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foto del dott. Marco Mauro, amministratore della Famiglia Sanremasca dal suo Facebook
scrive Mauro :
questa è l’immagine più antica che abbiamo della Città di Sanremo. Si trova in una pala di pittore ignoto che raffigura la Madonna con il Bambino e Sant’Antonio ed è situata nel Battistero di San Giovanni. La data è del 1591.

una prima foto– un’altra più in basso
segue: *** nel link sg.
SANREMO STORIA- DI ERNESTO PORRI Sanremo storia ( testo e immagini )
trovate tante notizie che non avevo mai sentito, per esempio quelle dagli scavi archeologici compiuti tra gli anni ’50 e ’60.
Cito:
” Nel prezioso volumetto “Scavi e scoperte nel Battistero di Sanremo” Rivista Ingauna ed Intemelia si trovano tante notizie e riferimenti che aiutano a fare capire il succedersi delle costruzioni nelle varie epoche
.. Da questa gran mole di tracce ed indizi possiamo affermare che sono oltre duemila anni che l’uomo frequenta e lascia tracce del suo operato in questi 150 metri quadrati di suolo matuziano.
—
– IV livello — Epoca imperiale romana ”
BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La prima chiesa di Piazza San Siro
Un luogo di culto con oltre duemila anni di storia
testo e molte immagini di :
ERNESTO PORRO

Battistero di San Giovanni a Sanremo
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1895 – Il lato est del Battistero non ancora coperto dall’edificio Piccone
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Il “resettu” in fondo alle canoniche
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Il “resettu” dalla parte del Battistero

Vista da campo lungo

Quadro sulla parete di destra

Veduta di Sanremo sul basso del dipinto del quadro con la Madonna- vedi sotto

Il quadro sulla parete di sinistra.
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Pareti laterali con quadri
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La Teca col Cristo Deposto
Una presenza che però non fa parte dell’antichità dell’edificio ma che si nota bene è a Teca col Cristo Deposto scolpito nel legno, di scuola altoatesina, è invece degli anni ’50 del ‘900 e fu acquistata dal Parroco Pasquale Oddo in Val Gardena.
(fonti: testo Ernesto Porri; fonti immagini: archivi personali)


Emozionante questa “cartina” di Sanremo: c’è già l’edificio dove noi abbiamo frequentato le superiori: credo che fosse un convento. Purtroppo negli anni ’60 sono stati fatti dei danni irreparabili: è stata abbattuta la chiesa di San Germano, che si trovava vicino al Battistero, per costruirvi un brutto piccolo palazzo. Piazza San Siro conteneva quattro chiese, ognuna di epoche diverse; è stata chiusa, con un orribile cancello di ferro, una parte del resetto, che dava sull’entrata della canonica, credo per affittare dei magazzini nella piazzetta antistante. Altro sfregio, che riguarda questa volta piazza Eroi, la fontana ottocentesca, diventata la base della statua di Carlo Andrea (Carlandria), il sindaco che portò l’acqua potabile a Sanremo e che ne ebbe come ricompensa lo stravolgimento della bellissima fontana, con lui sopra, forse come innocente responsabile della bruttura. Nel periodo fascista erano state abbattute le mura, di cui resta la Torre Saracena.
ma perché non ce le racconti tutte queste belle storie della ” nostra ” Sanremo, da cui da ragazzi siamo fuggiti come dalla peste, oggi per me è diverso, ma diventerebbe, almeno per me davvero nostra, se potessimo ” vivere ” queste storie come le racconti tu, sempre un po’ ” al peperoncino ” .. anche tornerebbe in vita tuo papà ( Paul ) e credo anche Franco, tuo fratello, che era un enorme curioso di tanti ” pettegolezzi ” che lui metteva insieme come fai tu, adesso mi viene in mente che Carlo era una eccellente discendente di tutti questi curiosi a partire da te, s’intende! Questo tipo di osservazione, in Brasile, forse anche in Portogallo, si dice fuçar- leggi ” fussar “- ti piacerà senz’altro il suono, ha il significato di cercare tra le cose, anche d’altri senza peremesso, frugare, metto un link di Instagram di un giovane brasiliano, simpatico, spiega anche con piccoli gesti, questo verbo, se volessi aprirlo: –fai clic con il tasto sinistro del mouse, mi pare, sulla riga blu- ciao ma mie
https://www.instagram.com/reel/DKP1di1u00t/–
Si chiama Philippe Brazuca, come vedrai dentro.
si, anche a me, che son lontano piacerebbe sentirle.
Per inciso ho trovato una bellissima fotografia che anni fa mi mando una mia amica Marina D’angiò, mette insieme compratore e venditore di case ed è onestissima, oltre che ottima fotografa, Appena la trovo te la pubblico.
Un abbraccio da un “seppellito quasi vivo”!
Risorgi caro Robert, abbiamo bisogno di te e delle tue poesie o racconti che siamo, non ti accorgi che buco hai lasciato ! Noi ti aspettiamo sempre, brù