
MURA DELLE GRAZIE– GENOVA / LINK WIKIPEDIA

MURA DELLA MARINA E DI UNA PORZIONE DELLE MURA DEL BARBAROSSA
foto da: 16 GIUGNO 2025
https://sabapmetge.cultura.gov.it/dove-fermava-il-mare

Comune di Genova
Mura della Marina, Genova- 18/ 02/ 2025

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SEGUE DAL LINK:
VISITGENOA.IT
https://www.visitgenoa.it/it/le-mura-di-malapaga

LE MURA DI MALAPAGA


FOTO SOPRA DA: https://www.visitgenoa.it/it/le-mura-di-malapaga
PIAZZA SARZANO

** pubblichiamo il commento alla foto per gli appassionati di Genova- link in fondo
Piazza Sarzano è da sempre il cuore pulsante della vecchia Superba, protagonista di eventi storici fin dall’antichità.
Ancora oggi rappresenta una delle piazze più ampie del Centro Storico, spesso animata da manifestazioni e fiere tematiche.
Le sue origini risalgono al XII secolo, quando veniva utilizzata come spazio pubblico per raduni, mercati e tornei cavallereschi, molto apprezzati nel Medioevo.
Nel lato sud di piazza Sarzano sorge la chiesa sconsacrata di San Salvatore in Sarzano, risalente al XII secolo ma ricostruita in stile barocco nel 1653. Gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e rimasta per decenni in rovina, è stata completamente ristrutturata negli anni novanta per ospitare l’aula magna della facoltà di architettura, ma viene utilizzata anche per congressi e concerti.
Nella chiesa venne battezzato il celebre violinista Niccolò Paganini.
Nella stessa area si trova il Museo di Sant’Agostino, con il suo suggestivo chiostro, e poco più avanti attraversando via Ravecca si erge Porta Soprana, una delle principali vie d’accesso all’antica città medievale.
Da qui si diramavano le Mura del Barbarossa, i cui resti ben conservati e le testimonianze storiche ancora oggi ne raccontano l’importanza.
L’intera zona di Sarzano-Sant’Agostino è intrisa di storia, curiosità e leggende.
Tra queste spicca il Pozzo di Giano, ma ogni angolo di questo affascinante “quartiere” custodisce racconti incredibili, a volte al limite della realtà, che contribuiscono al suo irresistibile fascino.
A pochi passi da piazza Sarzano, Campo Pisano, ennesimo fazzoletto di terra ricco di storia, dove furono imprigionati i pisani dopo la vittoria dei genovesi su Pisa nella battaglia della Meloria, 6 agosto 1284, a cui sono legate storie e leggende, persino l’origine della Farinata.
FOTO E TESTO DA:
GENOVA GOLOSALOCALGUIDE.IT
https://www.genovagolosalocalguide.it/piazza-sarzano-e-la-genova-antica
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LE MURA ANTICHE DELL’OTTOCENTO
LINK DI C’ERA UNA VOLTA — 2013

Cartolina ed. Dossi e Bolognini – non circolata

Cartolina ed. Dossi e Bolognini – non circolata

da Genova Antica e dintorni – ed. Mondani
*** PER CHI E’ INTERESSATO SEGUONO ALTRE CARTOLINE BELLE – SEMPRE FINE OTTOCENTO DAL LINK:
C’ERA UNA VOLTA GENOVA BLOGSPOT.COM GIUGNO 2013
https://ceraunavoltagenova.blogspot.com/2013/06/circonvallazione-mare.html
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SEGUE DA:
SMART.COMUNE.GENOVA.IT– *Ultimo aggiornamento: 28/03/2026
https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/lavori-pubblici-e-manutenzioni-conclusi-i-lavori-sulle-mura-nel-sestiere
Interventi su mura della Marina, delle Grazie, di Malapaga e zona di piazza Sarzano. Assessore Ferrante: «Grande risultato e ottimo lavoro degli uffici»

L’effetto scenografico del nuovo impianto di illuminazione delle mura della marina

L’effetto scenografico del nuovo impianto di illuminazione delle mura della marina

Sono terminati i lavori di restauro e di riqualificazione di uno degli angoli più antichi e caratteristici di Genova, nel sestiere del Molo.
Mura della Marina, mura delle Grazie, mura di Malapaga e piazza Sarzano con le sue creuze sono state restituite alla cittadinanza in una veste totalmente nuova, atta a valorizzarne il valore storico e artistico grazie al lavoro della direzione Lavori pubblici e con i fondi del Programma Innovativo della Qualità dell’Abitare – PINQUA.
MURA DELLA MARINA
Nello specifico, per quanto riguarda le mura della Marina e il loro percorso, è stata effettuata un’opera di restauro e valorizzazione: non solo un restauro architettonico in senso stretto, ma interventi – per una cifra di 2.365.000 euro – ideati ed eseguiti con l’obiettivo di risanare gli elementi puntuali di degrado e disordine e di ripristinare le pavimentazioni storiche di pregio presenti.
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I basoli in pietra arenaria e i ciottoli rinvenuti durante gli scavi archeologici effettuati, sono stati ripuliti e ricollocati secondo schemi tipici di pavimentazione in uso nel passato. In questo modo, con il supporto della Soprintendenza, è stato possibile ricreare un pezzo di storia non troppo recente e ricollegarsi alle pavimentazioni ancora esistenti in quasi tutto il Centro Storico genovese.
MURA DELLE GRAZIE
Le mura delle Grazie (costo intervento 5.085.000 euro) appartengono alla cinta muraria storica della città e proteggevano, sin dal XII secolo, la piana di Raibetta.
Obiettivo della progettazione – che si è estesa da piazza delle Grazie a scalinata Sant’Antonio comprendendo anche le aree sottostanti di corso Quadrio
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MURA DI MALAPAGA
Per quanto riguarda le mura di Malapaga (costo dell’intervento: 2.455.000 euro), l’obiettivo della progettazione – che si è estesa da Porta Siberia fino all’area della Caserma San Giorgio Guardia di Finanza in piazza Cavour.
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Abbiamo voluto valorizzare l’importanza storica e architettonica del manufatto e del suo contesto che, malgrado la contiguità all’area del Porto Antico, risulta ai più praticamente sconosciuto.
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SEGUE DA:
DIGILANDER.LIBERO.IT
https://digilander.libero.it/egorstavros/grazie_4_Campopisano.htm
** LE SCRITTE LE VEDETE NEL LINK

