Un artista danese, Martinus Rørbye ( Drammen, 17 maggio 1803 – Copenaghen, 29 agosto 1848 ) vissuto pochissmo ( 45 anni ): noi l’abbiamo scoperto da Minerva Armata / link sotto

 

 

 

 

LINK X– 16 aprile — 6.08– grazie cara !
MinervaArmata @MinervaArmata

 

 

 

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Quello che si vede dalla finestra di un artista, 1824

Martinus Rørbye – AQEwNvIhY9Jicg at Google Cultural Institute maximum zoom level

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Uganda sud- ovest –.PARCO NAZIONALE DI KIBALE IN UGANDA– ci si potrebbe perdere una vita a vedere ” quasi ” tutti gli animali, le piante e la gente che vive lì, originaria di lì.. — il blog

 

 

 

KIBALE NATIONAL PARK

 

Map of Kibale National Park | Uganda Chimpanzee | Uganda Tours

 

 

 

 

52212299301_2bdc754b68_b

DA:

2 Days Chimpanzee trek Kibale

 

 

 

 

 

 

COLOBO ROSSO DEL PARCO DI KIBALE IN UGANDA
Immagine di Duncan Wright ( Sunbird di Sabine su en.wikipedia )

 

 

 

 

non definito

PARCO NAZIONALE DELLA FORESTA DI KIBALE
Dror Feitelson – Opera propria

 

 

 

SCIMPANZE’ CHE SI RIMPINZA DI FICHI
Drobert su Wikipedia in inglese

 

 

non definitoSCIMPANZE’ ABITUATO AGLI UMANI  –  si vede, ha la stessa espressione di un saggio, non vi pare ?

Dror Feitelson – Opera propria

LE FOTO SOPRA SONO DA QUESTO LINK:: EN.WIKIPEDIA.ORG

DA: https://en.wikipedia.org/wiki/Kibale_National_Park#/media/File:Kibale_forest.jpg

 

 

 

 

 

L’UGANDA ALL’INTERNO DELL’AFRICA– è attraversata dall’ Equatore– gli stati confinanti li potete vedere sulla cartina

da:

NBTS.IT
https://nbts.it/viaggi-e-turismo/mappa-africa-gli-stati-piu-grandi-del-continente/

 

:

Parco nazionale di Kibale: Esperienza con gli scimpanzé e altri animali selvatici

Kichaca Tours -PARCO NAZIONALE DI KIBALE

 

 

 

 

Parco nazionale di Ruaha: Un'autentica avventura nella natura selvaggia africana

 

 

5 giorni di safari di lusso in Kenya: La fauna selvatica dell'Africa e i lodge di lusso

 

 

10 giorni di safari privato in Kenya

 

 

Safari nello Tsavo Ovest con fotosafari notturno: Vivere la magia:

 

FOTO DA :
https://www.kichakatours.com/it/destinazione/parco-nazionale-di-kibale/

 

 

 

 

 

 

 

DA QUI, SEGUE DA:

https://destinationuganda.com/travel/national-parks/kibale-national-park/

 

 

Parchi nazionali

 

Everything to know about Kibale National Park

A pochi chilometri da Fort Portal, viaggiando verso est in direzione di Kampala o verso sud-est in direzione di Mbarara, il verde brillante delle piantagioni di tè e dei banani di Toro si scurisce bruscamente, poiché entrambe le autostrade attraversano foreste tropicali nella parte settentrionale del Parco Nazionale di Kibale.

 

 

Piante e vegetazione

Oltre metà del parco (circa 45.000 ettari) è ricoperta da foreste pluviali sempreverdi di media altitudine nella parte settentrionale e da foreste umide semidecidue di media altitudine a quote inferiori nella parte meridionale. L’altra metà è costituita da praterie e paludi. 

Il lago George, sito Ramsar, attraversa l’estremo angolo sud-occidentale del parco, a sud del fiume Rwimi. 

 

 

 

Uno scimpanzé comune è seduto sul pavimento della foresta di Kibale. Seguire le tracce dei gruppi di scimpanzé abituati alla presenza umana è la principale attrazione turistica della foresta di Kibale.

 

 

 

 

Fauna selvatica a Kibale

 

 

Avifauna, birdwatching e osservazione degli uccelli nella foresta di Kibale.

Una coppia di turachi blu

 

 

Il Parco Nazionale di Kibale ospita una grande varietà di specie selvatiche, tra cui 70 specie di mammiferi, 13 specie di primati e 325 specie di uccelli, che vivono nella sua vegetazione e al di sotto di essa.

 

 

 

 

Tempo di toelettatura: gli scimpanzé trascorrono parte della giornata a pulirsi a vicenda. Potrete osservarlo durante un’esperienza di abituazione alla presenza umana , che prevede un’intera giornata trascorsa a seguirli nella foresta pluviale.

 

 

 

Tra gli animali più noti del Parco Nazionale di Kibale si annoverano lo straordinario scimpanzé comune, il babbuino, il colobo rosso, il colobo bianco e nero, la scimmia di L’Hoest, la scimmia dalla coda rossa, la scimmia vervet e la scimmia blu, oltre al mangabey dell’Uganda.

 

 

 

 

Camminare accanto agli scimpanzé selvatici è il momento clou di qualsiasi visita a questa antica giungla popolata da primati.

 

 

Il potto (Perodicticus potto), primate notturno delle foreste pluviali dell'Uganda.

Il potto è un primate notturno di medie dimensioni, simile a un bradipo, che abita le zone interne delle foreste, trascorrendo le notti a cercare cibo a testa in giù sui rami degli alberi e i giorni raggomitolato a dormire nelle cavità degli alberi. I turisti a volte lo avvistano durante le escursioni notturne guidate nella foresta di Kibale, nell’Uganda occidentale.

 

 

*** ho trovato in un altro link ( sotto la foto ) un’ altra immagine del POTTO  ( ormai lo rivediamo con gioia come un vecchio  amico ).. Guardate che carino !
Le mani, sembra un dito in meno, però sembrano come le nostre quando sono vecchie e ben sporche.. dite di no ? Può darsi.

 

Potto - primati in Uganda

https://www.nkuringosafaris.com/wildlife-uganda/

 

 

 

 

Passeggiate per l'osservazione degli uccelli nella foresta di Kibale

BUCERO GUANCE ARGENTATE

 

 

LO STESSI BUCERO MA UN LINK DIVERSO:  https://animalia.bio/it/silvery-cheeked-hornbill

 

 

Altri animali interessanti includono l’elefante di foresta , il duiker, il tragelafo, il sitatunga , il cinghiale, il facocero gigante, il facocero comune e il bufalo africano .

Tra i predatori di Kibale si trovano il leopardo, il serval, il gatto dorato africano, la mangusta, la lontra e, occasionalmente, il leone. 

Sebbene Kibale offra un’eccellente opportunità di avvistamento dei primati, è difficile osservare i grandi mammiferi, nonostante l’impressionante lista di specie presenti. L’attrazione principale di Kibale, tuttavia, è la possibilità di seguire le tracce degli scimpanzé nel loro habitat naturale partendo dal centro visitatori di Kanyanchu. 

 

Passeggiate naturalistiche guidate sul lungomare del Bigodi Center.

 

 

Il trekking alla ricerca degli scimpanzé è generalmente fruttuoso; guide e visitatori seguono gruppi di scimpanzé abituati alla presenza umana nella foresta pluviale di media altitudine di Kibale dal 1994. Gli scimpanzé tollerano la presenza umana. 

I mammiferi di grandi dimensioni, come elefanti e bufali, raramente compaiono sui sentieri turistici, ma sono abbondanti nella foresta. 

 

 

 

A collegare il Parco Nazionale di Kibale e il Parco Nazionale Queen Elizabeth si trova la Riserva di caccia di Kibale, un corridoio faunistico che permette agli animali di spostarsi tra i due parchi.

 

 

 

L’autore, Bert Baguma di questo articolo molto ben fatto e forse anche le foto sono sue.

Ex ingegnere informatico, è uno scrittore di viaggi e un esperto di marketing digitale con una passione smisurata per la cultura e il mondo naturale. Come la natura, predilige le immagini, gli odori, i sapori, il tatto; l’esperienza pura dell’essere vivi.

 

tutto la parte sopra, foto e testo è dal link:

DESTINATION UGANDA.COM / TRAVEL / NATIONAL PARKS / KIBALE PARK

https://destinationuganda.com/travel/national-parks/kibale-national-park/

 

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PRIMA PAGINA ” IL MANIFESTO ” — 15 APRILE 2026 — da– IL GIORNALONE ++ anche Micol & Mirko.. + MASSIMO MAZZOTTI ( in fondo ) : Ideologia Maga, il patto sociale è stato rimpiazzato dall’odio. Un’utopia reazionaria: promette una comunità basata su un ordine sociale gerarchico e razzializzato.

 

 

*** MAGA = MAKE AMERICAN GREAT AGAIN 
* per chi non lo sapesse

 

IL GIORNALONE  PRIMA PAGINA  –15 APRILE 2026
https://www.giornalone.it/prima-pagina-il-manifesto/

 

 

 

 

 

 

 

IL MANIFESTO 10 NOVEMBRE 2024
https://ilmanifesto.it/ideologia-maga-il-patto-sociale-e-stato-rimpiazzato-dallodio

 

Ideologia Maga, il patto sociale è stato rimpiazzato dall’odio

 

Trump in un McDonald’s a Feasterville-Trevose durante la campagna elettorale – Ap

 

 

 

Martedì sera, per sfuggire allo stillicidio dei risultati delle elezioni presidenziali, mi sono andato a guardare il video del discorso di un mio collega, l’economista Robert Reich. Era il 1994 e Reich, allora segretario del lavoro nell’amministrazione Clinton, si dichiarava preoccupato per la fine del sogno americano. Le forze della tecnologia e della globalizzazione, dice Reich, stanno mettendo sotto pressione la classe media, creando una società divisa tra pochi vincitori e una massa di dimenticati.

Ne risultano rabbia, disillusione, e «un risentimento sociale che potrebbe avvelenare la nostra società». E che, oltretutto, è «facilmente manipolabile». Senza un nuovo patto sociale, conclude Reich, i politici avrebbero presto mietuto «l’amaro raccolto della rabbia popolare».

 

I TRENT’ANNI che ci separano da quel discorso hanno visto il fallimento, a partire proprio dall’amministrazione Clinton, del tentativo di rinnovare il patto tra lavoratori, imprenditori e politica. Al posto del nuovo sogno americano auspicato da Reich e di un allargamento della classe media ad altre realtà sociali, abbiamo assistito a una crescita delle diseguaglianze, amplificata da tecnologie potenti e pervasive.

 

La politica si è dimostrata incapace di gestire il cambiamento, assecondando la svalutazione e la precarizzazione del lavoro, la degradazione delle condizioni di vita dei lavoratori, i profitti a breve termine e la creazione di monopoli.

 

I due punti chiave di questa vicenda sono la mancata regolamentazione di Silicon Valley negli anni Novanta, e il salvataggio di Wall Street – senza alcuna accountability – dopo la crisi del 2008. Entrambi i passaggi avvengono sotto un’amministrazione democratica. E poi, un martedì sera, ci ritroviamo nell’incubo predetto da Reich.

 

Ma il secondo mandato di Trump non si spiega solo in termini economici: la politica vive anche di simboli, di orizzonti di senso. Hanno votato per Trump molti maschi working class che, in precedenza, avevano votato per Obama e Biden. Evidentemente hanno trovato qualcosa di convincente in quello che Trump aveva da offrire.

Il che non vuol dire affatto che credano a tutte le sue promesse: alcuni sondaggi hanno mostrato come una parte significativa degli stessi elettori di Trump lo ritenga poco credibile. Ma sicuramente lo trovano radicale, alternativo, il distruttore di un sistema da cui si sentono esclusi. E comunque, al di là delle improbabili promesse economiche, c’è qualcosa di molto importante che Trump sa offrire alla sua base: un’identità e un senso di appartenenza.

