
Appiattimento del mondo. La crisi della cultura e il dominio della norma
Identità contro universalismo, genere contro sesso, repubblica contro comunitarismo, razzismo, femminismo, immigrazione… Ciò che accomuna questi temi, che da tempo ormai polarizzano la vita intellettuale con forti implicazioni politiche, è che coinvolgono la cultura, in ogni senso del termine. Olivier Roy respinge, però, la tesi di una “guerra di valori”. Ciò che è in crisi, sostiene, è la nozione stessa di cultura, oggi ridotta a un sistema di codici espliciti, decontestualizzati e spesso globalizzati che invadono le università come le nostre cucine, le lotte identitarie e le religioni come le nostre pratiche sessuali, e persino le nostre emozioni debitamente elencate e ridotte a espressioni in forma di emoji. La diagnosi impietosa di Roy è quella di una deculturazione globale, l’appiattimento del mondo appunto. Roy esamina i meccanismi e gli effetti paradossali di quattro grandi cambiamenti contemporanei (la liberazione della morale emersa negli anni sessanta, la rivoluzione di Internet, il neoliberismo sfrenato e la deterritorializzazione legata alla fine dell’idea dello stato-nazione per come lo abbiamo conosciuto e alle migrazioni globali): dove i dominanti si sentono minacciati e soffrono come i dominati; dove le lingue ibride e globalizzate (per esempio il globish) e i manga diventano simulacri che annientano la ricchezza della lingua inglese o della cultura giapponese; dove i “processi” di comunicazione producono un “divenire autistico”.
autore:
Olivier Roy ( 1949 ), orientalista e politologo, è professore all’Istituto Universitario Europeo e titolare della Cattedra Mediterranea al Robert Schuman Centre for Advanced Studies dal settembre 2009

Il mondo vuoto. L’ordine sociale nel crepuscolo del soggetto
Il mondo di oggi, in particolare il mondo occidentale, registra un appannamento del soggetto. Il processo è stato attivato ed è sorretto da possenti mutazioni sistemiche. La parcellizzazione/precarizzazione del lavoro e l’avvento delle tecnologie digitali hanno indebolito la soggettività individuale; la dissoluzione delle (grandi) ideologie ha indebolito la soggettività dei corpi intermedi; la finanziarizzazione dell’economia e la costituzione di inaudite ricchezze private hanno indebolito la soggettività dello Stato. È un processo che una significativa parte della cultura del Novecento non solo non ha contrastato, ma ha convintamente accompagnato e addirittura irrobustito. Il progressivo svuotamento del mondo, che genera un profondo effetto dis-ordinante, altera il funzionamento complessivo dell’ordinamento giuridico e ostacola la progettualità normativa, erodendo la certezza del diritto. Né una resistenza adeguata viene più dal costituzionalismo, che non sempre ostacola il disordine e cerca di costruire un ordine fondato sulla libertà e sull’eguaglianza. È tempo di aprire un percorso di rigenerazione delle sue gloriose categorie e di recupero della sua capacità di incidere positivamente sulla vita degli esseri umani.
autore
massimo luciani ( 1952 ) –
è un giurista e costituzionalista italiano, giudice della Corte Costituzionale a partire dal 19 febbraio 2025.
NOTA–
Università Aperta opera nel settore della formazione permanente realizzando corsi ed attività culturali in genere aperte a tutti.
Fondata da 25 soci come cooperativa il 22/07/1987 sul modello delle open university inglesi, ad oggi conta oltre 1.300 soci e si ispira ai principi di solidarietà, di mutualità e pluralismo culturale che hanno sostanziato lo sviluppo della cooperazione nell’imolese e si propone di promuovere, organizzare e gestire attività culturali volte a stimolare il bisogno di conoscenze, il gusto per la ricerca, la consuetudine allo studio nei diversi campi in cui si articola il sapere.
Ad integrazione dell’attività accademica, vengono organizzati viaggi di istruzione, conferenze e manifestazioni culturali tese a rafforzare lo spirito di socializzazione, di inclusione e di confronto che caratterizza la comunità imolese. In particolare, dal 2024 organizza il “Festival dei Linguaggi”.
da : https://www.univaperta.it/chi-siamo/
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IMOLA, QUALCHE FOTO- è in provincia di Bologna — cartina in fondo

Imola, LA ROCCA DI IMOLA – Castello Sforzesco- Wikivoyage

da: Bologna Today, Imola, valorizzare il centro storico

Si chiamano “hub urbani e di prossimità” e sono il mezzo con cui la Regione Emilia-Romagna con una legge del 2023 ha deciso di dare una mano ai Comuni per rivitalizzare centri storici, borghi e spazi urbani in trasformazione.
Per farlo ha messo sul tavolo 14 milioni di euro che dovranno essere spartiti tra i 44 Comuni che hanno visto accolta la propria candidatura. Nella Città metropolitana di Bologna, i Comuni di Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Imola e Vergato; mentre nella provincia di Ravenna sono i Comuni di Cervia e di Ravenna.
segue nel link:

da:
CARTINA EMILIA ROMAGNA

https://annamappa.com/italia/region/emilia-romagna/
