A Corinaldo, Ancona / post sg. – la Pinacoteca Claudio Ridolfi custodisce alcune opere di ” un’altra artista a noi sconosciuta “, NORI DE’ NOBILI + varie cose

 

 

 

Eleonora de’ Nobili Augusti, nota come Nori de’ Nobili (Pesaro, 17 dicembre 1902 – Modena, 2 giugno 1968), è stata una pittrice e poeta italiana.

 

 

B

BAMBOLA CON I CAPELLI BIANCHI

Reclusa, prima dentro scelte non sue e poi in diverse case di cura, Nori finirà con il rifiutare ogni sorta di legame con la sua famiglia, rimanendo perfino indifferente alla notizia della morte dei suoi genitori. Un mutismo dei sentimenti in risposta ai fili che governarono la sua vita, gli stessi che troviamo in uno dei suoi dipinti, bambola coi capelli bianchiuno tra i tantissimi simboli presenti nella sua pittura, che raffigura la donna come un burattino.

 

COMMENTO E SCELTA DEI QUADRI DI

Eleonora Giovannini, Una pittura che vola senza ali

 

 

IL TUTTO DA:

FULDASSI.IT
https://www.fulldassi.it/amp/nori-de-nobili-una-pittura-che-vola-senza-ali/

 

 

 

 

 

 

FIRENZE.REPUBBLICA.IT /  10 aprile 2025

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2025/04/10/news/
a_forte_dei_marmi_villa_bertelli_autoritratti_eleonora_
de__nobili-424120282/

 

 

 

 

Nori De’ Nobili – Opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta

Nori De’ Nobili, Ritratto della sorella – 1929 – olio su cartone, 96x67cm

 

DA-
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/nori-de-nobili-opere-dagli-anni-venti-agli-anni-cinquanta/

 

 

 

 

 

A Forte dei Marmi tre autoritratti magnetici a Villa Bertelli

 

 

 

 

Nori con cappello e sciarpa (foto di Alfonso Napolitano - Archivio Museo Nori De' Nobili)

Nori con cappello e sciarpa (foto di Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili)

 

 

 

 

Nori con vestaglia a fiori (foto di Alfonso Napolitano - Archivio Museo Nori De' Nobili)

 

Nori con vestaglia a fiori (foto di Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili)

 

 

 

 

Nori con abito a quadretti (foto di Alfonso Napolitano - Archivio Museo Nori De' Nobili)

 

Nori con abito a quadretti (foto di Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili)

 

 

 

 

 

Vaso di gessetti colorati (foto di Alfonso Napolitano - Archivio Museo Nori De' Nobili)

 

Vaso di gessetti colorati (foto di Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili)

 

 

 

 

Suonatrice di Mandolino (foto di Alfonso Napolitano - Archivio Museo Nori De' Nobili)

Suonatrice di Mandolino (foto di Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili)

 

 

 

DA:

ARTRIBUNE   25-09-2022

I dimenticati dell’arte. Nori De’ Nobili, l’artista che trasformava in pittura la sofferenza

 

 

 

I dimenticati dell’arte. Nori De’ Nobili, l’artista che trasformava in pittura la sofferenza.

 

 

Vicina ai macchiaioli e poi costretta da problemi psichici a rifugiarsi in una casa di cura, Nori De’ Nobili è la dimostrazione di come l’arte possa diventare uno strumento per combattere il dolore

 

 

 

 

 

 

Sensibile, raffinata, visionaria, vissuta da bambina nella grande villa di famiglia, chiamata per le sue dimensioni maestose Centofinestre, costruita dal cardinal Antonelli nel 1730 nel paese marchigiano di Brugnetto di Ripe.

 

VI VA DI RIGUARDALA ?..

