GENOVA —

IPPOLITO CAFFI
Baia di Genova, con lo storico faro della Lanterna in fondo. Il porto di Genova nel XIX secolo che mostra fortificazioni costiere e figure in abiti d’epoca. Esempio di pittura vedutista dell’ ‘800. ( Da : AI OVERVIEW- GOOGLE AI )

IPPOLITO CAFFI ( Belluno 1809 – Lissa – Croazia- 1866 )– CAMOGLI
DA : https://www.pittoriliguri.info/pittori-liguri/caffi-ippolito/
UNA MOSTRA SU GENOVA — DIPINTI

Mostra a Genova dal 7 ottobre 2017 al 4 febbraio 2018
Genova e il suo faro più antico del mondo (890 anni) fra Medioevo e l’oggi, in mostra a Palazzo Reale. Il faro di Genova sta a questa come la Madonnina a Milano.
Genova non aveva mai dedicato una mostra alla Lanterna, il suo faro medievale, elemento che ha caratterizzato il paesaggio urbano sin dalle prime rappresentazioni della città. La sua struttura eccezionale (fino al 1902 è stato il faro più alto del mondo), la posizione emergente al limite estremo del colle di San Benigno a chiudere l’arco del porto antico a ponente, l’hanno promossa spontaneamente come uno dei simboli principali dell’Imago Urbis.
Così scriveva Gustave Flaubert: “Da Voltri a Genova si vedono sempre case, tutto annuncia una grande città. Presto il porto appare e si vede la bella città seduta ai piedi delle montagne: il faro della Lanterna, come un minareto, dà all’insieme qualche cosa d’orientale e si pensa a Costantinopoli”. ( Carlo Franza )- link anche del testo

La Lanterna in una rappresentazione del XIV secolo, intorno al 1320 si sistemarono
le lampade ad olio.
MOSTRA AL MUSEO CORRER DI VENEZIA:
Dal 28 Maggio 2016 al 8 Gennaio 2017
“IPPOLITO CAFFI 1809 – 1866. Tra Venezia e l’Oriente”, una grande mostra al Museo Correr di Venezia per celebrare il più innovativo vedutista dell’Ottocento, sognatore e patriota. Dal 28 maggio all’8 gennaio 2017. La mostra è curata da curata da una delle massime studiose del pittore, Annalisa Scarpa.
A 150 anni dalla morte nell’affondamento della Re d’Italia durante la battaglia di Lissa e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia, per la prima volta dopo cinquant’anni, saranno esposti per intero i 150 dipinti donato dalla vedova Virginia Missana all’amata città lagunare, più disegni sciolti e ventritré Album.
Pittore-reporter visionario e modernissimo, che visse per l’arte e per cui l’arte fu vita, Ippolito Caffi, bellunese di nascita, perseguì un’esistenza elettrizzante, portando la sua arte a vette inesplorate nella storia della pittura e assecondando il suo animo rivoluzionario e romantico in una costante ricerca di libertà e verità, ottenne la cittadinanza italiana nel 1862.

