GRADO ZERO, una rivista di cultura online
link generale
https://www.rivistagradozero.com/
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NERUDA E MONTALE, LA TRAGICA BANALITÀ DI UN’ASSENZA.
per il commento alle poesie – fatto molto bene, apri il link sotto :
- Eugenio Montale e Drusilla Tanzi ( ” Mosca ” )
- Pablo Neruda e Matilde Urrutia.
qui:
https://rivistagradozero.wordpress.com/2016/03/08/neruda-e-montale-la-tragica-banalita-di-unassenza/
Montale e la moglie Drusilla Tanzi
foto da : Note di Pastorale Giovanile
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Foto da : SoloLibri.net
2. PABLO NERUDA
Matilde, dove sei? Ho avvertito quaggiù
tra la cravatta e il cuore, più su
una certa malinconia intercostale:
era che tu all’improvviso non c’eri.
Mi è mancata la luce della tua energia
e ho guardato divorando la speranza,
guardato il vuoto che è senza di te una casa
non restano che tragiche finestre.
Da tanto è imbronciato il tetto ascolta
cadere antiche piogge sfogliate,
piume, quanto la notte ha catturato:
e così ti aspetto come una casa deserta
e tornerai a trovarmi e ad abitarmi.
Altrimenti mi fanno male le finestre.
testo originale:
da : https://lyricstranslate.com/it/soneto-lxv-sonetto-lxv-matilde-dove-sei.html
NOTE __
I / A– nota su Matilde Urrutia :

EDITORE PASSIGLI, 2025 – ristampa
Le memorie di Matilde Urrutia (1912-1985), la donna che ispirò a Pablo Neruda un amore appassionato che rimase vivo e saldo negli anni, costituiscono un’importante testimonianza non solo sulla figura del grande poeta cileno, ma anche sugli anni difficili eppure straordinari che la coppia visse insieme in più paesi di due continenti. Matilde racconta l’uomo Neruda e l’avventurosa storia del loro amore, sorto quando Pablo era ancora legato alla seconda moglie, Delia del Carril, dai loro incontri clandestini a Berlino, a Nyon, a Roma, a Parigi, fino al ‘paradiso’ del loro amore, il lungo soggiorno sull’isola di Capri in una casa finalmente tutta per loro. Ed è a Capri, l’isola «regina di roccia», la «cattedrale marina» rifugio segreto dei due amanti, che Pablo raccoglie nei suoi Versi del Capitano la testimonianza poetica di quell’amore appassionato, che uscirà clandestina, proprio per non ferire Delia, in sole quarantaquattro copie destinate per sottoscrizione agli amici italiani del poeta. Ma se il periodo del ‘buen retiro’ caprese costituisce senza dubbio uno dei momenti più affascinanti delle memorie di Matilde, occorre anche aggiungere che queste pagine ci offrono un ritratto completo dello scrittore che – non va dimenticato – è stato anche appassionato cantore dell’epica dei poveri, poeta fra i più pronti ad assumere nella propria voce le istanze degli oppressi. E non è un caso che le memorie di Matilde si aprano proprio con il fatidico anno 1973, l’anno del tragico golpe cileno ad opera del generale Pinochet, l’anno dell’assassinio di Salvador Allende e, insieme, l’anno della morte del grande poeta, che vedeva svanire di colpo le speranze di democrazia e di libertà per il proprio paese
II / A —NOTA SU BEATRICE MORRA — LINK SOTTO ( 2012 ) + Un avviso che può interessare a chi scrive..

da :
20 maggio 2012
cos’è::: ” Napoli, Città della Letteratura “
Progetto Scouting
Un progetto di aiuto e incremento al self-publishing per consentire agli appassionati di lettura di scoprire nuovi autori e a scrittori e poeti di costruire nuove community di lettori. Questo libro è disponibile gratuitamente in forma di ebook. L’invito è quello di leggere il libro, e se ti piace diffondilo: regalalo, segnalalo, promuovilo.
Il passaparola è il bene più prezioso per i libri.
La vita è un ipertesto, i libri sono link!
Il libro
Andrej e Nikolaj sono due gemelli di Leningrado, abituati a condividere ogni pensiero e ogni sentimento, pur nella diversità dei loro caratteri. Un giorno la loro inscindibile simbiosi viene spezzata da una ragazza dal nome inusuale e dagli occhi stupefacenti: Mia. Per la prima volta consci della loro distanza, partiranno con lei in un viaggio sorprendente attraverso l’Europa, seguendo il filo intricato delle sue origini e scoprendo un mondo di arte, amore e vendetta. Al suo fianco, Nikolaj e Andrej inseguiranno anche un segreto, nascosto nel loro passato, in un viaggio dell’anima che li riporterà alle origini più vere e inaspettate della loro essenza.
L’autrice
Beatrice Morra è una giovanissima scrittrice di 18 anni. “Dalla mia cenere” è il suo primo romanzo.
Scarica l’ebook in formato MOBI (per Kindle e e-reader) cliccando QUI.
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maluca