Nori De’ Nobili, Nori con cappello e sciarpa, s.d., olio su tavola, 42x41 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

Nori De’ Nobili, Nori con cappello e sciarpa, s.d., olio su tavola, 42×41 cm. Photo Alfonso

 

 

Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

 

LA STORIA DI NORI DE NOBILI

 

Eleonora De’ Nobili, detta Nori (Pesaro, 1902 ‒ Modena, 1968), era figlia dell’ufficiale di artiglieria Carlo de Nobili e sua moglie Luisa Augusti, parente dei Castracane, eredi del porporato: con la famiglia Nori si trasferisce da Pesaro in villa **, per trascorrere estati lunghe e felici.

** A  RIPE- capoluogo del comune sparso di Trecastelli- La villa di cui si parla è il  Palazzo Antonelli Castracane Augusti Martines dalle 100 finestre è una dimora storica marchigiana sita nella frazione di Brugnetto di Trecastelli (AN).

 

 

 

 

Palazzo Antonelli Augusti Martines dalle 100 finestre / link delle foto che seguono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fin da piccola dimostra una spiccata propensione per il disegno e la pittura, tanto da seguire alcune lezioni d’arte a Fano con il pittore Giusto Cespi durante il liceo. Nel 1920 Nori è a Roma con il padre, dove studia disegno e lingue straniere al collegio Stella Viae, prima di trasferirsi a Firenze con i genitori, la sorella Bice e il fratello Alberto.

 

Roma: passeggiata dedicata al Complesso del Collegio Romano

Collegio dell’Ordine dei Gesuiti, nel centro di Roma, a pochi passi da Piazza Venezia. Costruito tra il 1582 e il 1584 per volontà di Papa Gregorio XIII, il Collegio Romano nacque come sede della scuola fondata da Sant’Ignazio di Loyola per i gesuiti e per tutti coloro che desideravano studiare

da : cicerize.me/spot / collegio – romano

 

 

Sulle rive dell’Arno frequenta lo studio del pittore macchiaiolo Ludovico Tommasi, nella cerchia di Silvestro Lega, e si avvicina a Ottone Rosai e Mino Maccari. In questi anni fecondi e vivaci Nori dipinge due vedute di Firenze in stile macchiaioloChiesa della Tosse Casa sull’Arno, oltre ad alcuni ritratti della sorella. Tra le persone che incontra figura il critico d’arte Aniceto Del Massa, grazie al quale partecipa alla IV Mostra Regionale Toscana nel 1930: i due avviano una relazione tormentata e burrascosa, che si conclude con un tentativo di suicidio della giovane. In quegli anni comincia a soffrire di problemi psichici, che la portano a tentare il suicidio un’altra volta nel 1933, dopo la morte di suo fratello Alberto e l’aggravarsi dello stato di salute della madre, da lei molto amata. Una delle cause del suo sconforto è probabilmente la distanza dalla famiglia, che la voleva moglie e madre, senza comprendere la sua vena artistica.

 

Nori De’ Nobili, Strada di campagna, 1934, olio su cartone, 61x48 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

Nori De’ Nobili, Strada di campagna, 1934, olio su cartone, 61×48 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

LA PITTURA DI NORI DE NOBILI

 

Nel 1935 la situazione si fa insostenibile e Nori viene ricoverata in svariate case di cura, fino ad approdare alla clinica Villa Igea a Modena, tagliando progressivamente ogni legame coi familiari, senza mai smettere di dipingere un mondo fiabesco con uno stile espressionista e a tratti quasi naïf.

 

La storia - Villa Igea

Villa Igea a Modena – clinica psichiatrica

 

 

Nori lavora ogni giorno per raccontare la sua sofferenza, in una sorta di diario esistenziale scritto a fil di pennello, per costruire un immaginario popolato soprattutto di figure femminili, accompagnate da clown, zingari, infermieri, giocatori di carte, musicisti, gatti e bambole.

