seguono immagini da:

20 giugno 2023
https://artemagazine.it/laika-e-il-murale-a-lampedusa-con-amnesty-international-italia/
Laika e il murale a Lampedusa con Amnesty International Italia

” ALZIAMOCI IN PIEDI TUTTI INSIEME ! ”
“Rise up together!” è questo il titolo del murale che l’artista ha realizzato, con la collaborazione di Amnesty International Italia e del Comune di Lampedusa e Linosa, sulla facciata del Museo delle Migrazioni, luogo simbolo di incontro e solidarietà.

LAIKA


come sapete è il Logo di Amnesty
‘‘Questo murale – spiega Laika – è portatore di messaggi molto potenti: non si limita a rappresentare solamente l’accoglienza delle persone migranti da parte dei lampedusani ma va oltre. Ci sono due donne con storie diverse e problemi diversi che si incontrano in un abbraccio e si danno forza l’un l’altra. C’è chi ha abbandonato la propria terra e chi nella propria vive in condizioni difficili: ad esempio, a Lampedusa non c’è un ospedale”.
“In un mondo che ci vuole divis* bisogna lottare unit*. A tutte le donne: ‘Rise up together!’. Un grido che parte da e per Lampedusa, fino a Kalamata per arrivare a tutti i governi, per arrivare a Bruxelles”, chiosa Laika.
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KALAMATA IN GRECIA
La città si affaccia sul mar Ionio e si trova al centro del profondo golfo di Messenia;
Ad oriente si erge la catena montuosa del Taigeto, che culmina nella penisola della Maina e separa la Messenia dalla Laconia, dove si trova Sparta

MAR IONIO
cartina da EMAZE

“Il murale di Laika a Lampedusa – evidenzia Francesca Corbo di Amnesty International Italia – è molto più che un’opera d’arte urbana: è una testimonianza visiva e tangibile del potere trasformativo dell’arte e del suo ruolo nel dare voce ai messaggi di solidarietà e umanità”.
L’opera – spiega una nota – è parte di un progetto più ampio, che vede Amnesty International Italia e il comune di Lampedusa unire le forze per promuovere e rafforzare la conoscenza dei diritti umani sull’isola.
Questa collaborazione si estende ad altre iniziative che coinvolgono la musica e l’arte in generale, come potenti strumenti di dialogo e di comunicazione.
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Chiude a Lampedusa il museo dedicato ai migranti morti in mare
Inaugurato nel 2016 da Mattarella, è stato visitato da 75.000 persone
“Prendo atto che, nonostante gli sforzi e il lavoro fatto, non ci sia stata e non ci sia la volontà di continuare ad avere a Lampedusa un museo dedicato alle migrazioni”, ha dichiarato Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre. “Dal nuovo ente gestore ci è stata fatta una proposta di convenzione a titolo oneroso per noi irricevibile: 10.000 euro all’anno per solo due stanze di circa 50 metri quadrati in totale, con il vincolo di dover concordare il tipo di installazioni”, ha precisato.
“Mi spiace constatare che il Parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento non abbia ritenuto opportuno mantenere viva la parte dedicata alle vittime delle migrazioni, del dialogo e della memoria nonostante il fatto che l’anno prossimo Agrigento (e Lampedusa di conseguenza) sarà la Capitale italiana della cultura. Ricordo che nel dossier di candidatura il tema dell’accoglienza e del dialogo sono stati punti cardine, dove Lampedusa ha rappresentato uno dei fattori differenziali più significativi”, ha commentato.
altro nel link:
ANSA.IT — 11 giugno 2024


E’ incredibile che una testimonianza così importante, come il Museo per ricordare i migranti morti in mare, deva chiudere per 10.000 euro annuali. Sicuramente c’è dietro la volontà politica di annullare questa memoria.