+++ Mauro Biani @maurobiani – 23 gennaio – 20.50 ca / vedi sotto + ——-GIULIO REGENI– TUTTO IL MALE DEL MONDO – regia di SIMONE MANETTI –il primo documentario, con l’aiuto dei genitori e dell’avv. Ballerini, che ricostruisce la verità sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni, in Egitto, al Cairo, tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016, quando Giulio aveva 27 anni.

 

 

 

MAURO BIANI- link  X sotto

 

Ora con #ilcavalloelatorre @CavalloTorre #Rai3 @RaiTre
la mia tavola animata per #GiulioRegeni, 10 anni.
Giulio siamo noi.
Grazie Giulio.

 

APRI QUI  ::   https://x.com/i/status/2014787452498575761

 

LINK X DI MAURO BIANI  Mauro Biani @maurobiani

 

 

************

 

 

segue da: 

CINEMA RONDINELLA

https://www.cinemarondinella.it/giulio.html

 

 

trailer– 1.15 min. ca

 

 

SINOSSI

 

La ricostruzione della verità dei fatti legati alla drammatica vicenda del giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. Grazie al contributo dei genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi e dell’avvocata Alessandra Ballerini.

 

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.

 

Chi era Giulio Regeni

 

Nato a Trieste, il 15 gennaio 1988, residente a Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine, dove cresce in una famiglia di “grandi viaggiatori”. Frequenta il Collegio del Mondo Unito negli Stati Uniti, dove ottiene il baccalaureato, poi laurea in Arabic e Politics a Leeds, Master in “Development studies” a Cambridge e dal 2014 dottorando a Cambridge. Nel 2015, all’età di 27 anni, si trasferisce al Cairo per il dottorato di ricerca sui sindacati egiziani, all’interno di uno studio storico economico più ampio. Quello che avrebbe dovuto essere un progetto di ricerca accademica si trasforma in una tragedia che rivela i meccanismi di controllo e repressione del regime egiziano.

 

Note di regia Il docufilm non è un film d’inchiesta né un racconto true crime, ma un viaggio che attraversa questa storia dal punto di vista più intimo e vicino possibile a Giulio Regeni. Le voci che compongono la narrazione sono esclusivamente quelle di chi, in forme diverse, ha vissuto questa vicenda direttamente sulla propria pelle. Una storia privata che si intreccia progressivamente con una dimensione pubblica e geopolitica, senza mai perdere il proprio centro umano. Il repertorio è utilizzato come una vera e propria macchina del tempo: non come commento o ricostruzione ex post, ma come esperienza del presente, capace di restituire gli eventi mentre accadono. Accanto al repertorio mediatico e giuridico, il film fa uso di un repertorio generico – o found footage – di luoghi, azioni e immagini quotidiane, che costruiscono un affresco visivo e sonoro per immersione, non per spiegazione. La narrazione non procede per rotture o accelerazioni. Non arrivano mai delle ondate. Il film avanza come una marea lenta e costante: ogni sequenza aggiunge un livello, costruisce tensione per accumulo e persistenza.

 

“Confidiamo che la diffusione di questo documentario possa fare conoscere la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia e possa fare comprendere tutto il male che abbiamo dovuto affrontare e gli ideali che ci hanno animati. Ci auguriamo che la consapevolezza di “tutto il male del mondo” che si è abbattuto su Giulio e su di noi, possa renderne più difficile la sua reiterazione, che pure sappiamo compiersi, spesso nell’impunità, ai danni dei molti Giuli e Giulie del mondo”. (Claudio Regeni e Paola Deffendi)

 

 

segue da :

RAINEWS.IT — gennaio 2026

https://www.rainews.it/articoli/2026/01/i-genitori-di-giulio-regeni-a-10-anni-dalla-sua-morte-grazie-a-chi-ha-impedito-loblio-6aff576a-93af-46d6-a280-d568e1a77867.html

 

 

Il caso Regeni

I genitori di Giulio Regeni a 10 anni dalla sua morte: “Grazie a chi ha impedito l’oblio”.

“Cittadini e scorta mediatica hanno illuminato il cammino verso la verità”. Nelle sale un documentario sulla storia del ricercatore trovato morto il 3 febbraio 2016

 

I genitori di Giulio Regeni, Claudio e Paola, durante una conferenza stampa

I genitori di Giulio Regeni, Claudio e Paola, durante una conferenza stampa

 

Il 25 gennaio saranno trascorsi 10 anni da quando Giulio è stato sequestrato al Cairo per poi essere torturato e ucciso da funzionari del regime egiziano“. E’ quanto hanno detto all’ANSA Paola e Claudio Regeni, attraverso la legale Alessandra Ballerini.Ringraziamo tutte le persone e la scorta mediatica che hanno illuminato il nostro cammino verso la verità e la giustizia anche seguendo ogni fase del processo e impedendo che questa tragica storia di violazione dei diritti umani cadesse nell’oblio“, hanno aggiunto.

 

A dieci anni dal rapimento di Giulio Regeni e del ritrovamento, il 3 febbraio 2016, del suo corpo senza vita, a Fiumicello Villa Vicentina (provincia di Udine), il paese d’origine del ricercatore, il 26 gennaio verrà proiettato il documentario “Giulio Regeni: tutto il male del mondo” di Simone Manetti. 

Il film è un appuntamento dell’evento “Parole, immagini e musica per Giulio”, alla presenza dei genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini, degli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, di Mario Mazzarotto di Ganesh e Domenico Procacci di Fandango (che hanno prodotto il documentario con Agnese Ricchi e Laura Paolucci).

 

 

 

se vuoi, leggi anche :

Dieci anni dalla morte di Giulio Regeni. Un documentario per ricordarlo

22/01/2026

Apri contenuto qui

La narrazione del docufilm si snoda tra le testimonianze del processo in corso a Roma — sospeso dallo scorso ottobre per eccezioni della difesa dei quattro ufficiali egiziani imputati — e interviste esclusive ai familiari che denunciano il “muro di gomma” istituzionale, i depistaggi del Cairo.

Il documentario – che oltre alle voci dei genitori raccoglie anche quelle di figure istituzionali come Matteo Renzipremier all’epoca dei fatti, degli allora ministri Roberto Gentiloni e Federica Guidi, di Maurizio Massari, ex ambasciatore italiano al Cairo, e di testimoni egiziani – ricostruisce anche la “macchina della disinformazione” che ha continuato a ferire Giulio dopo la morte sarà nelle sale italiane dal 2 al 4 febbraio dopo le anteprime di Fiumicello, Milano, Roma, Bologna e Genova previste a partire dal 25 gennaio. 

 

Post pubblicato da Paola Defendi su X per il compleanno di Giulio Regeni

Post pubblicato da Paola Defendi su X per il compleanno di Giulio Regeni (X)

 

 

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *