ANSA.IT – 4 febbraio 2026 — Le Marche in maschera, il Carnevale come racconto di comunità. + altro

 

 

 

ANSA.IT  — 4 febbraio 2026
https://www.ansa.it/canale_viaggi/notizie/speciale_turismo/marche/2026/02/04/le-marche-in-maschera-il-carnevale-come-racconto-di-comunita_ed9bff2b-c503-4dec-940a-259f9686d3c6.html

 

 

 

cartina da :Il mio sogno francese.wordpress.com
https://ilmiosognofrancese.wordpress.com/2016/06/11/le-marche/

 

 

 

 

 

In collaborazione con Regione Marche

 

Le Marche in maschera, il Carnevale come racconto di comunità.

 

 

Colori, suoni, maschere e profumi avvolgono le Marche nel periodo di Carnevale, trasformando borghi storici e piazze monumentali in grandi palcoscenici a cielo aperto.

 

 

 

1. La festa rompe la quotidianità e diventa racconto collettivo

 

 

 

Il Carnevale nelle Marche tra tradizioni secolari, borghi e sapori autentici –

 

È un tempo sospeso, in cui la festa rompe la quotidianità e diventa racconto collettivo, occasione di incontro e strumento di valorizzazione dell’identità locale. Il Carnevale marchigiano unisce tradizioni secolari e creatività contemporanea, coinvolgendo grandi città e piccoli centri dell’entroterra in un calendario diffuso di eventi. Sfilate, riti popolari, maschere simboliche e partecipazione attiva delle comunità restituiscono l’immagine di una regione viva, capace di custodire la propria storia e al tempo stesso di reinterpretarla. Non è solo spettacolo, ma un’esperienza culturale che invita a scoprire le Marche in un periodo dell’anno meno affollato, quando il territorio si mostra nella sua dimensione più autentica. Un viaggio che intreccia tradizione, socialità e gastronomia, e che rende il Carnevale una chiave privilegiata per conoscere la regione, tra borghi, piazze e comunità in festa.

 

 

2. Fano, Offida e i grandi riti del carnevale marchigiano

 

 

 

Il Carnevale nelle Marche tra tradizioni secolari, borghi e sapori autentici –

video, 3 min. ca
Al via il Carnevale di Fano 2026

 

EL VULON –/ Vulón
L’antichissimo Carnevale di Fano ha come protagonista El Vulòn, una maschera inventata nel 1951 da Rino Fucci (artista e dirigente della Società Carnevalesca cittadina). Il nome El Vulòn si riferisce probabilmente al “Nous voulons” con cui esordiva il banditore di editti durante la dominazione napoleonica, e inizialmente si associava a una maschera saccente, arrogante e con la puzza sotto il naso. Con il tempo, poi, El Vulòn passò ad impersonare in modo satirico le celebrità del momento.
DA:  https://www.myvalium.it/tag/el-vulon/ IL BLOG DI SILVIA RAGNI

 

Tra i Carnevali più antichi d’Italia spicca quello di Fano, documentato sin dal 1347, simbolo di una tradizione che nei secoli ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità. L’edizione 2026 si presenta con il tema “In viaggio col Vulón”, un percorso immaginario guidato dalla maschera simbolo della città, tra grandi carri allegorici, musica e il celebre getto di dolciumi, gesto rituale e momento di gioia collettiva che coinvolge generazioni di spettatori. A coordinare artisticamente l’evento, che animerà la città per tre weekend – il primo appuntamento c’è stato l’1 febbraio – è Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar per la scenografia.

 

 

 

A Offida, invece, il Carnevale assume una dimensione ancora più intima e identitaria. Qui la festa non è una semplice sfilata ma un rito collettivo, scandito dalla spettacolare caccia de “lu Bov Fint”. Una corsa rituale carica di simbolismo e ironia che coinvolge adulti, ragazzi e bambini, accompagnata dalla consegna delle chiavi della città, feste popolari, veglioni e iniziative dedicate alle famiglie. Un Carnevale vissuto dalla comunità, che conserva intatto il suo significato di appartenenza e continuità storica.

