Barabàn è un gruppo folk nato a Milano nel 1982 — tuttora sulla scena — apprezzato in Europa – America- Australia ecc.-

 

 

 

***  BARABAN WIKIPEDIA

SITO UFFICIALE : https://baraban.it/web/ 

Associazione culturale Barabàn

Voci libere 2026. Regione Lombardia approva il progetto. Oltrepo’ pavese
agosto-dicembre 2026

 

 

 

 

FUOCO E MITRAGLIATRICI

Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un’eternità;
per conquistare un palmo di terra
quanti fratelli son morti di già!

Trincea dei razzi, maledizione,
quanti fratelli son morti lassù !
Finirà dunque ‘sta flagellazione?
Di questa guerra non se ne parli più.

Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea,
Savoia ! – si va.

Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea,
Savoia ! – si va.

Da monte Nero a monte Cappuccio
fino all’altura di Doberdò,
un reggimento più volte distrutto:
alfine indietro nessuno tornò.

Non ne parliamo di questa guerra
che sarà lunga un’eternità,
per conquistare un palmo di terra
quanti fratelli son morti di già !

Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea,
Savoia ! – si va.

Fuoco e mitragliatrici,
si sente il cannone che spara;
per conquistar la trincea,
Savoia ! – si va.

 

 

La versione, molto bella, eseguita dai Barabàn in “Canzoni Italiane.

I Barabàn

 

I canti della grande guerra” (Fratelli Fabbri Editore, 1994); a sua volta ripresa dall’incisione nell’album Naquane. Differisce da quella raccolta da Leydi a Alfonsine ( Ra ) in alcuni punti, per la disposizione delle strofe (e per la mancanza di una); al termine della canzone i Baraban eseguono il valzer sulla melodia della canzone, tipico delle Quattro Province.

L’ impegno civile di Barabàn si manifesta spesso nell’esecuzione di canti contro la guerra e brani antimilitaristi della tradizione popolare italiana. Nel video Barabàn riesegue Fuoco e mitragliatrici, nota canzone di protesta contro la Prima Guerra Mondiale, raccolta da Roberto Leydi ad Alfonsine (RA), seguita da “Valzer dei disertori”, brano tratto dal repertorio del “piffero” delle Quattro province. La melodia di entrambi i brani proviene dalla canzonetta napoletana Sona chitarra (parole di Libero Bovio, musica di Ernesto De Curtis) stampata a Napoli nel 1913 e portata dai fanti sul fronte dell’Isonzo.

 

Sulla Grande guerra Barabàn porta in scena lo spettacolo “Voci di trincea”: http://www.baraban.it/index.php?optio...

 

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1 risposta a Barabàn è un gruppo folk nato a Milano nel 1982 — tuttora sulla scena — apprezzato in Europa – America- Australia ecc.-

  1. uiuilibrio scrive:

    In tutta la sua pacatezza questa canzone crea un terribile contrasto con l’orrore della guerra, specie quella di trincea.

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