ANSA.IT  — 31 OTTOBRE 2022 – 17.14 :: Dal Cdm ok a decreto unico su Covid e rave. Meloni: “Ergastolo ostativo, lotta alla mafia obiettivo del governo”. C’è anche il rinvio al 30 dicembre dell’attuazione della riforma Cartabia

 

ANSA.IT  — 31 OTTOBRE 2022 – 17.14
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In corso la conferenza stampa della premier Giorgia Meloni insieme ai ministri Piantedosi, Nordio e Schillaci. 

 

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Dal Cdm ok a decreto unico su Covid e rave. Meloni: “Ergastolo ostativo, lotta alla mafia obiettivo del governo”.

C’è anche il rinvio al 30 dicembre dell’attuazione della riforma Cartabia

 

 

PALAZZO CHIGI

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto unico sulle misure per il Covid, i rave party e il carcere ostativo.

Tra le misure decise nel decreto c’è anche il rinvio al 30 dicembre dell’attuazione della riforma Cartabia.

E’ stata inoltre approvata la nomina dei 31 sottosegretari e degli 8 viceministri.

 

Stop a partire da domani primo novembre all’obbligo vaccinale anti Covid per medici e professioni sanitarie. Resta, invece, l’obbligo di mascherina negli ospedali e nelle Rsa.

 

“Stamattina abbiamo proceduto ad approvare un primo decreto che secondo me è molto importante. Personalmente, per me, è a tratti simbolico”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Avevamo promesso che saremmo stati veloci e veloci siamo stati”. “Sono molto contenta delle misure approvate oggi sulla giustizia”, ha aggiunto Meloni. La premier si lascia andare anche ad una battuta: come avete visto “ho anche tolto il bavaglio al ministro Nordio”, ha detto alludendo ad alcune ricostruzioni giornalistiche.

“Abbiamo approvato un primo decreto molto importante per provvedimenti. Se ricordate, nella relazione che ho fatto in Parlamento avevo detto che la lotta alla criminalità organizzata era uno degli obiettivi del governo, e sono contenta che il decreto contenga una norma che va in questo senso, quella sull’ergastolo ostativo, una materia che ci sta a cuore”, ha detto la presidente del Consiglio.

“C’è una corsa contro il tempo per la manovra, nel prossimo cdm del 4 novembre si aggiornerà la Nadef e si potrebbe aprire il dossier energia”, ha detto Meloni.

 

“Abbiamo aperto il consiglio dei ministri tributando il nostro pensiero all’anniversario di una delle stragi che ci hanno colpito di più: la vicenda dei 27 bimbi e della maestra che a San Giuliano di Puglia sono morti per una scuola fatiscente. Lo abbiamo fatto per” ricordare “l’impegno che abbiamo in tema di messa in sicurezza degli edifici scolastici”, ha detto la premier.

 

ERGASTOLO OSTATIVO

Sull’ergastolo ostativo ” abbiamo accolto l’indicazione della Consulta”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, spiegando che “la norma non compromette la sicurezza e la certezza della pena. “Si tratta di adeguarci alle indicazioni della Corte, e anche di recepire l’indicazione data dal precedente Parlamento che aveva proposto questa modifica”

Abbiamo “accolto il grido di dolore di Procure, gip, Corti di Appello e Procure generale nel chiedere il rinvio dell’applicazione della riforma Cartabia che comunque va nella giusta direzione”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

 

LA STRETTA SUI RAVE

Con la norma sui rave party ” interveniamo sulla materia con una norma che prevede un reato nuovo, quello di Invasione per raduni pericolosi”, ha annunciato la presidente del Consiglio. “Inizialmente si era ragionato di intervenire su un’aggravante per il reato che già esiste, e cioè Invasione di terreni ed edifici, ma abbiamo scelto di introdurre un reato nuovo e diverso per evitare che si inserisse tra i reati contro il patrimonio e non per l’incolumità pubblica” ha spiegato Meloni.

Reclusione da 3 a 6 anni, multe da 1.000 a 10.000 euro e si procede d’ufficio “se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge nella parte che riguarda il contrasto ai rave party. In caso di condanna, “è sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e di quelle utilizzate per realizzare le finalità dell’occupazione”.

 

 

 

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