da DONATELLA, grazie di avercene parlato ! — CLAUDIO TROTTA PARLA A REPORT — LO STADIO DI SAN SIRO… + IL GIORNO, 6 novembre 2025/ link sotto — MASSIMILIANO MINGOIA intevista CLAUDIO TROTTA : ” “Bando durato troppo poco, impossibile partecipare”

 

 

video :  pochi minuti

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IL GIORNO – 6 novembre 2025

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Vendita di San Siro, Claudio Trotta: “Bando durato troppo poco, impossibile partecipare”

Il promoter, fra i fondatori del Comitato Sì Meazza, ascoltato dai pm dopo la presentazione dell’esposto sulla Scala del calcio: “Ci voleva una gara sullo stadio, non sull’intera area. Così diventa un’operazione immobiliare

 

MASSIMILIANO MINGOIA

 

 

Claudio Trotta; a destra, Bruce Springsteen, artista con il quale il promoter ha stretto un legame decennale- foto de Il Giorno

 

Milano, 6 novembre 2025 – “Sono stato convocato dalla Procura sulla base dell’esposto presentato dal Comitato Sì Meazza, di cui sono uno dei fondatori, sul caso San Siro. Sono stato ascoltato dai pm per tre ore e mezzo”.

Claudio Trottafondatore di Barley Arts, uno di promoter di concerti più noto a Milano e in Italia, organizzatore di decine di show di Bruce Springsteen nel Belpaese, è un fiero oppositore dell’accordo tra Comune e club sull’area di San Siro.

Quali sono stati gli argomenti del confronto con i pm?

“Su questo, naturalmente, non posso svelare nulla. Non sono stato io a parlare di turbativa d’asta come ipotesi di reato”.

Qual è il contenuto dell’esposto del Comitato Sì Meazza?

“L’esposto contesta le modalità dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per stadio Meazza e l’area limitrofa. Un avviso nato dal progetto proposto da Milan e Inter al Comune sulla realizzazione di un nuovo stadio nell’area di San Siro e sulla demolizione e rifunzionalizzazione del Meazza. La prima critica riguarda i tempi previsti per l’avviso: appena 37 giorni – dal 24 marzo al 30 aprile 2025 – per presentare una proposta, dopo sei anni goduti dalle proprietà di Milan e Inter per dialogare con il Comune. Molti operatori, me compreso, confidavano in almeno 120 giorni, il minimo per elaborare un piano serio. Non è stato così. Ma c’è anche un’altra critica rilevata nell’esposto”.

Quale?

Il perimetro dell’operazione: non si parla più solo dello stadio Meazza ma di un’area tre volte più grande dell’impianto. Non si sta più parlando di valorizzare un bene pubblico iconico, ma di una vera e propria operazione immobiliare”.

Avrebbe preferito un bando solo sulla riqualificazione dello stadio Meazza?

“Ben prima del progetto presentato da Milan e Inter, il Comune avrebbe dovuto lanciare un bando per il futuro dell’attuale impianto. Una richiesta che già il 9 novembre 2022 avevo fatto al sindaco Giuseppe Sala, durante un incontro al quale aveva partecipato il general manager di Asm Global Giuseppe Rizzello, interessato a valutare un restyling e la successiva gestione dell’attuale stadio con o senza Milan e Inter presenti. Ma il bando sul Meazza non c’è mai stato. Noi avevamo profilato al sindaco una ristrutturazione dello stadio che prevedesse una copertura retrattile e portante, la realizzazione di un nuovo terreno di gioco che potesse permettere in maniera dinamica ed economicamente sostenibile, un utilizzo polivalente e rapido aperto a tutti i generi di spettacolo, di intrattenimento e di disciplina sportiva in ogni stagione dell’anno, nel pieno rispetto del contesto”.

SANX

Il rendering del progetto per il nuovo stadio: sulla sinistra, quello che resterà di San Siro

Nel frattempo Milan e Inter hanno presentato il progetto e si è aperto l’avviso durato 37 giorni…

“Un tempismo quantomeno curioso, che sembra costruito per scoraggiare – se non escludere – ogni proposta alternativa”.

 

Un avviso su misura per Diavolo e Biscione?

“Non ho motivi reali per sostenere una cosa del genere. Ma purtroppo viviamo in un Paese in cui i bandi e gli avvisi pubblici appaiono precostituiti. Sottolineo: appaiono. Ho 68 anni, sono un promoter, ho partecipato a centinaia di bandi. So come funziona. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Mi preme aggiungere un’ultima cosa”.

Prego.

“Dov’è l’interesse pubblico in tutta questa vicenda di San Siro? Si vuole abbattere lo stadio di Milano ma non si pensa minimamente ai cittadini e agli spettatori. Solo ai ricavi. O qualcuno crede ancora alla favola che per vincere la Champions bisogna avere uno stadio di proprietà?”.

 

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  1. DONATELLA scrive:

    Questa vicenda o meglio tragedia dello stadio di San Siro è sciaguratamente spudorata.

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