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*** GUARANI- è un vasto popolo che cica dal V secolo d. C. occupava un vasto territorio nel Sud America ( Brasile, Bolivia, Paraguay fino all’Argentina- ( segue: https://magazine.cisp.unipi.it/breve-storia-popolo-guarani-e-della-sua-resistenza/ )
Il guaraní è una lingua indigena della famiglia tupi-guaraní, parlata da oltre 7-9 milioni di persone in Sud America, principalmente in Paraguay, dove è lingua ufficiale insieme allo spagnolo. IL gesuita José de Anchieta scrisse la prima grammatica tupi- guarani, stampata nel 1595, due anni prima della sua morte. La parola ” Tupi ” significa ” grande padre ” o anche ” condottiero “.
Roberto Vecchioni – El bandolero stanco
Sarà forse il vento
Che non l’accarezza più
Sarà il suo cappello
Che da un po’ non gli sta su
Sarà quella ruga
Di ridente nostalgia
O la confusione
Tra la vita e la poesia:
Non assalta treni
Perché non ne passan mai;
Non rapina banche
Perché i soldi sono i suoi;
Vive di tramonti
E di calcolati oblii
E di commoventi
Ripetuti lunghi addii
Struggenti addii…
El bandolero stanco
Col cuore infranto
Stanotte va;
Va, su un cavallo bianco
Col suo tormento
Lontano va
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove.
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove..
Ha una collezione
Insuperabile di taglie;
Molte, tutte vuote
Già da tempo, le bottiglie;
Dorme sul cavallo
Che non lo sopporta più
E si è fatto un mazzo
Per la pampa su e giù
Ogni notte passa
E getta un fiore a qualche porta
Rosso come il sangue
Del suo cuore di una volta
Poi galoppa via
Fino all’inganno dell’aurora
Dove qualche gaucho
Giura di sentirlo ancora
Cantare ancora…
Ah bandolero stanco
Stanotte ho pianto
Pensando a te:
C’è un po’ della mia vita
Nella tua vita
Che se ne va
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove
Se chiudo gli occhi, dentro gli occhi
Sei di nuovo quello vero
Quando sorridevo, quando ti credevo:
Ascoltami, guardami, sta’ fermo:
È ancora vivo questo amore
Tutto questo amore, tutto il nostro amore:
E tu lontano non ci vai
A morire come una puttana
Prima del mio cuore
Al posto del mio cuore:
Non mi lasciare solo in questa
Notte che non vedo il cielo:
Torna bandolero! torna bandolero!
Torna bandotero!
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove…
ch. adesso che la ascolto dopo tanto tempo, mi sembra una canzone magnifica– sarà che vengo dalla ricostruzione di animali del Permiano, che non ricordavo neanche più che fosse al mondo.

Un esemplare di Tanyka amnicola che si nutre di piante acquatiche (fonte fotografica: Vitor Silva)
DA :
ANSA.IT/ CANALE SCIENZA — 7 APRILE 2026
DA :

275-Million-Year-Old Amphibian Relative with Twisted Jaws Rewrites Early Tetrapod Diets
Un parente degli anfibi vissuto 275 milioni di anni fa, con mascelle contorte, riscrive la dieta dei primi tetrapodi.

Tanyka amnicola . Crediti immagine: Vitor Silva.
Un nuovo genere e una nuova specie di tetrapode basale arcaico del periodo Permiano sono stati identificati grazie a mandibole fossili ritrovate in Brasile.
Chiamato Tanyka amnicola, questo strano parente degli anfibi presentava denti rivolti lateralmente e una superficie masticatoria simile a una raspa,

immagine da :
https://www.casapratica.org/attrezzature/utensili-e-macchinari/raspa.asp
suggerendo che alcuni antichi vertebrati a quattro zampe abbiano iniziato a sperimentare il consumo di piante molto prima di quanto i paleontologi si aspettassero.
Un nuovo genere e una nuova specie di tetrapode basale arcaico del periodo Permiano sono stati identificati grazie a mandibole fossili ritrovate in Brasile. Chiamato Tanyka amnicola , questo strano parente degli anfibi presentava denti rivolti lateralmente e una superficie masticatoria simile a una raspa, suggerendo che alcuni antichi vertebrati a quattro zampe abbiano iniziato a sperimentare il consumo di piante molto prima di quanto i paleontologi si aspettassero.
nota : Il Permiano è l’ultimo dei sei periodi in cui è divisa l’era geologica del Paleozoico e si estende da circa 299 a 252 milioni di anni fa. Caratterizzato dalla formazione del supercontinente Pangea e da un clima arido, si è concluso con la più grande estinzione di massa della storia terrestre.

Il periodo Permiano, ultimo del Paleozoico, si estende da circa 299 a 252 milioni di anni fa. Caratterizzato dalla formazione del supercontinente Pangea e da un clima arido, si è concluso con la più grande estinzione di massa della storia terrestre.
ALCUNE IMMAGINI DEGLI ANIMALI VIVENTI IN QUESTO PERIODO– RICOSTRUITI
Ne mettiamo tre, non uno di più, anche se per noi sarebbero da vedere tutti!
Per chi avesse tempo e voglia, mettiamo il link da aprire:
https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Permian?uselang=it#/media/File:Parasaurus_geinitzi_life_restoration_(single_model)_by_Sebastian_Brandt_(Reco-Brandt).jpg

Diadectes absitus paleontological reconstruction by Sebastian Brandt (Reco-Brandt).jpg

ricostruzione com’era da vivo di Sebastian Brandt (Reco-Brandt). Appartiene al primo periodo del Premiano
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immagine della ricostruzione del periodo Premiano
– RKD

Orobates pabsti ricostruito da Sebastian Brandt (Reco-Brandt).
Natural History Museum Erfurt.
*** pensate di fare una passeggiata incontrandoli.. sono tanti !
UNA- DUE- TRE IMMAGIN I DI ERFURT IN GERMANIA

ERFURT E’ IN TURINGIA ED E’ LA CAPITALE DELLO STATOI
* Dal 1949 al 1990 ha fatto parte del blocco orientale

WEIMAR è una delle su famose città — tutte bellissime
da: Getty Images
https://www.gettyimages.it/detail/foto/weimar-town-square-immagine-royalty-free/1021714830?phrase=germany%20thuringia%20erfurt&adppopup=true

case medioevali nel centro di Erfurt nella Piazza del mercato di fronte alla Cattedrale e alla chiesa di San Severo

La cattedrale e la Chiesa di san Severo
** MI PROMETTO, VI PROMETTO DI TORNARE, NON SI PUO’ LASCIAR DI VEDERE TANTE BELLEZZE– devo dire che, a noi, francamente, aiutano a stare al mondo, come stamattina qui a Sanremo c’era un cielo azzurro pulito e lo guardavi attraverso gli alberi con le loro foglie appena nate di quel verde tenero– e l’insieme ti consolava in quel momento di tante cose..

E’ bellissima la canzone del bandolero stanco: siamo un po’ tutti dei bandoleri stanchi, ma siamo anche contenti di esserci ancora. Per quanto riguarda quello strano animale, che sicuramente è un nostro antenato, siamo contenti di non doverlo incontrare. Magari avremmo dovuto ospitarlo in casa nostra, data la parentela. Per quanto riguarda Weimar, bellissima cittadina, mi ricordo di averla visitata e che a pochi chilometri c’è il campo di concentramento di Buchenwald. Dicono che lì era solito andare Goethe a meditare e a godersi il fresco degli alberi.