una parola al giorno.it / 18-09-2022 :: — FANTASIA —+ altro

 

 

 

6.50 min. CLAUDIO ARRAU SUONA IL PRIMO MOVIMENTO DELLA SONATA DI BEETHOVEN ” AL CHIARO DI LUNA “

 

Claudio Arrau León (Chillán6 febbraio 1903 – Mürzzuschlag9 giugno 1991) è stato un pianista cileno allievo del maestro Martin Krause. È considerato uno dei maggiori interpreti del XX secolo.

segue in wikipedia 

 

 

 

 

DA :

una parola al giorno.it

https://unaparolaalgiorno.it/significato/fantasia

 

 

fan-ta-sì-a

 

 

SIGNIFICATO Immaginazione; prodotto dell’immaginazione. In musica: composizione dalla struttura libera, non sottoposta a schemi formali precostituita.

ETIMOLOGIA dal latino phantàsia, prestito dal greco phantasía immaginazione, letteralmente ‘apparizione’, da phaínomai apparire;  derivati dal verbo phaínō (mostrare, far luce, rendere visibile).
dal latino: per mostrare la forza con cui la mente mostra a se stessa cose reali o inventate.

Evoluzione del termine

  • Antichità: indicava l’atto di far apparire un’immagine interiore o un pensiero visibile agli occhi della mente.
  • Significato moderno: la capacità creativa di inventare e immaginare mondi, storie o idee libere dalla realtà

 

 

Esempio :  “Solo la fantasia di un visionario poteva concepire una tecnologia innovativa alla portata di tutti.

” Nulla forse si realizzerebbe senza la fantasia.”

Non è né intelligenza né sentimento, ma permette di collegare, per esempio, elementi apparentemente lontani o incongrui, aprendo la mente a una visione alternativa di ciò che potrebbe accadere.

Arte, tecnologia, scienza, e persino la società civile, devono molto alla fantasia, all’immaginazione, alla creatività, all’inventiva.

 

 

TRECCANI – VOCABOLARIO

 

fantasìa s. f. [dal lat. phantasĭa, gr. ϕαντασία, der. di ϕαίνω «mostrare»]. –

1. a. Facoltà della mente umana di creare immagini, di rappresentarsi cose e fatti corrispondenti o no a una realtà: trascorrereriandare con la f. rivivere nella f.

1. b. L’attività del fantasticare: lavorare di fantasia.
immaginare o supporre, o anche sospettare, situazioni prive di realtà, lasciando libero corso alla fantasia;

2. a.   In musica, componimento di solito strumentale, dapprima (sec. 17°) ecc.

b. Falsa invenzione, bugia.

3. Bizzarria, capriccio, voglia

4. Presso alcune popolazioni primitive dell’Africa settentr. e dell’Etiopia, celebrazione di qualche fausto avvenimento della vita familiare o tribale, mediante danze e canti o parate a cavallo, durante le quali i cavalieri spingono il destriero a un furioso galoppo, urlando e sparando in aria con i loro fucili.

 

Nell’arte dei suoni, questo termine indica innanzitutto, come nelle altre arti, la facoltà che precede l’atto creativo. Come avrebbero fatto Dante, Michelangelo o Beethoven a concepire i loro capolavori senza la fantasia?

 

segue da:

L’Unicorno dal corno d’oro e la fantasia dei bambini

 

L’Unicorno dal corno d’oro

di Sylvaine Nahas, Illustrazioni di Bimba Landmann, Edizioni Arka 2021 – Età di lettura dai 3 anni

La storia è quella di Nicolò, un bambino che sogna di incontrare, un giorno, l’unicorno dal corno d’oro. Gli adulti però gli ricordano che non c’è tempo per fantasticare: bisogna andare a scuola, studiare, giocare con gli altri bambini. Soltanto il nonno si trova in disaccordo e lo invita a sognare, a cercare e a mantenere sempre vivi i suoi desideri. Solo il nonno capisce quanto sia importante, per un bambino, sapere che c’è un unicorno, da qualche parte, che aspetta solo di essere trovato e accarezzato.

