DJANGO RHYTHM –– TRIO — JO ABBOT – – ANDY PRICE – BRYAN KARAHASAN
Valse de Niglos è ” Valzer dei ricci ” -. È un famoso brano strumentale di Gypsy Jazz (jazz manouche) e musette, composto da Gusti Malha e reso celebre da Pierre “Baro” Ferret nel 1939.
Niglos è un termine della lingua romaní (manouche) che significa “ricci”. È un classico del repertorio jazz manouche, spesso suonato al violino o alla chitarra.
edizione resa famosa nel 1939
Valese des Niglos — trascrizione per chitarra– PIERRE ” BARO ” FERRET —
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NOTA — LINGUA ROMANI
La lingua romaní o romanes (nome nativo rromani ćhib) è una lingua indoeuropea parlata da alcune comunità rom e sinti.
Il romaní è l’unica lingua indoaria parlata quasi esclusivamente in Europa, dov’è presente fin dai tempi del Medioevo. È un idioma che la maggior parte dei linguisti ritiene discenda dalle parlate popolari dell’India settentrionale, per designare lingue vernacolari, in contrasto con la lingua letteraria colta dei religiosi, il sanscrito-
E che si sarebbe sviluppata indipendentemente proprio per la struttura sociale imposta dal sistema indiano delle caste che già caratterizzava l’India antica.
Studi di linguistica e di filologia hanno individuato moltissimi termini della lingua romaní che derivano dal persiano, dal curdo, dall’armeno, dal greco, che testimonierebbero del tragitto percorso dalle popolazioni rom, dal subcontinente indiano fino in Europa, in un periodo storico compreso tra l’VIII ed il XII secolo d.C
I linguisti e gli studiosi, basandosi sulla sistematicità dei cambiamenti fonetici attestati in queste lingue, ritengono con ragionevole certezza che tutti questi nomi derivano dal termine indiano ḍom.
In varie regioni dell’India, gruppi conosciuti come ḍom sono caste di nomadi dediti al commercio. In questi documenti i ḍom sono descritti come una casta di basso status, le cui attività tipiche sono di uomini di pulizia, spazzini, musicisti, cantanti, giocolieri, lavoratori del ferro e canestrai, in alcune aree anche come lavoratori stagionali.
Jannette ” (Yvette Horner) – e (on accordion Bogdan Romański)- Gus Viseur 1938
Bogdan Romański – akordeon arr.
Mateusz Walach Sound live – Mateusz Sołtysik MS Acoustic tr.
Erwin Żebro alt sax i flet poprzeczny –
Wojtek Lichtański tenor sax – Jakub Chojnacki I skrz. –
Łukasz Krusz II skrz. – Magdalena Warmińska violin – Ola Badura celo –
Nikol Latocha gitary – Witek Góral piano – Jarek Kmieć double bass – Paweł Wszołek dr. – Łukasz Romański perc. – Patryk Zakrzewski II acc. Janusz Korczyk

Fantastica questa musica che fa danzare il corpo e lo spirito!