**** 1. ANTONIO MAZZEO, pacifista, studioso: DUE POST DAL SUO X ( 1a+1b ) —- + 2. video, 47 min. — CASA DEL SOLE TV / link sotto — 28 gennaio 2026 — Frana di Niscemi: quello che il mainstream non ci dice — INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO ++ 3. altro

 

 

1.

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dal suo X – ANTONIO MAZZEO

 

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Malgradotutto  1 ora fa

 

Anche un drone americano partito da Sigonella all’assalto dell’Iran di Antonio Mazzeo – 3 marzo 2026

Come ormai accade immancabilmente da oltre cinquant’anni, la base militare di Sigonella si rivela un avamposto strategico per le operazioni di guerra USA-NATO. Sabato 28 febbraio alle ore 01.30 circa, un grande velivolo da pattugliamento aeronavale Boeing P8A “Poseidon” in dotazione alla Marina Militare degli Stati Uniti è decollato dallo scalo siciliano per dirigersi verso il Mediterraneo orientale dove da lì a qualche ora è stato scatenato il brutale attacco di USA ed Israele contro l’Iran. Il “Poseidon” viene impiegato di norma da US Navy per le operazioni di intelligence, sorveglianza e riconoscimento di potenziali obiettivi “nemici”. Grazie a sofisticate sonoboe e al sistema radar APY-10 è in grado di intercettare sottomarini in immersione.

Attrezzature secretate.  Anche se le caratteristiche e le potenzialità belliche delle attrezzature sono secretate, il velivolo può mappare un’area di 10.000 metri quadri da una distanza di più di 220 miglia. Il P-8A può anche disturbare i radar annullandone i segnali. Il P8-A“Poseidon” può essere impiegato anche per operazioni di attacco con missili antinave AGM-84 Harpoon e siluri Mark 54. La sua presenza nello scacchiere di guerra mediorientale durante il raid contro Teheran ha certamente favorito le operazioni di individuazione e selezione degli obiettivi da colpire. I P-8A “Poseidon” di Sigonella sono già stati utilizzati in innumerevoli interventi di US Navy nel Mar Nero e ai confini con Ucraina, Russia e Bielorussia, a fianco delle forze armate di Kiev. I pattugliatori realizzati dal colosso industriale Boeing operano stabilmente dal settembre 2016 dalla grande base militare siciliana sotto il comando e il controllo di un distaccamento del Patrol Squadron 45 di US Navy appositamente trasferito in Sicilia da Jacksonville, Florida.

A confermare il ruolo chiave di Sigonella nella campagna di guerra USA-israeliana contro l’Iran va altresì rilevato che sempre sabato 28 febbraio è atterrato nella base aerea siciliana un drone-spia MQ-4C “Triton”, anch’esso in dotazione a US Navy.

Missione di intelligence. Il grande velivolo senza pilota è rientrato in Sicilia dopo una lunga missione di intelligence e sorveglianza nello spazio aereo del Golfo di Oman, in prossimità dello Stretto di Hormuz. Il “Triton” era stato trasferito il 23 febbraio da Sigonella alla base aerea di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. Il 24 febbraio, in particolare, è stata tracciato il volo del drone sul Golfo Persico in prossimità di Bahrain e Qatar, ad un’altitudine “anomala” di oltre 11.500 metri. Anche in questo caso è presumibile che il velivolo abbia mappato le infrastrutture e i siti iraniani da colpire e distruggere.

Un drone MQ-4C “Triton” di Sigonella ha partecipato alle operazioni di guerra di USA ed Israele contro l’Iran la notte del solstizio d’estate 2025. Poche ore dopo il bombardamento dei siti nucleari iraniani di Fordow, Natanz ed Esfahan, il velivolo senza pilota di US Navy ha sorvolato lo spazio aereo dello Stretto di Hormuz, l’Oman e gli Emirati Arabi, probabilmente per monitorare le reazioni di Teheran all’attacco dei bombardieri B-2.

L’MQ-4C “Triton” è un velivolo a lungo raggio prodotto dall’industria aerospaziale statunitense Nortrop Grumman. Lungo 14,5 metri e con un’apertura alare di 39,9, può operare entro un raggio di 2.000 miglia nautiche dalla base di decollo, a un’altitudine massima di 18.288 metri e una velocità di crociera di 575 km/h. Il drone gode di un’autonomia di volo tra le 24 e le 30 ore consecutive. Nel corso di una sola missione i sofisticati sensori di bordo rilevano, classificano e tracciano obiettivi marittimi operanti in profondità monitorando fino ad una superficie di quattro milioni di miglia nautiche. Dal 23 febbraio la base di Sigonella, congiuntamente alle due basi della Marina Militare di Augusta (Siracusa) e Catania, opera a supporto logistico-operativo della grande esercitazione aeronavale della NATO “Dynamic Manta”. Si tratta della più importante esercitazione che l’Alleanza Atlantica svolge annualmente per la lotta anti-sottomarina e “neutralizzazione” delle unità da guerra “ostili”.

