cartina da :
I grandi panorami lungo la traversata Bocca di Magra – Montemarcello – Lerici
Noi andiamo a TELLARO
( frazione del comune di Lerici, provincia La Spezia )
559 abitanti ( data non specificata )
L’origine del toponimo Tellaro potrebbe derivare da tela o telaio per i commerci di tele e stoffe, oppure dal latino telus ad indicare il dardo, la freccia usata per la difesa, o ancora dall’etrusco o paleo-ligure tular che significa “confine del villaggio”.
***le foto sono di @ Davide Marcesini – FAI

Tellaro: la chiesa di San Giorgio è tra i “Luoghi del Cuore” FAI 2024

La storia di Tellaro è legata a quella di Lerici e di San Terenzo, da quando nel VII sec. a.C. il Golfo di Spezia era frequentato dagli etruschi. Come tutta la zona, Lerici e i borghi vicini erano dominio degli antichi Liguri e poi conquista romana che ne fece un’importante base militare e commerciale.
Alla caduta dell’Impero di Roma anche questo territorio segue le comuni vicende del Levante ligure, la dominazione bizantina, longobarda, franca e la ripartizione feudale.
Tra gli antichi insediamenti di questa zona si ricorda Barbazzano che sarà poi all’origine di Tellaro.[3]
Nel XIII secolo Barbazzano divenne Comune, passando nel corso degli anni più volte dalle mani di Pisa a quelle di Genova fino al 1398 quando ritorna definitivamente sotto il dominio genovese.
Nel XV secolo Barbazzano venne distrutto dai Saraceni. In cerca di maggior sicurezza e anche poi per spopolamento gli scampati si rifugiarono a Tellaro e qui popolarono e fortificarono il borgo che già nel 1238 aveva avuto mura e castello, avendo anche militato contro Genova nel 1284. Ulteriore immigrazione arrivò a Tellaro dal borgo di Portesone.

– Opera propria
Come tutte le coste liguri, anche il borgo di Tellaro era esposto alle incursioni dei predoni turchi.
Il 19 luglio 1660, in una notte senza luna, Gallo d’Arenzano giunse con la sua flotta e tentò uno sbarco in cerca di bottino. Nella postazione di vedetta sul campanile della chiesa di San Giorgio quella notte era di guardia Marco Arzellino che, temendo di addormentarsi, si era legato alla fune della campana. Il caso volle che si addormentasse davvero e cadendo facesse suonare la campana proprio mentre i pirati sbarcavano e che quindi vennero messi in fuga dai cittadini accorsi in armi. [4].
Secondo una leggenda invece a chiamare gli abitanti di Tellaro alla difesa del borgo fu un gigantesco polpo che si aggrappò alle funi delle campane fuoruscite per il vento.
Fuori dalla chiesa di San Giorgio è una targa con la scritta: “Saraceni mare nostrum infestantes sunt noctu profligati quod polipus aes cirris suis sacrum pulsabat”.
TESTO E FOTO DA WIKIPEDIA

Vista del borgo
– Opera propria
Incastonato tra le scogliere del Golfo dei Poeti il borgo marinaro di Tellaro è un prezioso gioiello della costa ligure. Questo piccolo villaggio, parte del comune di Lerici, è luogo di ispirazione per artisti, poeti e scrittori, attratti dall’atmosfera serena delle sue case color pastello che si riflettono sul mare e dagli stretti vicoli che conducono a sorprese di bellezza. Tellaro conserva intatto il suo fascino antico, offrendo ai visitatori suggestioni ed esperienze autentiche, lontane dal turismo di massa. Mario Soldati ha scritto di Tellaro: “E’ un posto che non si può attraversare. È un posto a cui si arriva. Un po’ la fine, una delle fini del mondo. Si arriva, e basta: si è arrivati! C’è un senso, unico, di calma e di chiusura.”
Sentinella sul mare, la chiesa di San Giorgio, edificata nel XVI sec sui resti di un’antica fortificazione genovese, domina il borgo e offre una vista spettacolare sul Golfo dei Poeti. È anche luogo di leggenda poiché si tramanda, da generazioni, la storia di un polpo gigante che attaccandosi alla fune fece suonare le campane, salvando così la popolazione da un attacco saraceno.
Partecipare al censimento “Luoghi del Cuore” del FAI è una grande occasione che permetterà di far conoscere l’unicità di questo borgo e sostenere concretamente il restauro della chiesa di San Giorgio. Votare per Tellaro e per la chiesa di San Giorgio significa contribuire a salvaguardare un patrimonio di sguardi, di storia e di radici per le generazioni future.
TESTO FAI E LA MAGGIOR PARTE DELLA FOTO SONO DEL FAI:
https://fondoambiente.it/luoghi/borgo-di-tellaro?ldc=undefined