Il cappellino rosso MAGA apre le porte di un’utopia reazionaria. Promette una comunità basata su valori tradizionali, tra cui spicca un machismo adolescenziale e un ordine sociale gerarchico e razzializzato.

Il patto del sogno americano si basava sullo scambio tra lavoro e sicurezza socioeconomica e il suo sentimento chiave era l’ambizione di appartenere alla classe media: casa, automobile e università per i figli. In una società ormai strutturalmente ineguale quel sogno è svanito e il sentimento chiave non può che essere l’odio: verso i diversi, i nuovi immigrati, le donne.

 

QUELLO MAGA è un immaginario fortemente misogino, in cui la donna non ha le capacità intellettuali e caratteriali per assumere posizioni di leadership, tanto meno – come si è visto bene in queste elezioni – una donna di colore. Basta rileggersi i volgari insulti lanciati da Trump, Musk, e Vance contro Harris, e più in generale le donne che non incarnano uno stereotipo di subordinazione.

E poi ci sono gli eterni anni Ottanta, che visti da una prospettiva MAGA ricordano molto lo yuppismo omicida di American Psycho, ma senza l’ironia di Ellis.

Il vecchio Hulk Hogan che si strappa la maglia sul palco di fianco a Trump e l’oro finto della Trump Tower sono simboli perfetti per un movimento che si nutre di nostalgia per un mondo che va in pezzi proprio in quel periodo. Il riferimento al wrestling è tutt’altro che secondario: ai raduni di Trump, come nel wrestling, tutti sanno che si tratta di una messinscena. Ma il punto non è quello: è stare insieme intorno al ring, per urlare a squarciagola il proprio sostegno all’eroe che combatte contro le forze del male.

Ora: a fronte di questa visione del mondo e questi rituali, che cosa hanno proposto i democratici? Quale visione alternativa? Quale idea di comunità? Temo che la percezione diffusa sia stata che volessero semplicemente difendere lo status quo.

 

Diceva giustamente David Graeber che, dagli anni Novanta in poi, il centrismo moderato che ha dominato le sinistre occidentali ha promesso, sostanzialmente, business as usual ma con un po’ di burocrazia in più. Non esattamente una visione elettrizzante. Ecco, magari si potrebbe ripartire da qui.

 

 

 

QUALCOSA SULLì’AUTORE

Il teorema della purezza - Mazzotti

EDITORE LUISS, agosto 2025

 

Descrizione ( Casa editrice )

 

Sono gli ultimi anni del Settecento. Un secolo sta finendo e con esso un’era, quella dei Lumi, che ha visto vacillare convinzioni e credenze ritenute valide per secoli. Mentre ancora risuona il fragore della rivoluzione, a Napoli, la più intellettuale delle città italiane, inizia una guerra silenziosa combattuta senza armi, ma con simboli, formule e teoremi. È la battaglia per la salvezza della matematica – e, con essa, dell’intera società. Combattono questo scontro due curiosi schieramenti: da una parte gli studiosi che hanno abbracciato i nuovi strumenti intellettuali provenienti dalla Francia giacobina, dove algebra, astrazione e calcolo infinitesimale hanno sovvertito un ordine matematico vecchio di secoli.

Dall’altra, i custodi del rigore, ossia gli accademici disposti a difendere con ogni mezzo la purezza del pensiero geometrico contro il disordine della scienza nuova. 

Non si tratta, tuttavia, soltanto di una disputa intellettuale: tornare a Euclide diventa il proclama di un progetto che vuole restaurare un ordine matematico e politico capace di reagire alla dissoluzione del sapere e dell’ordine aristocratico messi in crisi dai rivoluzionari. Il teorema della purezza non è solo la ricostruzione di una vecchia disputa accademica, ma il racconto di come ricerca e conoscenza non siano elementi neutri della società, bensì forze attive, capaci di plasmare e condurre i grandi cambiamenti sociali, politici ed economici.

In questo libro, la matematica diventa il campo di battaglia su cui si gioca una sfida che è al tempo stesso filosofica, politica e culturale. Mazzotti ci invita a riflettere su quanto la forma del sapere incida sulla forma della società, e a riconoscere, nella storia delle idee, le premesse del mondo che abitiamo oggi.

 

Chi non prende in mano un libro di matematica con devozione

e non lo legge come la parola di Dio, non lo capisce.

—NOVALIS

****

Massimo Mazzotti

È professore di Storia della Scienza alla University of California, Berkeley. Mazzotti ha dedicato la sua ricerca allo studio dei legami tra scienza, tecnologia e società. Le sue pubblicazioni esplorano il modo in cui le idee scientifiche si intrecciano con il potere politico e sociale, con un focus particolare sulla matematica e le sue implicazioni culturali.

 

***********

 

POST DE IL MANIFESTO PER IL 25 APRILE

 

 

Immagine per abbonamento digitale

Diventa una staffetta partigiana.

Festa della Liberazione! Regaliamo tutti insieme 50.000 articoli entro il 25 aprile. E stavolta sei tu a scegliere.

Che Liberazione!

 

 

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“Sleepless” — Gypsy Jazz — The Rhythm Future Quartet– — composizione del violinista del quartetto Jason Anick

 

 

 

 

 

 

Sleepless (feat. Stochelo Rosenberg) by Rhythm Future ...

 

 

Jason Anick (violin) – https://www.jasonanick.com/

Olli Soikkeli (lead guitar)

Vinny Raniolo (rhythm guitar)

Greg Loughman (bass)

 

 

 

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o̴g̴ @Yoda4ever / link X sotto — grazie caro Yoda ! — 15 aprile 2026 — 4.40 di mattina–

 

 

 

 

o̴g̴ @Yoda4ever

 

apri qui

https://x.com/i/status/2044244317573873696

 

 

 

 

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video, 7 min. Una marcia per un famoso militare austriaco si trasforma in una festa- meglio ” una grande gioco -” per la pace: La Marcia Radetzky di Johann Strauss, padre, 1848

 

 

 

 

 

Johann Strauss ( Vienna14 marzo 1804 – Vienna25 settembre 1849 ),  in una litografia di Joseph Kriehuber, 1835.

Strauss è stato, assieme a Joseph Lanner, il creatore del valzer viennese, che seppe portare a livelli di dignità mai raggiunti fino a quel momento e contribuì alla sua diffusione nel resto del continente europeo; con lui il valzer smise di essere una semplice danza contadina e fece il suo ingresso anche fra i livelli più alti della società, sia come musica da ballo, sia come musica da concerto.

 

da :

****
https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Strauss_

 

 

 

*** ( La marcia fu ) scritta in tutta furia per celebrare la riconquista austriaca di Milano e Veneto ( fine della prima guerra d’indipendenza ) dopo i moti rivoluzionari in Italia del 1848 ( Le 5 giornate di Milano )  e anche in Europa ( Il famoso Quarantotto, sempre citato )

 

 

 

VOCI PER LA PACE – VOCES PARA LA PAZ. / LINK SOTTO
La forza della musica per un mondo più giusto.

 

CONCERTO DEL 17 NOVEMBRE 2024 PER RACCOGLIERE FONDI PER L’ALLUVIONE DI VALENCIA – VALENZA

http://www.vocesparalapaz.com 

 

 

Direttore  Andrés Salado –

Percussione: Raúl Benavent.

 

Andrés Salado

Andrés Salado ( Madrid, 1983 )

 

 

 

LA PROVINCIA DI VALENZA

Provincia di Valencia - Wikipedia

MAPPA DA WIKIPEDIA / LINK

 

 

TRE  IMMAGINI DA -DA – GETTY IMAGES::

https://www.gettyimages.it/search/2/image?
phrase=valencia%20spagna&sort=best&license=rf%2Crm&page=2

 

 

LA PIAZZA ” REDONDA ” E’ SITUATA NEL CENTRO STORICO DI VALENCIA ( CIUTAT VELLA ) ED E’ SEDE DEL MERCATO DAL LUNEDI’ AL SABATO ( dalle 10.00 alle 20.00 + mercato straordinario domenica e festivi dalle 8.00 alle 14.00 )–  PROGETTATA  NEL 1840 DALL’ARCHITETTO SALVADOR ESCRIG

 

VISTA DALL’ALTO DEL CENTRO DI VALENCIA

 

 

SAPLAYA VALENCIA

 

 

 

SEGUE DA:

PORTSAPLAYA.COM 

https://www.portsaplaya.com/it/notizie/storia-di-port-saplaya.html

 

Port Saplaya è il piccolo villaggio di pescatori a soli 4 chilometri da Valencia.

Conosciuta anche come la Piccola Venezia Valenciana, è una zona prevalentemente residenziale che appartiene al comune di Alboraya (Valencia), situato a 2 chilometri dal comune, nel nord-ovest. La popolazione censita negli ultimi anni è stata di circa 2.000 abitanti ed è nota per la sua architettura colorata, la sua peculiare pianificazione urbanistica e le sue spiagge.

Nasce come zona residenziale negli anni ’70, dalla collaborazione tra imprenditori e proprietari terrieri. Questi proprietari erano, per la maggior parte, produttori di noci tigre (per produrre la famosa horchata de chufa ) che sfruttavano le terre vicine al mare. A quel tempo, la costa, come abbiamo accennato, era piena di campi, quindi le spiagge non erano per niente accessibili.

Il progetto si ispirò all’urbanistica della Costa Azzurra e della Riviera Ligure e fu concepito come un porto interno con accesso al mare. Un porto circondato da singole case dove ogni vicino poteva far attraccare la propria barca davanti alla porta di casa. Questa visione rappresentò all’epoca una rivoluzione nella pianificazione urbana.

 

*** se volete prenotare un appartamento…

 

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ANSA.IT   15 APRILE 2026– 11.53 :: Wp ( Washington Post ), ‘il Pentagono invia altri 10 mila soldati Usa in Medio Oriente’. In arrivo nei prossimi giorni 6mila militari sulla Uss George Bush e 4.200 marines- Winstom- Saleh, Nord Carolina

 

 

 

ANSA.IT   15 APRILE 2026– 11.53

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2026/04/15/wp-il-pentagono-invia-altri-10-mila-soldati-usa-in-medio-oriente_056fd0e1-c072-4522-a964-89c2d23d9b83.html

 

Wp, ‘il Pentagono invia altri 10 mila soldati Usa in Medio Oriente’.

In arrivo nei prossimi giorni 6mila militari sulla Uss George Bush e 4.200 marines.

 

 

© ANSA/EPA

 

 

l Pentagono invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente nei prossimi giorni, mentre il governo Trump cerca di fare pressione sull’Iran per un accordo che metta fine al conflitto.

Lo scrive il Washington Post citando funzionari Usa.

Le forze in arrivo nella regione includono circa 6.000 soldati a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta, hanno dichiarato funzionari attuali ed ex che hanno parlato sotto anonimato.
Altri 4.200 soldati, appartenenti al Boxer Amphibious Ready Group e alla task force dei Marines imbarcata, l’11th Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare a fine mese.

I rinforzi militari dovrebbero unirsi alle navi da guerra già presenti in Medio Oriente proprio mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco di due settimane, il 22 aprile.

Le truppe si uniranno ai circa 50.000 militari che, secondo il Pentagono, sono impegnati nelle operazioni contro l’Iran.

 

Charles Bradford Cooper II, detto Brad (Winston-Salem // vedi sotto ), 1967), è un ammiraglio statunitense, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti dal 2025

 

L’arrivo di ulteriori navi da guerra americane eserciterà una pressione ancora maggiore sull’Iran e fornirà all’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, e ad altri alti ufficiali militari maggiori opzioni nel caso in cui i negoziati fallissero, ha detto al quotidiano statunitense James Foggo, ammiraglio della Marina in pensione e decano del Center for Maritime Strategy nella Virginia settentrionale.

