CHIARA SALVINI BLOG /FRANCESCA LUCI, Iran, colpito il centro Pasteur: è l’età della pietra di Trump. La guerra grande. Bombardato il più importante istituto medico regionale. Teheran scrive agli americani. Le Guardie della Rivoluzione vogliono premere sull’acceleratore e allargare gli obiettivi- IL MANIFESTO  3 APRILE 2026-

 

 

 

 

IL MANIFESTO  3 APRILE 2026
https://ilmanifesto.it/iran-colpito-il-centro-pasteur-e-leta-della-pietra-di-trump

 

 

Iran, colpito il centro Pasteur: è l’età della pietra di Trump.

 

 

 

 

 

 

Nessuna strategia di uscita dal conflitto, solo il vanto di aver eliminato la leadership di Teheran. Da settimane, il presidente americano ripete lo stesso mantra: «Nelle prossime due o tre settimane li colpiremo duramente…Li riporteremo all’età della pietra, a cui appartengono… tra poco, molto presto».

Una retorica senza sostanza, fatta solo delle solite formule di Trump – «vittorie mai viste prima», «nemici in ginocchio», «fine imminente» – senza alcuna prova o strategia coerente. L’ultimo discorso difficilmente avrebbe convinto chi non era già convinto.

 

INTANTO GLI IRANIANI patiscono per la distruzione dell’Istituto Pasteur di Teheran, uno dei centri di ricerca medica più antichi e significativi del Medio Oriente.

Stati uniti e Israele hanno colpito l’Istituto in un violento raid aereo congiunto. Le immagini diffuse dai media statali mostrano una distruzione su vasta scala della storica struttura, documentando edifici sventrati e danni strutturali gravissimi.

L’Iran ha reagito condannando fermamente l’operazione militare e sollecitando la comunità internazionale a prendere posizione contro quello che definisce un attacco deliberato alla salute pubblica. L’Istituto Pasteur, fondato nel 1920, vanta oltre un secolo di storia dedicata a ricerca scientifica e prevenzione delle malattie nella regione. La sua distruzione rappresenta non solo un colpo logistico, ma un atto che colpisce un pilastro fondamentale della scienza medica regionale.

Uno degli ultimi raid ha distrutto un ponte situato nel quartiere di Bilqan sul fiume Karaj, vicino alla capitale. La struttura, all’imbocco della strada di Chalus, il principale collegamento tra Teheran e la costa del Mar Caspio, era considerata uno dei ponti più alti del paese. Gli obiettivi di Israele e Stati uniti si estendono a strutture civili e infrastrutturali; oltre a impianti farmaceutici, acciaierie, raffinerie e università tecniche, sono state colpite più di 600 scuole e centri educativi. Almeno 2.076 persone sono state uccise e 26.500 ferite dall’inizio del conflitto

QUOTIDIANO NAZIONALE– VIDEO, 1.36

 

IRAN PONTE DI KARAJ QUANDO VIENE COLPITO

 

LA LETTURA PREVALENTE in Iran è che americani e israeliani mirino a impedire al paese di ricostruire qualsiasi capacità significativa dopo il conflitto, spingendolo verso una condizione di forte difficoltà e indebolimento. Trump non nasconde quando parla di riportare il paese «all’età della pietra».

Nella strategia iraniana sembra prevalere la logica di una risposta «proporzionale e speculare» – raffineria per raffineria, acciaieria per acciaieria – considerata però insufficiente. Si rafforza quindi la corrente favorevole a un’escalation orizzontale e sproporzionata, con i Guardiani della Rivoluzione che avvertono che le aziende tecnologiche e di intelligenza artificiale collegate agli Usa nella regione potrebbero essere considerate obiettivi legittimi. E in serata arriva la notizia: missili verso il centro cloud di Amazon in Bahrain.

Il dispiegamento degli aerei Usa A-10 per il supporto ravvicinato, unito agli attacchi contro artiglieria, sistemi missilistici e postazioni di confine, alimenta il timore iraniano per un’eventuale preparazione di operazioni di terra. L’Iran sembra anticipare questa possibilità colpendo basi logistiche in Kuwait e Iraq. Contemporaneamente, intensifica la pressione sugli Emirati, minacciando il porto di Fujairah e gli oleodotti.

Pakistan e Cina, intanto, avanzano proposte di mediazione – inclusi un immediato cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz – ma restano distanti dalle posizioni iraniane. L’Iran non chiede un cessate il fuoco, ma la fine della guerra su tutti i fronti regionali, con garanzie di non ripetizione. Israele ha già chiarito che qualsiasi accordo con l’Iran non vincolerebbe le operazioni in Libano contro Hezbollah, una posizione incompatibile con quella di Teheran.

L’ex ministro degli esteri iraniano Kamal Kharazi è rimasto gravemente ferito in un raid a Teheran, in cui è morta la moglie. Alcuni sostengono che Kharazi, politico riformista, stesse lavorando sulle proposte di accordi con colleghi pachistani.

 

IL PRESIDENTE IRANIANO Masoud Pezeshkian ha invece pubblicato su X una lettera aperta al popolo americano, poche ore prima del discorso di Trump. Il testo è costruito su una distinzione esplicita tra governo e cittadini statunitensi, e pone una domanda retorica diretta: questa guerra serve davvero l’«America First»? Pezeshkian rivendica che l’Iran non ha mai avviato guerre di aggressione e che la percezione del paese come minaccia è «il prodotto di capricci politici ed economici dei potenti».

Gli attacchi missilistici e con droni contro infrastrutture civili e militari nel Golfo vengono definiti «legittima difesa». La lettera tende anche una mano simbolica: «Il popolo iraniano non nutre alcuna ostilità verso altre nazioni, inclusi americani ed europei», presentando questo principio come culturale e radicato, e non come una tattica contingente.

Tuttavia, Teheran non perde i vizi: l’avvocata per i diritti umani Nasrin Sotoudeh è stata arrestata. La famiglia denuncia confisca dei dispositivi e mancanza di informazioni.

 

– VEDI IL VIDEO NEL POST SEGUENTE SULL’ARRESTO DELL AVVOCATO NARIN SOTOUDEH – INTERVISTA ALLA FIGLIA .- IL MARITO E’ GIA’ IN PRIGIONE

 

 

 

 

*******

 

POST DE IL MANIFESTO-

4 EURO PER 10 GIORNI DEL GIORNALE

 

 

Immagine per abbonamento digitale

Un attimo, meriti una spiegazione.

Se leggi il manifesto da 5 minuti o da 10 anni, speriamo comunque che ti abbia dato una conoscenza che vale almeno 4€. Dal 1971 come te siamo ancora persone libere, non raccogliamo i tuoi dati e non usiamo algoritmi. Meno del 2% dei nostri utenti dona, se il manifesto ti ha dato una conoscenza che vale almeno 4€, dona oggi. In cambio, ti daremo un abbonamento che vale 10 giorni.

 

 

Abbonati per 10 giorni– 4 EURO

 

 

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

1 risposta a CHIARA SALVINI BLOG /FRANCESCA LUCI, Iran, colpito il centro Pasteur: è l’età della pietra di Trump. La guerra grande. Bombardato il più importante istituto medico regionale. Teheran scrive agli americani. Le Guardie della Rivoluzione vogliono premere sull’acceleratore e allargare gli obiettivi- IL MANIFESTO  3 APRILE 2026-

  1. DONATELLA scrive:

    Nell’età della pietra c’è sicuramente Trump, per gentile concessione degli uomini dell’età della pietra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *