ANSA.IT 4 settembre 2026 – 15.03
https://www.ansa.it/trentino/notizie/2026/09/04/giuliana-fnv-gli-antifascisti-siano-riconoscenti-a-basaglia_062cc008-be7a-4b1f-b900-b1891b674ad8.html
Giuliana (FnV)/ Futuro Nazionale, gli antifascisti siano riconoscenti a Basaglia.
‘E’ deficienza mentale essere contro qualcosa che non esiste’

Si scrive antifascisti si legge fancazzisti”.
Lo afferma sui social Emilio Giuliana, delegato di Futuro Nazionale per il Trentino Alto Adige in merito alla contro-manifestazione al raduno naziskin ‘Ritorno a Camelot’ ieri a Dro.
Essere “contro qualcosa che non esiste, qual era il fascismo, denota che tutti i partecipanti debbono necessariamente essere riconoscenti a Basaglia per il fatto che abbia chiuso i manicomi”.
“Parlare di anti qualcosa che non esiste da 80 anni, lascia emergere una grossa deficienza mentale, un disordine psichiatrico, se non addirittura una malattia da manuale diagnostico”, aggiunge.
Secondo Giuliana, i partecipanti di ‘Ritorno a Camelot’ “vi superano nello spessore spirituale, concettuale, culturale”.
Nel video afferma inoltre che “fascisti ci sono stati ai vertici di Cgil e Uil” e accusa le due sigle sindacali di “accompagnarsi con gli antifa, che sono ritenuti negli Stati Uniti d’America, la culla della democrazia, terroristi”.
“In Italia comunque non sono ritenuti terroristi, ma si comportano da vandali”, prosegue l’esponente del partito di Vannacci. Parla della “gestione internazionale dei governi attraverso le banche e l’alta finanza, a cui Bonelli deve essere molto riconoscente perché il suo partito, pare, che sia finanziato da Soros”.
“Pare che anche il Pd si tiri indietro quando si tratta di riempire le tasche con i soldi di Soros”, aggiunge.
“Voi siete proprio nemici, voi siete il male, incarnate il male”, conclude il delegato di Futuro Nazionale.
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Raduno naziskin, si mobilitano i docenti dell’Università di Trento
‘Opposizione al razzismo e alle ideologie nazifasciste’

“Dal 3 al 6 settembre Pietramurata, nel comune di Dro,ospiterà ‘Ritorno a Camelot’, raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads e riconducibile alla galassia neonazista europea.
Riteniamo perciò necessario esprimere pubblicamente la nostra opposizione al razzismo e alle ideologie nazifasciste cui il raduno si richiama”.
Lo scrivono, in una lettera aperta pubblicata su UniTrentoMag, un centinaio di docenti dell’Università di Trento.
“L’università – si legge ancora nella lettera – è un luogo di libera ricerca, formazione e confronto fra posizioni anche molto diverse. Questa libertà presuppone il riconoscimento dell’eguale dignità delle persone e il rifiuto che le differenze di origine, appartenenza, identità o cultura si traducano in gerarchie di valore o di diritti. Presuppone allo stesso modo il pluralismo e il dissenso, incompatibili con ogni concezione politica fondata sull’autorità, sulla forza e sull’esclusione. Razzismo e nazifascismo negano, dunque, alla radice le condizioni stesse della vita universitaria. Rispetto, non discriminazione e antifascismo sono del resto princìpi costituzionali e cardini della convivenza democratica che la stessa Università di Trento ha esplicitamente assunto come proprio fondamento etico e che devono continuare a orientarne la presenza sul territorio”.
Infine, rivolgendosi “a quanti quelle ideologie prendono di mira”, i docenti sottolineano che “chi studia, lavora e costruisce qui la propria vita è parte a pieno titolo della nostra comunità. La libertà e la dignità che difendiamo sono indivisibili: una società che pretende di negarle ad alcuni le mette in discussione per tutti. La solidarietà che affermiamo comincia dal rifiuto che qualcuno possa arrogarsi il potere di stabilire chi abbia maggiore o minore titolo a essere uno di noi”.
Che un’iniziativa di questa natura possa tenersi in Trentino ci riguarda direttamente, come docenti dell’Università di Trento oltre che come cittadine e cittadini di questa Repubblica.
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ANSA.IT / VIDEOGALLERY / 4 settembre 2026 – 10.04
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