ANSA.IT — 2 SETTEMBRE 2025 – 15.42
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L’Oms: ‘Problemi mentali per oltre un miliardo di persone’
Ansia e depressione i disturbi più diffusi. Il direttore generale Tedros: ‘L’assistenza sanitaria mentale è un diritto fondamentale’

Tedros Adhanom Ghebreyesus © ANSA/EPA
Nel mondo oltre 1 miliardo di persone ha problemi di salute mentale, soprattutto ansia e depressione, che sono i disturbi più frequenti.
Il disagio mentale, inoltre, è responsabile di oltre 700 mila suicidi ogni anno. Nonostante ciò, la spesa pubblica per la salute mentale è stabile da anni e ammonta ad appena il 2% dei bilanci sanitari totali. Sono i dati che emergono da due rapporti pubblicato oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
“Trasformare i servizi di salute mentale è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica”, ha affermato in una nota il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ogni governo e ogni leader ha la responsabilità di agire con urgenza e di garantire che l’assistenza sanitaria mentale sia trattata non come un privilegio, ma come un diritto fondamentale per tutti”.
Sono tuttavia forti le differenze tra fasce di età e generi: “I disturbi depressivi e d’ansia sono più comuni tra le donne rispetto agli uomini nel corso della vita, mentre gli uomini hanno molte più probabilità di avere disturbi dello sviluppo intellettivo (idiopatici), disturbi dello spettro autistico, disturbi della condotta e Adhd”, si legge nel rapporto.
NOTA 1- DEL BLOG:
Tedros Adhanom Ghebreyesus
Microbiologo e uomo politico etiope (n. Asmara 1965). Laureatosi in Biologia nel 1986 presso l’Università dell’Asmara, ha conseguito un Master in Immunologia delle Malattie infettive (1992) presso la London University e un dottorato di ricerca in Filosofia (2000) presso l’Università di Nottingham. Autore di importanti studi sulla malaria, ha svolto parallelamente un’intensa attività politica, militando nelle fila del partito marxista Fronte Popolare di Liberazione del Tigrai, confluito nel Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope. Nel corso degli anni ha ricoperto prestigiosi incarichi istituzionali: capo dell’ufficio sanitario regionale del Tigrai (2001), viceministro della Salute (2003), dall’ottobre 2005 al novembre 2012 ha retto il dicastero della Salute, introducendo importanti innovazioni nel sistema sanitario del Paese e contribuendo alla riduzione dei casi di meningite e AIDS. Ministro degli Affari esteri dal novembre 2012 al novembre 2016, nel maggio 2017 è stato eletto direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, subentrando nella carica a M. Chan, riconfermato per un secondo mandato nel maggio 2022.
DA : TRECCANI
NOTA 2-
TIGRAI
(o Tigrè; tigrino Tǝgrā´y) Stato dell’Etiopia(50.286 km2 con 4.314.456 ab. nel 2007) confinante a N con l’Eritrea, a E con la Depressione Dancala, a O con il Sudan. Il suo capoluogo è Macallè. Il T. è una delle grandi regioni storiche dell’Etiopia, formata dalla porzione settentrionale dell’Altopiano Etiopico, con un’altitudine per lo più oscillante tra i 1500 e i 2500 m. Alcune cime come l’Amba Alagi superano i 3400 m, mentre i corsi d’acqua che affluiscono nel Tekeze e verso il bassopiano della Dancalia incidono profonde vallate. L’economia tradizionale è incentrata sulla coltivazione di cereali, come il ṭef (Eragrostos abyssinica), il frumento e l’orzo, e di numerosi tipi di legumi (lenticchie, ceci ecc.), ma un ruolo importante è svolto anche dall’allevamento dello zebù e di ovini e caprini. Importanti risorse minerarie sono i quarzi auriferi e i marmi. In passato il centro principale del T. è stato Aksum, capitale di un impero nei primi secoli d.C., e tuttora importantissimo centro religioso copto dove, tra l’altro, sarebbe conservata l’Arca dell’alleanza. Altri centri importanti sono Adua e Adigrat.
DA : TRECCANI
un po’ di storia del Tigray + link
Il Tigray è storicamente una delle regioni più influenti nel panorama politico etiope. Anche durante l’epoca imperiale, la rivolta Woyane, che vide i ribelli tigrini insorgere contro il neo-reinsediato imperatore Hailé Selassié nel 1943, ebbe un ruolo di grande rilievo. Dopo il ritiro degli occupanti italiani nel 1941, Selassié decise di centralizzare l’amministrazione, il che, unito alla corruzione, causò profondi disordini nella regione, culminati in una rivolta, sfruttando le armi abbandonate dagli italiani. Tuttavia, le forze britanniche che avevano liberato il paese sostennero l’imperatore, prestando la loro potenza di fuoco e la loro potente aviazione alla rivolta, e riuscirono a sconfiggerla.
Oggi, il Tigray è una delle nove regioni etniche dell’Etiopia. Dopo una sanguinosa guerra civile, una coalizione multietnica, il Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope (EPRDF), di cui il TPLF faceva parte, riuscì a entrare ad Addis Abeba, la capitale del paese, nel 1991. Conquistando la capitale, la coalizione rovesciò il regime socialista del Derg, la giunta militare che governò il paese dopo il rovesciamento dell’imperatore etiope negli anni ’70.
segue in spagnolo ( c’è il traduttore automatico ) nel link :
https://www.descifrandolaguerra.es/tigray-como-se-ha-llegado-aqui/
QUALCHE IMMAGINE DELLA CAPITALE DEL TIGRAY : MACALLE’
MOSCHEA DI MACALLE’
MarcD.

UNA STRADA DI MALALLE’
– Opera propria

UN MONUMENTO PER COMMEMORARE LA VITTORIA CONTRO IL DERG
– Opera propria
nota : Il Derg (Ge’ez: ደርግ, “comitato” o “consiglio”), noto ufficialmente come il Governo militare provvisorio dell’Etiopia socialista, è stata una giunta militare che governò l’Etiopia e l’attuale Eritrea dal 1974 al 1987.

Chiesa ortodossa di San Gabriele
O. Mustafin
Le foto SOPRA sono di COMMONS. WIKIMEDIA.ORG
video, 5 min. ca
CHIESA DI SAN GABRIELE A MEKELE – MARZO 2026
*** MI AUGURO CHE CI RICORDIAMO INSIEME DI VEDERE AXUM ( TIGRAY ), VI MOSTRO UNA FOTO/ DUE


ALL’INTERNO DELLA CHIESA SANTA MARIA DI SION
DA: E ALLORA PARTO
Axum: la città etiope in cui è custodita l’Arca dell’alleanza




Grande la ricchezza culturale e storica di questa regione dell’Etiopia.