MASSIMO RECALCATI, IL SEME SANTO. La poetica di Anselm Kiefer- Marsilio Arte, 2026 + una pagina del libro +Film-docu in 3D di Wim Wenders, Anselm- luglio 2023 – video, pochi minuti

 

 

 

 

Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer. Ediz. illustrata - Massimo Recalcati - copertina

Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer. Ediz. illustrata.

 

Massimo Recalcati prosegue con questo libro la sua indagine nei territori dell’arte, accostandosi all’opera di Anselm Kiefer in cerca del mistero che consente di mutare la ferita del trauma in poesia, le rovine in un nuovo inizio.

 

Le tracce sopravvissute alla distruzione e alla catastrofe non possono mai essere cancellate del tutto. Le macerie della storia esigono di essere riscattate nell’avvenire per non lasciare alla morte l’ultima parola. Anche laddove il suo «pungiglione » ha colpito, c’è sempre la possibilità di convertire ciò che resta, come dichiara il profeta Isaia, in un «seme santo». Ritornando all’esperienza di Kiefer bambino che si aggira in un paesaggio devastato dalla Seconda guerra mondiale, Recalcati mostra come il lavoro della memoria non cada mai nel risentimento nostalgico: si sporge in avanti, infondendo una luce nuova su tutto ciò che è già stato ma ancora non smette di iniziare. Si ritrovano qui la genesi del gesto artistico più maturo e i simboli più ricorrenti nelle opere di Kiefer: stratificazione dei segni, trasformazione alchemica, potenza del colore e della materia. Fino a giungere al cuore di una metafisica dell’immanenza, della quale Kiefer è oggi l’artista più significativo.

 

 

 

ANSELM KIEFER A VENEZIA  A PALAZZO DUCALE ( 20 aprile/ 20 ottobre 2022 ), Sala dello Scrutinio-
Foto di Georges Poncet. Su concessione di Gagosian e Fondazione Musei Civici Venezia

La mostra “Anselm Kiefer. Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po’ di luce (Andrea Emo)”

nota:

Andrea Emo (Battaglia, 1901 – Roma, 1983) è stato un letterato e filosofo particolarmente schivo, che preferì l’isolamento alla notorietà. Visse tra la campagna veneta e Roma e scrisse le sue riflessioni in quaderni composti da migliaia di pagine. Le annotazioni relative agli anni dal 1925 al 1981 sono l’oggetto del libro Il Dio negativo, pubblicato da Marsilio Editori nel 1989.

 

 

 

segue da :

MARSILIO ARTE, Una pagina del testo di Recalcati

 

L’alchimia secondo Anselm Kiefer nel nuovo libro di Massimo Recalcati

 

 

 

Pubblicato da Marsilio Arte, “Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer” racchiude una serie di riflessioni dello psicoanalista Massimo Recalcati sulla ricerca e sulla produzione dell’artista tedesco, al centro della mostra dedicata alle alchimiste e allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano dal 7 febbraio 2026

 

 

È noto che l’alchimia sia un punto di riferimento fondamentale nel modo con il quale Kiefer concepisce il processo della creazione artistica. Non a caso Massimo Cacciari ha definito una volta la sua opera come una «poiesis alchemica» capace […] di rendere la rovina sacra, il ceppo un «seme santo», la fine un nuovo inizioKiefer ne parla in particolare nelle sue lezioni al Collège de France. Innanzitutto ciò che lo interessa maggiormente è l’analogia tra l’alchimia come processo di trasformazione e la creazione artistica. Come può un metallo povero, umile, scuro assottigliare la sua materia sino a divenire argento e oro?
Canonicamente il processo alchemico segue un movimento che dal piombo, passando per l’argento, raggiunge la lucentezza preziosa dell’oro. Si può leggere questo processo in una chiave teleologica, ovvero come un movimento che dai piani più bassi risale via via verso i più alti, oppure, come credo ci spinga a fare la metafisica del resto di Kiefer, come una redenzione dello scarto, come l’assunzione del punto più basso come il punto più alto. È il tema sollevato anche dal profeta Isaia: è il ceppo che resta – segno indelebile della distruzione – che deve divenire un «seme santo». È quel che accade anche nel miracolo evangelico delle nozze di Cana, raccontato dall’evangelista Giovanni: non è il vino sublime che prende il posto dell’acqua putrida, ma è l’acqua putrida – quella contenuta negli otri che serviva al rito di purificazione delle mani per gli invitati alla festa nuziale – che è già in se stessa vino sublime.
In questo senso anche Kiefer può affermare, riferendosi proprio al processo di trasformazione alchemica, che la trasformazione «è già presente nella cosa».