IL PORTO DI GENOVA CON LA LANTERNA IN FONDO

IPPOLITO CAFFI
( Belluno 1809 – Lissa – Croazia- 1866 )
Ippolito Caffi studiò a Belluno, poi a Padova con il cugino pittore Pietro Paoletti, che lavorava assieme a un altro pittore bellunese di gusto neoclassico, Giovanni De Min, e infine all’Accademia di Venezia dove poté conoscere i vedutisti veneziani del Settecento.
È un esempio di questo periodo il suo “Il ponte di Rialto” in Ca’ Pesaro.In quell’ambiente di seria applicazione ma scarso respiro, Caffi cominciò a sentire un senso di disagio: così, nel gennaio del 1832, si trasferì a Roma, insieme col cugino Paoletti.
Frequentando la sua bottega, Caffi migliorò la propria tecnica approfondendo il genere della veduta.
Agli inizi del 1833 Caffi aprì un proprio studio, dedicandosi alla pittura dal vero e al disegno.
Domiciliato a Roma, si spostava spesso in altre città per esporre le sue opere.
A Roma fece anche un viaggio in mongolfiera, che lo colpì talmente da spingerlo a dipingere due quadri quasi romantici.
Nel 1843 partì per Napoli e di qui per l’Oriente, visitando Atene, la Turchia, la Palestina e l’Egitto, tornando in Italia nel 1844, carico di schizzi e di opere.
Nel 1848 lasciò Roma partendo per il Friuli, dove si arruolò nella guerra contro l’Austria; fatto prigioniero, evase, fermandosi a Venezia per un anno.
Nel 1849 si stabilì a Genova, in Svizzera e nel 1850 a Torino.
Dopo una serie di viaggi a Londra, dove espose all’Esposizione Universale, a Parigi ed in Spagna, nel 1855 tornò a Roma e dal 1858 di nuovo a Venezia, dove subì un processo per “crimine di pubblica violenza”.
Nel 1860 fu prigioniero politico nelle carceri di San Severo per tre mesi, a causa delle sue frequenti visite a Torino e Milano, che destavano i sospetti delle autorità austriache.
Da lì tornò a Milano, poi si recò a Napoli, aggregandosi all’esercito garibaldino.
Dopo il 1860, con l’Unità d’Italia, Ippolito Caffi tornò a Venezia, riprendendo a dipingere.
Morì a 57 anni nell’affondamento della nave Re d’Italia durante la battaglia di Lissa del 1866, nel pieno svolgimento della Terza guerra di indipendenza italiana, dopo aver lasciato Venezia in direzione di Firenze, e Taranto.
Per tutta la vita riuscì a tenere un tenore di vita abbastanza alto vendendo i suoi quadri, alcuni replicati moltissime volte, ai nobili europei, tra cui lo stesso principe d’Austria.
L’opera del Caffi, pur se ispirata ai modelli del Settecento veneziano, riuscì a modernizzare il vocabolario pittorico delle vedute, sia esplorando nuovi punti di vista, come nelle scene notturne, sia con temi inusuali, come il volo della mongolfiera.
Caffi nonostante sia stato molto apprezzato in vita, ha dovuto attendere la metà degli anni sessanta per essere seriamente considerato dagli storici dell’arte.
Con la grande mostra allestita a Venezia in occasione del centenario della morte, è avvenuta la rivalutazione della sua pittura.
La sua produzione pittorica fu numerosissima e parte di essa andò perduta.

VEDUTA DI GENOVA
Il dipinto è stato realizzato intorno alla metà del XIX secolo, con diverse versioni datate tra il 1840 e il 1853, periodo in cui l’artista soggiornò in Liguria.
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IPPOLITO CAFFI –1855- olio su tavola
GENOVA, PAESAGGIO MARINO
19.8 X 32.2 cm
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IPPOLITO CAFFI — NIZZA 1852
titolo, Bello. Vista della spiaggia dal Quai du Midi.
OLIO SU CARTONE
28,5 X 44 cm
WolfD59 ( discussione | contributi
http://www.dorotheum.com/
DA :
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ippolito_Caffi_Nice_1852.jpg

Genova– Ippolito Caffi
Dear Miss Fletcher / link

Veduta di Santa Maria Assunta di Carignano, Genova, Italia, 1851″ di Ippolito Caffi.

veduta di Genova
così
come la seguente:

Una suggestiva veduta costiera della riviera ligure nei pressi di Genova, caratterizzata da una scogliera a picco sul mare a sinistra, un borgo marinaro sullo sfondo e montagne che si stagliano all’orizzonte ( AI Overview- Google )

questa immagine di Genova, opere di Ippolito Caffi
è :::
***** da: solo ARTE__ link sotto
UNA MAGNIFICA GALLERIA DELLE OPERE DI IPPOLITO CAFFI
*** ANCHE QUELLE DIPINTE IN ORIENTE
accostando la parte destra del mouse al quadro trovate il titolo dell’opera.

*** Ippolito Caffi (Belluno, 16 ottobre 1809 – Lissa, 20 luglio 1866)
****APRI QUI
https://soloarte.atelierdesarts.com/artisti/old/c/caffi.html
MOSTRIAMO SOLO DUE QUADRI SPECIALI : ( TRE )

Ippolito Caffi, Parigi: boulevard et porte Saint Denis, 1855, Olio su cartoncino intelato, 51 x 32,6 cm, Firmato e datato: Caffi 1855

Ippolito Caffi, Venezia, Il Molo al tramonto, 1864, Olio su tela, 59 x 43 cm, Fondazione Musei Civici di Venezia

Ippolito Caffi, Costantinopoli: veduta dalle acque dolci d’Europa, 1843, Olio su cartoncino intelato, 40 x 26 cm, Firmato in basso a sinistra.
