James Lucas @JamesLucasIT — 12.32 — 26 maggio 2022 — grazie e mille !

la geometria di grammichele, catania

 

 

Immagine

 

 

Grammichele Città Esagonale - Foto Astuto

GRAMMICHELE CITTA’ ESAGONALE
https://www.fotoastuto.com/grammichele/

 

 

grammichele - Notizie CataniaNOTIZIE CATANIA

Grammichele (Rammicheli in siciliano) è un comune italiano di 12 422 abitanti ( DATI 2021 ) della città metropolitana di Catania in Sicilia.

 

Mappa MICHELIN Grammichele - Pinatina di Grammichele ViaMichelin

Mappa MICHELIN Scordia - Pinatina di Scordia ViaMichelin

GRAMMICHELE FA PARTE DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI CATANIA

 

 

La cittadina, posta alle pendici occidentali dei monti Iblei, con la sua pianta esagonale, è un raro esempio di architettura razionale in Italia.

Grammichele è la denominazione della località sulla quale fu costruita la città dove si trasferirono gli abitanti di Occhiolà quando questa fu distrutta dal terremoto del 1693.

 

Grammichele: Il Ministero emette un francobollo in omaggio alla città dalla piazza esagonale | CRONACA, 07/07/2018 | IL SOLIDALE, Buone nuove di Sicilia - Periodico di Informazione OnlineIL SOLIDALE

Storia

Dopo tre mesi dal terremoto dell’11 gennaio del 1693 che distrusse insieme a molti altri centri della Val di Noto anche Occhiolà (la sicula Echetla o Eketla), il principe Carlo Maria Carafa Branciforti fondava su un suo feudo a circa 2 km dalla collina di Occhiolà l’insediamento di Granmichele o Grammichele.

Opera dello stesso principe, coadiuvato da fra’ Michele da Ferla, è la pianta esagonale della nuova città, scelta urbanistica che fu adottata anche ad Avola.

 

Grammichele - In Viaggio con Bianca
IN VIAGGIO CON BIANCA

Storia continua:

Il perimetro è costituito da un esagono avente al centro una piazza anch’essa esagonale con gli angoli chiusi estesa 8.164,80 m². Cinque arterie anulari si snodano attorno alla piazza centrale, sede della Chiesa Madre e del Palazzo Municipale, e da questa si irradiano altre sei arterie perpendicolari alle prime che si immettono in altrettante piazze rettangolari ad angoli chiusi con accesso al centro dei lati.

Queste piazze sono a loro volta generatrici di altrettanti quartieri rettangolari periferici a rete viaria ortogonale disposti tutt’intorno alla zona centrale esagonale.

 


FAI

 

La piazza esagonale del paese è la più grande del genere in tutta Europa. Per raggiungere la Chiesa del Calvario è necessario percorrere il Corso Roma, e guardando la chiesa si nota chiaramente che è stata posta fuori centro rispetto all’asse della strada (asimmetricamente): ciò non è un errore, ma una posizione scelta per ottenere il disegno di una croce sulla città. Praticamente unendo con una linea virtuale la croce posta in alto alle seguenti chiese, si otterrà una croce, di cui la Chiesa Madre risulta il centro:

  • linea 1 – Chiesa del Calvario, Chiesa Madre, Chiesa di San Raffaele Arcangelo,
  • linea 2 – Chiesa di San Giuseppe, Chiesa Madre, Chiesa di San Rocco

testo da :

https://it.wikipedia.org/wiki/Grammichele

 

 

Città metropolitana di Catania – Mappa

CITTA’ METROPOLITANA DI CATANIA CHE COINCIDE CON LA PROVINCIA DI CATANIA

Vonvikken – Opera propria

 

 

Mappa di provincia di Catania: comuni con annunci di case in vendita — idealista, N.1 in Italia

CARTINA : https://www.idealista.it/vendita-case/catania-provincia/mappa

 

 

LA STORIA DI GRAMMICHELE RACCONTATA DAL FAI:

 

Il terremoto che, l’11 gennaio 1693, distrusse la città , fece circa 1516 vittime (la cifra esatta è alquanto incerta) e pochi furono i superstiti; questi iniziarono immediatamente a cercare dei luoghi sicuri ove rifugiarsi. Alcuni trovarono ospitalità nel convento dei Padri Eremiti del Piano, altri si stanziarono nelle campagne circostanti (Giandritto, Camemi, Fondo Margi). La mancanza dei beni di prima necessità indusse i superstiti a chiedere aiuto a don Carlo Maria Carafa principe di Butera e di Roccella, barone di Occhiolà, che abitava a Mazzarino. Questi, appresa la dolorosa notizia, inviò subito i soccorsi alla povera gente che iniziò subito a nutrire, nei suoi confronti, sentimenti di profonda gratitudine. Successivamente il principe invia un gentiluomo di palazzo, don Giovanni Di Silvestro, con incarico specifico di ricondurre i propri vassalli nel feudo di Gran Michele, territorio sul quale doveva essere costruita la nuova città. Quindi inizia a lavorare al piano della città, sia da solo, sia con aiuto di frà Michele da Ferla, architetto già attivo a Sciacca, il quale inizia subito a tracciare le strade e le chiese su disegno eseguito dal principe stesso, incidendole su una lavagna di ardesia (nella foto a lato), tuttora conservata nel Palazzo Comunale. Compiute queste prime operazioni, viene ordinato di iniziare i lavori per la costruzione della città; il 18 aprile di 1963, poco dopo mezzogiorno, assistito dal Clero e di tutto il popolo, al suono di campane, trombe e tamburi, fattasi la benedizione, viene posta in uno degli angoli del recinto esagonale, dalle mani stesse di don Carlo Maria, la prima pietra, dove era indicato il giorno, il mese, anno e ora di inizio dei lavori. Dopo la partenza del principe, si dà inizio alla occupazione dei lotti scelti dai contadini. Le costruzioni iniziano rapidamente, ma il 28 luglio un incendio distrugge buona parte dei pagliai e delle baracche costruite ai margini della nuova città. Incendio, che si rivelerà provvidenziale per il regolare processo di costruzione di Grammichele, convincerà anche i più titubanti a trasferirsi entro le maglie Planimetria La pianta della città definita ad exagonum risulta divisa in sei spicchi uguali, che partendo da quello successivo alla Matrice, in senso orario si susseguono in sestieri: di San Michele, San Carlo, Santa Caterina, l’Annunziata, San Rocco, l’Angelo Custode.(Grammichele Vacirca p. 33) La trama planimetrica è nel suo impianto originario di una straordinaria simmetria. Lungo il perimetro esterno si sviluppa la via Settima, alla quale si innestano la serie radiale dei borghi: parallelogrammi saldati per la base a ciascun lato dell’esagono, partendo dal borgo detto Piano del Palazzo o del Casino, in senso orario si incontrano: Sant’Anna, Valverde, Spirito Santo, Canali, Calvario.

FAI
https://fondoambiente.it/luoghi/grammichele-citta-esagonale?ldc

 

PER CHI VOLESSE :

IL FAI SI OCCUPA ANCHE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI OCCHIOLA’ CON UNA BELLA GALLERIA DI IMMAGINI 

https://fondoambiente.it/luoghi/parco-archeologico-di-occhiola?ldc

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