Alcune belle fotografie di Pedro Ruiz Raota, che troviamo da alcuni link che segnaliamo:
testo e scelta delle foto di GIUSEPPE SANTAGATA– fotografo e blogger italiano.
seguono da :
https://fotografiaartistica.it/pedro-luis-raota-maestri-della-fotografia/






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1934 – 1986
Biografia
Pedro Luis Raota è stato uno dei fotografi più importanti del XX secolo. Dal suo primo riconoscimento nel 1958, ha ottenuto oltre 150 premi e riconoscimenti internazionali per il suo eccezionale lavoro nel genere umanitario. Le sue fotografie sono state esposte al Museum of Modern Art di New York e sono presenti in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Il talento unico e memorabile di Raota nel catturare la profondità dello spirito umano nelle sue fotografie lo ha portato a essere paragonato ad altri fotografi leggendari. Come Dorothea Lange o W. Eugene Smith, questo maestro argentino presenta ritratti inquietanti di un’umanità affranta. Altre fotografie sono piene di gioia o di scontri comici, “momenti decisivi” spontanei simili a quelli di Cartier-Bresson o Robert Doisneau. C’è una rara e concentrata intensità di spirito in quasi tutti i ritratti di Raota, che è stata paragonata all’opera di Paul Strand. In ultima analisi, tuttavia, queste straordinarie immagini superano ogni paragone con quelle di altri fotografi e si distinguono come potenti capolavori, unici e singolarmente toccanti.
Si tratta di una raccolta personale di opere che nascono dal cuore di una tradizione latina che risale a Goya, a Ribera e al cinema spagnolo contemporaneo. L’emozione è trasmessa attraverso un volto isolato; i gesti delle persone ritratte insieme le uniscono in relazioni interdipendenti; la sofferenza è contenuta nella dignità. L’arte di Raota spazia dalla dolcezza dell’innocenza giovanile al crudo realismo. Le sue composizioni sono tanto classiche quanto l’illuminazione è drammatica, ma priva di artificio. Ogni fotografia diventa uno sguardo diretto e spontaneo sulla vita del suo soggetto. L’immagine rimane nella nostra memoria a lungo dopo la visione. Questo insolito corpus di opere aggiunge una qualità di sentimento personale al mondo contemporaneo della fotografia.
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Oggi si distingue dal resto dei fotografi documentaristi di fama mondiale per la brillante nitidezza della sua arte in camera oscura, nonché per la coinvolgente umanità e la raffinatezza delle sue composizioni. Fino alla fine della sua vita, Raota realizzò meticolosamente ogni fotografia alla gelatina d’argento singolarmente a mano da una pellicola formato 6×6.
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PROVINCIA EL CHACO IN ARGENTINA
NOTA SU EL CHACO:
ll Gran Chaco è una delle zone più povere dell’America Latina, in molti aspetti simile all’Africa profonda, un polmone verde, culla di decine di culture indigene, oggi minacciate dalla deforestazione. Secondo un rapporto del Wwf del 2021 sullo stato delle foreste del mondo, è la seconda regione con il più alto tasso di deforestazione del pianeta, ancor prima dell’Amazzonia. I numeri sono impressionanti, in soli 7 anni ha perso 4 milioni di ettari, caduti sotto i cingolati dei bulldozer per essere trasformati in latifondi di soia e pascoli. In questa parte del Chaco sopravvivono comunità di indios wichi, famosi per la loro abilità nel realizzare tessuti con la fibra di “chaguar”, una pianta della famiglia delle bromelie e per la loro capacità di ricavare rimedi naturali dalle essenze erbacee che raccolgono nei boschi. La deforestazione distrugge il mondo dal quale originano e si alimentano. DA: https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-05/quo-121/il-gran-chaco-br-e-i-frutti-del-paraiso.html
Pedro Raota nacque in Argentina il 26 aprile 1934 in una modesta casa di campagna nella provincia di El Chaco. In giovane età vendette la sua bicicletta per comprare una macchina fotografica, determinato a imparare l’arte della fotografia. Iniziò rapidamente a dedicarsi alla ritrattistica a Santa Fe de la Vera Cruz e in seguito si trasferì a Villaguary, dove aprì con entusiasmo il suo studio.
Nel 1966 vinse il primo premio della rivista Spanish World, che considerò il suo primo importante riconoscimento. Nel 1967 vinse un concorso indetto durante il Festival di Cannes, classificandosi secondo su 2.500 fotografi provenienti da tutto il mondo. Fortemente incoraggiato, dal 1968 in poi, i suoi premi iniziarono a moltiplicarsi rapidamente, tra cui il Trofeo Condor della Federazione Argentina di Fotografia a Buenos Aires e il Premio al Miglior Fotografo Grafico del Mondo, conferito a La Haya, in Olanda. Fu invitato come Ospite d’Onore in Sudafrica, Olanda, Venezuela e Spagna
–seguono altri premi..
La Biblioteca Nazionale di Parigi conserva 60 delle sue fotografie nella sua galleria. Il suo lavoro è incluso nella Hall of Fame della Photographic Society of America. Nel 1981, Raota fondò il Buenos Aires Institute of Photographic Art e ne supervisionò la facoltà fino alla sua morte, avvenuta all’età di 52 anni.
Nel suo paese natale, Raota era già venerato come l'”Ansel Adams dell’Argentina” al momento della sua morte. Sebbene ampiamente riconosciute, le fotografie originali firmate da Raota, realizzate con la tecnica del clorobromuro, sono estremamente rare.
seguono nel link sotto:
fotografie acquistabili dalla Galleria- una bellissima Galleria.
https://photographywest.com/product/pedro-luis-raota-alone-and-lonely/
DAL BELLISSIMO FACEBOOK D’ARTE DI
Sofalca Raluca :
— su Pedro Luiz Raota
-che ringraziamo infinitamente.
https://www.facebook.com/ralucasofalca/posts/pedro-luis-raota-photographer-argentinian-19341986he-was-born-in-argentina-on-ap/10237397770857819/





così incantevole che bisogna fare il bis.








queste ultima decina di foto sono sempre dal Facebook di Sofalca Raluca — 17 ottobre/ link sopra

Splendide queste foto!