Un universo fiabesco e onirico dove la protagonista è Nori, che si ritrae con abiti e pose diverse: “L’agiatezza economica le permette di avere una stanza tutta per sé”, scrive Roberta Rocchetti, “con rifornimenti continui di colori, per ritrarsi con abiti di ottimo taglio e in linea con le tendenze del tempo, e di farsi arrivare puntualmente riviste per tenersi aggiornata sulle evoluzioni culturali. Si ritrae con unghie perfettamente curate e bocca vermiglia in opere nelle quali interpreta ora una femme fatale, ora una maschera della commedia dell’arte o una figura tragica e spezzata nell’anima”.

In alcuni dipinti appare fasciata da una vestaglia (Nori in vestaglia a fiori,1950), in altri seduta al pianoforte (Nori al pianoforte, 1943) con il volto segnato da un’espressione attonita e stupita, come in un silenzioso dialogo con sé stessa. Nel 1967 dipinge su una lastra per radiografie il suo ultimo quadro (L’anima di Nori che sale in cielo, 1967), dove immagina la sua morte, che avverrà l’anno seguente.
Oggi le opere di Nori sono conservate nel villino Romualdo a Ripe di Trecastelli (AN), sede del museo Nori de Nobili, inaugurato nel 2012.

‒ Ludovico Pratesi

https://www.museonoridenobili.it/

 

ALTRE OPERE DI NORI – DAL SITO DI:

 

 

Nori De’ Nobili, Bambola marionetta, s.d., olio su tavola, 50x50 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

Nori de’ Nobili, Bambola marionetta, olio su tavola 50X 50 cm- Photo Alfonso Napolitano
Archivio Museo Nori de’ Nobili

 

 

 

Nori De’ Nobili, Gatti con fiocchi azzurri, s.d., olio su tavola, 64x50 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

Gatti con giocchi azzurri- olio su tavola- 64X 50 cm- Photo Alfonso Napolitano
Archivio Museo Nori de’ Nobili

 

 

 

Nori De’ Nobili, Nori in costume con bauta e gatto, 1945, olio su cartone, 100x71 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

Nori in costume con bauta e gatto, 1945- olio su cartone- 100 X 71 cm

 

 

 

 

Nori De’ Nobili, Nori con maschere bianche, 1961 olio su tavola, 73x41 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

Nori con machere bianche, 1961, olio su tavola,   73X 41 cm –Photo Alfonso Napolitano
Archivio Museo Nori de’ Nobili

 

 

Nori De’ Nobili, L’anima di Nori che sale in cielo, 1967, tecnica mista su lastra radiografica, 30x24 cm. Photo Alfonso Napolitano – Archivio Museo Nori De’ Nobili

L’anima di Nori che sale in cielo, 1967, tecnica mista su lastra fotografica, 30 X 24 cm-

Photo Alfonso Napolitano
Archivio Museo Nori de’ Nobili

 

 

 

TUTTE LE IMMAGINI  E IL BEL TESTO SONO DEL LINK CHE RINGRAZIAMO MOLTISSIMI PER AVERCI ACCESSO ALLA STORIA DI QUESTA ARTISTA

 

ARTRIBUNE. COM

I dimenticati dell’arte. Nori De’ Nobili, l’artista che trasformava in pittura la sofferenza

 

 

 

MUSEO NORI DE’ NOBILI

Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee

Villino Romualdo, Piazza Leopardi, 32 60012 – Loc. Ripe, Trecastelli , Italia

https://www.museonoridenobili.it/

 

 

 

un quadro di NORI DE’ NOBILI conservato al Museo a suo nome.::

 

 

 

 

 

Nori De’ Nobili. Donna tra le donne

 

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1 risposta a A Corinaldo, Ancona / post sg. – la Pinacoteca Claudio Ridolfi custodisce alcune opere di ” un’altra artista a noi sconosciuta “, NORI DE’ NOBILI + varie cose

  1. DONATELLA scrive:

    Belli, originalissimi questi dipinti. Fa impressione che siano il frutto di tanto dolore.

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