 

******

 

 WINSTOM- SALEM — Nord Carolina

 

Cartoon map of North Carolina

WISTOM- SALEM – sulla sinistra sotto la Virginia

 

DA:

https://www.gettyimages.it/search/2/image?phrase=winston+salem&tracked_gsrp_landing=https%3A%2F%2Fwww.gettyimages.it%2Fimmagine%2Fwinston-salem

 

 

WINSTON- SALEM — 1881  — sembrano tutti alberi e qualche casa sulla sinistra ns.

 

 

Una vecchia panetteria — forse, nella piante, c’era una casa come questa..

 

 

il centro della città ( 252. 975 abitanti nel 2023 )

da: Wikipedia / link

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MinervaArmata @MinervaArmata / link X sotto — 19.22 — 14 aprile 2026 — una foto e un posto che desta meraviglia, grazie ! + altro dal blog

 

 

 

link X  di 
MINERVA ARMATA

MinervaArmata @MinervaArmata

 

 

 

 

Un raggio del sole, che cala, sui merli di Tor Millina #Roma Via di S. Maria dell’Anima
( M. A.)

 

 

 

nota del blog:

da :

TURISMO ROMA.IT

https://www.turismoroma.it/it/luoghi/tor-millina

 

L’elegante torre a quattro piani a due passi da piazza Navona, nel Rione Parione, è una delle poche di Roma ad avere un carattere principalmente onorario. Costruita su parte dei resti dello stadio di Domiziano, risale molto probabilmente al XIII secolo, quando la città, raccontano le guide dell’epoca a uso dei pellegrini, si presentava ai suoi visitatori come “ferrigna e turrita”.

Due secoli dopo, ormai ridotta quasi a rovina, la torre fu acquistata e fatta restaurare da Pietro Millini (o Mellini), appartenente a una delle più antiche e nobili famiglie della città, giureconsulto e appassionato di antichità, poi sepolto nella prestigiosa chiesa agostiniana di Santa Maria del Popolo. Nell’ultimo quarto del Quattrocento, durante il pontificato di Sisto IV, la torre fu quindi fornita di finestre al primo e al secondo piano, e ai suoi lati furono costruiti due palazzetti dentro cui fu inglobata. Il ballatoio, originariamente aperto e provvisto di merli, fu inoltre chiuso con un tetto e sui quattro lati vi fu apposta la scritta “Millina”, ancora ben leggibile.

Nel 1491, in occasione del matrimonio del figlio di Pietro, Mario Millini, con Ginevra Cybo, nipote di papa Innocenzo VIII, sia la torre sia i palazzetti furono decorati con pitture monocrome contornate da graffiti con candelabri, girali, stemmi, nudi femminili, divinità marine, bucrani, cornucopie, mascheroni e altri motivi ornamentali. Oggi non ne resta che qualche accenno, in particolare al di sotto dei merli.

 

 

PIANTINA — voleva mostravi che è vicinissima a Piazza Navona che conosciamo tutti !

DA : 

 

 

 

 

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OPERE DI MARIO SIRONI ( (Sassari, 1885 – Milano, 1961 ) DURANTE E DOPO LA GUERRA – sono opere che ci piacciono più di quelle precedenti, il blog

 

 

 

 

 

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Mario Sironi, foto sconosciuto, 1950

foto da Wikipedia

 

 

 

 

E’ stato notato, “la figura eretta ed eroica, che Sironi aveva dipinto tante volte negli anni trenta, si muta in figura piegata, prostrata, umiliata” (Elena Pontiggia).

Chi può essere l’ospite del Signore, domanda il salmo: “Signore chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte?”.
I poveri in spirito, gli afflitti, i miti, i cercatori di giustizia, misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace, perseguitati…

 

 

E’ proprio dagli scritti più personali del pittore che una delle curatrici, Claudia Gian Ferrari, parte per questa nuova lettura dell’opera di Mario Sironi dopo la guerra – e durante gli ultimi anni di questa  – caratterizzando quest’ultimo periodo della sua vita ( muore nel 1961 ) come dolore, sconfitta, disillusione e tragedia per la perdita di tutto : gli ideali civili, politici e artistici ( il Fascismo soprattutto )  distrutti dalla realtà e ancor più il suicidio della figlia 18enne Rossana nel 1948, ; inoltre, la salute che  si deteriorava soprattutto per  un’artrite progressiva.

 

 

 

Mario Sironi, Invocazione, 1946

 

 

 

 

Mario Sironi, L’apologo. Cristo e gli apostoli, 1944, olio su masonite, cm 52-x-68

 

 

 

dettaglio

 

 

 

 

Mario Sironi, Colloquio

 

 

 

 

Mario Sironi, La penitente, 1945

 

 

 

 

 

Mario Sironi, Lazzaro

 

le immagini fin qui e parte del testo sono di:

Francesco Parimbelli / LINK SITO
Pittore, è nato nel 1961 a Bergamo dove vive e lavora

 

LA BARCA E IL MARE.IT
https://labarcaeilmare.it/opere-e-linguaggi/abitare-il-monte-le-beatitudini/

 

 

 

 

Sironi, Il gasometro della Bovisa, 1945- 65X 85 cm
Casa Museo Boschi di Stefano, Milano
da:

EXIBART:COM
https://www.exibart.com/milano/fino-al-22-vi-2008-mario-sironi-milano-fondazione-stelline/

 

 

 

 

MARIO SIRONI, COMPOSIZIONE, FINE ANNI QUARANTA

(Casa Museo Francesco Cristina)
Foundation de – Opera propria

foto da : https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Sironi

 

 

 

 Composizione e figure, 1957 (Fondazione Cariplo)

 

 

 

 

 

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Sabina @Sabina25537896 / link X sotto, che ringraziamo di aver condiviso — 14 APRILE 2026 — 11: 44 — Il ” nostro ” GINO STRADA !

 

 

 

 

Questa immagine mostra la Baia di Vallugola, un pittoresco porticciolo e baia situato lungo la costa adriatica tra Gabicce Mare e Pesaro, nelle Marche.

 

Immagine

le foto sono di Sabina dal suo X– belle, vero ?

 

LINK DI SABINA SU X
Sabina @Sabina25537896

 

 

“Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, il costo di 8 ore di guerra in Iraq. Si prendessero un giorno di ferie”

Le parole di Gino Strada attraversano il tempo

 

IL BLOG :

Adesso con tutti i nuovi marchingegni le guerre costano molto di più:, faresti molto più ospedali e, soprattutto, non uccideresti e non distruggeresti case costringendo la gente a vivere nelle tende anche al gelo come a Gaza.

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video, 4.39 –LA 7 – PIAZZA PULITA –Iran e il potere su Hormuz: il nemico che Trump ha sottovalutato:: Alex Vatanka, direttore del programma Iran al Middle East Institute- Washington, è intervistato sul Medio Oriente da Anna Airoldi, inviata da Piazza Pulita

 

 

 

 

 

 

 

 

foto da ISPI ONLINE

 

ALEX VATANKADirettore fondatore del programma Iran presso il Middle East Institute con sede a Washington  ( fondato nel 1946, è un centro culturale apartitico senza scopo di lucro,  che mira  a far conoscere il Medio Oriente ai cittadini americani e a chiunque altro voglia interessarsi )

 

 

“Questa guerra è stata venduta da Benjamin Netanyahu a Donald Trump come una vittoria rapida. Non è stato così”. A dirlo è Alex Vatanka, direttore del programma Iran al Middle East Institute, intervistato dall’inviata di Piazzapulita, Anna Airoldi, sul conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.

La realtà è lontana dalle dichiarazioni taglienti che arrivano da Washington. Trump, infatti, fin dall’inizio del conflitto ha più volte annunciato, a parole, effetti devastanti e operazioni militari in grado di destabilizzare permanentemente l’Iran e avere la meglio sul regime.

Tuttavia, a oggi, Teheran mantiene ancora un potere che preoccupa gli Stati Uniti e non solo: il controllo dello stretto di Hormuz dove passano il 20% delle forniture di petrolio mondiale, uno strumento ritenuto più efficace persino dell’uranio arricchito.

Gli effetti legati alla sicurezza energetica mettono così a maggior rischio l’Europa, anche nello scenario di sconfitta del regime iraniano.

 

PER RIVEDERE TUTTI I VIDEO DEL PROGRAMMA PIAZZA PULITA  VAI SU https://www.la7.it/piazzapulita

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video, 56 min. +++ RAI 3 — 12 APRILE 2026 — REPORT – HYDRA, INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA – di Giorgio Mottola e altri ( nomi sotto ) + notizie varie + La via libera, rivista ( fatto molto bene )

 

 

 

HYDRA — MITOLOGIA GRECA- fu uccisa da Ercole  nella sua seconda fatica
https://it.wikipedia.org/wiki/Idra_di_Lerna

 

 

 

 

RAI 3 — 12 APRILE  2026 

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Un-mafioso-per-amico—Report-12042026-4d29a112-e145-4628-acce-98eccf1a0844.html

 

di Giorgio Mottola
Collaborazione di Greta Orsi
Immagini Carlos Dias e Fabio Martinelli
Ricerca immagini Alessia Pelagaggi e Silvia Scognamiglio
Montaggio e grafica Giorgio Vallati

Report: documenti inediti sui rapporti tra politica e ambienti criminali

Report torna con nuove rivelazioni e documenti inediti sul selfie scattato insieme a Giorgia Meloni dal pentito Gioacchino Amico, accusato di essere referente del clan Senese in Lombardia. Verranno trasmesse inoltre le testimonianze esclusive riguardanti le visite fatte dall’uomo a Montecitorio, dove, secondo una pista al vaglio dell’autorità inquirente, Amico avrebbe avuto a disposizione un accredito personale. Giorgio Mottola ha raggiunto inoltre alcuni dei boss accusati di far parte della nuova cupola lombarda e ha chiesto conto ai politici dei loro contatti con gli uomini dei clan.

 

 

 

segue da :

AI OVERVIEW– informazioni generali penso prodotte dall’ AI ( intelligenza artificiale )

 

GOOGLE.COM / SEARCH

https://www.google.com/search?q=inchiesta+hydra&oq=inchiesta+hydra&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyEggAEEUYORiDARixAxjHAxiABDINCAEQABiDARixAxiABDIHCAIQABiABDIHCAMQABiABDIHCAQQABiABDIGCAUQRRg9MgYIBhBFGD0yBggHEEUYPdIBCDU1MzRqMGo3qAIAsAIA&sourceid=chrome&ie=UTF-8#:~:text=Risultati%20di%20ricerca-,AI%20Overview,-L%27inchiesta%20%22Hydra%22%20della

 

 

L’inchiesta “Hydra” della DDA di Milano ha svelato una “supermafia” in Lombardia, evidenziando un’alleanza strutturata tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra per gestire affari illeciti. Avviata nell’ottobre 2023 con 11 arresti, l’indagine ha portato a un maxi processo (iniziato a marzo 2026) con oltre 70 imputati, basandosi su un sistema “confederativo” orientato al profitto economico e ai legami con colletti bianchi.

