**** Vi consiglio di andare su questo sito, anche se siete fedelissimi del sindacato CGIL_CISL_UIL: https://www.usb.it/leggi-notizia/uno-sciopero-generale-per-rompere-con-lo-stato-terrorista-di-israele-1700.html#– perché trovate molte notizie interessanti che non si trovano — a mio modesto parere –da altre parti. chiara
******
” A Palazzo Chigi decidano cosa fare e lo decidano in fretta perchè potrebbe arrivargli un avviso di sfratto. ” (USB – vedi in fondo )
****
IL FATTO QUOTIDIANO – 20 settembre 2025
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/20/sciopero-generale-gaza-manifestazioni-trasporti-notizie/8133340/
Sciopero generale per Gaza il 22 settembre, oltre 60 manifestazioni previste. L’Usb: “Bloccheremo il Paese”
Mobilitazione di 24 ore, proclamata dal sindacato Usb, che interesserà i settori pubblico e privato, dai trasporti alle fabbriche, dalla logistica alla scuola

“Sarà un grande sciopero generale che bloccherà il Paese. I segnali sono ormai talmente forti che non abbiamo più dubbi: saranno milioni i lavoratori e le lavoratrici che si fermeranno”. È quanto scrive l’Unione sindacati di base presentando la giornata di sciopero generale di lunedì 22 settembre. Mobilitazione di 24 ore, proclamata dal sindacato Usb, che interesserà i settori pubblico e privato, dai trasporti alle fabbriche, dalla logistica ai porti fino alla scuola.
Lo sciopero generale è stato proclamato, accogliendo l’appello lanciato dai portuali, a sostegno del popolo palestinese e della missione internazionale della Global Sumud Flotilla.
“Lo sdegno per quello che sta succedendo a Gaza e per la complicità dei governi occidentali, Italia in testa, è trasversale e non ha confini”, scrive l’Usb. Intanto sono oltre 60 le manifestazioni previste in tutta Italia, dalle grandi città ai piccoli centri. Nella capitale il raduno è previsto alle 11 in piazza dei Cinquecento, a Milano alle 10 in piazzale Cadorna. A Torino alle 10:30 in piazza Carlo Felice, a Bologna (dove la Questura parla di uno “scenario complesso” e ha previso un piano di sicurezza, con circa 200 agenti, e controlli rafforzati) l’appuntamento è alle 10:30 in piazza Maggiore, mentre a Genova la manifestazione è prevista a partire della 8 al varco Albertazzi del porto.
“Il 22 settembre tutti potranno scendere in piazza per rompere ogni collaborazione con lo stato di Israele, difendere Gaza e fermare il genocidio, dire no alla corsa al riarmo e alla guerra, a fianco della Global Sumud Flotilla partita in queste ore. Blocchiamo tutto, con la Palestina nel cuore“, esorta l’Usb.
Dai treni ai mezzi pubblici cittadini lo sciopero generale a livello nazionale potrebbe avere conseguenze sui servizi. L’Atac di Roma rende noto che il servizio sarà garantito durante le fasce di legge, da inizio del servizio diurno alle ore 8.29 e dalle ore 17.00 alle ore 19.59. A Milano Atm comunica che il servizio delle linee potrebbe non essere garantito dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio.
DA : USB — link sotto l’immagine

****
NOTA DEL BLOG DA WIKIPEDIA
L’Unione Sindacale di Base (USB) è un sindacato italiano fondato a Roma il 23 maggio 2010.
I vari settori
- USB Pubblico Impiego (PI): il sindacato dei lavoratori operanti negli enti pubblici.
- USB Lavoro Privato (LP): il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese private.
- USB Federazione del Sociale (FdS): il sindacato per il diritto alla casa, i pensionati, i lavoratori autonomi, indipendenti, occasionali, a prestazione, i disoccupati e gli studenti.
- COLLEGATO A:
AS.I.A. (Associazione Inquilini e Abitanti): associazione per il diritto alla casa.
