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Venerdì 21 marzo 2025 18:09 GMT
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autore della foto : Thanassis Stavrakis,Derek Gatopoulos
2025 The Associated Press.



Il Metropolitan Museum of Art di New York ha restituito a un museo della Grecia meridionale un’antica testa di grifone in bronzo, rubata quasi un secolo fa. Si tratta dell’ultimo rimpatrio che segna un cambiamento più ampio nel mondo dei musei, volto a restituire reperti di grande importanza.
Il reperto del VII secolo a.C. era esposto al Museo archeologico di Olimpia , la città che nell’antichità fu la culla dei giochi che in seguito ispirarono i moderni Giochi Olimpici.
Venerdì il ministro della cultura greco, Lina Mendoni, ha partecipato a una cerimonia presso il museo, definendo il ritorno un momento significativo.
Il grifone, creatura mitologica con corpo di leone e testa e ali d’aquila, simboleggiava forza e protezione divina nell’antica Grecia. La testa in bronzo sarà ora esposta accanto a un’altra testa di grifone simile, già esposta al Museo di Olimpia.

Arte greca, Testa di grifone (VII secolo a.C.; bronzo, altezza 25,8 cm; New York, Metropolitan Museum of Art)
La testa in bronzo del grifone, proveniente dall’antica Olimpia, fino a ieri occupava un posto di rilievo nell’ala della Collezione di antichità greche e romane: ornamento di un tripode in bronzo risalente al 650-625 a.C., è uno splendido esempio di antica lavorazione dei metalli greca e torna in Grecia dopo una lunga e sistematica collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Museo.
La testa di grifone del MET è identica a quella rinvenuta nell’antica Olimpia, nel dicembre 1914, dall’archeologo Themistocles Karachalios. L’antico manufatto è stato rinvenuto nel letto del fiume Cladeo, vicino all’antico Ginnasio di Olimpia, su un terreno dilavato dal fiume, ed è stato consegnato da Karachalios al Museo dell’antica Olimpia, dove venne ripulita.
Secondo il materiale d’archivio individuato dalla Direzione competente, il grifone sarebbe stato rubato negli anni Trenta dal museo di Olimpia, dove fino ad allora era rimasto senza documentazione. La prima menzione della sua perdita si ha nel 1937-1938, nel rapporto annuale degli archeologi tedeschi impegnati negli scavi di Olimpia. Nel 1940, il Servizio archeologico indagò sul caso del furto, che pare essere avvenuto nel 1936, e adottò i provvedimenti opportuni nei confronti delle persone che in quel periodo erano responsabili della custodia delle collezioni.
Le relative ricerche negli archivi del MET hanno confermato l’epoca del furto della testa, poiché risulta che il manufatto fu venduto nell’estate del 1936 da un mercante di antichità greco al mercante di antichità americano J. Brummer, per essere poi venduto, nel 1948, a W.C. Baker e finire, in seguito a una donazione, nel 1971, insieme agli altri oggetti della Baker Collection, al Metropolitan Museum of Art di New York.
La Grecia è tra i paesi i cui tesori culturali sono stati rubati e trafficati illegalmente.
foto e testo sotto l’ultima foto preso da:
Redazione , scritto il 25/02/2025
da: FINESTRE SULL’ARTE

Trovo magnifica questa testa di grifone. Sicuramente per gli antichi Greci aveva un grande valore simbolico. Personalmente mi fa pensare a qualche personaggio dei fumetti e mi suscita un senso di tenerezza: tutti quei millenni trascorsi in silenzio e quell’aspetto così aggressivo!