 

Punti Chiave dell’Inchiesta Hydra:

  • Alleanza Criminale: Non più solo infiltrazioni singole, ma un consorzio tra esponenti di spicco delle mafie siciliana, calabrese e campana/romana, operante in Lombardia ( un’alleanza tra gruppi come i Fidanzati (Cosa Nostra), i Rinzivillo (Busto Arsizio) e altri clan campani e calabresi ).
  • Struttura e Obiettivi: Il gruppo, definito di “tipo confederativo”, mirava al controllo economico, con un proprio programma e regole autonome rispetto alle cosche d’origine.
  • Maxi Processo: A marzo 2026 è iniziato il processo con rito ordinario nell’aula bunker di Milano, mentre diverse condanne in abbreviato sono state già emesse.
  • Nuovi Collaboratori: Le indagini sono state accelerate dalle dichiarazioni di nuovi pentiti, tra cui Gioacchino Amico, ritenuto un vertice del “sistema mafioso lombardo”.
  • Mafia e Politica: L’inchiesta ha evidenziato contatti tra esponenti criminali e il mondo politico-istituzionale, con  intercettazioni che citano presunti appoggi elettorali.
    lavialiberalavialibera +7– vedi link in fondo

 

 

  • Stato del Procedimento:

    • Gennaio 2026: Si è concluso il processo con rito abbreviato con oltre 60 condanne.
    • Marzo 2026: È iniziato presso l’aula bunker di Milano il maxi-processo con rito ordinario che vede imputate circa 45 persone.
  • Sviluppi Recenti (Aprile 2026):
    • Nuovi Pentiti: Recentemente si è pentito Gioacchino Amico, considerato uno dei vertici del sistema, le cui dichiarazioni stanno confermando l’impianto accusatorio della DDA.
    • Riflessi Politici: L’inchiesta ha toccato marginalmente anche il mondo politico attraverso intercettazioni riguardanti presunti contatti tra indagati e figure istituzionali (come riportato da testate come Il Fatto Quotidiano e La Repubblica), scatenando dibattiti parlamentari in Commissione Antimafia.
      lavialiberalavialibera +10 /link in fondo

DA :

GOOGLE.COM / SEARCH

https://www.google.com/search?q=inchiesta+hydra&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyEggAEEUYORiDARixAxjHAxiABDINCAEQABiDARixAxiABDIHCAIQABiABDIHCAMQABiABDIHCAQQABiABDIGCAUQRRg9MgYIBhBFGD0yBggHEEUYPdIBCDU1MzRqMGo3qAIAsAIA&sourceid=chrome&ie=UTF-8&udm=50&fbs=ADc_l-ZANp2e_QKCXb27elGbVDkVtYrvHDDMkm2KkfwlZ2f9RqhGCsCpt9GUlUvHuj4MIBwfQ396yAxBrrlf83IlDmMzQEPnTkM-9xyIfQ3gcuO7ewvYqTLod4a7KR3jwUGfF30sUU0ETOLkv6Mh9g0gA49oezf-MauExkJZ6gMos9yxvEaQd_Yw1RLEcKbEftQ0o5aI__3tusneDSM-0miiQdZlDkconw&ved=2ahUKEwiAqfD4z-uTAxVTiP0HHayTJcIQ0NsOegQIAxAB&aep=10&ntc=1&mstk=AUtExfAQqS3acb5vrcAg5lJ1aQ_lebwHED04t63g63Zh3kLV-4VPCx9lHRjcYHRjcinTpOMG-ibWvHu12B1B0h8TJvwH6HOxDxOJv_rSFhu58WdZbKiva3Cgg5SfIM4JlIlCVXJyw4x0WrFAAWfUxppn7P04thmRpdYkjZuaonXXQm8ub9wIYl72wMZfTqH-Y_Im4sSMf9H4vovLEHXc0whHPesQzCVBo1Uwc4nIF3_WK8MY6Azbl45uyMKIbFpWLbTV96pV5rungMsU5u5idTJy5yang_AimDIcshx41_7wqecgCSTupymU2Yu6lATwo07LvNjkG-m8KSkIPA&csuir=1&mtid=qE7dad2tBc387_UPrOyi6Q0

 

 

 

SE VOLETE UN RESOCONTO SPECIFICO IN TUTTII DETTAGLI DELL’INCHIESTA
APRITE QUESTO LINK CHE CI PERMETTE DI CAPIRE QUESTA STORIA  ABBASTANZA BENE:

 

 

LA VIA LIBERA SRL - IMPRESA SOCIALE

 

scheda

2026 n. 38- marzo-aprile 2026

 

apri qui

https://lavialibera.it/it-schede-2370-hydra_prime_condanne_contro_l_alleanza_tra_mafiosi_di_cosa_nostra_ndrangheta_camorra

 

 

 

 

 

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video, 5.23 minuti — Crozza: “Piantedosi era in una coppia “prefetta” ( Prefetto lui Prefetto lei ) finché la Signora Conte non ha sganciato la bomba”

 

 

 

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ruggiero filannino @ruggierofilann4 — 8.33– 13 aprile 2026 — grazie !

 

 

 

ruggiero filannino @ruggierofilann4

 

Immagine

 

 

 

 

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Croce Rossa Italiana @crocerossa/ link X sotto — 13 aprile 2026 — 15.00– grazie di condividere, il blog

 

 

 

Croce Rossa Italiana @crocerossa

 

 

Apprendiamo con profondo dolore la scomparsa del paramedico Hassan Badawi, Operatore della Croce Rossa Libanese, ucciso dall’attacco di un drone che ha colpito un’unità della Consorella, ferendo anche un suo collega. “Attaccare la popolazione civile, i presidi sanitari e gli operatori umanitari è inaccettabile. Il Diritto Internazionale Umanitario detta regole chiare che oggi, purtroppo, non vengono rispettate. Colpire chi porta aiuto significa impedire che le cure arrivino a chi soffre”, ha dichiarato

@rosariovalastro

Presidente della CRI. Sono più di 2.000, intanto, le persone morte in Libano a causa del conflitto. Tra loro 252 donne, 165 bambini e 87 operatori sanitari. Più di 6.500 le persone rimaste ferite a seguito degli attacchi.

@RedCrossLebanon

video il Sole 24 ore – 0.47  13 aprile 2026

(LaPresse) Un attacco israeliano vicino all’ingresso degli uffici della Croce Rossa nella città costiera di Tiro, nel sud del Libano, ha ucciso un ferito che era in fase di trasporto, danneggiando diversi veicoli della Croce Rossa. Una persona informata sui fatti ha detto che l’attacco ha preso di mira un uomo in moto che trasportava il ferito. Non è chiaro chi fossero le due persone.

 

 

Tiro = Tyre

 

 

 

 

r/papertowns - L'antica Tiro (Tiro, Libano) era una fortezza insulare inespugnabile fino a quando Alessandro Magno non la assediò nel 332 aC e la unì alla terraferma con una strada militare [1024 x 597]

 

Ancient Tyrus (Tyre, Lebanon) was an impregnable island fortress until Alexander the Great besieged it in 332 BC and joined it to the mainland with a military causeway [1024 x 597]
byu/sylvyrfyre inpapertowns

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TG la7 ore 13.30 — 13 aprile 2026 –video, 42 min- ca – — servizio sull’Ungheria e sull’Iran / all’inizio

 

 

** per quanto abbia cercato non sono riuscita a trovare il nome del conduttore

 

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ANSA.IT  13 APRILE 2026 – 1./ 12.05 Trump si ritrae con l’Ia come un messia che emana luce divina su un malato. – 2./ 16.40 Trump attacca il Papa: ‘Debole e pessimo sulla politica estera’. Leone risponde: ‘Non ho paura, non faccio un dibattito con lui’. + INTERVENTO DEL PRESIDENTE IRANIANO ” in nome di Allah “.

 

 

 

 

ANSA.IT  13 APRILE 2026  – 12.05
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/13/trump-si-ritrae-con-lia-come-un-messia-che-emana-luce-divina_9b73bf72-c1b6-4686-80cf-9cdcf80ba71a.html

 

 

Trump si ritrae con l’Ia come un messia che emana luce divina su un malato.

 

L’immagine artificiale postata su Truth poco dopo l’attacco frontale al Papa.

 

 

 

 

Donald Trump in tunica bianca e rossa, la mano destra sulla fronte di un malato e luce divina che emana da quella sinistra, circondato da una dottoressa, un militare e altre figure adoranti, con elementi come la bandiera Usa, un’aquila e la Statua della Libertà sullo sfondo: è l’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale postata sul suo account Truth dal presidente Usa, poco dopo aver attaccato duramente in un altro post papa Leone XIV. 

 

 

 

 

ANSA.IT   13 APRILE 2026 — 16.40
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/13/trump-attacca-papa-leone-e-un-debole-e-pessimo-sulla-politica-estera_8e91ffa4-c131-4e83-a9a8-f95a84cf16a5.html

 

Trump attacca il Papa: ‘Debole e pessimo sulla politica estera’. Leone risponde: ‘Non ho paura, non faccio un dibattito con lui’.

Un affondo senza precedenti in un post su Truth che segna una rottura netta: ‘Se non fossi alla Casa Bianca, non sarebbe pontefice’. Il Papa: ‘Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”

 

 

 

Donald Trump spara a zero su Papa Leone, il primo pontefice americano nella storia della chiesa cattolica.

Un attacco senza precedenti, che segna una rottura inimmaginabile tra la Casa Bianca e il Vaticano. In un lungo e durissimo post su Truth, mentre era ancora sull’Air Force One di ritorno dalla Florida, il presidente americano ha definito Leone un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”.

Immediata e dura la risposta del Pontefice:  “Io non ho paura dell’amministrazione Trump”, “parlo del Vangelo” e quindi “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”, ha detto commentando con i giornalisti sul volo da Roma ad Algeri l’attacco di Donald Trump contro di lui. “Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui“, ha aggiunto.

“Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo”, ha proseguito sugli attacchi di Donald Trump. “Penso che le persone che leggono – ha aggiunto riferendosi al messaggio del presidente Usa -possano trarre le loro conclusioni”.

Non sono un politico“, “parlo del Vangelo” secondo il quale “bisogna costruire la pace”. “Smettiamola con le guerre!”, ha ribadito Prevost che ha insistito sul “dialogo” e sulla “relazione multilaterale tra le nazioni per trovare una soluzione giusta ai problemi. Troppe persone stanno soffrendo, troppi innocenti sono stati uccisi, e credo che qualcuno debba alzarsi per dire che c’è una via migliore”.

In Algeria, nel suo primo discorso al Monumento dei Martiri, ha poi lanciato un nuovo appello alla pace“Dio desidera per ogni nazione la pace: una pace che non è solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di dignità”. Per questo serve il “perdono”, ha detto Leone XIV. Quindi ha aggiunto: “So quanto sia difficile perdonare, tuttavia, mentre i conflitti continuano a moltiplicarsi in tutto il mondo, non si può aggiungere risentimento a risentimento, di generazione in generazione. Il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace” e “la violenza, al di là di ogni apparenza, non avrà mai l’ultima parola”.

 

Nel suo post, Trump aveva scritto ancora che il Papa “parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose”, riferendosi alle recenti dichiarazioni del pontefice che ha condannato la guerra durante una speciale veglia di preghiera nella basilica vaticana di San Pietro nelle stesse ore in cui Stati Uniti e Iran stavano tenendo colloqui di pace, poi falliti, in Pakistan.

“Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto”, ha insistito Trump, accusando Papa Leone di “ritenere accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare”. “Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti”, ha attaccato ancora il tycoon. “E non voglio un Papa che critichi il presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia”.

Il presidente americano ha perfino rivendicato il merito dell’elezione di Louis Prevost a pontefice: “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano“.

Purtroppo”, ha proseguito Trump, “l’atteggiamento di Leone, troppo debole sul fronte della criminalità e su quello delle armi nucleari, non mi va affatto a genio. Né mi piace il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un fallito della sinistra, uno di coloro che avrebbero voluto vedere arrestati fedeli e membri del clero”. “Leone”, ha insistito il presidente americano “dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la chiesa cattolica!”, ha concluso Trump.

 

La protesta dei vescovi americani

L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, si dice sconfortato dall’attacco di Donald Trump al Papa. “Sono affranto per il fatto che il presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie sul Santo Padre. Papa Leone non è il suo rivale; né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”, ha affermato in una dichiarazione, come riporta Reuters sul sito.

 

La Cei: ‘Trump rispetti il Papa e il suo ministero’

La Presidenza della Cei, “esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore” dal Presidente Usa Donald Trump, e “unendosi a quanto affermato dal Presidente dei vescovi Usa, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità.

Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Papa vicinanza e affetto, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero”.