CAMPOSISANO E IL SENO DI GIANO

Sa: la circonvallazione a mare (corso Quadrio), e nello spazio ricavato venne e
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PIAZZA SARZANO
Lavori importanti, per un importo complessivo di 3,6 milioni di euro, hanno riguardato anche la zona di piazza Sarzano e delle sue creuze, inclusi il restauro e consolidamento di una porzione delle antiche Mura del Barbarossa, e la manutenzione straordinaria diffusa nella zona di via del Colle che si affaccia sui Giardini Baltimora.
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Un’ illuminazione scenografica valorizza la facciata storica della Chiesa di San Salvatore.
VICO SOTTO LE MURETTE – PAVIMENTAZIONE E MURA DEL BARBAROSSA
È stata realizzata una nuova pavimentazione in pietra e mattoni a riprendere l’antica creuza originaria, con la contestuale sostituzione dell’asfalto esistente. È stato completato il restauro delle mura del Barbarossa con eliminazione degli infestanti e il consolidamento dell’apparto murario con iniezioni di malta.
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Di particolare interesse il restauro di due tratti delle storiche Mura del Barbarossa (1155- 1160). Il primo tratto, forse il più importante dal punto di vista storico e monumentale, è il fronte murario di vico Sotto le Murette, caratterizzato dalla presenza di conci ciclopici. Il secondo tratto di mura è quello presente in via Ravasco verso vico Chiuso San Salvatore.
ATTRAVERSANDO
*** SE TI VA DI LEGGERE IL TESTO APRI IL LINK SOPRA –







LINK DELLE FOTO ALL’INIZIO
VICO CAMPO PISANO E VICO SUPERIORE DI CAMPO PISANO

Campo Pisano: una fotografia dal nostro passato
VICO SUPERIORE DI CAMPO PISANO–// LINK A ME ZENA. NET


SALITA MONTAGNOLA DELLA MARINA
VICO CHIUSO SAN SALVATORE

VIA RAVASCO
In via Ravasco è stata realizzata la ripavimentazione in arenaria da via del Colle fino in via Ravecca, sia del marciapiede sia della sede stradale. Inoltre, andando da via del Colle verso Carignano, i marciapiedi sono stati rifatti in arenaria e la strada in asfalto albino.

VIA RAVASCO // nel link altre foto della via
VIA DEL COLLE (BELVEDERE)
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È stato restaurato inoltre il timpano dei lavatoi del Barabino, che si trovavano in uno stato precario.

Tratto delle Mura del Barbarossa (1155-1159) in via del Colle (Genova).
VIA RAVECCA
Nel tratto di via Ravecca verso piazza Sarzano, è stata rifatta la pavimentazione in pietra e la sostituzione della pavimentazione cementizia con una pavimentazione in arenaria.

Strada antica e dalla lunga storia, scrive Francesco Podestà che di essa si hanno notizie già intorno al 1100. Superata Porta Soprana, inizia Via di Ravecca con le sue antiche bellezze.
testo e foto da– VIA DI RAVECCA
La canzone era stata, sulla scorta delle informazioni reperite sulla “Musica dell’altra Italia”, inserita finora come anonima, e con un testo largamente incompleto. Le informazioni erano inoltre in diverse parti errate. Riportiamo comunque la parte esatta della vecchia introduzione, espunta da quelle errate:
“Canzone, sicuramente di autore […], è stata probabilmente cantata per le prime volte nel 1951, anno della venuta del gen. Eisenhower a Parigi e a Roma (gennaio), qualche mese dopo l’aggressione alla Corea (giugno 1950). Venuta che diede luogo a grandi manifestazioni popolari antiamericane sia in Francia che in Italia.
Lee Dayton era allora rappresentante del Piano Marshall in Italia e Harry Truman era il Presidente degli Stati Uniti.”
La canzone è in realtà stata scritta da Fausto Amodei. Riportiamo a tale riguardo le informazioni provenienti dal sito del Gruppo Pane e Guerra, del cui repertorio fa parte:
“Canzone di Fausto Amodei, composta nei primi anni Cinquanta, sul motivo musicale di un inno sindacale del Nord America degli anni Venti.”
(Riccardo Venturi)
Per le strade e le città
dove combattesti già
sei tornato soldatino american
non è più com’era allor
senza evviva e senza fior
non hai pace, non hai fede nel doman.