La fantasia

L’etimologia della parola fantasia si ricollega al latino phantasia, dal greco φαντασία (phantasia) = apparizione, manifestazione che deriva, a sua volta, da ϕαίνω (phaino) = mostrare. Pertanto, la parola fantasia indica la facoltà della mente di rappresentarsi, di mostrare, di far apparire a sé stessa, in piena libertà, immagini, scene, fatti, storie, a prescindere se siano reali o credibili.

fantasia
l’unicorno dal corno d’oro di Sylvaine Nahas, Illustrazioni di Bimba Landmann, Edizioni Arka 2021:

E la storia di oggi parla proprio di questo, della necessità dei bambini di lasciarsi andare alla fantasia, di immaginare mondi e storie, possibili e impossibili. La fantasia ha un ruolo fondamentale nella crescita di tutti i bambini e spetta a noi adulti assecondare e non soffocare i loro slanci creativi, magari immaginando insieme a loro di volare su di un unicorno alato. In fondo, lo diceva anche Rodari: prima ancora che pensare, bisogna insegnare ai bambini ad inventare. Un bambino riuscirà a lottare per costruire un mondo migliore solo se sarà capace di immaginare cose che non esistono.

fantasia
L’UNICORNO DAL CORNO D’ORO DI SYLVAINE NAHAS, ILLUSTRAZIONI DI BIMBA LANDMANN, EDIZIONI ARKA 2021

E in molti illustratori per l’infanzia questa grande capacità immaginativa permane anche in età adulta. E le illustrazioni di Bimba Landmann fanno proprio questo, ci trasportano in luoghi e mondi lontani, concedendoci l’opportunità di compiere un viaggio fantastico. La stessa illustratrice si confessa:
Illustrare un libro è come aprire una porta ed entrare dentro un mondo. Devo immaginare tutto di questo mondo: i personaggi, il clima, i colori, l’atmosfera.

Bimba Landmann

 

 

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segue la fantasia nella musica:

da : 

una parola al giorno.it  18-09-2022

https://unaparolaalgiorno.it/significato/fantasia

 

L’accezione che ci interessa in questa sede è però quella relativa alla forma omonima. In Italia le prime fantasie musicali che portano proprio questo nome compaiono nel 1536 in un’antologia intitolata Intabolatura de leuto. Si tratta di intavolature liutistiche di vari autori, tra cui alcune del ‘divino’ Francesco da Milano, virtuoso del liuto e compositore di questa fantasia.

 

Si narra di lui che alla fine di un magnifico banchetto a cui partecipava, si appartò e cominciò a pizzicare le corde del suo strumento, come se stesse ‘cercando una fantasia’. I commensali conversavano animatamente ma, non appena sentirono le prime note, a uno a uno tacquero, rapiti in un’estasi che aveva sospeso tutti i loro sensi, fuorché l’udito.

 

Lasciando tanto spazio all’inventiva, la fantasia ha avuto un’esistenza longeva ed è stata praticata da innumerevoli compositori d’ogni epoca. Infatti, nel Settecento Johann Sebastian Bach, suo figlio Carl Philippe e poi Mozart continuano a comporre bellissime fantasie. Nel 1808 Beethoven scrive la sua ‘Fantasia corale’.

 

Quando è solistica, la Fantasia si piega alle esigenze dello strumento, sfruttandone le caratteristiche peculiari. Per la sua natura libera e mutevole, la ‘forma Fantasia’ è difficile da definire. Mentre la sonata o la fuga presentano dei criteri strutturali di base, che fungono da impalcatura portante, ogni Fantasia ha un’architettura a sé, concepita dal suo creatore con grande libertà. A volte, addirittura, assume le sembianze di un’improvvisazione, quasi come se la musica sgorgasse lì per lì dall’estro del momento.

 

Proviamo ora con qualche ascolto a chiarire meglio le idee. In epoca rinascimentale e protobarocca l’incipit espositivo è spesso polifonico, come una sorta di ricercare (l’antenato della fuga).
Lo spiega con somma autorevolezza Gioseffo Zarlino: «Et tal modo di comporre, li Prattici dimandano Comporre di fantasia: ancoraché si possa eziandio nominare Contrapuntizare, o Far contraponto».
Le sue parole si rispecchiano nella musica di due prattici dell’epoca, uno italiano e l’altro irlandese: la Fantasia terza, sopra un soggetto solo, di Girolamo Frescobaldi, e la Fantasia settima di John Dowland.

 

Questa è invece la Fantasia e fuga in Do minore BWV 537 di Johan Sebastian Bach.

 

In epoca classica, Ludwig van Beethoven compose la celeberrima Sonata al chiaro di luna, con la didascalia ‘Sonata quasi una fantasia’.

 

 

 

 

 

 

Gli amanti del progressive forse ricorderanno l’album Fantasia Lindum degli Amazing Blondel, che negli anni Settanta si ispirarono alla musica antica per introdurre nuovi elementi nel linguaggio pop.

 

E quanti di noi hanno volato sulle ali della fantasia grazie al celebre cartone disneyano? Godiamoci allora il finale della Pastorale beethoveniana.

 

Testo originale pubblicato su: https://unaparolaalgiorno.it/significato/fantasia

 

 

LANG LANG — SOGNO D’AMORE n. 3  DI FRANZ LISZT

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