 

Pezeshkian: ‘A nome dell’Iran condanno l’insulto al Papa’

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian condanna “l’insulto” rivolto a Papa Leone XIV “a nome della grande nazione dell’Iran”. “Dichiaro che la profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per nessuna persona libera. Vi auguro gloria da parte di Allah”, ha aggiunto il presidente su X in riferimento alle parole usata da Donald Trump contro il Papa.

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TEAMWORK – IL LAVORO DI SQUADRA – Animali che lavorano in squadra — ( domani )

 

 

Il teamwork o LAVORO DI SQUADRA rappresenta la capacità di un gruppo di persone di collaborare per raggiungere obiettivi comuni. Non si tratta semplicemente di suddividere i compiti, ma di condividere idee, responsabilità e competenze in un ambiente inclusivo che valorizza la diversità e il confronto. Una squadra di lavoro efficace si costruisce conoscendo i valori dei colleghi e mettendo in sinergia le competenze di ciascuno.

Un lavoro di squadra significativo va oltre la semplice collaborazione: implica una vera e propria sinergia fra i membri del team, dove il risultato finale è maggiore della somma delle parti individuali.

Di
Alessandra Maretti

Pubblicato il
Aprile 14, 2025

 

da : 

TEAM LEWIS

What’s next? – L’importanza del lavoro di squadra

IMMAGINI DI LAVORO DI SQUADRA – TIMEWORK — DEGLI ANIMALI

 

 

DA – GETTY IMAGES
https://www.gettyimages.it/search/2/image?phrase=animal+teamwork&tracked_gsrp_landing=https%3A%2F%2F
www.gettyimages.it%2Fimmagine%2Fanimal-teamwork

 

 

 

 

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THE NATIONAL INTEREST–  ( traduzione automatica )- 9 aprile 2026 – Le donne che tengono unita la difesa dell’Ucraina – di: David Kirichenko

 

 

 

 

THE NATIONAL INTEREST–  ( traduzione automatica )

https://nationalinterest.org/feature/the-women-holding-ukraines-defense-together

 

 

Le donne che tengono unita la difesa dell’Ucraina

 

 

Dal 2022, l’Ucraina si è impegnata per integrare più efficacemente le donne nelle proprie forze armate, in particolare nelle operazioni con i droni.

 

Quando la Russia ha invaso l’Ucraina , milioni di persone sono fuggite, ma molte donne ucraine si sono lanciate nella lotta. Ora sono le ingegnere che costruiscono droni, le volontarie che evacuano i civili sotto i bombardamenti, la forza lavoro tecnologica che alimenta sempre più la rivoluzione dei droni in Ucraina e le giovani pilote di droni che attaccano le forze russe.

Il loro ruolo sta diventando sempre più importante, poiché il conflitto sta prosciugando le risorse umane dell’Ucraina in un contesto di più ampie sfide legate alla mobilitazione. Un’analisi del mercato del lavoro del 2025 ha rilevato che metà delle aziende intervistate prevedeva di assumere donne per ruoli tradizionalmente dominati dagli uomini nel 2026. Nell’Ucraina in tempo di guerra, le donne stanno svolgendo un ruolo sempre più importante nel sostenere la più ampia mobilitazione per la difesa del Paese.

 

Prima dell’invasione su vasta scala da parte della Russia, Lyuba Shipovich viveva agiatamente negli Stati Uniti. Era una brillante ingegnere informatica e imprenditrice nel settore fintech, con progetti di espansione in Europa. Con l’invasione, ha messo a frutto le sue competenze tecniche per aiutare l’Ucraina a sfruttare la tecnologia per difendersi. 

 

Shipovich è co-fondatore di Dignitas , un’organizzazione che supporta lo sviluppo di tecnologie militari per l’esercito ucraino e contribuisce all’addestramento dei soldati sull’uso di droni e robotica terrestre. Grazie a collaborazioni con importanti rivenditori ucraini, Dignitas ha anche contribuito a finanziare la formazione completa e l’equipaggiamento di operatrici di droni , che vengono poi impiegate con i propri kit operativi. “Rompono i vecchi schemi su chi ha il diritto di stare sul campo di battaglia”, si legge in un post sul blog di Dignitas. 

 

Un comandante ucraino di robotica terrestre mi ha detto che l’organizzazione di Shipovich, Dignitas, aiuta a “testare rapidamente nuove soluzioni, adattarle alle reali condizioni del campo di battaglia e fornire velocemente in prima linea ciò che funziona davvero”. Un altro comandante ha affermato di desiderare di avere più soldati a disposizione da inviare alla scuola di robotica terrestre dove Dignitas contribuisce all’addestramento degli operatori. 

 

Un’altra figura chiave dietro la rivoluzione dei droni in Ucraina è Maria Berlinska , cofondatrice di Dignitas e forza trainante dell’iniziativa Victory Drones . Ex operatrice di ricognizione aerea che si è offerta volontaria nella guerra del Donbass, Berlinska è diventata una delle voci più autorevoli in Ucraina in materia di modernizzazione militare e integrazione delle donne nell’esercito ucraino. Il presidente di Dignitas Ucraina, Dmytro Kavun, ha definito Berlinska una “visionaria ed evangelista”.

 

Attraverso il progetto Victory Drones, ha contribuito all’addestramento di oltre 50.000 militari nell’utilizzo di sistemi senza pilota. Si è inoltre battuta per riforme strutturali, contribuendo all’eliminazione delle barriere doganali e dell’IVA sui droni importati, in modo che tecnologie cruciali potessero raggiungere più rapidamente il campo di battaglia.

 

Berlinska ha affermato che “Ci troviamo nella più grande guerra tecnologica della storia umana, una battaglia in cui Davide deve costantemente inventare, in modo asimmetrico, nuove ‘fionde’ tecnologiche per contenere il gigante Golia dell’Asse del Male”.

Un’altra donna che contribuisce a mantenere il vantaggio tecnologico dell’Ucraina è Iryna Zhluktenko, co-fondatrice e direttrice della Dzyga’s Paw Foundation. Questa organizzazione no-profit ucraina fornisce droni alle unità in prima linea e supporta la ricerca e lo sviluppo per le unità dell’esercito. 

Dal 2022, il suo piccolo team ha raccolto più di 5,5 milioni di dollari attraverso il crowdfunding internazionale, costruendo una rete globale di sostenitori in oltre 70 paesi. Ha avviato il progetto con il suo attuale marito Dimko , che si è arruolato nell’esercito nel 2024. “Penso che la nostra relazione sia importante sia per me che per Dimko, ma per ora l’abbiamo messa da parte perché abbiamo dato la priorità alla lotta”, ha affermato Zhluktenko.

Poco prima del loro matrimonio, previsto per giugno 2024, lei pubblicò su X: “Mi sposerò presto. Non posso invitare alcuni dei miei amici al mio matrimonio perché hanno scelto di combattere per la nostra indipendenza, per la libertà di ogni cittadino ucraino, me in particolare. E sono stati uccisi dai russi.”

In tutto il paese, altre donne si offrivano volontarie per contribuire alla difesa dell’Ucraina in vari modi. Il secondo giorno dell’invasione, Alina Holovko a Dnipro creò un gruppo Telegram per organizzare i volontari. Poco dopo, le persone che si presentarono accettarono di fabbricare bombe Molotov in un’officina per fermare i russi qualora fossero arrivati ​​in città. Il giorno successivo, il numero di volontari triplicò. Ben presto, si arrivava a un centinaio di persone al giorno.

 

 

L’ARTICOLO CONTINUA NEL LINK SE VUOI:

9 aprile 2026

https://nationalinterest.org/feature/the-women-holding-ukraines-defense-together

 

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Maria Callas, O mio babbino caro — da Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, prima a New York al Metropolitan, 1918 – + altro

 

 

 

 

 

 

MARIA CALLAS

 

 

*** GIANNI SCHICCHI – E’ una opera comica  del chiamato  TRITTICO :
sono tre opere in un atto di Giacomo PucciniIl tabarro su libretto di Giuseppe AdamiSuor Angelica e Gianni Schicchi su libretto di Giovacchino Forzano.

 

 

 

una scena del Gianni Schicchi del 1918 : ” I parenti  di Donati stanno ascoltando il testamento ” ( in verità chi parla nel letto del morto è Gianni Schicchi )

 

 

 

O mio babbino caro, cantato da Frances Alda nel 1919

 

 

 

disegno per la copertina del testo di Peter Hoffer, 1954
Archivio Storico Ricordi
Wikipedia

 

 

 

 

O mio babbino caro è un’aria dell’opera Gianni Schicchi (1918) di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano. La canta il personaggio di Lauretta, rivolgendosi al padre Gianni Schicchi, quando lo scontro tra quest’ultimo e la famiglia Donati giunge a un punto tale da mettere a rischio la sua storia d’amore con Rinuccio Donati. Vuole convincerlo a fare finta di essere Donati e dire le sue volontà a favore dell’innamorato come fosse lui il morto – (  che tra l’altro è lì con lui nel letto ).

 

Testo

O mio babbino caroMi piace è bello, belloVo ‘andare in Porta RossaA comperar l’anello!Sì, sì, ci voglio andare!E se l’amassi indarnoAndrei sul Ponte VecchioMa per buttarmi in Arno!Mi struggo e mi tormentoO Dio, Vorrei morir!Babbo, pietà, pietà!Babbo, pietà, pietà!

 

da : https://it.wikipedia.org/wiki/O_mio_babbino_caro

 

 

11 dicembre 1919
Leopoldo Metlicovitz – https://en.wikipedia.org/wiki/File:Schicchi_original_cover.jpg
Wikipedia

 

La prima assoluta ha avuto luogo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York.

 

 

Trama

undefined1918, Kathleen Howard nel ruolo di Zita (Metropolitan Opera Archives)-  PRIMA DELL’OPERA-
Zita è una persona sui 60 anni, cugina di Buoso Donati– contralto

 

 

 

 

trama:

 

1º settembre 1299. Gianni Schicchi, famoso in tutta Firenze per il suo spirito acuto e perspicace, viene chiamato in gran fretta dai parenti di Buoso Donati, un ricco mercante appena spirato, perché escogiti un mezzo ingegnoso per salvarli da un’incresciosa situazione: il loro congiunto ha infatti lasciato in eredità i propri beni al vicino convento di frati, senza disporre nulla in favore dei suoi parenti.

 

Inizialmente Schicchi rifiuta di aiutarli a causa dell’atteggiamento sprezzante che la famiglia Donati, dell’aristocrazia fiorentina, mostra verso di lui, uomo della «gente nova». Ma le preghiere della figlia Lauretta (la celebre romanza «O mio babbino caro»), innamorata di Rinuccio, il giovane nipote di Buoso Donati, lo spingono a tornare sui suoi passi e a escogitare un piano, che si tramuterà successivamente in beffa. Dato che nessuno è ancora a conoscenza della dipartita, ordina che il cadavere di Buoso venga trasportato nella stanza attigua in modo da potersi lui stesso infilare sotto le coltri, e dal letto del defunto, contraffacendone la voce, dettare al notaio le ultime volontà.

Così infatti avviene, non senza che Schicchi abbia preventivamente assicurato i parenti circa l’intenzione di rispettare i desideri di ciascuno, tenendo comunque a ricordare il rigore della legge, che condanna all’esilio e al taglio della mano non solo chi si sostituisce ad altri in testamenti e lasciti, ma anche i suoi complici («Addio Firenze, addio cielo divino»).

Schicchi declina dinanzi al notaio le ultime volontà e quando dichiara di lasciare i beni più preziosi – la «migliore mula di Toscana», l’ambita casa di Firenze e i mulini di Signa – al suo «caro, devoto, affezionato amico Gianni Schicchi», i parenti esplodono in urla furibonde. Ma il finto Buoso li mette a tacere canterellando il motivo dell’esilio e infine li caccia dalla casa, divenuta di sua esclusiva proprietà.

Fuori, sul balcone, Lauretta e Rinuccio si abbracciano teneramente; mentre Gianni Schicchi sorridendo contempla la loro felicità, compiaciuto della propria astuzia.

