RAINEWS — 30 giugno 2026– 13.37
L’attentato a Sigfrido Ranucci: ci sono quattro arresti. Nell’intercettazione: “Facciamo la storia”
Ai quattro contestati i reati di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento. Gip: “Mandante dell’attentato ancora ignoto”. Mantovano: “Auspico passo avanti anche per mandanti attentato a Ranucci”
Nelle prime ore della mattina, nelle province di Napoli e Avellino, i carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emessa dal gip di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 4 indagati, a vario titolo, per detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, reati aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.
VIDEO: 2.49 MIN.
Ranucci: “Lo Stato non mi ha mai lasciato solo. Grazie a loro e alla squadra di Report”
Bomba distrugge l’auto di Sigfrido Ranucci e della figlia davanti alla loro casa
17-10 -2025

Il provvedimento nasce dalle indagini dei militari dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati dopo l’attentato dinamitardo perpetrato la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia (frazione di Torvaianica), ai danni del giornalista televisivo, quando un ordigno è esploso davanti al cancello della sua abitazione, distruggendo due sue autovetture parcheggiate davanti casa e danneggiando il muro perimetrale.
L’attività investigativa è stata particolarmente complessa e ha richiesto l’esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l’esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell’azione criminosa.
L’attentato contro Sigfrido Ranucci sarebbe stato eseguito su incarico di un mandante non ancora identificato.
Quattro arresti per l’attentato a Sigfrido Ranucci: il blitz dei carabinieri
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Mantovano: “Auspico passo avanti anche per mandanti attentato a Ranucci”
“L’auspicio, oltre al ringraziamento all’autorità giudiziaria e alle forze di polizia, è che dopo i presunti esecutori materiali, per i quali c’è stata l’ordinanza di custodia cautelare, si faccia un passo anche nei confronti dei mandanti” dell’attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano agli stati generali dei professionisti e delle imprese.
“Tutto ciò che è contro la sicurezza dei cittadini , ma in particolare la sicurezza di chi svolge attività di informazione, deve essere chiarito nel modo più completo, senza lasciare zone d’ombra”, ha concluso.
Il commando ha agito su commissione
Il commando avrebbe agito su specifico mandato di terze persone, allo stato non identificate, come “favore” e dietro compenso economico. I mandanti si sono adoperati per garantire supporto per tutelare i presunti esecutori, fornendo fondi, schede telefoniche dedicate, assistenza legale e pianificando una loro eventuale fuga all’estero.
Gli indagati hanno tentato in più occasioni di ostacolare le indagini effettuando bonifiche per cercare microspie, distruggendo schede Sim e concordando linee difensive omertose per dissimulare il loro coinvolgimento e coprire i mandanti.
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Attentato a Sigfrido Ranucci, al vaglio degli inquirenti le inchieste di Report
“Usata gelatina da cava”
I rilievi tecnico scientifici svolti dalla Sezione Rilievi e dalla Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma e i successivi accertamenti del Ris di Roma hanno dimostrato che l‘ordigno era costituito da una carica detonante composta da gelatina da cava, materiale obsoleto ma dalla straordinaria capacità distruttiva, “indicativo di una rete illecita di approvvigionamento di materiale esplodente” per gli inquirenti.
Una telecamera installata sulla strada statale 148 Pontina, a diversi chilometri di distanza dal luogo del delitto, ha permesso di individuare una Fiat 500 X, risultata noleggiata in Campania, e di tracciarne il viaggio di andata verso Roma e il repentino ritorno della vettura nelle ore immediatamente successive all’attentato.
L’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico è stata di assoluto rilievo per le indagini. I dati dei ripetitori hanno dimostrato che il percorso dei cellulari utilizzati dagli esecutori materiali era perfettamente sovrapponibile al tracciato della Fiat 500 X sia il giorno dell’attentato sia in precedenza quando avevano effettuato un sopralluogo della zona.

