video, 6.35 — RAI CULTURA INTERVISTA A MARCO ROVELLI SUL SUO LIBRO: ” SOFFRO DUNQUE SIAMO “- +- PEPPE DELL’ACQUA, ( Solofra, Avellino, 1947 ), psichiatra — SOFFRO DUNQUE SIAMO. MARCO ROVELLI RACCONTA IL DISAGIO PSICHICO NELLA SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI – MINIMA&MORALIA  14 marzo 2023

 

 

video, 6. 35 min. 

RAI CULTURA — INTERVISTA A MARCO ROVELLI SUL SUO LIBRO: ” SOFFRO DUNQUE SIAMO “

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2023/05/rovelli-76a8ebfc-0df5-482a-b7d1-b9bce64b398a.html

 

Un bellissimo libro che ho letto con grande interesse e con ininterrotta attenzione, accompagnato in ogni pagina da intuizioni e da riflessioni sulla sofferenza psichica che tutti gli psichiatri dovrebbero leggere.” (Eugenio Borgna)

 

***

 

Chansons Contre la Guerre - Servi

foto da ” Canzoni contro la guerra “

Marco Rovelli (Massa11 giugno 1969) è uno scrittore e musicista italiano.

Marco Rovelli è docente di Storia e filosofia nella scuola secondaria. Esordisce come scrittore con il libro di poesie Corpo esposto, pubblicato nel 2004; giunge alla notorietà nel 2006, con il libro Lager italiani, un “reportage narrativo” interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi e analizzati dal punto di vista politico e filosofico. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un’analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Sempre nel 2009 ha pubblicato il secondo libro di poesie, L’inappartenenza. Nel 2012 ha pubblicato Il contro in testa e il romanzo La parte del fuoco (quest’ultimo uscito nella collana curata per Barbès dal critico Andrea Cortellessa). Nel 2013 è uscito La meravigliosa vita di Jovica Jovic, scritto insieme a Moni Ovadia. Nel 2015 è uscito per Laterza Eravamo come voi, racconti di storie partigiane. Nel 2016 pubblica La guerriera dagli occhi verdi, un romanzo non-fiction sulla vita di una guerrigliera curda, preparato con un viaggio tra i guerriglieri curdi; successivamente pubblica altri due romanzi biografici, Il tempo delle ciliegie dedicato alla vita di Louise Michel e Siamo noi a far ricca la terra dedicato a Claudio Lolli.Nel 2023 esce un saggio-inchiesta: “Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui”. Suoi racconti e reportage sono apparsi su diverse riviste, tra cui Nuovi Argomenti. Collabora con il manifesto e con Left. Ha fatto parte della redazione della rivista online Nazione Indiana.

segue : https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Rovelli

 

 

 

******

 

 

MINIMA&MORALIA

 14 marzo 2023

 

Soffro dunque siamo. Marco Rovelli racconta il disagio psichico nella società degli individui

 

 

di Peppe Dell’Acqua

 

“Nella narrazione oggi egemone, la natura relazionale della persona umana, la sua natura sociale, scompare, scompare la sua storia, scompare la parola…”, è questa una delle affermazioni che costituiscono l’incipit del libro di Marco Rovelli, Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui (minimum fax). Un libro tanto completo di informazioni su psichiatrie, psicoterapie, psicologie, servizi, disturbi mentali “recenti” e antichi, da porsi quasi come un “manuale”.

Un manuale naturalmente ricco di riflessioni, analisi, prese di posizione tra le psichiatrie ormai antiche e le visioni psico-analitiche, tra le psichiatrie che si vogliono moderne e la gamma infinita delle scuole psicoterapeutiche. In questa selva di ordini di discorso, di notizie, di parole che vogliono tendere a costruire certezze la presenza del soggetto, della storia, delle relazioni, diventa una ricerca costante e non sempre facile. Da un dettagliato repertorio delle scuole psicoterapeutiche a un tentativo lodevole di attraversare servizi e gruppi di lavoro nelle differenti regioni che continuano a tenere la rotta della “rivoluzione basagliana”, fedeli critici a una originaria scelta di campo, il libro diventa prezioso.

La scrittura di Marco Rovelli, attraversando tutti questi ordini di discorso, non si sottrae a una precisa scelta di campo, che non trascura in nessun momento la critica a quella cultura e a quelle pratiche ancora purtroppo presenti se non egemoni nel “vedere la malattia e non il malato”: la malattia, la clinica, la diagnosi, il rischio, la pericolosità al primo posto. E rendere visibili i dispositivi organizzativi che conseguono a quella scelta: ospedali, ricoveri, modalità di contenzione, ricoveri coatti che privano di diritto, di libertà, di dignità.