 

 

DANTE –

«Mi disse: “Quel folletto è Gianni Schicchi,
e va rabbioso altrui così conciando”.»

 

 

 

chi è ..

Gianni Schicchi de’ Cavalcanti (… – prima del febbraio 1280) è stato un cavaliere medievale italiano, personaggio storico fiorentino del Duecento, citato anche da Dante Alighieri tra i personaggi dell’Inferno.

Era un cavaliere e non si conoscono molte notizie storiche circa la sua figura, ma a partire dalla citazione dantesca i successivi commentatori hanno ritratto una sua biografia che in larga parte ricalca il passo dell’Inferno (XXX, vv. 32-33 e 42-45). Nella bolgia dei falsari egli è condannato per la “falsificazione di persona” cioè per aver imbrogliato gli altri prendendo il posto di Buoso Donati il Vecchio.

 

La questione raccontata ampiamente dai chiosatori, seppur con qualche differenza ma sostanzialmente uguale, è che questo Schicchi fosse famoso per le imitazioni delle persone e che quando morì il ricchissimo vedovo e senza figli Buoso, egli, su richiesta dell’amico Simone Donati, nipote di Buoso, si intrufolò nel letto del defunto poco dopo la sua scomparsa e chiamato un notaio dettò testamento a favore di Simone, che venne puntualmente ratificato. Per sé pare che si facesse intitolare solo una giumenta (citata da Dante) che è un indice del carattere burlesco e da novella dell’accaduto.

A partire da questa storia, e con caratteri stilistici decisamente più lievi e ameni, Giacomo Puccini compose l’opera comica Gianni Schicchi, rappresentata nel 1918. Altra opera teatrale famosa è la commedia Gianni Schicchi di Gildo Passini che debuttò con successo a Milano nel 1922 al teatro Olympia, messo in scena dalla Compagnia Talli-Melato-Betrone.

 

 

William Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905), è stato un pittore  appartenente alla corrente dell’ Accademismo. Wikipedia

 

Quadro sopra è un dettaglio dell’opera : Dante e Virgilio di William-Adolphe Bouguereau (1850); Schicchi, coi capelli rossi, è ritratto mentre morde al collo  Capocchio
Sailko

 

CAPOCCHIO, PERSONAGGIO DELLA COMMEDIA DI DANTE
in breve:  “l’episodio di Capocchio nella Divina Commedia si chiude con la rapidissima e sconcertante scena di Gianni Schicchi che lo morde furiosamente alla nuca e lo riduce col ventre a terra, perché questa glielo ‛ gratti ‘ col suo fondo rude e petroso. ” ( Treccani )
E’ stato un alchimista che non riuscendo a produrre oro, si dedica alla falsificazione del metalli: per questo Dante lo mette tra i falsari.

altre notizie nel link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Capocchio

 

 

L’opera al Musée d’Orsay– titolo : Dante e Virgilio ( che qui si vedono sullo sfondo..)

 

William Bouguereau - Dante et Virgile

misure:  H. 280,5 ;  L. 225,3 cm.

 

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RAINEWS.IT / MARATONA MEDIO ORIENTE 11 APRILE 2026 — – ULTIME NEWS — DALL’ 11 APRILE 2026 ORE. 23.12 …–ALL’11 APRILE ORE 00.59

 

 

 

RAINEWS.IT    23: 12

Live. 11 APRILE 2026  Ultimo aggiornamento 

Guerra all’Iran e ai suoi sostenitori

 

APRI QUI  + apri qui SE TROVI DEI VIDEO

https://www.rainews.it/maratona/2026/04/ancora-raid-israeliani-libano-ucciso-kamal-kharrazi-colloqui-israele-libano-tajani-beirut-messaggio-khamenei-hormuz-52d2c372-9164-4b8c-9567-090b9ceec930.html

 

 

Sono in corso colloqui trilaterali faccia a faccia a Islamabad tra il vicepresidente statunitense JD Vance, l’inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, il cognato di Trump Jared Kushner, il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dell’esercito pakistano Munir. Lo riferiscono Al Arabiya e Reuters, dopo le conferme all’avvio dei negoziati da Usa, Iran e Pakistan.

I negoziati sono i primi colloqui diretti tra Usa e Iran dalla fondazione della Repubblica islamica del 1979. Il dialogo potrebbe riprendere anche domani.

 

Usa-Iran, iniziata una nuova sessione di colloqui. Libano, superati i 2mila morti dal 2 marzo

Centcom: “Navi della Marina Usa passano Hormuz”. L’Iran smentisce: “Lo Stretto è nelle nostre mani”

NYT: atmosfera dei colloqui cordiale, Ghalibaf stringe la mano a Vance

Secondo il New York Times, che cita due alti funzionari iraniani, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e figura influente in ambito militare e politico, ha stretto la mano al vicepresidente JD Vance e l’atmosfera dell’incontro è stata cordiale e serena.

 

NYT: atmosfera dei colloqui cordiale, Ghalibaf stringe la mano a Vance

 

 

 

nel link sotto: le notizie dalle 23.07 dell ’11 aprile ( subito sopra)

fino alle  Sicurezza globale e tensioni nello Stretto di Hormuz

 

 

qui il link di RaiNews.it

https://www.rainews.it/maratona/2026/04/ancora-raid-israeliani-libano-ucciso-kamal-kharrazi-colloqui-israele-libano-tajani-beirut-messaggio-khamenei-hormuz-52d2c372-9164-4b8c-9567-090b9ceec930.html#:~:text=22%3A50%2011,Iran%20ha%20fallito%E2%80%9D

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ANSA.IT   10 APRILE 2026   16.27 :: MEDIO ORIENTE — Ghalibaf, stop attacchi al Libano e sblocco asset iraniani prima avvio negoziati’ + Hotel Serena a Islamabad

 

 

 

ANSA.IT   10 APRILE 2026   16.27

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2026/04/10/ghalibaf-stop-attacchi-al-libano-e-sblocco-asset-iraniani-prima-avvio-negoziati_091dceb8-bf89-49e3-bde6-47ab741f1e02.html

 

 

 

 

Ghalibaf, stop attacchi al Libano e sblocco asset iraniani prima avvio negoziati’

 

© ANSA/EPA

 

“Due delle misure concordate reciprocamente tra le parti devono essere ancora attuate: un cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell’inizio dei negoziati.

Lo scrive sui social il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, che insieme al ministro Araghchi guiderà la delegazione iraniana ai colloqui con gli Usa.

Queste due questioni devono essere soddisfatte prima che i negoziati inizino”.

 

 

HOTEL GRAN LUSSO SERENA A ISLAMABAD

 

 

<div class="paragraphs"><p>Una vista dell'hotel Serena, mentre il Pakistan si prepara ad ospitare Stati Uniti e Iran per colloqui di pace a Islamabad.</p></div>

Una veduta dell’hotel Serena, mentre il Pakistan si prepara ad ospitare gli Stati Uniti e l’Iran per i colloqui di pace a Islamabad.

Il lussuoso hotel a cinque stelle Serena, nella capitale del Pakistan , è diventato l’improbabile sede dei colloqui di pace volti a porre fine alla guerra con l’Iran , consolidando il suo status di uno degli edifici più fortificati di Islamabad .

L’hotel Serena di Islamabad si trasforma in fortezza per i delicati colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran.Il Serena Hotel potrebbe sembrare una scelta insolita per ospitare colloqui così delicati, soprattutto considerando che il peggior attentato terroristico di Islamabad si è verificato nel 2008 proprio nel vicino hotel Marriott.

 

 

Ultimo aggiornamentoIST
DAL LINK:::

DECCANHERALD.COM

https://www.deccanherald.com/amp/story/world/pakistan/islamabads-serena-hotel-turns-fortress-for-high-stakes-us-iran-peace-talks-3964557#:~:text=vicino%20hotel%20Marriott.-,Shivani%20DH,-Ultimo%20aggiornamento11

 

 

Islamabad Serena Hotel - Islamabad - Great prices at HOTEL DE

DA : https://www.hotel.info/en/hotel/169668

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video, 6.22 — La pantera rosa — ” Nel rosa della notte ” –The Pink Panther in “In the Pink of the Night”

 

 

** se aspettate, qualche minuto, è proprio carino..blog

 

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**** Un disegnatore che si chiama ” EL CHICO LLAMA ” — scoperto su “Minerva Armata “- link sotto — bravissimi tutti e due, ognuno nel suo campo.

 

 

 

 

MOZART PER BAMBINI.. come noi che vogliamo sentirci un po’ felici, il blog

apri qui

 

 

 

 

sotto – link X di Minerva Armata, che ringraziamo molto

El Chico Llama

 

 

 

******

 

 

 

 

LE IMMAGINI SEGUONO DAL LINK::

EL CHICO LLAMA.COM

https://elchicollama.com/en/content/105-ronda-iberia-novdec-2025

 

 

Trend Book 2025-2026 / Cosentino

© El Chico Llama 2024

 

 

 

 

 

 

 

Marrakech, un’importante città del Marocco, un tempo capitale del Marocco imperiale occidentale

 

 

 

Jaipur ( capoluogo dello stato indiano di Rajasthan )

 

 

 

Madrid

 

 

 

Ho Chi Minh, più conosciuta come Saigon,  è un’importante città del Vietnam del sud che ha avuto un ruolo fondamentale nella guerra con gli Stati Uniti.

 

 

 

apri qui :

una serie di immagini su Madrid per Natale 2024

MADRID NEL NATALE 2024

https://elchicollama.com/en/content/98-crea-madrid-nuevo-norte-christmas-2024

 

 

*****

 

 

 

 

 

https://elchicollama.com/en/content/60-european-commission-spain

Commissione europea in Spagna

© El Chico Llama 2024.
Tutti i diritti riservati

 

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LIBERTÀ – NATO LIBERO

link con le altre magliette tutte bellissime!
https://elchicollama.com/en/content/37-born-free

 

© El Chico Llama 2024.
Tutti i diritti riservati

AUTORE

Javier Navarrete

Madrid, 1988.

Racconta nel link la sua formazione e ci fa conoscere un po’ chi è

https://elchicollama.com/es/content/4-sobre-mi

hello@elchicollama.com

657 427 114

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video, 18.07 – 7 aprile 2026 -PRIMA PUNTATA – LIMES ONLINE –MAPPA MUNDI — LUCIO CARACCIOLO E ALFONSO DESIDERIO — Guerra all’Iran. In trappola / 1. L’imbuto iraniano risucchia gli Usa // 2. SOMMARIO DEL VOLUME

 

 

 

 

Puntata dedicata al volume di Limes “In trappola”, in edicola, libreria e sul sito per gli abbonati digitali da sabato 11 aprile 2026.

L’imbuto iraniano risucchia l’America, mentre il mondo paga dazio per Hormuz. L’Italia annaspa nel Medioceano semichiuso. / Prima parte

 

 

 

IN TRAPPOLA

Il sommario del numero 3/26 di Limes, dedicato alla guerra tra America, Israele e Iran.
Leggilo ora su questo sito: abbonati a Limesonline
Da sabato 11 aprile in edicola e in libreria
Ora su app
Presto disponibile in eBook su Amazon e Ibs

 

 

 

SECONDA PUNTATA 

 

 

 

 

 

 

 

  **********

 

 

INDICE DEL VOLUME:

 

Articoli di questo volume:

 

 

 

Carta di Laura Canali - 2026

SENZA LA GUIDA TUTTI AL VOLANTE

L’uccisione di Ali Khamenei ha unito il regime anziché distruggerlo. Leadership collettiva, centri di potere multipli e fazioni in equilibrio tengono in piedi il paese. L’invisibilità di Mojtaba e l’occasione di Ghalibaf. Il negoziato con gli Stati Uniti è inevitabile.

