L’intervento di Lucio Caracciolo al Meeting di Rimini. “Le risorse dell’Io oltre il crepuscolo dell’individuo “.
In collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà.
Con Luca Antonini, vicepresidente Corte Costituzionale; Lucio Caracciolo, direttore Limes; Massimo Luciani, giudice Corte Costituzionale. Introduce e modera Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la Sussidiarietà.
Registrazione del 23 agosto 2026. Un viaggio tra geopolitica, letteratura e antropologia per comprendere le sfide poste dall’intelligenza artificiale e l’importanza del dialogo come architettura della pace.
Il video integrale dell’evento: https://www.youtube.com/live/z10VF06y…
00:00 Introduzione
01:35 L’irresponsabilità geopolitica dell’Italia post-bellica
03:32 Le diverse lealtà degli italiani: Usa, Urss e Chiesa
04:30 L’inizio di una nuova rivoluzione mondiale
05:15 La fine della “guerra classica”: il paradosso attuale
06:55 Governare la guerra o essere governati dalla guerra?
07:33 L’era della responsabilità contro la cultura della delega
09:15 Il ruolo dell’università e dell’educazione critica 1
0:30 La lezione di Clausewitz
11:35 La cura della parola e l’importanza del dialogo
13:55 I tre principi del dialogo in geopolitica
15:10 La “Magnifica Umanità” e il dilemma di Babele
16:25 L’intelligenza artificiale come sfida antropologica
18:00 Il cambio di specie: da Sapiens a Homo Mechanicus
18:55 L’importanza dei classici e della storia

Presentazione dell’editore
Il libro di Lucio Caracciolo getta luce sulle radici e sugli scenari futuri di questa instabilità.
Il 24 febbraio 2022 è il simbolo della fase storica in cui siamo immersi: lo scontro sempre più violento tra Stati Uniti, Cina e Russia riscriverà la gerarchia delle potenze. Questa competizione riguarda noi italiani ed europei senza voce, fortunosamente ricompresi nell’impero euroatlantico costruito da Washington per proteggere la propria sicurezza nazionale e i propri interessi globali. Il bluff europeista è svelato: in Europa ognuno persegue, specialmente in guerra, i propri interessi immediati. Ogni compromesso è più difficile e più necessario.“Dal 24 febbraio,” scrive Caracciolo, “abbiamo appreso che nelle maree della Guerra Grande siamo zattere alla deriva trascinate da correnti avverse su cui non esercitiamo controllo.” Non possiamo anticipare il futuro. Ma possiamo orientarci. Senza lasciarci confondere da desideri assoluti.Per trent’anni abbiamo chiamato Guerra fredda l’unica pace possibile. Ora la storia è tornata in Europa. E così la guerra.“Qui sono in gioco l’egemonia americana e il bluff europeista.”
Scrive per le testate del Gruppo Gedi e per diverse riviste italiane e straniere. È stato professore di Studi strategici presso l’Università di Roma 3 e la Luiss, e di Geopolitica presso l’Università San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Alba di Guerra Fredda (Laterza, 1986), Euro no (Laterza, 1997), Dialogo intorno all’Europa (con Enrico Letta; Laterza, 2002), L’Europa è finita? (con Enrico Letta; add Editore, 2010), America vs America (Laterza, 2011) e Storia contemporanea (con Adriano Roccucci; Mondadori, 2017).
NOTA ( dal video ):
MASSIMO LUCIANI

Pagine: 280
Il mondo vuoto
L’ordine sociale nel crepuscolo del soggetto
Massimo Luciani,
giudice, attualmente, della Corte Costituzionale.
Viviamo in un mondo pieno di individui e vuoto di soggetti. Se il destino del mondo novecentesco è stato segnato da soggettività significative, oggi assistiamo al loro tramonto. Vale per la soggettività individuale, per la soggettività dei corpi intermedi, per la soggettività dello Stato. Come è potuto accadere? E con quali conseguenze? Massimo Luciani, una delle voci più autorevoli del panorama costituzionalistico italiano, ci aiuta a leggere questo grande cambiamento.
Il mondo di oggi, in particolare il mondo occidentale, registra un appannamento del soggetto. Il processo è stato attivato ed è sorretto da possenti mutazioni sistemiche. La parcellizzazione/precarizzazione del lavoro e l’avvento delle tecnologie digitali hanno indebolito la soggettività individuale; la dissoluzione delle (grandi) ideologie ha indebolito la soggettività dei corpi intermedi; la finanziarizzazione dell’economia e la costituzione di inaudite ricchezze private hanno indebolito la soggettività dello Stato. È un processo che una significativa parte della cultura del Novecento non solo non ha contrastato, ma ha convintamente accompagnato e addirittura irrobustito. Il progressivo svuotamento del mondo, che genera un profondo effetto dis-ordinante, altera il funzionamento complessivo dell’ordinamento giuridico e ostacola la progettualità normativa, erodendo la certezza del diritto. Né una resistenza adeguata viene più dal costituzionalismo, che non sempre ostacola il disordine e cerca di costruire un ordine fondato sulla libertà e sull’eguaglianza. È tempo di aprire un percorso di rigenerazione delle sue gloriose categorie e di recupero della sua capacità di incidere positivamente sulla vita degli esseri umani.
Quirinale.it
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