
L’antico centro di Salaparuta, a 385 metri s.l.m., fu distrutto dal violento terremoto del gennaio del 1968 che stravolse l’intera Valle del Belice.
Le rovine dell’abitato storico sono ancora oggi visibili a memoria di questo tragico evento. In particolare, giungendo si percorre il vecchio tracciato planimetrico, dove si scorgono i resti delle case e le rovine del Castello, costruito dalla famiglia Paruta, da cui l’abitato prende nome di Salaparuta nel ‘500.
Sono inoltre visibili i muri della Chiesa Madre, di epoca barocca, e l’ex convento dei Cappuccini del XVIII secolo.
foto e testo da:
west of sicily.com
https://www.westofsicily.com/it/localita/salaparuta

La chiesa Madre di Salaparuta distrutta dal terremoto- 1968
Foto di Mario De Biasi per Mondadori — Portfolio via Getty Images / link
Salaparuta rasa al suolo- 1968
Photo by Giorgio Lotti/Mondadori via Getty Image

un vigile del fuoco riunisce alcune capre che si sono salvate dal terremoto- gennaio 1968
Photo by Giorgio Lotti Mario De Biasi Sergio Del Grande/Mondadori via Getty Images / link
Sopravvissuti al terremoto del Belice ( 1968 ) hanno riunito le poche cose salvate
Photo by Giorgio Lotti/Mondadori via Getty Images

Prima pagina del quotidiano Il Giornale di Sicilia del 16 gennaio 1968
Ruderi a Salaparuta

Il cretto di Burri, l’opera di land art sulle rovine di Gibellina vecchia ( una delle città, come Salaparuta, epicentro del terremoto)
IL BELICE, SICILIA OCCIDENTALE– CARTINA

Terremoto del Belice. 15 gennaio 2018
UN BILANCIO CINQUANT’ANNI DOPO
da : Psicologi per i popoli, Torino- link sotto
** varrebbe leggere le condizioni in cui si sono trovati i feriti, prima di tutto, e poi i medici che si adoperavano per salvare la popolazione
se vuoi, apri qui
https://www.psicologiperipopoli-torino.net/2018/01/15/terremoto-del-belice-sono-passati-50-anni/