 

Carta di Laura Canali - 2025

ETEROGENESI DEL REGIME CHANGE

La guerra ha accelerato la fine della teocrazia, già trasfigurata dalla graduale eclissi del ‘clero combattente’. Il potere è ora in mano alla fazione intransigente dei pasdaran. La strategia dell’escalation economica. La Guida suprema è una testa di legno.

 

Carta di Laura Canali - 2025

PRIMA LA PATRIA

Malagestione, corruzione e repressione hanno eroso la fiducia del popolo nel governo. Ma oggi gli iraniani fanno quadrato attorno al regime, perché rifiutano le ingerenze e temono di finire come l’Iraq. La resa dei conti interna è rinviata.

 

Carta di Laura Canali - 2024

BONYARDI DI STATO

Il khomeinismo ha reso le fondazioni caritatevoli islamiche un pilastro socioeconomico della rivoluzione, fonte di consenso interno e influenza esterna. L’origine del sistema. La natura parastatale, garanzia di irriformabilità. Chi sottovaluta le bonyad sottovaluta il regime.

 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una conferenza stampa a Gerusalemme, 19 marzo 2026 (Foto: Ronen Zvulun/POOL/AFP via Getty Images).

L’ARCHITETTO DELLA GUERRA PERMANENTE

Netanyahu usa la guerra con l’Iran per garantirsi la sopravvivenza politica. L’alleanza con la destra messianica, l’attacco alla magistratura e l’allineamento dei media. Il paragone con Churchill non regge. Perché il futuro dei palestinesi è il vero nodo irrisolto.

 

Carta di Laura Canali - 2026

LA TURCHIA NEL MIRINO DI ISRAELE

La guerra in Iran rompe gli equilibri e intensifica la rivalità turco-israeliana. Cresce l’influenza di Ankara in Medio Oriente e si moltiplicano i punti di attrito con Gerusalemme. I legami tra apparati di sicurezza. Il caso degli F-35 e il nodo delle monarchie del Golfo.

 

Carta di Laura Canali - 2026

CIPRO AL CENTRO DEL MEDIOCEANO

Crocevia delle rotte marittime, l’isola è oggi campo avanzato del caos mediorientale. Tra milizie iraniane e pressioni turche, Nicosia scivola nell’orbita strategica, economica e tecnologica di Israele. Cresce il malcontento sociale. Le pressioni di Washington e il distacco da Mosca.

 

Carta di Laura Canali - 2026

LA CINA BATTE GLI USA SENZA COMBATTERE

Impantanato in casa e in Medio Oriente, Trump consente a Pechino di restare agganciata alle filiere tecnologiche statunitensi, di dedicarsi alle sfide interne e al potenziamento militare. L’Ai secondo Confucio. Rubio e la spada di Chiang. Xi si affida a Mencio e Sunzi.

A SECCO IN UN MARE DI PETROLIO. IL PARADOSSO DI HORMUZ

Carta di Laura Canali - 2025

LA RUSSIA NON PUÒ PERDERE L’IRAN

Mosca teme che Teheran collassi. A rischio progetti eurasiatici, stabilità e influenza regionali. Sostegno bellico, ambizioni negoziali del Cremlino e contrapposizioni interne. Dai disegni egemonici occidentali alle ambivalenze con la Cina.

 

Carta di Laura Canali - 2025

IL DILEMMA DEGLI ḤŪṮĪ

Anṣār Allāh può entrare in guerra al fianco di Teheran in tre modi: riprendendo l’offensiva contro Israele, attaccando gli Stati del Golfo o chiudendo Bāb al-Mandab. Interdire lo Stretto sarebbe il ‘punto di non ritorno’.

 

Carta di Laura Canali - 2026

ADEN, CUORE CONTESO DELLO YEMEN

Fulcro del secessionismo del Sud e specchio delle fratture interne, la città è oggi disputata tra sauditi ed emiratini. Le glorie precoloniali e il lascito britannico. L’importanza per le rotte del greggio e la variabile ḥūṯī. Da qui passa il futuro del paese.

 

:

Carta di Laura Canali - 2025

IL TRIANGOLO DI SABBIA

Al-‘Uwaynāt è oggi il corridoio attraverso cui la guerra civile sudanese si salda alle crisi di Libia, Corno d’Africa e Mar Rosso. Nel silenzio internazionale, il deserto sahariano diventa il nuovo laboratorio delle guerre per procura.

 

Carta di Laura Canali - 2026
Carta di Laura Canali 2024

TRIESTE È TORNATA SOGLIA STRATEGICA

Lo scalo giuliano spicca come snodo commerciale, energetico e militare tra Mediterraneo, Mitteleuropa e Balcani. Il suo vantaggio dipende dalla stretta interazione tra porto, industria, logistica e ferrovie. All’insegna della competizione con Fiume e Capodistria.

 

Copertina a cura di Laura Canali - 2026

Autori

Gli autori del numero di Limes 3/26, “In trappola”.

 

 

 

 

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Oh Donna Clara — una bella edizione del nostro tango preferito.. incisione del 1930– cantato– si capisce solo: ” Donna Clara tu sei bellissima ! “

 

 

 

***  ORCHESTRA :

 Saxophon Orchester Dobbri (28.3.1930)

 

 

 

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ANSA.IT — 10 APRILE 2026 — 16.31 – Video Economia ( 2.56 min. ) — Cosa si intende per “petrodollaro”– / — + LIMES, 20 agosto 2025- carte + pezzetti dall’articolo grande: ” Il dollaro resta re “.

 

 

 

*** blog: qualcosina si capisce, è un passetto.

 

ANSA.IT — 10 APRILE 2026 — 16.31
https://www.ansa.it/sito/videogallery/economia/2026/04/10/cosa-si-intende-per-petrodollaro_5ffc4905-25a8-46cf-aaa4-80d534bce384.html

 

 

 

SEGUE DA:

LIMESONLINE  -20 Agosto 2025

https://www.limesonline.com/carte/carta-inedita-della-settimana/dollaro-moneta-riserva-stati-uniti-finanza-19879905/

 

 

Il dollaro resta re

 

 

La carta inedita della settimana. di Laura Canali

 

 

 

 

 

La versione integrale della carta si trova alla fine dell’articolo.

La carta inedita a colori della settimana è dedicata al perdurante ruolo del dollaro come moneta di riserva mondiale.

La mappa illustra il peso del biglietto verde e delle principali divise globali nelle transazioni commerciali e valutarie internazionali e la rete cinese degli scambi denominati in yuan.

Del primato della moneta americana e delle sue concorrenti ha scritto Milton Ezrati nel numero di Limes La pace sporca“: 

❝Il biglietto verde mantiene saldamente il ruolo di valuta dominante. È di gran lunga la divisa più scambiata, coprendo l’88% delle transazioni valutarie mondiali. L’euro, seconda moneta di scambio, si ferma al 31%, mentre lo yen giapponese non supera il 17% e la sterlina britannica si attesta al 13%.

Quasi il 53% delle transazioni commerciali è regolato in dollari – a prescindere che siano coinvolti o meno soggetti statunitensi – rispetto al 30% in euro.

Al confronto, i contratti in yuan totalizzano appena il 4% del totale e vedono sempre una controparte cinese.

In dollari è espresso ancora il 57% delle riserve valutarie delle Banche centrali (rispetto al 71% del 2000). L’euro segue a grande distanza con il 20% (era il 18% nel 2000), pound ( in inglese è = sterlina ) e yen ( Giappone ) coprono rispettivamente il 5% e il 6%, il renminbi ( in cinese = Yuan ) appena il 2%.

Questa notevole tenacia non si deve alla performance dell’economia statunitense o alla gestione finanziaria di Washington, e nulla toglie alla crescente statura economico-commerciale della Cina o di altri paesi. Deriva piuttosto dalla semplice constatazione che malgrado il declino relativo dell’America e l’ascesa di altri attori, nessuna valuta può anche solo approssimare le credenziali del dollaro quale valuta di scambio e riserva mondiali.

Passiamo in rassegna i potenziali contendenti. L’incapacità del rublo era evidente anche prima della guerra e lo è ancor più ora. La sterlina britannica ha alcuni attributi positivi, incluso un emettitore politicamente stabile e giuridicamente solido, ma ha diversi punti deboli: l’economia del Regno Unito è troppo piccola per sostenere una valuta di riserva e la sua potenza commerciale troppo scarsa, al pari di quella militare e di quella diplomatica  ( nota le credenziali di una valuta ).

Nemmeno lo yen è un serio avversario: sebbene l’economia giapponese sia probabilmente abbastanza grande, la sua impronta commerciale e i suoi mercati finanziari abbastanza vasti, l’assenza di dinamismo mette in dubbio il fatto che la valuta nipponica possa essere sostenuta da un’adeguata produzione di beni e servizi. La mancanza di status militare e diplomatico solleva ulteriori interrogativi sulla capacità di Tōkyō di proteggere gli interessi dello yen. Per non parlare del fatto che il Giappone ha sempre rifuggito un ruolo globale per la propria moneta, temendo che un suo eccessivo apprezzamento (connesso all’incremento di domanda per usi di scambio e riserva) pregiudichi la competitività dell’export da cui dipende fortemente…❞

 

Continua a leggere: Il dollaro resta re

 

 

 

 

Lascio anche questa tagliata perché i numeri si vedono molto meglio.

&nbsp;Carta di Laura Canali - 2025

 Carta di Laura Canali – 2025 

 

 

 

 

sulla destra in alto : ” Forte legame Cina / Russia ( Causa guerra in Ucraina ) -?-

Carta di Laura Canali - 2025

a destra — Paesi .. scambi commerciali al di fuori del dollaro
linea sotto : Paesi con i quali la Cina ha commerci nella valuta nazionale
terza riga: La Cina è il principale partner dell’Africa

 

 

DALL’ARTICOLO GRANDE UNA NOTAZIONE IMPORTANTE PER CAPIRE QUALCOSINA..

 

IL DOLLARO RESTA RE

Il biglietto verde rimarrà moneta di scambio e riserva incontrastata, perché nessuno può e vuole eguagliarne i presupposti. L’acefalia dell’euro. Il provincialismo dello yen e i limiti dell’opportunismo cinese. Il privilegio si paga, ma resta esorbitante.

 

di Milton EZRATI

Pubblicato in: La pace sporca – n°7 – 2025

https://www.limesonline.com/rivista/il-dollaro-rimane-moneta-di-scambio-e-riserva-incontrastata-19758963/

 

Nei venticinque anni successivi alla seconda guerra mondiale queste credenziali ( VEDI SOPRA )  impeccabili resero il dollaro una moneta senza rivali. Il suo unico limite emerse, ironicamente, dall’altrettanto impareggiata forza dell’economia statunitense, che creò un attivo netto rispetto al resto del mondo. Idealmente, la nazione che esprime la moneta di riserva deve avere un passivo: comprare dal resto del mondo più di quanto venda crea un naturale deflusso di riserve idoneo a soddisfare i crescenti bisogni di liquidità di un commercio mondiale in espansione. Tale scarsità di dollari cominciò ad attenuarsi alla fine degli anni Sessanta, quando la crescente competitività delle controparti dell’America fece sì che questa iniziasse a registrare persistenti deficit commerciali. Ciò risolse un problema finanziario internazionale, ma ne creò uno interno che in prospettiva avrebbe decretato la fine del sistema. I produttori statunitensi, non avvezzi alla concorrenza, reagirono con rabbia all’arrivo di imprese straniere – soprattutto giapponesi e tedesche – che li estromettevano da mercati, interni ed esteri, in cui fino ad allora avevano dominato.

Il presidente Richard Nixon sentì la pressione politica e puntò ad attenuarla alterando il tasso di cambio fisso stabilito dagli accordi di Bretton Woods. Quando Germania e Giappone si opposero, Nixon reagì sganciando unilateralmente il dollaro dall’oro. Era il 15 agosto 1971.

