
cartina da : blog didattico- 2020 / ottobre 2021
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Coppia di aladlammû persiani sormontati dal sole alato di Ahura Mazdā, palazzo reale di Dario I in Susa, 500 a.C. ca., Museo del Louvre.

Il Mušḫuššu di Marduk, animale sacro della Mesopotania

Il Toro di Adad
Porta di Ištar, Babilonia
nota _ Adad in accadico e Iškur in sumero sono i nomi del dio della pioggia e della tempesta nella mitologia mesopotamica. Il suo nome si scriveva in sumero d.IM, era il patrono di Karkara. Presso i sumeri era chiamato anche Immer, mentre a Babilonia e in Assiria Rammān, “il tonitruante”. La doppia valenza degli aspetti propri del dio, la pioggia fertile e la tempesta distruttrice, è presente nel Poema di Atraḫasis e nell‘Epopea di Gilgameš.
– Opera propria

Il Leone di Ištar

Il re persiano sottomette due tori alati, cilindro achemenide. ( Persian seal with king and two winged bulls )
– Opera propria

Vitello sacro, statuetta cultuale sumera, 2700 a.C., Cleveland Museum of Art.

Pianure acquitrine del sud della Mesopotamia, Paul Dober, 1978
Paul Dober
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*** pare che Babilonia sia Al Hillah, sotto Baghdad ( forse ci andremo domani.. che viaggi uno fa, pur di sfuggire alle guerre e rianimarsi un pochino ! )

Stele di Ištar, vestibolo del Sacello G3, Tempio di Ištar sul bordo Ovest della Cittadella, Ebla, Museo Archeologico di Idlib, Siria, 1800 a.C. ca.
APPROFITTIAMO DI QUESTA CARTINA- ANCHE SE SI OCCUPA DELLA COMPOSIZIONE ETNO- RELIGIOSA DELLA SIRIA – PER VEDERE DOVE SI TROVA IDLIB E ANCHE ALEPPO ( nomi a noi noti soprattutto per i resoconti di guerre—la prima soprattutto- contro i Curdi )- Si vedono anche gli Stati intorno.

La composizione etnoreligiosa della Siria

1977 Einaudi Einaudi 1995
La rinascita di Ebla e della sua cultura è una delle più sensazionali scoperte dell’archeologia contemporanea. La ricostruzione di un mondo complesso di avanzata struttura amministrativa, di sofisticata ideologia e di raffinata cultura materiale è il risultato di una attività di ricerca che dura da oltre venticinque anni. La rivelazione inattesa di Ebla ha stupito il pubblico internazionale e il mondo scientifico non meno dei ritrovamenti di Schliemann a Troia e Micene. La riproposta è in occasione della mostra che si terrà a Roma da marzo a giugno. Nuova introduzione dell’autore e aggiornamento bibliografico.

CAROCCI, 2026 luglio

Paolo Matthiae ( Roma, 1940 )
Professore emerito di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico della Sapienza Università di Roma, è lo scopritore di Ebla, che ha indagato con 47 campagne di scavo dal 1964 al 2010. Socio dell’Accademia nazionale dei Lincei e delle Accademie di Francia, d’Austria e di Svezia, è dottore ad honorem delle Università di Madrid e di Copenaghen, e cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Ninive (Electa, 1998), Ebla, la città del trono. Archeologia e storia (Einaudi, 2010), Dalla terra alla storia. Scoperte leggendarie di archeologia orientale (Einaudi, 2018), I volti del potere. Alle origini del ritratto nell’arte dell’Oriente antico (Einaudi, 2020), La Siria antica. Arte e architettura (Einaudi, 2024) e Prima lezione di archeologia orientale (Laterza, 2025, 4a ed.).

chiara, bisogna dire che questi popoli cosi ricchi di creatività —-alla fine è rimasta tutto nelle mani delle grandi potenze che di lì sono transitate. Parecchi Trump dell’epoca tutti insieme !