SEGUE TESTO DA FINESTRE SULL’ARTE / LINK SOTTO
https://www.finestresullarte.info/viaggi/tellaro-eterna-canzone-del-mare
Tellaro, l’“eterna canzone del mare” che affascinò David Herbert Lawrence
Siamo nella parte più orientale della Liguria, al confine con la Toscana, sui vicoli di un borgo abbarbicato sulla cima di un promontorio: Tellaro, un sogno di case colorate nascosto tra gli scogli di una delle zone più belle d’Italia.
È l’ultimo borgo del Golfo dei Poeti: l’unica strada per arrivarci parte da Lerici (e rimane chiusa in caso di allerta meteo di livello 2 o superiore: a Lerici un cartello, quotidianamente aggiornato, indica al viaggiatore se è possibile o meno raggiungere Tellaro), costeggia il golfo offrendo magnifici scorci del suo mare azzurro e delle sue caratteristiche spiagge e attraversando i luoghi amati da David Herbert Lawrence (Eastwood, 1885 – Vence, 1930), che soggiornò da queste parti.
VENCE, SUD DELLA FRANCIA –1930 / 39

FOTO _ BRIDGEMAN IMAGES
Lawrence arrivò a Vence nel febbraio 1930 dopo che a Bandol il dottor Moreland, uno specialista in malattie polmonari che si trovava in vacanza in questa località, gli consigliò di spostarsi ad una maggior altitudine, lontano dalla costa.

BANDOL SUL MARE TRA TOULON E LA CIOTAT
ALAMY

La cittadina provenzale di Bandol – Getty Images

Vigneti di Bandol in autunno– getty images

La baia di Bandol – Getty Images
Lawrence, giunto a Vence, si sistemò nel sanatorio “Ad Astra”, dove poteva essere monitorato dal dottor Moreland. Qui ricevette la visita dell’amico H.G. Wells che all’epoca viveva nella vicina Grasse. Visto che lo scrittore non si trovava affatto bene nel sanatorio, il 28 febbraio la moglie Frieda andò a prenderlo per trasferirlo nella casa che aveva appena preso in affitto, Villa Rochermond (in seguito Villa Aurelia), ma il giorno successivo, il 1° marzo, Lawrence morì.
DA :
TURISMO LETTERARIO.COM
https://www.turismoletterario.com/autori/david-herbert-lawrence/
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FIASCHERINO– tra Lerici e Tellaro

foto da : https://initalia.virgilio.it/luoghi-del-cuore-fai-2024-2025-vincitori-106748

Spiaggia di Fiascherino di Lerici
Il grande scrittore inglese visse infatti per alcuni mesi, tra il 1913 e il 1914, a Fiascherino, località che si trova a metà via tra Lerici e Tellaro. La strada, dopo circa tre chilometri, conduce il viaggiatore dritto nella piazzetta di Tellaro, piazza Figoli, dove ad accoglierlo è il vociare dei turisti e degli ospiti delle piccole pensioni e dei ristoranti che qui s’affacciano.

PIAZZA FIGOLI– TELLARO
http://web.tiscali.it/tellaro/caprini/piazza.htm
Tellaro è tranquillità in forma di pietre e mattoni. Per la particolare conformazione del borgo, coi suoi caruggi strettissimi che spesso si trasformano in scalinate, non è consentito il traffico di mezzi a motore, che sono costretti a fermarsi prima dell’ingresso in paese. Questo però non impedisce a Tellaro di essere una meta particolarmente gettonata dai turisti e dai […]


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ORATORIO DI SANTA MARIA





https://initalia.virgilio.it/luoghi-del-cuore-fai-2024-2025-vincitori-106748
NATALE A TELLARO

*** nel link sotto, il programma a Tellaro dal
6 Dicembre, 2025 – 6 Gennaio, 2026
DA :
https://lericicoast.it/evento/il-natale-in-uno-dei-borghi-piu-belli-ditalia-con-la-u-s-tellaro/

Che bello! Sembra di sentire l’odore del mare.