
Statua in marmo di Artemide di Efeso , 125-175 d.C. (Museo di Selçuk, Selçuk, Turchia )
DA :
di Carole Raddato – 20 MARZO 20
https://www.worldhistory.org/image/2418/artemis-of-ephesus/
La statua originale, fabbricata in legno d’ulivo, non è giunta fino a noi; a noi è giunta una copia romana del II secolo d.C.
Mani tese: ha entrambe le mani in avanti.
Simboli di fertilità: Il busto è ornato da numerose file di protuberanze (spesso interpretate come seni multipli o testicoli di toro).
Testa incoronata: Porta un copricapo alto (polos) ed è circondata dagli animali a lei sacri: due cervi-
La testa della dea è adornata da animali, mentre al collo porta una collana di perle e i segni zodiacali, simbolo del suo dominio sui cieli.
Quattro statue di culto di Artemide Efesia furono ritrovate nel 1956 da archeologi austriaci nel Prytaneion di Efeso. Sebbene queste opere risalgano al periodo imperiale romano, si pensa che siano copie di un’antica statua di culto, forse in legno, del Grande Tempio di Artemide.
Autori antichi come Pausania menzionano una statua di culto in legno eretta dalle Amazzoni. L’architetto romano Vitruvio scrisse che, nel I secolo a.C., la statua di Artemide nel tempio era realizzata in legno di cedro. Questo tipo di Artemide è noto come “Artemide Polimastros”, la dea dai molti seni (ne conta 26), sebbene alcuni esperti credano che le protuberanze possano essere uova, grandi perle d’ambra o testicoli di tori sacrificali.
A differenza delle statue classiche greche e romane, con la loro enfasi sulla forma umana e le proporzioni geometriche ideali, questa Artemide, rigida e ricoperta di immagini di animali e simboli, evoca un’epoca più antica e orientale. Non sappiamo se le copie che vediamo oggi siano fedeli agli originali o adattate al gusto greco-romano dell’epoca.
Il soprannome di “bella” è perfettamente appropriato per questa statua, specialmente per il suo volto che esprime forza femminile, risolutezza e serenità. Il marmo e la lavorazione sono di qualità eccellente, e i dettagli intricati sono straordinari. L’effetto complessivo è affascinante e alieno per molti osservatori moderni occidentali.
La statua presenta cinque magnifiche bestie alate ai lati del copricapo e sei file di animali inginocchiati lungo la gonna stretta. Figure mitologiche e segni zodiacali decorano il collo della dea, mentre leoni e leonesse adornano le braccia e i polsi. Le gambe presentano pannelli con figure come una Nike alata, una rosetta e un’ape.
Il piedistallo della statua, che si allarga come radici di un albero, espone le dita dei piedi della dea. Purtroppo, essendo esposta in una nicchia vicino al muro, è difficile ammirare il lato della figura e impossibile vederne il retro.
La “Bella Artemide Efesia” continua a incantare con il suo mistero e la sua bellezza senza tempo, custodita nel Museo Archeologico di Efeso a Selçuk.

In questa foto si vedono meglio i piedi– come la maggioranza del testo è preso da:
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– Opera propria
*I musei che hanno anche una collezione significativa di oggetti di Efeso includono il Museo di Efeso a Vienna, i Musei Archeologici di Istanbul, il Museo Archeologico di Smirne e il British Museum di Londra.
NOTIZIE SUL MUSEO E FOTO DA:
https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_archeologico_di_Efeso
MUSEO EFESO DI VIENNA

Partherdenkmal, Ephesos Museum Wien
Fregio dei Parti di Efeso ( una parte ) è una struttura del II secolo ricostruibile solo ora sulla base dei suoi resti. Il nome deriva da alcune lastre di rilievi ritrovati nel 1903 davanti alle rovine della biblioteca di Celso a Efeso. Secondo il punto di vista di alcuni studiosi non è sicuro che la raffigurazione dei rilievi tratti realmente dei Parti. S i ritiene che si tratti di un monumento eretto in occasione di una campagna partica dell’Impero romano, in base alla datazione dei rilievi. Potrebbero quindi rappresentare le campagne partiche di Lucio Vero che, negli anni 161-166 d.C. portò alla cattura della capitale partica di Seleucia-Ctesifonte-
DAL MUSEO DI EFESO DI VIENNA:

CHE FA PARTE DEL NEUE BURG ( NUOVO CASTELLO ) , LA PARTE PIU’ RECENTE DEL PALAZZO IMPERIALE

La dea sembra quasi di origine orientale.