l’Anp come piegata ai voleri di Israele e degli Usa, fragile e paralizzata politicamente.
Del resto, la «discussione» tra i due palestinesi non identificati tocca questioni che da mesi animano le conversazioni nei bar, nei mercati e nei campi profughi:stipendi pagati a intermittenza, anno scolastico di fatto fermo, mancanza di risorse nei servizi di base e timori concreti di annessione della Cisgiordania a Israele. «Certo, qualcuno ha avuto interesse a realizzare e a diffondere sui social quelle registrazioni. Però non sono storie inventate, la gente parla di questo ogni giorno», sottolinea Anwar.
È d’accordo l’analista Ghassan Al Khatib, docente di scienze politiche all’università di Bir Zeit. «Non stupisce che una voce anonima, priva di fondamento, sia riuscita a scatenare un’ansia collettiva», afferma. «L’Anp non gode di consenso – aggiunge – questo è noto da tempo, ma fornisce servizi importanti, dall’istruzione all’assistenza sanitaria, impiega decine di migliaia di palestinesi, rappresenta l’unico reddito per migliaia di famiglie. Il suo crollo improvviso, senza un’alternativa, avrebbe effetti catastrofici».
Alla crescente incapacità della leadership dell’Anp di incidere sui processi politici si è aggiunta la preoccupazione del collasso senza orizzonte che, temono in tanti, potrebbe portare caos e instabilità nelle città palestinesi, destinate a diventare bantustan a tutti gli effetti se Israele, come prevede il piano presentato dal ministro Bezalel Smotrich, procederà all’annessione di gran parte della Cisgiordania senza assorbire la popolazione palestinese.
L’ipotesi di un crollo dell’Anp si è rafforzata dopo la decisione di Trump, sotto la pressione di Israele, di prendere di mira Abu Mazen, che pure è l’esponente palestinese più moderato e pronto al dialogo con Tel Aviv e Washington. Pesa anche la crisi finanziaria prodotta dal blocco israeliano dei trasferimenti fiscali: oltre otto miliardi di shekel (più di due miliardi di euro) trattenuti che privano l’Anp di risorse vitali. Insegnanti, infermieri, agenti di polizia ricevono stipendi parziali o in ritardo, mentre ospedali e scuole sono in grande affanno.
Al Khatib non sminuisce l’impatto e il significato politico della revoca dei visti d’ingresso negli Usa – un colpo basso non ancora assorbito dalla Muqata ( il quartiere generale della Cisgiordania ), al punto che la presidenza palestinese non ha chiesto che la sessione dell’Onu sia trasferita dagli Usa in Svizzera, come vorrebbero alcuni –, ma ritiene che il rischio di un’implosione dell’Anp e delle sue conseguenze sia la vera priorità al momento. «Se l’Autorità dovesse cedere – avverte – molti temono che il vuoto potrebbe essere occupato da milizie locali o da formule ibride e pericolose».
nota del blog:
*** Normalmente l’Assemblea Generale dell’ONU si tiene nella sede di New York:

Una vista della sede centrale delle Nazioni Unite
MA–
***** Altri uffici principali si trovano a Ginevra, Nairobi e Vienna

Una parte del Palazzo delle Nazioni a Ginevra
– Opera propria

PALAZZO DELL’ONU A NAIROBI
foto agosto 2024–ESTERNO
dall’ URBAN NATURA ATLAS– LINK

INTERNO — UN UFFICIO ONU A NAIROBI / LINK come sopra

” LA CITTA’ DELL’ONU ” A VIENNA ( UNO-city )

LA CITTA’ DELL’ONU IN NOTTURNO
FOTO DA :::
https://www.wien.info/it/attrazioni-attivita/attrazioni-a-z/citt%C3%A0-dell-onu-364570

E’ una situazione che ci rivela la nostra impotenza.