ANSA.IT 26 APRILE 2026 – 8.32
Sparatoria al gala dei media con Trump, arrestato l’aggressore.

Un boato, quattro o forse sei spari, e un sabato sera che sarebbe dovuto essere una festa per la libertà di stampa, alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald Trump, e che invece si è trasformato in un incubo.
Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell‘hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca.
Gli spari a pochi metri dal presidente americano e da tutti i principali membri del suo governo: dal numero due JD Vance all’attorney general Todd Blanche e il capo dell’Fbi Kash Patel.
Nel salone circa 2.600 giornalisti che, terrorizzati, hanno cercato di trovare riparo sotto ai tavoli e dietro le colonne di quello che e’ un luogo simbolico della capitale americana. Li’ dove nel 1981 l’allora presidente Ronald Reagan rimase ferito in un tentato assassinio.
FOTORACCONTO –47 FOTO– ne pubblichiamo due / LINK QUI



REPUBBLICA – VIDEO, 1.21 min.
26 APRILE 2026 ORE: 1, 05
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VIDEO, 1.21 min.
Washington, spari alla cena di Trump con i giornalisti: il presidente portato via dalla sicurezza
COMMENTO + LINK AL FONDO
Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald TRUMP. I 2.600 giornalisti presenti trovato riparo sotto ai tavoli. TRUMP e Vance sono stati evacuati dagli agenti del Secret Service. Arrestato l’attentatore, un 31enne californiano. Rientrato alla Casa Bianca, il presidente ha tenuto un discorso nel quale ha definito l’attentatore un lupo solitario, e chiesto agli americani “di risolvere le differenze pacificamente”. Quello che adesso l’Fbi e la polizia dovranno stabilire come un uomo armato sia riuscito ad entrare a un evento al quale erano presenti non solo il commander-in-chief ma anche mezzo governo. Leggi la testimonianza del corrispondente di Repubblica: “Al tavolo 219 della cena con Trump, cento metri dall’attentatore: gli spari, poi tutti a terra” ( se vuoi, apri qui)

Se vi invitano ad una cena o a un pranzo alla Casa Bianca declinate gentilmente l’invito con la scusa di un improvviso malessere.