RETE ITALIANO PACE E DISARMO : Dai Premi Nobel per la Pace ( Hibakusha – i sopravvissuti ad Hiroschima e Nagasaki ), un appello al Parlamento: l’Italia scelga il disarmo nucleare globale. Campagna: ” Italia ripensaci .”

 

 

 

da : COORDINAMENTO CAMPAGNE RETE ITALIANO DEL DISARMO

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25 OTTOBRE 2025

Dai Premi Nobel per la Pace un appello al Parlamento: l’Italia scelga il disarmo nucleare globale

 

 

Dai Premi Nobel per la Pace un appello al Parlamento: l’Italia scelga il disarmo nucleare globale

 

Dai Premi Nobel per la Pace un appello al Parlamento: l’Italia scelga il disarmo nucleare globale

 

Si è svolta oggi, presso il Comitato per i Diritti Umani nel Mondo della Camera dei Deputati presieduto dall’On, Laura Boldrini, l’audizione di Masashi Ieshima, sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima e membro del Consiglio Direttivo di Nihon Hidankyo (Premio Nobel per la Pace 2014) e di Florian Eblenkamp, rappresentante della Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari (Premio Nobel per la Pace 2017).

Un’importante occasione di confronto resa possibile dall’azione della Campagna “Italia, ripensaci” (promossa da Rete Italiana Pace Disarmo e dal progetto Senzatomica della Fondazione Be The Hope) che ha rappresentato un momento di forte intensità umana e politica.

Con la sua voce ferma ma commossa, Masashi Ieshima ha ricordato gli orrori della bomba atomica di Hiroshima e ha rivolto ai parlamentari un appello chiaro: “Nessun essere umano dovrebbe mai più vivere ciò che noi abbiamo vissuto. Il disarmo nucleare è una scelta di umanità.”

Florian Eblenkamp, intervenuto a nome della coalizione internazionale ICAN, ha invece sottolineato come già oggi la maggioranza dei Paesi del mondo sostenga il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), strada concreta per l’eliminazione totale di queste armi di distruzione di massa, già ratificato da oltre 70 Stati tra i quali non è ancora presente l’Italia, che al momento ha deciso di rimanere fuori da questo processo. “L’Italia può e deve assumere un ruolo costruttivo nel rilanciare il disarmo nucleare – ha dichiarato Eblenkamp – perché la sicurezza dei popoli non si può costruire sulla minaccia di distruzione reciproca, ma sulla cooperazione e sulla fiducia.”

La Campagna “Italia, ripensaci”, sostenuta dalla gran parte della società civile italiana e da più di 120 Comuni attraverso l’“Appello delle Città” di ICAN, ha rinnovato la richiesta a tutti i Gruppi Parlamentari (con alcuni ci sono stati incontri particolari a latere dell’Audizione) di sostenere la Risoluzione in Commissione Esteri che invita il Governo “ad adottare misure concrete in direzione del disarmo nucleare, rafforzando il Trattato di non proliferazione (Npt), facendo proprie le prescrizioni e le indicazioni contenute nel Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Tpnw) per quanto riguarda l’assistenza alle vittime e il risanamento ambientale, nella prospettiva di una piena adesione dell’Italia allo stesso Trattato”. Oltre che a implementare scelte che possano portare all’adozione “di politiche di «Non primo uso» e l’estensione delle garanzie negative in materia di sicurezza”.

Contestualmente, la Campagna “Italia, ripensaci” ha sollecitato l’avvio di un percorso per la rimozione delle testate nucleari statunitensi presenti nelle basi italiane e il rilancio dell’impegno dell’Italia nei regimi internazionali di disarmo e non proliferazione, oggi fortemente indeboliti. Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica hanno ribadito come la grande maggioranza dell’opinione pubblica italiana sia favorevole all’adesione al TPNW, riconoscendo il disarmo nucleare come una priorità di sicurezza umana e ambientale.

“Ringraziamo il Comitato permanente sui diritti umani nel mondo per l’ascolto e il confronto – ha affermato Alessja Trama di Senzatomica, progetto della Fondazione Be the Hope – Oggi abbiamo ascoltato le testimonianze degli hibakusha ( = voce dei sopravvissuti ), alla guerra nucleare, veri esperti di pace e dignità umana. Da anni lavoriamo per sensibilizzare la società sul disarmo nucleare, coinvolgendo oltre 90 città e 460.000 visitatori e oggi chiediamo nuovamente all’Italia di ratificare il TPNW e promuovere il principio del Non Primo Uso. Accogliamo con speranza la Risoluzione sul disarmo nucleare, questo è solo il primo passo verso un futuro in cui la pace sia il fondamento della sicurezza globale”.

“Non possiamo arrenderci al rischio esistenziale di una guerra nucleare L’Italia deve scegliere da che parte stare: dalla parte della vita, del diritto internazionale e della Pace” fa eco Francesco Vignarca, Coordinatore campagne della Rete Italiana Pace Disarmo.

L’Audizione parlamentare odierna ha concretizzato un passo importante per rilanciare, anche nelle Istituzioni italiane, la voce dei sopravvissuti (hibakusha) di Hiroshima e Nagasaki (oltre al ricordo delle vittime di tutti i test nucleari) e la richiesta globale di un mondo libero da armi nucleari, nell’ambito di una due giorni di incontri che prevede anche l’interazione con associazioni, Amministratori locali e il mondo Universitario (con un incontro con i vertici e gli studenti della Sapienza).

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