*** partendo dal video, forse trovate più interessante il seguito.. sempre che ci arriviate !– Ci sono vari video, tutti molto altisonanti, questo è stato scelto — soprattutto perché è più breve-
video, 10.00 min. ca–
L’ARTICOLO SEGUENTE E’ LA COSA PIU’ DI BUON SENSO CHE HO TROVATO:
Risolto l’enigma dei più grandi megaliti.
Eretti sotto il regno Erode il Grande, lo dicono le stelle
Risolto l’enigma sulla datazione del Tempio di Giove a Baalbek in Libano, dove ci sono i più grandi megaliti della storia dell’uomo.
Osservando l’orientamento del monumento, diretto verso il sorgere delle Pleiadi, si è dedotto che questo monumento è stato eretto sotto il regno di Erode il Grande e non sotto il dominio romano. Lo spiega Giulio Magli, docente di archeoastronomia del Politecnico di Milano, nel volume Archaeoastronomy in the Roman World.
CONCLUSIONE:
“Rimane invece un mistero – conclude – come siano stati spostati questi megaliti da 800 tonnellate l’uno. Basti pensare che oggi le gru dei cantieri a fatica sollevano pesi di 10 tonnellate, mentre esiste solo una decina di gru in grado di sollevare a fatica 800 tonnellate”.
L’articolo intero sotto:
segue :
***** un altro articolo che riguarda sempre Baalbek e la valle del Beqa, ma qui eravamo ancora ignari dei famosi megaliti.
magari potete lasciarlo per un altro dì..
segue da:
winetourism.com
La valle della Beqāʿ (in arabo البقاع?, al-Biqāʿ) è una valle nel nord-est del Libano.

Paesaggi della regione vinicola della Valle della Bekaa, Libano

vigneti della valle del Bekaa
Le uve più popolari coltivate nella regione vinicola della Valle della Bekaa sono di origine francese, in particolare Cabernet Sauvignon e Merlot. Altre varietà coltivate includono Cinsault, Carignan e Grenache. Oltre alle uve francesi, vengono coltivate alcune varietà autoctone libanesi come Merwah e Obaideh. Queste uve vengono utilizzate per produrre vini libanesi di alta qualità come il famoso blend Musar White. La maggior parte dei vigneti della regione viene lavorata solo a mano. Nella produzione del vino, viene utilizzata una combinazione di tecniche tradizionali e moderne.
I famosi vini libanesi della Valle della Bekaa
I vini prodotti nella Valle della Bekaa prendono il nome della regione anziché il nome dell’uva. La regione non ha un sistema di denominazione chiaro, ma esiste un IGP che è la Valle della Bekaa. I vini della Valle della Bekaa hanno una forte influenza francese. I vini rossi della regione sono prodotti in modo simile ai blend di Bordeaux, mentre i bianchi di solito hanno uno stile floreale e profumato.
Senza dubbio il vino più famoso della Valle della Bekaa è il Chateau Ksara. Questo vino è complesso e cedroso ed è realizzato con un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot. Queste uve vengono invecchiate in botti per 12 mesi, conferendo al vino tannini morbidi e caratteristiche classiche del vino secco. Il Chateau Ksara è maturo e fruttato ed è molto popolare tra coloro che amano il Claret. Il vino invecchia estremamente bene e sono disponibili anche annate mature.
Un altro popolare vino bianco della regione vinicola della Valle della Bekaa è il Chateau Kefraya Blanc de Blanc. Questo vino ha una bellissima consistenza ed è perfettamente cremoso con un’acidità perfetta. Il Chateau Kefraya è realizzato utilizzando un blend di Viognier, Clairette, Muscat, Bourboulenc, Ugni Blanc, Chardonnay e Verdejo. Anche i vini rossi del Chateau Kefraya sono molto popolari, in particolare il Chateau Kefraya Rouge, che è un blend di Syrah, Cabernet Sauvignon e Mourvèdre che viene invecchiato in botti di rovere. Questo vino ha note speziate e sapori di frutta nera ricca.
Oltre ai vini da tavola tradizionali, la regione vinicola produce anche l’Arak, un distillato a base di anice che è la bevanda preferita della nazione libanese ( come in Francia il Pernod..quizàs )
ripetiamo il link, magari qualcuno di voi vuole fare un giro enogastronomico

Tempio di Bacco, Baalbek, Valle della Bekaa, Libano.
Il Tempio di Bacco si trova a Baalbek nella regione vinicola della Valle della Bekaa. Questo tempio è spesso descritto come il tempio più splendidamente decorato che esista nel mondo romano. Il soffitto esterno dell’edificio è realizzato in pietra curva decorata con scene vivide di Marte, Diana, Tiche, Vulcano, Cerere e Bacco.
BAALBEK
«Baalbek è il trionfo della pietra, una magnificenza lapidaria il cui linguaggio, ancora visivo, riduce New York a una dimora di formiche. […] Lo sguardo spazia oltre le mura, fino ai ciuffi verdi dei pioppi dai tronchi bianchi; oltre ancora, al Libano scintillante in lontananza di toni violacei, azzurri, oro e rosa. E poi scende seguendo le montagne fino al vuoto: il deserto, solitario mare di pietra. Bevi l’aria vibrante. Accarezza la pietra con mano delicata. Da’ il tuo addio all’Occidente, se lo possiedi, quindi volgiti a Oriente, turista.»
Baalbek in Libano è uno dei siti archeologici più importanti del Vicino Oriente, dichiarato nel 1984 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si trova, in linea d’aria, a circa 65 km ad est di Beirut. Situata ad est delle sorgenti del fiume Leonte, ad un’altitudine di 1170 metri sul livello del mare, Baalbek è famosa per le monumentali rovine di alcuni templi romani risalenti al II e III secolo dopo Cristo, quando Baalbek, con il nome di Heliopolis ospitava un importante santuario dedicato a Giove Eliopolitano nella provincia romana di Siria.
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TEMPIO DI GIOVE A BAALBEK
© Vyacheslav Argenberg / http://www.vascoplanet.com/
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© Vyacheslav Argenberg / http://www.vascoplanet.com/
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FOTO TUTTE DI
© Vyacheslav Argenberg / http://www.vascoplanet.com/
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Yammouneh – La Riserva Naturale della Fertile Valle della Bekaa




CARTINA DA SUTORI
Lago Qaraoun – Il più grande lago artificiale del Libano

Il Lago Qaraoun si trova appena a ovest del villaggio di Qaraoun ed è stato creato dopo lo sviluppo della diga del fiume Litani nel 1959.
Le Paludi di Aammiq

E’ la più grande zona umida d’acqua dolce rimasta in Libano, la zona umida di Aammiq

foto di Tripadvisor
I meravigliosi sapori della Valle della Bekaa
Sfiha –
è una focaccia cotta con un condimento di carne macinata. La carne che viene utilizzata è spesso agnello aromatizzato con pomodoro, cipolla, pinoli e spezie come cannella e sumac
Hummus Beiruti – La versione libanese dell’hummus
La salsa è fatta con ceci, olio d’oliva, aglio, tahini, yogurt, acqua fredda, succo di limone, cumino, prezzemolo, paprika e peperoncini. Questi ingredienti vengono tutti mescolati insieme, impiattati e guarniti con olio d’oliva, prezzemolo tritato e foglie di menta. È meglio gustarlo con pane pita appena sfornato o con il pane piatto lavash locale. Ciò che rende unico l’Hummus Beiruti è l’aggiunta di grandi quantità di aglio e spezie

Con queste immagini e queste ricette viene voglia di andare in Libano, malgrado tutto.