 

video, 2.42  — 2025 — 500 anni del Carnevale di OFFIDA _ provincia di Ascoli Piceno

 

 

 

finale del Carnevale ad  Offida– foto MARCO CICCONI
Da: https://www.borgooffida.com/it/offerte/70-carnevale-2026-ad-offida-la-festa-piu-attesa-dell-anno

 

 

 

3. Dalle grandi piazze ai borghi: le Marche in festa

 

 

Ascoli si prepara alla festa del Carnevale, tanti eventi e migliaia di persone

Il Carnevale marchigiano si esprime attraverso una dimensione diffusa che unisce costa ed entroterra, grandi centri urbani e piccoli borghi. Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno si trasforma in una grande sala da ballo all’aperto con il Gran Carnevale in piazza, dal 12 al 17 febbraio, accogliendo migliaia di maschere e spettatori in un’atmosfera elegante e partecipata, dove la tradizione dialoga con la convivialità.

Nel Fermano, Fermo e Porto San Giorgio ospitano “Baraonda”, dall’1 al 21 febbraio, un Carnevale che segue il calendario tradizionale e si sviluppa attraverso grandi cortei mascherati, confermando la vocazione del territorio a eventi capaci di coinvolgere pubblici diversi.

Ad Ancona, la storica sfilata nel centro cittadino richiama ogni anno migliaia di partecipanti, mentre Macerataanima il centro storico e i Giardini Diaz con carri allegorici, bande musicali, animazione e momenti dedicati ai bambini.

Nel borgo medievale di Castignano, il Carnevale raggiunge una delle sue espressioni più suggestive con la sfilata de “Li moccule”: lanterne multicolori realizzate dagli artigiani locali che sfilano per le vie del paese e culminano in un falò collettivo, rito simbolico che saluta la fine della festa e rinnova il legame con la tradizione popolare.

 

4.  Il Carnevale come occasione di viaggio e destagionalizzazione

 

 

Carnevale – foto Ansa.it

Il Carnevale rappresenta per le Marche anche un’importante leva di promozione turistica e territoriale. “È una particolare e originale opportunità per scoprire un lato meno conosciuto della nostra regione”, sottolinea Marina Santucci, direttrice di Atim, Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche.

“Un momento capace di richiamare visitatori attratti da tradizioni radicate nell’identità dei territori”, aggiunge Santucci. Borghi e città si animano offrendo esperienze autentiche che uniscono cultura, partecipazione e gastronomia, contribuendo in modo concreto alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Il periodo di Carnevale si inserisce infatti in un calendario più ampio di eventi che valorizzano il territorio anche nei mesi di febbraio e marzo. Dagli appuntamenti legati al tartufo ad Acqualagna e Amandola, fino a manifestazioni della tradizione rurale come “Una domenica andando a Polenta” ad Arcevia, il Carnevale diventa parte di un sistema di eventi che racconta le Marche come una destinazione viva e attrattiva tutto l’anno.

 

 

5. Il Carnevale si gusta, i dolci della tradizione marchigiana– vedi al fondo

 

 

Ascoli si prepara alla festa del Carnevale, tanti eventi e migliaia di persone –

Nelle Marche il Carnevale è anche un viaggio nel gusto. I dolci della tradizione rappresentano uno degli elementi più riconoscibili della festa e accompagnano sfilate, veglioni ed eventi di piazza. Preparati ancora oggi secondo ricette tramandate di generazione in generazione, raccontano una storia fatta di convivialità, stagionalità e memoria domestica.

Dalle chiacchiere agli scroccafusi, dalla cicerchiata alle castagnole, fino alle zeppole di patate, agli arancini e limoncini, ai ravioli fritti di castagne del Piceno e alle immancabili bombe di Carnevale–

gni dolce è espressione di un territorio e di una cultura rurale profondamente radicata.

Una tradizione gastronomica che rende il Carnevale marchigiano un’esperienza completa, capace di unire festa, cultura e gusto, e che invita a scoprire la regione anche fuori dai circuiti turistici tradizionali. Un racconto che, attraverso i sapori, diventa occasione di viaggio e di scoperta delle Marche più autentiche.

 

testo con video: ” Le Marche nel piatto “
TROVATE TUTTO DOLCI E SALATI con ricetta

apri qui

https://amarche.it/enogastronomia/piatti-tipici-tradizionali-marche/

 

 

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1 risposta a ANSA.IT – 4 febbraio 2026 — Le Marche in maschera, il Carnevale come racconto di comunità. + altro

  1. DONATELLA scrive:

    Quei dolci sono irresistibili ( per non dire di tutto il resto).

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