
La voce di Gaza
«Ecco ciò che è stata Gaza per cinquemila anni. E che, forse, sarà di nuovo, in un futuro lontano di cui nulla sappiamo. Quella storia è passata sotto le mie foglie, accanto al mio tronco. Quella storia l’ho scritta assieme ai miei antenati.»
C’è un albero a Gaza. Un antico sicomoro. Da quando ha messo radici ha visto uomini e donne in viaggio e in fuga, guerre e migrazioni. Ha imparato a riconoscere le lingue degli umani, a tradurre le loro parole e a sentire i loro brividi sulla corteccia. Ai piedi dell’albero c’è il bambino. È solo e stanco, arriva dal Nord di Gaza e sta scappando. L’albero gli racconta una lunga storia fatta di viaggiatori, carovane, profeti, mercanti e popoli che nei secoli hanno attraversato quella terra, il punto di passaggio tra Africa, Asia ed Europa. Dai magi diretti a Betlemme alla forza di Sansone che secondo la Bibbia strappò le porte della città, alle carovane che percorrevano la Via dell’Incenso fino al mare cariche di spezie e profumi. E poi la traversata delle due giraffe portate dall’Etiopia come dono per l’imperatore di Costantinopoli. Fino a giungere al presente, al genocidio e alla distruzione di Gaza. Il sicomoro ha visto tutto perché è sempre stato lì, custodisce questi cinquemila anni di storia e la memoria della sua terra. Perché le storie non scompaiono con le macerie: restano nelle radici, nelle parole e negli occhi di chi le ascolta. Finché qualcuno continuerà a raccontarle, e finché un bambino riuscirà a mettersi in salvo, Gaza non sarà mai cancellata per davvero. Età di lettura: da 10 anni.
CENTRO STUDIO SERENO REGIS
Voci da Gaza, oltre i muri del silenzio. Incontro con Paola Caridi, 17 mag 2026
inizio della voce, 16° min. ca–
18° min. Parla il prof. Russo, cui risponde
Paola sulla sua formazione, poi sul giornalismo/ Gaza- 30° min.ca
origini della nostra Repubblica- la lingua della scuola–
1h e qualche minuto :
Mostra a Torino, alla Fondazione Merz, su Gaza ( 1) :
segue risposta ai ragazzi (*** ).
Sul libro di Paola Caridi, parla il prof. Russo.
Paola Caridi: 1h 12 min. Perché parla un albero? Come si fa a parlare di un genocidio
se non siamo stati testimoni – 1h 15 min. ca
1h 19 min. Una domanda seria che pone l’uso del media, cui Paola risponde.
( 1 ) FONDAZIONE MERZ
immagine dalla Fondazione Merz– link sopra ( e sotto !)

Questa statuetta in terracotta rappresenta una figura femminile che suona un tamburello, datata tra l’800 e il 601 a.C., rinvenuta a Gaza.
Il reperto è attualmente esposto presso la Fondazione Merz a Torino nell’ambito della mostra “GAZA, il futuro ha un cuore antico”. L’oggetto fa parte di una selezione di oltre 80 reperti archeologici provenienti dalla Striscia di Gaza. [1, 2, 3]
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INFORMAZIONI SU DUE PRESENTAZIONI DEL LIBRO DI P.C. ::







Ah, se i muri potessero parlare!
i tuoi muri |! li aspettiamo ormai.. da tempo, abbiamo la lingua di fuori di tanto aspettare, ciao ma belle
Molto espressiva la statuetta di Gaza!