 

 

” Nessuno però aveva una forza diplomatica e militare paragonabile a quella degli Stati Uniti, le cui dimensioni economiche, commerciali e finanziarie contribuivano altresì a conservare lo status del dollaro. ” ( CITAZIONE DALL’ARTICOLO )

 

 

Carta di Laura Canali – 2025 

Ammesso e non concesso che la Cina possa dare alla sua divisa uno status globale, non è detto che lo voglia.

Più che soppiantare il dollaro, pare evidente che la Cina e gli altri Brics mirino a godere di alcuni vantaggi dell’internazionalizzazione valutaria, schivandone però gli oneri.

Una divisa parzialmente usata negli scambi internazionali presenta la sua attrattiva. Dà lustro e dunque influenza politico-diplomatica, soprattutto presso le economie postcoloniali che contestano in modo crescente il primato occidentale.

C’è tuttavia da dubitare che Pechino accetti l’altro lato della medaglia: il debito e la deindustrializzazione indotti dal deficit commerciale. Tanto più che a moltiplicarne l’impatto sugli Stati Uniti è stata proprio l’ascesa produttiva e commerciale cinese, il cui «shock» sul tessuto socioeconomico ha sovvertito Washington, generando il ciclone Trump. Non esattamente l’esito cui il Partito-Stato cinese sembra tendere.

 

Questo contributo è una versione sostanzialmente aggiornata e parzialmente ampliata di un articolo apparso in origine su The National Interest. LINK DI X: https://x.com/TheNatlInterest/status/2042632837585605036

(traduzione di Fabrizio Maronta)

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ANSA.IT — MONDO NEWS DAL 9 APRILE ORE 19.12 — AL 10 APRILE ALLE 9.50 — non solo Medio Oriente

 

 

*** scusate il disordine..  non sono riuscita a fare meglio

 

ANSA.IT   10 APRILE 2026 – 9.50
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/10/trump-pessima-gestione-a-hormuz-non-e-il-nostro-accordo.-israele-apre-ai-negoziati_4dd2b909-5d88-439c-b82b-d0fcb2602b8a.html

 

 

 

Medio Oriente, Trump: ‘Pessima gestione del petrolio a Hormuz, non è l’accordo’. Israele apre ai negoziati con il Libano – LIVEBLOG.

 

Netanyahu apre ai negoziati con il Libano. Allerta antiaerea in tutto Israele all’alba. Il capo dell’Idf: ‘Siamo in stato di guerra in Libano, non in cessate il fuoco’

 

 

Donald J Trump - RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

IL PUNTO

Il presidente americano tuona: “L’Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz.

Questo non è l’accordo che abbiamo”. L’Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Gli Usa chiedono ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma promette: ‘Nessuna tregua con Hezbollah’. A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington guidata da Vance

 

 

10 APRILE

9.28

Orban accusa l’opposizione, ‘in atto complotto per manipolare il voto’

A due giorni dal voto il premier denuncia cooperazione con 007 stranieri e minacce

 

 

 

 

 

 

 

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TANIKA AMNICOLA ( dal Guarani = mandibola / 1 ): un po’di notizie, qualche immagine e qualcos’altro

 

 

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*** GUARANI- è un vasto popolo che cica dal V secolo d. C. occupava un vasto territorio nel Sud America ( Brasile, Bolivia, Paraguay fino all’Argentina- ( segue: https://magazine.cisp.unipi.it/breve-storia-popolo-guarani-e-della-sua-resistenza/ )
Il  guaraní è una lingua indigena della famiglia tupi-guaraní, parlata da oltre 7-9 milioni di persone in Sud America, principalmente in Paraguay, dove è lingua ufficiale insieme allo spagnolo. IL gesuita José de Anchieta scrisse la prima grammatica tupi- guarani, stampata nel 1595, due anni prima della sua morte. La parola ” Tupi ” significa ” grande padre ” o anche ” condottiero “.

 

Roberto Vecchioni – El bandolero stanco

 

Sarà forse il vento
Che non l’accarezza più
Sarà il suo cappello
Che da un po’ non gli sta su
Sarà quella ruga
Di ridente nostalgia
O la confusione
Tra la vita e la poesia:
Non assalta treni
Perché non ne passan mai;
Non rapina banche
Perché i soldi sono i suoi;
Vive di tramonti
E di calcolati oblii
E di commoventi
Ripetuti lunghi addii
Struggenti addii…

El bandolero stanco
Col cuore infranto
Stanotte va;
Va, su un cavallo bianco
Col suo tormento
Lontano va

Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove.
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove..

Ha una collezione
Insuperabile di taglie;
Molte, tutte vuote
Già da tempo, le bottiglie;
Dorme sul cavallo
Che non lo sopporta più
E si è fatto un mazzo
Per la pampa su e giù

Ogni notte passa
E getta un fiore a qualche porta
Rosso come il sangue
Del suo cuore di una volta
Poi galoppa via
Fino all’inganno dell’aurora
Dove qualche gaucho
Giura di sentirlo ancora
Cantare ancora…

Ah bandolero stanco
Stanotte ho pianto
Pensando a te:
C’è un po’ della mia vita
Nella tua vita
Che se ne va

Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove

Se chiudo gli occhi, dentro gli occhi
Sei di nuovo quello vero
Quando sorridevo, quando ti credevo:
Ascoltami, guardami, sta’ fermo:
È ancora vivo questo amore
Tutto questo amore, tutto il nostro amore:
E tu lontano non ci vai
A morire come una puttana
Prima del mio cuore
Al posto del mio cuore:
Non mi lasciare solo in questa
Notte che non vedo il cielo:
Torna bandolero! torna bandolero!
Torna bandotero!

Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove
Dov’è silenzio
Dov’è silenzio, dove…

 

 

ch. adesso che la ascolto dopo tanto tempo, mi sembra una canzone magnifica– sarà che vengo dalla ricostruzione di animali del Permiano, che non ricordavo neanche più che fosse al mondo.

 

Un esemplare di Tanyka amnicola che si nutre di piante acquatiche (fonte: Vitor Silva) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un esemplare di Tanyka amnicola che si nutre di piante acquatiche (fonte fotografica: Vitor Silva)

 

DA :

ANSA.IT/ CANALE SCIENZA — 7 APRILE 2026

https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/ragazzi/news/2026/04/07/scoperto-un-antico-erbivoro-con-la-mandibola-contorta-e-denti-rivolti-di-lato_d6372212-8919-4f71-b5de-0e1cd79deea3.html

 

 

DA :

 

275-Million-Year-Old Amphibian Relative with Twisted Jaws Rewrites Early Tetrapod Diets

 

Un parente degli anfibi vissuto 275 milioni di anni fa, con mascelle contorte, riscrive la dieta dei primi tetrapodi.

 

10 marzo 2026, a cura della redazione- PALEONTOLOGIA

 

 

 

Tanyka amnicola. Crediti immagine: Vitor Silva.

Tanyka amnicola . Crediti immagine: Vitor Silva.

 

Un nuovo genere e una nuova specie di tetrapode basale arcaico del periodo Permiano sono stati identificati grazie a mandibole fossili ritrovate in Brasile.

Chiamato Tanyka amnicola, questo strano parente degli anfibi presentava denti rivolti lateralmente e una superficie masticatoria simile a una raspa,

 

Raspa - Utensili e macchinari - raspa utensile

immagine da :
https://www.casapratica.org/attrezzature/utensili-e-macchinari/raspa.asp

 

suggerendo che alcuni antichi vertebrati a quattro zampe abbiano iniziato a sperimentare il consumo di piante molto prima di quanto i paleontologi si aspettassero.

 

Un nuovo genere e una nuova specie di tetrapode basale arcaico del periodo Permiano sono stati identificati grazie a mandibole fossili ritrovate in Brasile. Chiamato Tanyka amnicola , questo strano parente degli anfibi presentava denti rivolti lateralmente e una superficie masticatoria simile a una raspa, suggerendo che alcuni antichi vertebrati a quattro zampe abbiano iniziato a sperimentare il consumo di piante molto prima di quanto i paleontologi si aspettassero.

 

nota : Il Permiano è l’ultimo dei sei periodi in cui è divisa l’era geologica del Paleozoico e si estende da circa 299 a 252 milioni di anni fa. Caratterizzato dalla formazione del supercontinente Pangea e da un clima arido, si è concluso con la più grande estinzione di massa della storia terrestre.

 

Il periodo Permiano, ultimo del Paleozoico, si estende da circa 299 a 252 milioni di anni fa. Caratterizzato dalla formazione del supercontinente Pangea e da un clima arido, si è concluso con la più grande estinzione di massa della storia terrestre.

 

ALCUNE IMMAGINI DEGLI ANIMALI VIVENTI IN QUESTO PERIODO– RICOSTRUITI

Ne mettiamo tre, non uno di più, anche se per noi sarebbero da vedere tutti!

Per chi avesse tempo e voglia, mettiamo il link da aprire:
https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Permian?uselang=it#/media/File:Parasaurus_geinitzi_life_restoration_(single_model)_by_Sebastian_Brandt_(Reco-Brandt).jpg

 

 

Diadectes absitus paleontological reconstruction by Sebastian Brandt (Reco-Brandt).jpg

 

 

 

 

ricostruzione com’era da vivo di Sebastian Brandt (Reco-Brandt).  Appartiene al primo periodo del Premiano

 

 

immagine della ricostruzione del periodo Premiano

di Maria Hubrecht & Tine Lepoutre – RKD

 

 

 

 

Orobates pabsti ricostruito da Sebastian Brandt (Reco-Brandt).
Natural History Museum Erfurt.

*** pensate di fare una passeggiata incontrandoli.. sono tanti !

 

 

 

UNA- DUE- TRE  IMMAGIN I DI ERFURT IN GERMANIA

DA GETTY IMAGES

 

 

Le migliori regioni della Germania per trovare lavoro - Lavoro nel Mondo

ERFURT E’ IN TURINGIA ED E’ LA CAPITALE DELLO STATOI
* Dal 1949 al 1990 ha fatto parte del blocco orientale

 

 

 

WEIMAR è una delle su famose città — tutte bellissime

da: Getty Images
https://www.gettyimages.it/detail/foto/weimar-town-square-immagine-royalty-free/1021714830?phrase=germany%20thuringia%20erfurt&adppopup=true

 

 

 

Erfurt, Germany

case medioevali nel centro di Erfurt nella Piazza del mercato di fronte alla Cattedrale e alla chiesa di San Severo

 

Erfurt Cathedral, St. Severi Church, Domplatz, Erfurt, Germany

La cattedrale e la Chiesa di san Severo

 

**  MI PROMETTO, VI PROMETTO DI TORNARE, NON SI PUO’ LASCIAR DI VEDERE TANTE BELLEZZE– devo dire che, a noi, francamente, aiutano a stare al mondo, come stamattina qui a Sanremo c’era un cielo  azzurro pulito e lo guardavi attraverso gli alberi con le loro foglie appena nate di quel verde tenero– e l’insieme ti consolava in quel momento di tante cose..

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DATA ROOM – FACEBOOK.COM — Il Ministero della Difesa di Israele, dal 7 ottobre 2023 è stato registrato il più alto numero di suicidi nella storia dell’esercito israeliano.

 

 

 

 

FACEBOOK.COM
https://www.facebook.com/watch/?v=873638055261535

 

 

Secondo i dati ufficiali del Ministero della Difesa di Israele, dal 7 ottobre 2023 è stato registrato il più alto numero di suicidi nella storia dell’esercito israeliano. E a questi si sommano i tentati suicidi. Stando a quanto approfondito in un’inchiesta interna, la maggior parte dei suicidi e tentati suicidi è collegata “direttamente al trauma” da esposizione prolungata al combattimento, scene violente, perdita di compagni, stress psicologico cronico. Un dramma che si aggiunge a quello della popolazione di Gaza, dove decine di migliaia di civili hanno subito lutti, perdita di case, sfollamenti e bombardamenti continui, non è possibile misurare l’impatto psicologico su larga scala e gli shock restano invisibili e senza cure.

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