 

Dal Nostro Redattore Difesa
Antonio Mazzeo
3 marzo 2026

 

 

LINK:

Logo

[https://www.africa-express.info/2026/…]

Voli Usa da ricognizione sono partiti da #Sigonella prima dell’attacco all’#Iran. La giurista: “Non si può” Nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 febbraio, a poche ore dall’attacco israelo-statunitense all’Iran.

foto Antonio Mazzeo X

 

” Nemmeno con l’ok delle Camere potrebbero usare le basi in Italia per una guerra di aggressione ! Alice Riccardi- Prof. di Diritto Intrnazionale

 

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LINK DI ANTONIO MAZZEO SU X
Antonio Mazzeo @mazzeoantonio

Giornalista e peace-researcher ecopacifista ed antimilitarista, ha pubblicato saggi sui temi della pace e dei diritti umani e sulla criminalità mafiosa.

antoniomazzeoblog.blogspot.com

 

 

 

 

2.

 

INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO: FRANA DI NISCEMI, QUELLO CHE IL MAINSTREAM NON DICE

DA: CASA DEL SOLE TV CHANNEL

 

 

 

CARTA SICILIA CON SIGONELLA E NISCEMI

LAURA CANALI LIMES

<span>Dettaglio della carta di Laura Canali. Per visualizzare la versione integrale, scorri fino a fine articolo.</span>

Carta di Laura Canali – 2021  / link di LIMES

 

 

CASA DEL SOLE TV CHANNEL– 28 gennaio 2026

https://www.youtube.com/@CasadelSoleTVChannel

 

 

La città di Niscemi frana metro dopo metro, inghiottendo le case e le speranze della popolazione. Ci si chiede di chi siano colpa e responsabilità, puntando il dito su urbanistica o cementificazione. Ci si dimentica, però, che l’area ospita importantissime installazioni militari americane e che tutta la costa, recentemente colpita dal ciclone, è sottoposta a servitù militare statunitense e occupata da basi e scali dei marines, utilizzati nell’attuale conflitto in Ucraina, per il controllo dell’Artico e come copertura del genocidio in Palestina. Cosa sta davvero accadendo in Sicilia? Ne parliamo con il giornalista e attivista ecopacifista Antonio Mazzeo. Intervista a cura di Clara Statello.

 

 

 

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LIBRO DI ANTONIO MAZZEO DEL 2013

 

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Il MUOStro di Niscemi. Per le guerre globali del XXI secolo

 

 

A Niscemi (Caltanissetta) sta per essere installato uno dei quattro terminali terrestri mondiali del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa. Si tratta di uno dei progetti chiave per le guerre globali e automatizzate del XXI secolo, dai devastanti effetti sul territorio, l’ambiente, la salute delle popolazioni. Il MUOStro di Niscemi incarnerà tutte le contraddizioni della globalizzazione neoliberista: ucciderà in nome della pace e dell’ordine sovranazionale, dilapiderà risorse umane e finanziarie infinite, arricchirà il complesso militare-industriale transnazionale e le imprese siciliane in odor di mafia, esproprierà democrazia e priverà di spazi di agibilità politica. L’imposizione del MUOS in Sicilia è la storia di raggiri e soprusi di Stato. Ma è pure la narrazione di una vasta mobilitazione popolare contro le logiche di morte e contro il paradigma dell’Isola fortezza armata e grande lager per detenere indiscriminatamente rifugiati e migranti.

 

 

 

Carta di Laura Canali - 2021

Carta di Laura Canali – 2021 

 

 

DI ANTONIO MAZZEO, ABBIAMO PUBBLICATO IL LIBRO:

 

 

 

Dove va la scuola? Alla guerra– Il libro inchiesta di Antonio Mazzeo + UN’INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO DI OLIVIER TURQUET DI PRESSENZA SULLA LEONARDO E LE GUERRE IN CORSO OGGI- GAZA E ALTRE + altro 

 

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1 risposta a **** 1. ANTONIO MAZZEO, pacifista, studioso: DUE POST DAL SUO X ( 1a+1b ) —- + 2. video, 47 min. — CASA DEL SOLE TV / link sotto — 28 gennaio 2026 — Frana di Niscemi: quello che il mainstream non ci dice — INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO ++ 3. altro

  1. DONATELLA scrive:

    I tanti servizi televisivi sulla frana di Niscemi non hanno mai accennato alla presenza, nelle vicinanze, delle basi americane.

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