Sicché nessuna autentica trasformazione può essere considerata come una mera sostituzione. La materia caduca, il detrito, il resto, il piombo non vengono semplicemente sostituiti dall’oro perché l’oro è già tutto nella materia caduca, nel detrito, nel resto, nel piombo e la luce dell’oro è già tutta nel piombo perché l’ombra non è il contrario della luce ma, come indica Parmiggiani, è il suo stesso sangue.

 

Dunque dovremmo distinguere con cura la dimensione del resto da quella rigidamente melanconica dello scarto o del rifiuto. È questa la sensazione che Peter Handke riporta della sua visita a Barjac: i resti non venivano mai intesi come rifiuti, perché «ogni resto non veniva riciclato, veniva conservato e messo da parte come un valore. Nella serra, così ampia e ricca, non c’era un ortaggio marcio o un frutto secco». Significa che il resto non può essere inteso come un rifiuto o un semplice scarto. Il processo alchemico di trasformazione non implica una sostituzione di materie quanto piuttosto un cambio di sguardo e di posizione. Se nel piombo c’è già l’oro, se nell’ombra c’è già la luce, il resto non è un mero scarto o un rifiuto, ma, come direbbe appunto Isaia, un «seme santo». Il piombo non è semplicemente all’inizio del processo per essere poi destinato a divenire oro, ma è già oro. Questo significa che nella materia, anche in quella che pare più lontana dalla luce, è contenuta la scintilla dello spirito. È quell’istante che Celan, citato da Kiefer, descrive: «il sasso si adatti a fiorire».

Insomma, ogni volta che l’arte realizza il suo miracolo trasfigura la cicatrice in poesia, dà una forma nuova alla catastrofe. È quello che per esempio si manifesta attraverso le opere costituite da libri di piombo che, come tali, risultano illeggibili: non si possono sfogliare, non si possono tenere tra le mani, non si può conoscere il loro contenuto. Eppure essi lo trattengono, lo custodiscono proprio nella sua inaccessibilità. È la dialettica tra l’essere e il nulla, tra la creazione e la distruzione che […] contrassegna il lavoro artistico di Kiefer. Per questa ragione egli può addirittura sostenere che la grandezza delle sue torri si trova nel loro crollo. Non a caso la dissoluzione è un tempo fondamentale del processo alchemico nel quale, senza di essa, non vi potrebbe essere alcuna nuova forma perché, appunto, come precisa Kiefer, «prima è dissolvimento e poi coagulazione».

 

Massimo Recalcati

Testo tratto da Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer, Marsilio Arte, Venezia 2026

 

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WIM WENDERS E ANSELM KIEFER

 

video, 8.00 min.

da :

1000FILM

 

ANSELM – WIM WENDERS racconta KIEFER – segreti e riferimenti artistici

Wim Wenders, dopo l’acclamato Perfect Days, è tornato nelle sale cinematografiche con un documentario girato in 3D dedicato ad Anselm Kiefer. Uno dei maggiori registi contemporanei, dunque, si confronta con uno dei più grandi artisti. Nati in Germania nel 1945 sono entrambi figli della guerra, venuti alla luce tra le rovine causate dai bombardamenti e cresciuti durante la ricostruzione. Wenders e Kiefer sono due tra i più importanti artisti che hanno cercato, a partire dagli anni ’60 e ’70, di ridare un’identità culturale alla Germania dopo il nazismo. Il documentario, senza indugiare nella biografia, va dritto alla presentazione delle opre di Kiefer, ripercorrendone le tappe fondamentali ma principalmente presentando i luoghi della loro realizzazione, luoghi che diventano poi spesso anche la collocazione permanente. Kiefer da decenni risiede in Francia, dapprima a Barjac nel sud del Paese e poi Croissy nei pressi di Parigi. Ben oltre l’idea di atelier o studio, questi sono luoghi in perenne divenire, microcosmi dell’arte costituiti da capannoni industriali, cunicoli, cripte, anfiteatri. Luoghi dove Kiefer mette in scena l’eterno fluire creativo. Dalla distruzione, dalle macerie, parte la possibilità della rinascita.

Qui il nostro video dedicato a Perfect Days di Wim Wenders  • PERFECT DAYS di WIM WENDERS – analisi brev…  

Qui il nostro video dedicato al Cielo sopra Berlino di Wim Wenders  • IL CIELO SOPRA BERLINO – analisi del film …

 

 

 

se vuoi..

 

https://www.youtube.com/@luckyredfilm

da : Lucky Red

 

4 clip di un minuto e qualcosa l’una:::

 

Clip “Sempre in cammino” ITA HD

 

 

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1 risposta a MASSIMO RECALCATI, IL SEME SANTO. La poetica di Anselm Kiefer- Marsilio Arte, 2026 + una pagina del libro +Film-docu in 3D di Wim Wenders, Anselm- luglio 2023 – video, pochi minuti

  1. DONATELLA scrive:

    “…dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…”

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