ALESSANDRO ADAMI ( Brescia, 1982 )– provate a sentire se vi piace questo modo di cantare la nostra canzone ” E quei briganti neri “-+ al fondo ” Fischia il vento “- racconta il perché dell’iniziativa nella biografia

 

 

 

 

 

Cantata dalla Brigata Zelasco, Divisione Coduri, operante in Liguria, conosciuta anche in altre zone del centro-nord Italia, è un adattamento alla vicenda partigiana della storia di Sante Caserio, l’anarchico italiano che uccise nel 1894 il presidente della Repubblica francese Sadi Carnot.

Alessandro Adami: voce, pianoforte, fisarmonica
Carlo Gorio: chitarre
Andrea Gipponi: basso

Arrangiato da Alessandro Adami
Registrato e mixato da Andrea Gipponi presso Garage recording

 

 

immagine dall’ ANPI DI BRESCIA 

 

Il brano è contenuto nel CD “Note Resistenti” Un disco di canti partigiani per il 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione.
Un’idea semplice, nata all’interno dell’Archivio storico Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani, luogo di conservazione della memoria, e condivisa con l’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea, ANPI, Fiamme Verdi e CGIL CISL UIL Brescia.

Poiché la memoria si conserva per tramandarla, il cuore di questo progetto risiede nel coinvolgimento di alcuni giovani musicisti bresciani a cui è stato chiesto di “adottare” una canzone e farla propria, interpretandola seguendo il proprio gusto e stile. Ne è nato un disco sincero, che rispecchia le sensibilità di tutti gli artisti coinvolti e veste di svariati colori canzoni antiche, ma tuttora ricolme di una fortissima vitalità.
A corredo delle canzoni, Rolando Anni e Franco Ghigini hanno scritto due brevi saggi per inquadrare il periodo storico e il tema del canto popolare resistenziale.

 

 

ALESSANDRO ADAMI – AUTOPRESENTAZIONE / LINK

 

Ho iniziato a suonare su una vecchia tastiera in casa di mia zia e non ho più smesso.
Così ho suonato tante altre tastiere, chitarre, pianoforti, bouzouki e, nel frattempo, mi sono laureato in lettere moderne con una tesi sulla versione drammatica di “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

In questi anni ho suonato con  – nel link

Nel 2000 ho contribuito a fondare il gruppo Corrente di Ali, formazione attiva per dodici anni e che ha percorso l’Italia proponendo uno spettacolo dedicato alle canzoni di Fabrizio De Andrè.

 

Dal 2005 sono la voce del gruppo Mille Anni Ancora, tributo a Fabrizio De Andrè voluto e interpretato da alcuni straordinari musicisti che per anni hanno accompagnato il cantautore sia in tournée che in studio di registrazione (Ellade Bandini, Mario Arcari, Giorgio Cordini). Nel 2008 il gruppo il gruppo ha registrato il disco “Storia di un impiegato” riarrangiato da Mario Arcari, con il patrocinio della Fondazione De Andrè.
Sono anche cantante della Piccola Orchestra Apocrifa, formazione cameristica che si è dedicata alla riedizione de La Buona Novella, un disco distribuito in Italia da Self (2006) sotto il patrocinio della Fondazione Fabrizio De Andrè.

 

Dirigo il gruppo Klezmorim che si dedica alla ricerca e alla diffusione della musica yiddish e klezmer, presentando uno spettacolo-lezione introdotto e curato dal professor Rolando Anni. I Klezmorim hanno partecipato nel 2007, 2008, 2009, 2017 all’iniziativa “Un Treno per Auschwitz” suonando in numerose occasioni a Cracovia e dividendo il palco con Moni Ovadia. Nel gennaio 2011 è uscito il primo disco del gruppo, di cui ho curato arrangiamenti e produzione. Sempre nel gennaio 2011 il gruppo si è esibito presso la Filarmonica di Cracovia.

Collaboro attivamente con Flora Zanetti con cui ho ideato diversi spettacoli: “FdA: ricordando Fabrizio De André”, “Volta, rivolta e torna a rivoltar” (una ricerca musicale attraverso i canti del lavoro nel Novecento), “Alla ricerca del cabaret italiano” e “La canzone d’autore degli anni ’70”.

 

Con l’attrice Beatrice Faedi ho realizzato diverse letture-concerto, fra le quali “Ballate e altri naufragi”, uno spettacolo che intreccia poesia e canzone in un raffinato gioco di suggestioni e richiami. Sempre in ambito teatrale ho collaborato con Luciano Bertoli, Alberto Gamberini e Maddalena Ischiale.

Nel 2012 ho curato la rielaborazione dell’operetta per bambini “Brundibar” andata in scena in 5 repliche presso il Nuovo Eden di Brescia. Lo spettacolo (curato insieme a Beatrice Faedi e Nicola Lucini) è stato l’esito di un laboratorio, durato due anni scolastici, e ha visto andare in scena i bambini delle classi quinte della scuola primaria Calini.

Nel 2015 ho ideato e curato la produzione del Cd “Note Resistenti”, disco collettivo dedicato alle canzoni della Resistenza a cui hanno partecipato 10 giovani musicisti bresciani.

Dal 2019 sono direttore artistico del Festival De André di Brescia, promosso dall’Associazione CieliVibranti.

 

Alessandro Adami .. in tutta la sua bellezza.

 

TESTO E FOTO DA : 

 

 

 

AGGIUNGO ” FISCHIA IL VENTO “

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1 risposta a ALESSANDRO ADAMI ( Brescia, 1982 )– provate a sentire se vi piace questo modo di cantare la nostra canzone ” E quei briganti neri “-+ al fondo ” Fischia il vento “- racconta il perché dell’iniziativa nella biografia

  1. DONATELLA scrive:

    E’ molto bella: cantata e suonata in questo modo pacato mette i brividi, perché fa pensare al momento della scelta tra vita e morte.

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