********
IL MANIFESTO.IT — 20 settembre 2025
Lo sciopero generale per la Palestina dei sindacati di base del 22 settembre 2025
Lettere.
Sarà un grande sciopero generale che bloccherà il Paese. I segnali sono ormai talmente forti che non abbiamo più dubbi: saranno milioni i lavoratori e le lavoratrici che si fermeranno. […]
Sarà un grande sciopero generale che bloccherà il Paese. I segnali sono ormai talmente forti che non abbiamo più dubbi: saranno milioni i lavoratori e le lavoratrici che si fermeranno. Non sono più solo i portuali, dai quali è partito l’appello alla lotta, ma è ormai un fiume in piena che attraversa la penisola e si prepara a sfociare in una enorme manifestazione di protesta lunedì 22 settembre.
Le mobilitazioni che continuano ad attraversare le grandi città come i centri minori non si contano più. C’è una ondata di indignazione che sta contagiando tutti ed anche quelli che fino a ieri continuavano a rimanere in silenzio ora devono far vedere che dicono e fanno qualcosa. Non importa, non ci curiamo di loro e dei loro ridicoli tentativi di rincorsa, lasciamo che il fiume li trascini nella direzione giusta.
Da ogni parte è salita la voglia di sciopero generale che tutti e tutte potremo agire per l’intera giornata di lunedì 22.
Le restrizioni odiose della Commissione di garanzia alla fine riguardano il trasporto aereo e una manciata di aziende: per tutti gli altri lo sciopero sarà regolare e non potranno farci niente.
Molti porti saranno bloccati, sarà la gente a mettersi davanti ai valichi e ad impedire il passaggio, dando una mano ai lavoratori che dentro si saranno fermati. Lo stop così sarà totale.
Anche le città non di mare saranno ferme. Il trasporto pubblico si fermerà in moltissime città, bus e metro non circoleranno, e questo già sarà di fortissimo impatto. Le stesse manifestazioni rischiano di risentirne, quindi prepariamoci per tempo, perché ci sarà da camminare. I ferrovieri saranno in sciopero e speriamo che torneranno a dare un segnale di grande compattezza come hanno saputo fare durante tutto lo scorso anno ed anche negli scioperi di quest’anno. In ogni caso nelle grandi città le manifestazioni punteranno a circondare le grandi stazioni ferroviarie.
Ma a scioperare ovviamente non saranno solo i lavoratori del trasporto. Ci saranno le fabbriche, la logistica, i settori pubblici, la scuola, i vigili del fuoco, il commercio, l’energia. E poi ci saranno gli studenti, con la loro spinta e il loro entusiasmo. Saranno tantissimi e faranno la differenza. Lo sdegno per quello che sta succedendo a Gaza e per la complicità dei governi occidentali, Italia in testa, è trasversale e non ha confini. A colpire sono la reticenza e le bugie dei politici, il racconto vergognoso che saremmo in prima fila negli aiuti e altre amenità simili. Tutti sanno che bisogno rompere le relazioni con uno stato terrorista, a tutti i livelli, cominciando come è ovvio dalle armi ma poi passando al piano commerciale e diplomatico. Il resto sono chiacchiere. Sanzioni, embargo, rottura: queste le parole che vogliamo sentire e che grideremo nelle piazze dello sciopero generale.
Per la Palestina libera dal fiume al mare, si urla in tutte le piazze. Con determinazione e responsabilità facciamo che questo fiume di indignazione diventi un mare. Rompiamo gli argini, blocchiamo tutto.
L’elenco delle piazze, in aggiornamento
- Trento: ore 16:00, Via Piave, Commissariato del Governo
- Bergamo: ore 18:00 Prefettura Via Tasso
- Torino: ore 10:30 Piazza Carlo Felice
- Trieste: ore 10 al Varco 4 del Porto
- Milano: ore 10:00 Piazzale Cadorna
- Novara: ore 10:00 Piazza Matteotti
- Cuneo: ore 10,00, Piazza Europa
- Verbania: dalle ore 17,00 da Palazzo Flaim (Intra) al Municipio di Pallanza.
