BIANCA MARIA MANFREDI, Schiavi per costruire il consolato Usa a Milano, bloccato Ulas Demir, manager di Caddell, all’aeroporto — ANSA.IT / IL FATTO QUOTIDIANO — 31 maggio 2026 – 17.25

 

 

 

 

ANSA.IT — 31 maggio 2026 – 17.25

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/05/31/schiavi-per-costruire-il-consolato-usa-a-milano-fermato-un-manager-di-cddell_21080b4d-9e55-481f-8893-40cdaebbc5fc.html

 

 

Schiavi per costruire il consolato Usa, fermato il manager di Caddell.

 

Pericolo di fuga, Ulas Demir, di origine turca, bloccato allo scalo di Bergamo,  mentre si imbarcava per Istanbul insieme alla famiglia.

 

 

 

 Il consolato Usa a Milano in costruzione 

 

I pm di Milano Paolo Storari e Mauro Clerici hanno disposto il fermo per pericolo di fuga di Ulas Demir, indagato nell’inchiesta sul caporalato per il restauro e la costruzione del nuovo Consolato Usa di Milano insieme alla società americana Caddell Construction Co.

 

 ****ARTICOLO COMPLETO DELL’ANSA SOLO NEL LINK

 

 

 

 

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SEGUE DA:

IL FATTO QUOTIDIANO — 31 maggio 2026

di Redazione Giustizia

apri qui per l’articolo intero

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/31/sfruttamento-operai-consolato-usa-milano-notizie/8404763/

 

Dopo il controllo giudiziario del 29 maggio in cui sono state riscontrate “numerose violazioni” nel cantiere –notizia pubblicata da  ilFattoQuotidiano.it ––Demir, intercettato, ha avuto una telefonata con un interlocutore sconosciuto, in cui – secondo i pm – è risultata “chiara la volontà di fuggire” da parte del manager turco. Ieri, infatti, l’acquisto del biglietto

Nell’inchiesta della procura di Milano sono indagati Demir e la Caddell Construction Co in base all’inchiesta  per la responsabilità amministrativa degli enti. Da quanto ricostruito in seguito alle indagini dei carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, nel cantiere sono stati impiegati lavoratori “in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno” in una situazione di “para-schiavismo“.

Lavoratori indiani reclutati dalla Dynamic House di Nuova Dehli che venivano pagati meno di tre euro l’ora. Per 10-12 ore di lavoro al giorno in cantiere, sei giorni su sette, erano pagati 1200-1500 euro, a cui dovevano togliere quasi 900 euro per pagarsi vitto e alloggio.

Tutto ciò dopo aver versato persino un “pizzo” da 5mila euro nel loro Paese agli “intermediari” che gli avevano “permesso” di arrivare in Italia a lavorare, senza conoscere la lingua, firmando carte che non sapevano leggere, tra insulti, botte e minacce.

Il 46enne Demir il 29 maggio, da quanto risulta all’Ansa, parlava con il suo interlocutore, secondo gli inquirenti un superiore, che gli diceva “Fra Zafer dice che se vieni per ferie sarebbe meglio”. E alla sua domanda “non sarebbero dei problemi dopo?”, gli ha risposto “ho parlato anche con Can Celik, loro dicono che così potrebbero esserci più problemi. Mi ha detto che potrebbe essere più problematico se succede nell’altro modo”, aggiungendo “quindi qual è la data più vicina in cui puoi farlo?”, “Vedi un attimo e parlane con tua moglie”

 

 

 

 

 

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1 risposta a BIANCA MARIA MANFREDI, Schiavi per costruire il consolato Usa a Milano, bloccato Ulas Demir, manager di Caddell, all’aeroporto — ANSA.IT / IL FATTO QUOTIDIANO — 31 maggio 2026 – 17.25

  1. DONATELLA D'IMPORZANO scrive:

    Il caporalato, tramite terzi, per costruire il nuovo consolato americano: è il massimo!

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