segue da :
Shāh-Nāmeh
https://it.wikipedia.org/wiki/Sh%C4%81h-N%C4%81meh
Lo Shāh-Nāmeh, traslitterato anche come Shāh-Nāmé, Shahnama, Shahnameh o Shahname (in persiano شاهنامه, lett. “Il libro dei re”; AFI: [ʃɒːhnɒːˈme]), è una vasta opera poetica scritta dal poeta persiano Firdusi attorno al 900 d.C., che costituisce l’epica nazionale dei Paesi di lingua persiana e della Grande Persia.
Lo Shāh-Nāmeh racconta il passato mitico e storico del suo Paese, l’Iran, dalla creazione del mondo fino alla conquista islamica del VII secolo. L’Iran moderno, l’Afghanistan, il Tagikistan e la Grande Persia, regione comprendente Georgia, Armenia, Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Turchia e Daghestan, celebrano questa epopea nazionale. L’opera epica venne la prima volta nominata da Movses Khorenatsi, uno storico armeno del V secolo
Composto da circa 50 000 distici, lo Shāh-Nāmeh è uno dei poemi epici più lunghi del mondo. L’opera è di fondamentale importanza nella cultura e nella lingua persiana, considerata un capolavoro letterario e definitivo dell’identità culturale etno-nazionale dell’Iran. È anche importante per gli aderenti contemporanei allo zoroastrismo, in quanto traccia i legami storici tra l’inizio della religione e la morte dell’ultimo sovrano sasanide durante la conquista musulmana che ha posto fine all’influenza zoroastriana in Iran (Persia).
Lo Shāh-Nāmeh racconta il passato mitico e storico del suo Paese, l’Iran, dalla creazione del mondo fino alla conquista islamica del VII secolo. L’Iran moderno, l’Afghanistan, il Tagikistan e la Grande Persia, regione comprendente Georgia, Armenia, Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Turchia e Daghestan, celebrano questa epopea nazionale. L’opera epica venne la prima volta nominata da Movses Khorenatsi, uno storico armeno del V secolo.
Firdusi iniziò a scrivere lo Shāh-Nāmeh nel 977 d.C. e lo completò l’8 marzo 1010.
«Ho lottato molto in questi trent’anni
per mantenere il persiano ajam
(che significa non arabo, o specificamente iranico).»
( data la conquista araba del 7* sec. , ci tiene a mantenere la vera lingua persiana, anche se pare alcuni vocaboli arabi siano stati riscontrati.. )
Firdusi conclude lo Shāh-Nāmeh scrivendo:
«Molto ho sofferto in questi trent’anni,
Ho rianimato l’Ajam con il mio verso.
Non morirò ma vivrò nel mondo,
Perché ho diffuso il seme della parola.
Qualunque cosa abbia senso, percorso e fede,
Dopo la mia morte mi manderanno elogi.
( traduzione di Reżā Jamshīdī Ṣafā)
Lo Shāh-Nāmeh è considerato da molti come il lavoro più importante nella letteratura persiana.
Gli scrittori occidentali hanno anche elogiato lo Shāh-Nāmeh e la letteratura persiana in generale. La letteratura persiana è stata considerata da pensatori come Goethe come uno dei quattro corpi principali della letteratura mondiale. Goethe è stato ispirato dalla letteratura persiana, che lo ha spinto a scrivere il suo Divano occidentale-orientale. Goethe ha scritto:

BUR 1997
Johann Wolfgang Goethe (Francoforte sul Meno 1749 – Weimar 1832)
Sinossi
Composto tra il 1814 e il 1827, Il Divano occidentale orientale è l’unico canzoniere del diciannovesimo secolo che si possa avvicinare, per ricchezza, densità e profondità di orizzonti, ai Fiori del male di Baudelaire. Goethe stesso lo definì come “contemplazione serena della mobile attività terrena, che si ripete sempre in cerchio o a spirale, inclinazione che ondeggia tra due mondi, tutto il reale spiegato e risolto nel simbolo”. Con grande eleganza, e con un metodo compositivo allusivo e combinatorio, Goethe costruisce un libro concepito come un avventuroso e sperimentale viaggio poetico nei generi – Massime, Riflessioni, Parabole – e nei temi – Amore, Paradiso, Nulla – che molto deve alla tradizione dei Divani lirici arabi e persiani. Cambiando registro, tono e musicalità di sezione in sezione e di verso in verso, la traduzione di Ludovica Koch e Ida Porena è straordinariamente mutevole e insieme fedele nel rendere in italiano questo indimenticabile capolavoro.
*** Il termine «divano», poi, si rifà all’origine stessa della parola, quando nell’Impero ottomano stava a indicare i registri dell’amministrazione pubblica, significando «raccolte» di documenti, e quindi in senso lato di componimenti. Wikipedia
vedo adesso un altro testo della BUR che voglio comunicarvi:

Torniamo a noi :
![]()
Mausoleo di Firdusi a Tus.
– Opera propria
da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Sh%C4%81h-N%C4%81meh#/media/File:Ferdowsi_tomb1.jpg
![]()
Ferdowsi. 1525-1535. Geneva, Collection of Sadruddin Aga Khan.
Attribuito a Sultan Muhammad

L’assassinio di Khosrau II in un manoscritto dello Shāh-Nāmeh di Shāh Tahmāsp di ʿAbd al-Ṣamad nel 1535
Abdul-Samad
![]()

Cortigiani di Bey Sunghūrī che giocano a scacchi
– http://portal.unesco.org/ci/photos/showgallery.php/cat/793
![]()
Rustam uccide il turanico eroe Alkus con la lancia
Shahnama http://www.davidmus.dk/en/search?q=Shahnama

Una scena di battaglia del Baysonghori Shāh-Nāmeh

Una battaglia tra i padroni di casa dell’Iran e Turan durante il regno di Kay Khusraw
![]()
Shāh-Nāmeh (Libro dei re) Abu’l Qasim Firdusi (935-1020)

Faramarz, figlio di Rostam, piange la morte di suo padre e di suo zio, Zavareh.
![]()
Bizhane riceve un invito dalla nutrice di Manizheh
– Marie-Lan Nguyen (2011)
![]()
Un’immagine che illustra la parabola della nave della fede dell‘Houghton Shāhnāmeh (Metropolitan Museum of Art)

Un’illustrazione dallo Shāh-Nāmeh

chiara: per quel pochissimo che posso trovare su Internet, con questo post- voglio mostrare che – data la sedimentazione della sua cultura così antica e così diffusa nella regione ( che è ben più vasta dello stesso paese ) – l’Iran , forse, non cadrà sotto i nuovi barbari.