video: 17/10/2025
Intimidazione a Sigfrido Ranucci, i primi attimi dopo l’esplosione delle auto
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Ranucci: “Aspettiamo sviluppi, da capire se ci sono altri livelli”
“Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi. Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli”. Così il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, raggiunto telefonicamente da “Agorà Estate”, la trasmissione in onda su Rai 3 e condotta da Giulia Di Stefano con Marco Carrara. “Da quello che ho capito c’è chi ha organizzato, chi è stato complice, chi ha fornito assistenza legale, chi ha provato a distruggere le SIM”, ha detto Ranucci. “Vedremo cosa accadrà ancora”.
video– 18/10/2025
Attentato a Ranucci, ecco le piste su cui indaga la procura di Roma
Ad della Rai Rossi: grazie a inquirenti. Sostegno a giornalismo d’inchiesta
“L’arresto dei presunti responsabili dell’attentato dinamitardo ai danni del collega Sigfrido Ranucci è un risultato significativo e rappresenta un passo fondamentale nell’accertamento della verità e nell’affermazione della legalità. La Rai rinnova la piena vicinanza a Sigfrido Ranucci e confida che il prosieguo delle indagini consenta di individuare anche gli eventuali mandanti di un gesto tanto grave e intimidatorio”. Lo affermano in una nota l’Ad Rai Giampaolo Rossi e il Consiglio d’amministrazione dell’azienda.
I nomi degli arrestati
C’è anche una donna nel gruppo che ha effettuato un sopralluogo alcuni giorni prima dell’attentato fuori dall’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre 2025. I carabinieri hanno arrestato quattro persone tra i 53 e i 22 anni: gli arrestati sono Antonio Passariello, residente nel comune di Cicciano, in provincia di Napoli, Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino, tutti residenti nell’Avellinese. I quattro hanno precedenti penali per droga e il 53enne in particolare tra i precedenti ha anche il sequestro di persona, violenza sessuale, rapina ed estorsione. La procura di Roma nella richiesta di arresto contestava l’accusa di strage, non riconosciuta poi dal gip nell’ordinanza.
L’intercettazione, uno dei quattro arrestati: “Messa bomba, facciamo la storia”
“La bomba sono andato a mettere la’! Facciamo la storia”: questa la frase di uno dei quattro arrestati in una intercettazione citata nelle 107 pagine di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’indagine legata all’attentato. In merito ai mandanti l’indagato intercettato afferma di avere operato su commissione: “mi contattò uno () lo sai com’è () quando vai a Roma”. In un’altra conversazione un indagato ha affermato: “Quando siamo andati a fare il fatto!”, riferendosi all’attentato di Pomezia. “Sei sott’occhio, per quella cosa che hai fatto a Roma”, dice un altro interlocutore a un indagato, “tie’ guarda quando fai le cose di nascosto, io come ti trovi nei casini!…l’indagine presume che è stato uno della Campania, lo sai cosa significa? Che si sono presi tutte le telecamere da Roma a scendere giù, tutte le auto”.
Attentato Ranucci: gip, mandante ancora ignoto
Roma, 30 giu. (LaPresse) – L’attentato contro Sigfrido Ranucci sarebbe stato eseguito su incarico di un mandante non ancora identificato. È quanto emerge dall’ordinanza cautelare della gip di Roma Iole Moricca, secondo cui gli elementi raccolti delineano l’esistenza di “un soggetto terzo o di un gruppo di soggetti terzi” che avrebbe organizzato e sostenuto l’azione degli esecutori materiali.
IL FATTO QUOTIDIANO 30 GIUGNO 2026
Attentato a Ranucci – L’organizzatore, l’esecutore, i soldati e la donna del commando. La gip: “Gravi, precisi e concordanti gli indizi”
Nell’ordinanza che ha disposto quattro arresti, la giudice ricostruisce il contributo di ciascun indagato: Passariello avrebbe collocato l’ordigno, D’Avino avrebbe ricevuto l’incarico dai mandanti e procurato l’esplosivo, Mutone avrebbe partecipato all’azione. Marika De Filippi, secondo gli investigatori, faceva parte del gruppo operativo
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/30/attentato-ranucci-commando-ruoli-notizie/8434738/

Speriamo che riescano a risalire ai mandanti!