- Pavia: ore 7:30 stazione
- Imperia: ore 9:30 Piazza Ulisse Calvi
- Genova: ore 8:00 porto, Varco Albertazzi
- Bologna: ore 10:30 Piazza Maggiore
- Marina di Carrara: ore 10:00, concentramento al porto, ore 18:00 corteo Varco Levante
- Firenze: ore 9:00 presso la rotonda di Calenzano
- Pisa: ore 9:00 Piazza XX Settembre
- Perugia: 9:30 Piazza Vittorio Veneto
- Ancona: ore 17:30 Mole Vanvitelliana
- Pescara: ore 10:00, Piazza Sacro Cuore
- Livorno: ore 6:00 porto, Varco Valessini
- Cagliari: ore 9:30, Piazza del Carmine
- Civitavecchia: ore 9:30 Porto, Molo Vespucci
- Roma: ore 11:00 Piazza dei Cinquecento
- Napoli: ore 9:30, Piazza Mancini
- Salerno: ore 9:00 Varco Ponente
- Potenza: ore 9:30 Chiesa di Santa Maria (Piazza Aldo Moro)
- Cosenza: ore 17:30 Piazzale Loreto
- Bari: ore 9:30, Molo San Nicola
- Taranto: ore 9:00 Piazza della Vittoria
- Lecce: ore 10:00, Piazza Sant’Oronzo
- Palermo: ore 10:00, Piazza Verdi
- Catania: ore 10:00 Piazza Stesicoro
- Ragusa: ore 10:00, Piazza Matteotti
- Ferrara: 9:30 Piazzale della Stazione
- Rimini: 9:00 Arco D’augusto
- Piacenza: ore 17:00 in bicicletta a Piazza Cavalli, corteo ore 18:00 Piazza Sant’Antonio
- Nuoro: ore 15:30, Comune
- Formia: ore 9:00 Piazza della Vittoria
- Bolzano: ore 15:30 Piazza della Stazione
- Modena: ore 10:30 Piazza Grande
- Monza: ore 17:00 Piazza Castello
- Grosseto: ore 10:00 Piazza Rosselli
- San Benedetto del Tronto: ore 13:00 via Francesco Morosini 27 e partenza verso il porto di Ancona
- Marghera: ore 10:00 Piazza Giovannacci
- Sassari: ore 10:30, Prefettura
- Terni: ore 9:00 Largo Don Minzoni
- Orvieto: ore 9:30 Piazza Fracassini
- Piombino: ore 9:00, Piazza Cappelletti
- Monterotondo: ore 17:30 Stazione Monterotondo
- Bassano del Grappa: ore 18:00 Piazza Libertà
- Padova: ore 18:00 Piazza Garibaldi
DA : USB.IT –
Roma,
Bloccare tutto significa innanzitutto questo: diamo un segnale alla popolazione palestinese che noi che sappiamo, che noi che abbiamo visto, che noi che conosciamo, non siamo rimasti fermi ma abbiamo cercato di aiutarli e di difenderli. Per questo al primo posto dello sciopero generale di domani 22 settembre c’è una parola d’ordine chiara che abbraccia tutti e tutte quelli che saremo in piazza: rottura immediata delle relazioni con lo Stato terrorista di Israele, che è il modo concreto con cui l’Italia può e deve reagire al conclamato genocidio in atto.
La sensazione è che saremo diverse centinaia di migliaia, forse milioni. A Palazzo Chigi decidano cosa fare e lo decidano in fretta perchè potrebbe arrivargli un avviso di sfratto.

Non si capisce per quale motivo non si sia potuto fare una manifestazione con tutti i sindacati. Bisognerebbe ricordare che è l’unità quella che vince.