Colgo nel libro una costante attenzione alle conseguenze del mancato cambiamento che rendono tanti luoghi della cura e tanti discorsi sulla cura incompatibili con l’assetto di una moderna democrazia. Ancora più ricche di spunti di riflessione le parti del libro che mettono in guardia, con molto rigore ma anche con molta passione, dal rischio, dall’immanenza, della medicalizzazione (della psicologizzazione).

Come se ogni respiro, ogni sguardo, ogni movimento, per essere in qualche modo visto, ascoltato, partecipato, dovesse trovare non soltanto una diagnosi quanto una quantità di parole colte e appropriate che vanno a rinchiudere quei brandelli di vita in visioni di malattia, di incapacità, di permanente sofferenza. Di oggetti infine di cui si approprierà, in un modo o nell’altro, lo psicologo, lo psicoanalista, lo psichiatra, impoverendo e legando, talvolta in un discorso senza fine, le persone che vanno perdendo la loro soggettività. Che vanno a radicare sempre più la loro individualità nella impossibilità di riconoscersi in un collettivo, in un insieme. Come se le forme dell’ascolto, e degli ascolti professionali, attentassero continuamente alla vitale necessità di esserci. Di essere con l’altro.

 

 

 

*******

 

 

14 – 17 settembre 2023   TORRE DEL LAGO : IL SUONO DELLE RELAZIONI

 

Terza edizione del Festival Culturale Mèlosmente – ”  Il suono delle relazioni ”

ore 17.30 l’ensamble di “I Flauti di Lucca”, un gruppo di studenti del liceo musicale Passaglia di Lucca.

A seguire, la conferenza dal titolo “La relazione come luogo di individuazione” della Dr.ssa Sonia Cortopassi, psichiatra, psicoterapeuta ed ideatrice di Mèlosmente (ore 18) e quella del filosofo, saggista e psicanalista Umberto Galimberti “L’io e il noi: il primato della relazione” (ore 18.30).

Alle ore 21, dopo l’aperitivo inaugurale con i prodotti dell’azienda agricola L’Orto del Nonno di Piano di Mommio, alle ore 21 il concerto del Coro Etnico Agorà, un coro femminile di canti etnici e popolari diretto da Daniela Dolce, per creare una realtà multiculturale integrata attraverso la musica del mondo.

altro nel link:
https://dasapere.it/2023/09/14/festival-culturale-melosmente-il-suono-delle-relazioni/

 

 

NOTA ::  PIANO DI MOMMIO — dove c’è l’orto del Nonno..

 

Mappa MICHELIN Piano di Mommio - Pinatina di Piano di Mommio ViaMichelin

Piano di Mommio fa parte del comune di Massarosa ( dista 7 km ), in provincia di Lucca, nella regione Toscana.

 

 

 

Il Campanile e la chiesa

 

Mommio Castello campanile

 

 

 

 

Mommio Castello, vista da Piano di Mommio

Terra di Versilia

 

 

 

 

tramonto a Mommio Castello

 

 

 

 

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

1 risposta a video, 6.35 — RAI CULTURA INTERVISTA A MARCO ROVELLI SUL SUO LIBRO: ” SOFFRO DUNQUE SIAMO “- +- PEPPE DELL’ACQUA, ( Solofra, Avellino, 1947 ), psichiatra — SOFFRO DUNQUE SIAMO. MARCO ROVELLI RACCONTA IL DISAGIO PSICHICO NELLA SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI – MINIMA&MORALIA  14 marzo 2023

  1. DONATELLA scrive:

    Secondo me, anche se uno non ha un disagio psichico, nella nostra società glielo fanno venire. Esempio: pomeriggio Franco è andato alla Asl di Cinisello per farsi prescrivere delle medicine ( noi per il momento non abbiamo medico curante perché non c’è nessun medico nella nostra città e nei dintorni). Alla Asl in orari stabiliti c’è un medico per le ricette dei medicinali. L’orario di oggi era al pomeriggio dalle 15 alle 19. Quando è andato, verso le 16 e trenta, erano al n° 4. Franco ha preso il n° 19, il n° 4 è stato dentro quasi tre quarti d’ora e a questo punto Franco se n’è andato. Piccole, odiose tragedie di normale amministrazione per la nostra sanità ormai andata a male. Probabilmente c’è un piano occulto per fare sparire i pazienti, forse un modo silenzioso ma efficace per una radicale “riforma” dei pazienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *